martedì 30 aprile 2013

Il Formaggio Gran Moravia e la filiera ecosostenibile




Il Gran Moravia è un formaggio a pasta dura prodotto in Moravia, nell’area agricola piu’ fertile e incontaminata della Repubblica Ceca, per conto dell'azienda lattiero-casearia vicentina Brazzale.

La famiglia Brazzale , è la più antica azienda italiana del settore del latte, è in attività ininterrotta da sette generazioni. Dal 1837 infatti,  lavora con passione e costante attenzione all’evoluzione del mercato e delle esigenze della clientela, coniugando tradizioni alle innovazioni tecnologiche.

 La storia della azienda è legata all’altopiano di Asiago ed alla pianura veneta; già agli inizi del 1900 si era realizzato il primo burrificio industriale a Zanè, vicino a Thiene , capitale veneta dei formaggi e mercato franco dal 1492.
La combinazione tra radici agricole e cultura industriale ha permesso alla famiglia Brazzale di raggiungere negli anni posizioni di primato a livello nazionale, non soltanto nel burro.
 Negli anni ’50, infatti, il gruppo è pioniere nel Grana Padano, del cui Consorzio è fondatore. Negli  anni ’60 a Campodoro (PD) viene realizzato uno dei più moderni ed importanti caseifici italiani, rinnovato negli anni ’90 per recepire le nuove tecnologie della refrigerazione del latte alla stalla.

Accanto alla attività di produzione, il gruppo svolge da sempre una intensa attività di commercializzazione dei principali formaggi tipici italiani. Il marchio Alpilatte nasce all’interno del gruppo Brazzale negli anni ’70 per contraddistinguere una nuova linea di prodotti che affiancano il “Burro delle Alpi”. Non soltanto latte e panna UHT, ma soprattutto confezionamento di formaggi che in quegli anni ha avuto enorme sviluppo. Brazzale realizza così un moderno impianto di taglio, grattugia e confezionamento presso la sede di Zanè, nel quale trasferisce tutto il suo amore per la qualità e l’eccellenza. Il ruolo di importante produttore di svariate tipologie di formaggi offre l’opportunità di essere all’avanguardia di mercato per efficienza e convenienza.

Anche nel confezionamento il gruppo applica la sua filosofia centrata sulla qualità e sulla serietà. La vocazione internazionale del gruppo, che possiede impianti agroindustriali in centro Europa ed in sudamerica, facilita negli anni lo sviluppo di una intensa attività di vendite sull’export, sia di prodotti confezionati che in forme.

La filiera ecosostenibile Gran Moravia, presentata per la prima volta al pubblico in occasione di CIBUS 2010 raccoglie giornalmente il latte da oltre 15.000 capi bovini di alta genealogia,


allevati in una rete di 62 fattorie coordinate direttamente dai tecnici di Brazzale. Le fattorie si estendono su quasi 100.000 ha. di terreno nella splendida regione agricola della Moravia, in Repubblica Ceca, dove vengono coltivati i migliori foraggi per la caseificazione del formaggio a lunga stagionatura Gran Moravia.

“Con questo grande passo – dice il responsabile del progetto Roberto Brazzale – vogliamo offrire alla nostra clientela la più assoluta garanzia in ordine alle straordinarie caratteristiche della filiera Gran Moravia, tracciando ogni fase produttiva dal campo al prodotto finale.
A tal fine l’incarico è stato affidato al più noto ente di certificazione mondiale. Le qualità ambientali della filiera si traducono in modo diretto nella salubrità e qualità organolettica del prodotto finito, facendone un prodotto unico sul mercato.
 La qualità superiore di Gran Moravia,


deriva dalla instancabile ricerca della perfezione, in ogni passo della sua creazione, governata da un rigido disciplinare di filiera.
Gran Moravia è adatto alle diete vegetariane, è può vantare l’assenza di inquinamenti da aflotossine, grazie alla straordinaria salubrità dei foraggi della filiera ecostenibile. Tutte le fasi della produzione del latte e del formaggio , sono controllate , rintracciate e certificate da autorevoli enti terzi.

Vedi qui tutte le certificazioni.

E’ un formaggio molto versatile ,  ideale sia come formaggio da tavola che da grattugia. Può essere gustato da solo come stuzzichino o antipasto, tagliato in scaglie o a cubetti, abbinato ad un aperitivo, oppure come fine pasto.

