mercoledì 29 settembre 2010 55 commenti

Bavette " autunno veneziano "



Per realizzare questa ricetta, ho impiegato dei prodotti tipici autunnali dell’entroterra veneziano.
Una pasta che con i suoi ingredienti ricorda appunto i colori dell’autunno. Una ricetta legata ai ricordi e alle tradizioni della mia terra d’origine, con un pizzico di innovazione
.



Ingredienti per 4 persone:
- 280 gr. di bavette n° 13 Barilla
- 2 fettine di guanciale affumicato
- 600 gr. di zucca marina di Chioggia
- 8 fettine di zucca marina di Chioggia
- 150 gr. di schie ( gamberi grigi di laguna )
- 250 gr. di funghi chiodini
- pesto Barilla q.b
- ½ cipolla bianca di Chioggia
- 2 spicchi d’aglio
- 1 foglia di alloro
- prezzemolo
- cannella
- sale e pepe
- olio extra vergine di oliva

Il Veneto è una delle regioni italiane dove la zucca marina di Chioggia ha trovato un clima tale da permettere la sua coltivazione in modo intensivo. Questa varietà, grazie alle doti di buona conservabilità del frutto era un ortaggio sempre presente, assieme alla polenta , nelle mense più povere nel periodo invernale. Questo prodotto è tradizionalmente legato al territorio di Chioggia , ma è presente in tutto l’entroterra veneziano . E’ nota anche come “suca santa” o “suca baruca” questo termine deriva dall’unione di “verruca”( riferito alla sua buccia porosa ) e la parola ebrea “ baruch” ( santo Benedetto )
Deduco quindi che il termine “ zucca santa, o benedetta” trae origine dal fatto che questo ortaggio permetteva la sopravvivenza delle famiglie più povere nei periodi di carestia invernali.

Le schie sono dei gamberetti grigi tipici della laguna di Venezia e del delta del Po. Fino ad una trentina di anni fa si pescano anche nei fossati di campagna. Erano considerati un cibo per poveri, perchè facilmente reperibili e poco costosi . Le schie sono poco carnose, ma hanno un sapore davvero particolare.




Un tempo, i chiodini ( pioppini ) , assieme alla sbrise, erano le uniche varietà di funghi presenti nella mia zona, e che le famiglie povere potevano permettersi.



Procedimento: tritare finemente il prezzemolo e lo spicchio d’aglio, porre sul fuoco un tegame con olio extra vergine di oliva, aggiungere il trito, lasciar insaporire per alcuni minuti, quindi aggiungere i funghi e portarli a cottura, spegnere il fuoco e per ultimo aggiungere il sale.

Fate bollire dell'acqua in una pentola e tuffatevi le schie scolandole non appena salgono a galla, quindi sbucciatele.

In un altro tegame stufare la cipolla tritata finemente e lo spicchio d’aglio in camicia, aggiungere un trito di guanciale affumicato, una foglia di alloro ed infine la zucca a concassè, far cuocere sino a quando si forma una crema, spegnere il fuoco ed inserire nel tegame le schie sbucciate.

Cuocere le bavette in abbondante acqua salata, scolarle al dente, farle saltare nel salta pasta con il sugo di zucca e schie, i funghi ed un cucchiaino di pesto Barilla.
Presentazione del piatto: porre al centro del piatto un nido di pasta, con l’aiuto di due cucchiaini formare delle piccole noccioline di pesto Barilla, guarnire il piatto con le fettine fritte di zucca., aromatizzate con un pizzico di cannella.

Consiglio di abbinare questo piatto a del vino Lison del Veneto Orientale.

