Pastissada de manzo con il vino raboso


domenica 29 gennaio 2012 21 commenti

La Pastissada de manzo è un’antica ricetta veneta, sembra che la sua ricetta sia originaria del veronese, vedi la più famosa pastissada de caval. Anche in questo caso esistono numerose varianti della ricetta, e qui di seguito, vi propongo la mia ricetta di famiglia e , come vino ho abbinato un vino prodotto nel mio paese.

Ingredienti per 6 persone:

• 1 kg. di manzo
• 1 vasetto di pomodoro del Piennolo
• 500 ml. di vino raboso
• 1 cipolla bianca di Chioggia
• 1 fettina di lardo
• 1 carota
• 1 spicchio d’aglio
• 1 costa di sedano verde
• ½ limone bio
• 2 chiodi di garofano
• un pizzico di cannella
• rosmarino, salvia , alloro
• sale fino
• pepe nero Ariosto
• olio extra vergine di oliva AlmaverdeBio
• 400 gr. di farina di mais integrale Valier



Procedimento: fare un trito con la cipolla, il lardo, il sedano e la carota, farlo rosolare per alcuni minuti, poi aggiungere la carne e farla rosolare, aggiungere lo spicchio d’aglio con i due chiodi di garofano conficcati, la salvia, il rosmarino, l’alloro e il mezzo limone diviso in 2 spicchi. Quando la carne avrà preso un bel colore, versarci sopra il vino e i pomodori del Piennolo, coprire il tegame e dopo alcuni minuti spegnere il fuoco. Lasciar riposare il tegame in un luogo fresco per almeno 12 ore, l’ideale sarebbe una notte intera. Questo particolare procedimento dona alla carne un sapore forte e molto particolare. Per questa ricetta consiglio di usare un tegame di coccio che abbia le stesse dimensioni del pezzo di cane, e dai bordi alti, perché la carne durante le ore di riposo deve essere completamente coperta dal liquido.

La mattina seguente rimette il tegame sul fuoco e fatelo cuocere a fuoco dolce per almeno 2 ore , 2 ore e mezzo. Quando la carne sarà tenera, lasciarla intiepidire , poi affettatela e rimettetela nel sugo caldo, lasciandola insaporire per alcuni minuti, prima di servirla.

Questo piatto come da consuetudine viene abbinato alla polenta.

Procedimento: portate a bollore l’acqua , aggiungete il sale grosso e la farina di mais a pioggia, mescolate molto velocemente onde evitare il formarsi di grumi, e fate cuocere per 50 minuti, mescolando spesso. Al termine incorporate un filo di olio extra vergine di oliva.
Versate la polenta su un paiolo, poi con l’aiuto di un coppapasta ovale della Guardini ricavate delle forme ovali, che poi dividerete a metà realizzando degli spicchi.

Vino consigliato: Raboso IGT delle Venezie




Vitigno autoctono della Marca Trevigiana, ( che viene prodotto in tutto il Veneto Orientale ) con testimonianze che ne attestano la presenza fin dal 1600, il Raboso produce un vino di grande stoffa, adatto ad un lungo invecchiamento e da sempre legato alla cultura e alle tradizioni contadine delle terre ove viene prodotto. Il Raboso è un vitigno rustico a maturazione tardiva. Il grappolo è compatto, abbastanza grande e di forma cilindrica .
La polpa è caratteristica: astringente, dolce-acidula.
Il colore rosso rubino carico con riflessi granati. Il bouquet ricorda la marasca,la mora di rovo, la violetta e la prugna: un sentore di erbe aromatiche. Da serivire a 16-18° C.
Abbinamenti : da giovane è ottimo con le grigliate e la carne di maiale in generale ; quando acquisisce complessità ed è ottenuto da una grande annata diventa perfetto per la selvaggina, le carni stufate i formaggi stagionati e saporiti.



Con questa ricetta partecipo al giveaway di Parentesi Rosa : vinello una app tutta da bere.

21 commenti:

La table lorraine d'Amélie ha detto...

Voilà un plat magnifique. Bonne soirée. Bisous

Daniela ha detto...

Ti ringrazio Amélie .
Buona serata Daniela.

Puffin ha detto...

non conoscevo questa ricetta, che bel piatto appetitoso! baci, buona settimana ^_^

dolcemela ha detto...

Bellissima questa ricetta....immagino il profumo !!
complimenti Daniela :D

Daniela ha detto...

Ringrazio:
@ Puffin
@ dolcemela
Buonaserata Daniela.

Le Ricette di Tina ha detto...

o mamma che prelibatezza complimenti!un abbraccio ciao

Gianna ha detto...

Buono!

Aliza ha detto...

cara Daniela grazie della visita, condivido il commento che hai lasciato da me. Complimenti, come sempre le tue ricette sono perfette come le foto dei tuoi piatti. Baci

Claudia ha detto...

Non conoscevo affatto questo piatto ma è sempre molto interessante e curioso scoprire le ricette delle tradizioni altrui! Ottimo piatto!

Rosetta ha detto...

Bella ricetta, io conosco la pastissada de caval tipica del veronese,
Mi tengo la ricetta in evidenza.
Buona settimana
Mandi

jose manuel ha detto...

Que delicioso se ve, me encanta.

saludos

PolaM ha detto...

Questa ricetta non la conoscevo. Dev'essere ottima!

Scarlett: ha detto...

resto sempre incantata davanti alla tue proposte che sanno di buono,di tradizione e di casa...buona settimana Daniela

Lory B. ha detto...

I tuoi piatti "opera d'arte" lasciano sempre a bocca aperta!!!
Un bacione e felicissima settimana!!!!!

Anastasia ha detto...

Daniela che meraviglia questo piatto di famiglia! Particolarissimo il metodo di cottura a metà tra brasato e marinato!
In Piemonte piatto molto simile è il brasato al Barolo cotto nel vino, ma io mi impunto sempre sulla cottura perchè come dice la parola io lo faccio "brasare" ovvero cuocere lentamente col vino e non marinare come fanno in molti!
In ogni caso questo tuo piatto m'ha davvero incuriosito! Particolarissimno! E come sempre complimenti per la tua splendida presentazione del piatto! Un abbraccio! Any

Daniela ha detto...

Ringrazio:
@ Tina
@ Gianna
@ Aliza
@ Claudia
ò Rosetta
@ Jose manuel
@ PolaM
@ Scarlett
@ Lory B.
@ Anastasia
Ciao Daniela.

Le Ricette di Tina ha detto...

ciaoo Daniela!ti aspetto al mio contest se ti và..un abbraccio notte

Gio ha detto...

che aspetto invitante questa pastissada!
certo non la si può mangiare senza un buon rosso :P

Daniela ha detto...

Ringrazio:
@ Tina, faro' il possibile per essere presente
@ Gio
Ciao Daniela.

speedy70 ha detto...

Che aspetto invitante e appetitoso, bravissima Daniela!!!!!!

Daniela ha detto...

Tti ringrazio speedy70
Ciao Daniela.

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