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domenica 28 aprile 2013

Risotto con asparagi verdi, trota affumicata e fiori eduli di fiordaliso , e un consiglio per gli acquisti : Pril Cura-Lavastoviglie



Ingredienti per 4 persone :

 • 280 gr. di riso vialone nano
• 200 gr. di asparagi verdi
• 100 gr. di trota affumicata
• 1 cucchiaio di fiori eduli di fiordaliso La fattoria delle erbe
• 1 pezzetto di porro
• 1 spicchio d’aglio
• 30 gr. di burro
• sale fino
• pepe nero
• olio extra vergine di oliva  "DOP Bruzio "

 Procedimento : lavate e tagliate a rondelle il porro ; pulite gli asparagi, tagliateli a tocchetti, tenete da parte alcune punte e fatele cuocerle a vapore. 

 In una padella fate appassire il porro con un filo di olio extra vergine di oliva, aggiungete lo spicchio d'aglio intero e gli asparagi , quindi fate cuocere per 5 minuti ; aggiungete il riso, fatelo tostare, sfumate con 2 mestoli di brodo vegetale , abbassate la fiamma , continuate la cottura aggiungendo altro brodo vegetale quando necessario e, 2 minuti prima del termine della cottura incorporate la trota affumicata affettata a julienne. 
Mantecare il riso con il burro e una parte dei fiori eduli , regolare di sale e pepe.

 Condite le punte di asparagi con olio , sale e pepe. Servire subito il riso accompagnato da alcune punte di asparagi e una spolverata di fiori eduli di fiordaliso. 

 Vino consigliato: Sauvignon dl Veneto Orientale. 

Da oggi inizia una mia nuova rubrica , vi parlerò di alcuni prodotti da me personalmente tastati e sperimentati. 

L’innovazione e la tecnologia non si fermano mai in casa Pril.
Nel 2013 arriva la nuova gamma di additivi che completa l’offerta per chi vuole la propria lavastoviglie sempre al top.

 Oggi vi parlerò di Pril Cura-Lavastoviglie , un prodotto che oltre alla qualità firmata Pril racchiude in se 3 azioni per garantire il massimo dell’efficacia.


Una lavastoviglie pulita è l’unica che può assicurarti una performance perfetta e può garantirti una lavastoviglie che dura nel tempo.

Grazie alla sua formula 3x ha una triplice azione pulente, Pril Cura–Lavastoviglie garantisce un perfetto funzionamento del tuo elettrodomestico. Il prodotto penetra in tutte le parti meccaniche della lavastoviglie come bracci girevoli, ugelli e tubature interne arrivando fino al filtro, la dove nessun occhio umano può notare le tracce di sporco. 

 La sua nuova formulazione, infatti, è particolarmente efficace contro il grasso più ostinato ed i residui di calcare, anche nella parti più nascoste e difficilmente raggiungibili. 

Un utilizzo regolare e costante di Pril Cura-Lavastoviglie (ogni 1-2 mesi) prolunga la vita della tua lavastoviglie aiutando a preservarne le quotidiane prestazioni di lavaggio. Inoltre è perfetto anche per la pulizia delle guarnizioni dello sportello della lavastoviglie: basta versare una piccola dose di liquido su un panno e strofinare sulle guarnizioni.

 Come si usa Pril Cura-Lavastoviglie ? 

Prima di tutto leggere attentamente le istruzioni indicate sul flacone, poi svuotare completamente la lavastoviglie. Rimuovere l’adesivo del tappo senza rompere il sigillo arancione di cera sotto l’adesivo. Posizionare il flacone capovolto nel cestello delle posate o agganciarlo al cestello. 

Azionare la lavastoviglie vuota con un programma a 65°- 75°.

 Perché usare il Cura-Lavastoviglie ? 

 Perché calcare e residui di grasso possono depositarsi all'interno della lavastoviglie, in zone non visibili, specialmente se si usano normalmente programmi a bassa temperatura.

 Effettuando un ciclo a vuoto con cura-lavastoviglie si rimuovono tali residui anche dai tubi e dalle parti meccaniche (ad esempio ugelli dei bracci girevoli) preservando l'efficienza della lavastoviglie. 

Sono i piccoli gesti, i piccoli accorgimenti che possono fare la differenza : utilizzare il cura-lavastoviglie , prolunga la vita del tuo elettrodomestico, assicura igiene e prestazioni ottimali. 

Per una protezione a 360 gradi vi consiglio di usarlo 1 volta al mese e nel lungo periodo noterete la differenza. 