Con questa ricetta partecipo a: " Venezia nel piatto"



Vedi anche : Schie con polenta e zucchine.
domenica 26 settembre 2010 51 commenti

Mille foglie di sgombro e finocchina con dadolata di zucca



Ingredienti per 4 persone:

- 250 gr. di sgombro in olio d'oliva Angelo Parodi
- 650 gr. di zucca
- 8 quadrati di pasta sfoglia ( 10x10 )
- ½ cipolla bianca di Chioggia
- ½ limone biologico
- prezzemolo, timo
- erba cipollina, maggiorana
- 1 foglia di alloro
- 1 finocchina
- cannella
- sale
- olio di semi di mais




Esecuzione: mondare la zucca, lavarla, e tagliarla a cubetti di 1.5 cm. di spessore. Tritare finemente la cipolla e farla brasare in un tegame con un filo di olio di semi di mais, aggiungere la zucca e cucinarla a fuoco vivo, saltandola di tanto in tanto, aggiungere la foglia di alloro,il sale e un pizzico di cannella.
Bucherellare con l’aiuto di una forchetta, i quadrati di pasta sfoglia, disporli su una teglia rivestita con carta forno e farli cuocere a 200° per 10 minuti circa.



Fare un trito con erba cipollina, prezzemolo, timo e maggiorana.
Affettare sottilmente la finocchina, aggiungere il trito di erbe aromatiche, appena un pizzico di raspatura di limone, qualche goccia di succo di limone, un filo d’olio e il sale,mescolare il tutto e lasciar insaporire per alcuni minuti.

Sgocciolare il tonno ( 2 scatole da 125 gr. )

Presentazione: alternare su un piatto la pasta sfoglia con la finocchina precedentemente preparata, e lo sgombro sbriciolato: formare due stati. Disporre al lato del millefoglie la dadolata di zucca calda. Guarnire il piatto con un cubetto di zucca intarsiato e barbe di finocchina
.




Come vino consiglio di abbinare questo piatto a del vino Verdiso servito fresco.

Con questa ricetta partecipo al concorso "Impiatta e scatta" con Angelo Parodi.


martedì 21 settembre 2010 44 commenti

Torta soffice all'ananas con gelatina di albicocche



Da oggi inizio una collaborazione con la Guardini S.P.A , azienda leader nel settore degli stampi da forno; nata a Torino nel 1947 ,è un’azienda che conta oltre 60 anni di storia da protagonista .
Qual è il segreto di questo successo? La fantasia, la creatività, la tecnologia, l’ innovazione , la qualità dei materiali e la competitività dei prezzi, è questo il mix di ingredienti che ha decretato il successo di questa azienda.


Per realizzare questa torta ho utilizzato la tortiera apribile, con fondo salvagoccia, della linea “ Sapori d’autunno” Guardini.




Ingredienti per 6/8 persone:
- 2 uova bio
- 125 ml. di yogurt magro con pezzi di ananas
- 7 fette di ananas sciroppate
- 130 gr. di zucchero
- 300 gr. di farina
- 70 gr. di burro
- 1 bustina di lievito
- una spruzzata di grappa

Per la gelatina di albicocche:
- 1 arancia bio
- 2 cucchiai di marmellata di albicocche
- I cucchiaio di acqua

Esecuzione: fate sciogliere il burro su un tegamino a fuoco dolce. Separare i tuorli dagli albumi. In una terrina montare i tuorli con lo zucchero, aggiungere poi , continuando a mescolare, il burro sciolto, lo yogurt, e la spruzzata di grappa . Aggiungere la farina setacciata, mescolata assieme alla bustina di lievito. Inglobare quindi gli albumi montati a neve con un pizzico di sale, sempre continuando a mescolare. Inserire la preparazione nella tortiera Guardini , decorare a raggiera con le fette di ananas sciroppato, ed infornare a 180° per 30 minuti circa.

Nel frattempo preparare la gelatina di albicocche: spremere l’arancia e filtrare il succo attraverso un colino. Porre sul fuoco un tegamino con i due cucchiai di marmellata di albicocche, il succo dell’arancia filtrato ed un cucchiaio di acqua, mescolare fino ad ottenere una gelatina fluida. Con l’aiuto di un cucchiaio versare la gelatina sulla torta, quindi lasciar raffredare completamente il dolce nella teglia, prima di servirlo.


Questa torta all’ananas è adatta per la prima colazione, ed anche per la merenda del pomeriggio abbinata ad una tazza di buon tè; ma è anche ottima come dolce fine pasto.

In questo caso consiglio di abbinarla a del vino prosecco passito
.

lunedì 20 settembre 2010 7 commenti

Mostra fotografica: il paesaggio italiano in fotografia, 1950 – 2000


Ieri pomeriggio in occasione della manifestazione “ Pordenone legge” ho avuto occasione di visistare la mostra " Il paesaggio italiano in fotografia, 1950 - 2000" : circa 150 scatti di 85 grandi fotografi che raccontano il paesaggio italiano e le sue trasformazioni negli ultimi 50 anni.
Tale mostra merita di essere visitata, se passate da quelle parti, fateci una capatina.


Questo è il video promo della mostra :


II PAESAGGIO ITALIANO IN FOTOGRAFIA 1950–2000
Sale espositive provinciali di Corso Garibaldi - Pordenone
7 settembre – 31 ottobre 2010
Apertura: dal martedì al venerdì: 15:00-19:00
sabato e domenica: 10:00-19:00
8 settembre: 10:00-19:00
Chiusura: il lunedì INGRESSO GRATUITO

Info e prenotazioni: tel. 0434 231418 / fax 0434 231410 / cultura@provincia.pordenone.it

venerdì 17 settembre 2010 14 commenti

Rievocazione storica: il medioevo a Valvasone



Valvasone è un comune italiano della provincia di Pordenone in Friuli-Venezia Giulia. E’ uno dei borghi più belli d’Italia; e il suo castello, costruito tra il 1252 e il 1292, è stato dichiarato monumento nazionale, in quanto importante traccia di documentazione storica.
Dal 10 al 12 settembre 2010 si è svolta a Valvasone l’annuale rievocazione storica, sembrava di essere tornati indietro nel tempo: tantissimi figuranti in costume medievale, provenienti non solo dal Friuli ma anche da altre regioni d’Italia, tantissime bancarelle con i mestieri tipici del medioevo, ed in più ristoranti e chioschi proponevano menù tipicamente medievali.
Questo di seguito sono alcune foto che documentano l’evento.




Portico dell'antico convento dove si svolgono i pranzi e le cene medievali.


Il Duomo di Valvasone in stile neogotico, costruzione terminata nel 1454.




Le belle fornaie stile medievale.





La bancarella dei dolci medievali: ottimi ve l'assicuro, ma le ricette erano top secret.






E quando giunge la sera le luci si spengono e Valvasone si illumina con le luci delle fiaccole.



Una visita virtuale a Valvasone:





mercoledì 15 settembre 2010 24 commenti

Pennette di farro alla parmigiana


Ingredienti per 4 persone:

- 280 gr. di pennette di farro ( farrette )
- 1 melanzana tonda di 450 gr. circa
- 2 pomodori maturi cuor di bue di medie dimensioni
- 100 gr. di mozzarella di bufala
- insaporitore Ariosto aglio e peperoncino
- insaporitore Ariosto per sughi a base di pomodoro
- basilico
- olio extra vergine di oliva

Procedimento:
Per prima cosa prepariamo una concassè di pomodoro : incidere i pomodori con un taglio a croce, tuffarli quindi per pochi istanti in acqua bollente, scolarli e con l’aiuto di un coltellino privarli della buccia . Divederli in quattro pezzi , eliminare i semi e tagliare a cubettini la polpa ottenuta. Porre la concassè in una ciotola con del basilico fresco spezzettato, un pizzico di insaporitore Ariosto per sughi a base di pomodoro, coprire con olio extra vergine d’ oliva, mescolare e tenere da parte.

Accendere il forno ventilato alla massima temperatura, tagliare la melanzana a piccoli cubetti, aggiungere l’insaporitore Ariosto aglio e peperoncino e un filo d’olio extra vergine di oliva, mescolare con due posate, mettere il tutto in una pirofila ricoperta con carta forno ( in un unico strato ) ,e cuocere per circa 15 minuti.
Tagliare la mozzarella di bufala a cubetti.
Cuocere le pennette in abbondante acqua salata, scolarle al dente.
Farle saltare in padella aggiungendo i tre componenti della parmigiana: per la concasse’ di pomodoro con olio e basilico, poi i cubetti di melanzana al forno e per ultimo i cubetti di mozzarella di bufala.
Impiattare immediatamente e decorare a piacere con del basilico fresco.

Come vino consiglio di abbinare questo piatto a del Nero d’Avola.

Buon appetito.

domenica 12 settembre 2010 13 commenti

Complimenti a "CinqueSensi"


Sulla rivista Casastile di Agosto 2010 ho trovato un bellissimo articolo su " CinqueSensi" ( pag. 48-49-50 ), dove si anticipava che la giuria addetta a selezionare i punti vendita eccellenti, era al lavoro per designare i vincitori della selezione Italiana del Global Innovator Award.


Complimenti a Monica e Simonetta ! Grazie al loro impegno e alla loro passione " Cinque Sensi" è tra i vincitori . Venerdi' 10 settembre 2010 le due titolari, si sono recate a Milano per ritirare il premio.





Su living24.it potete trovare l'elenco dei punti vendita finalisti.


"CinqueSensi" ha vinto anche un'altro importante riconoscimento. Per ora un po' di suspance... vi racconto tutto nei prossimi post.
lunedì 6 settembre 2010 40 commenti

Filetto di maiale uva Malvasia e aceto balsamico


Settembre, stagione di vendemmia : io ho realizzato questa ricetta con dell’uva Malvasia aromatica di Candia, appena raccolta.

Ingredienti per 4 persone:

- 1 filetto di maiale di circa 600 gr.
- 1 grappolo di uva Malvasia aromatica di Candia
- 1 cipolla bianca di Chioggia
- 1 gambo di sedano bianco
- 1 rametto di rosmarino
- 2 cucchiai di aceto balsamico
- rucola
- 1 foglia di alloro
- 1 cucchiaio di maizena
- olio extra vergine di oliva
- sale e pepe

Esecuzione : tagliare il filetto a fette trasversali ( ottenendo 8 fettine) poi appiattirle leggermente , perché devono rimanere piuttosto spesse. Insaporire le fettine con sale e pepe da ambo i lati, poi porle in un contenitore con il rosmarino e un filo d’olio extra vergine di oliva. Coprire il contenitore e lasciar marinare in frigo per 30 minuti circa.

Tritare finemente la cipolla e il sedano, farli brasare in una padella con un filo d’olio a fuoco dolce, per 10 minuti circa, poi passare le verdure al setaccio e rimetterle quindi nel tegame. A questo punto si prepara il succo’d’uva, ( mosto ) questa operazione necessita di un passaverdura ed un contenitore per raccogliere il succo. Si procede quindi a diraspare il grappolo ( togliere gli acini dal raspo ) si schiacciano con le mani gli acini e poi si passano al passaverdura a fori grossi otterremo così il succo ( per questa ricetta, 100 ml. )
Porre sul fuoco un tegame antiaderente, quando questo è caldo, inserire le fettine e farle dorare da entrambi i lati ( la carne non deve essere completamente cotta, ma solo rosolata ), togliere le fettine e porle in piatto. Deglassare il fondo di cottura delle fettine con il mosto e travasarlo nel tegame con le verdure, aggiungere l’aceto balsamico, la foglia di alloro e la maizena, far addensare quindi la salsa; aggiungere sale q.b. Inserire a questo punto le fettine di filetto e farle insaporire bene nella salsa ( circa 7 minuti ).

Presentare il piatto con qualche foglia di rucola e come contorno delle patate al forno.
Questa salsa agro dolce è davvero particolare, vi consiglio di provarla; il filetto è morbidissimo.

Come vino consiglio di abbinare questo piatto a della Malvasia aromatica di Candia.

venerdì 3 settembre 2010 12 commenti

Voglia d'estate



...L'estate sta finendo (come dicevano i Righeira), ma la voglia di fuggire nuovamente e di evadere dalla routine è sempre forte...




Buon fine settimana a tutti.