Con il ritmo frenetico della vita odierna può succedere di scordare questo appuntamento , basterà annotare su un calendario la data dell’ultima volta che avete usato il Cura-Lavastoviglie, oppure scaricare qui il CURA-CALENDARIO!

 Prodotto conforme a ( CE ) n. 1907-2006-ISO 11014-1 , vedi scheda dati di sicurezza.
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venerdì 26 aprile 2013

Nido di pancetta coppata con raspadura Bella Lodi, verdure e salsa agli asparagi



Ingredienti per 4 persone :

• 12 fette di pancetta coppata
• 70 gr. gr. di raspadura Bella Lodi 
• 4 carciofini sott’olio
• 6 pomodorini
• 4 rametti di prezzemolo
• sale fino q.b.
• pepe nero q.b.
• olio extra vergine di oliva Masseria Cusmai

 Per la salsa :
• 100 gr. di asparagi verdi
• 1 cucchiaio di lamelle di mandorle Life
• 1 cucchiaio di raspadura Bella Lodi 
• 1 spicchio d’aglio
• sale fino q.b.
• peperoncino dolce q.b.
• olio extra vergine di oliva Masseria Cusmai

 Iniziamo con il preparare la salsa : pulite e lavate gli asparagi, poi tagliateli a rondelle , tenete da parte le punte. Scaldate un tegame antiaderente con un filo di olio extra vergine di oliva e lo spicchio d’aglio, aggiungete gli asparagi verdi affettati e fate cuocere per 7 minuti a fuoco alto, mescolando spesso. Spegnete il fuoco eliminate lo spicchio d’aglio. Inserite il tutto nel boccale del frullatore, assieme alle punte di asparagi, le lamelle di mandorle, la raspadura, un pizzico di paprika e un filo di olio evo. Frullate il tutto , al termine regolate di sale.

Tagliate a spicchi i pomodorini, poi conditeli con una vinaigrette a base di olio, sale e pepe.

 Distribuite su un piatto a raggiera un cucchiaio di salsa agli asparagi ; create sopra , con tre fette di pancetta coppata un incavo , disponete al centro un carciofino sott’olio e intorno alcuni spicchi di pomodorino. Tutto intorno distribuite le scaglie di raspadura Bella Lodi. Terminate con una decorazione di salsa agli asparagi e un rametto di prezzemolo.

 Vino consigliato : Valpollicella DOC

 La “Raspadura” è un termine dialettale tipico lodigiano, con origini molto antiche. La tradizione racconta che la nascita della Raspadura risale ai tempi in cui le prime forme di grana lodigiano, non perfettamente stagionate, venivano fatte raschiare dai padroni. La parte raschiata da queste forme , diventava quindi il pegno per i contadini. Nata quindi come piatto povero, la Raspadura viene in seguito rivalutata, grazie alle sue caratteristiche eccellenti, fino a diventare protagonista di piatti ricchi e ricercati. 
 La Raspadura Bella Lodi Viene prodotta da un'unica caseificio , con più di 100 anni di attività , situato in un comune del parco Adda Sud. La raspadura è un formaggio tipico lodigiano artigianale , senza lattosio e conservanti. La forma Bella Lodi ancora giovane, viene sfogliata a mano da un esperto casaro 

attraverso l’antica tecnica della “raspa” che prevede l’utilizzo di una particolare lama per ottenere sfoglie soffici, lunghe e compatte. Il prodotto ottenuto sono le tipiche sfoglie soffici e leggere che si sciolgono in bocca esaltando tutte le caratteristiche del Bella Lodi. 

Il suo sapore unico e delicato , la rende perfetta per molteplici utilizzi : da sola o come accompagnamento conquista tutti i palati. Il suo aspetto altamente scenografico e decorativo è il tocco per impreziosire ogni piatto.
 La raspadura è l’ideale accompagnamento ad antipasti e aperitivi, spesso viene associata a salumi, funghi, noci e insalate.
 Perfetta per insaporire piatti di carne o primi piatti come i risotti. 
E’ utilizzata spesso anche per farcire tramezzini e panini. In molti casi è utilizzata anche come snack
 da gustare da sola.
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martedì 23 aprile 2013

Risotto al tagio : una ricetta della tradizione con il Magic Cooker



In dialetto veneto per "tagio" ( taglio ) si intende letteralmente la mescolanza di due diversi ingredienti con differenti consistenze. Mi spiego meglio si possono avere "tagi" vegetali come nel caso del mio risotto, piselli e asparagi : sono due vegetali con diverse consistenze, e ovviamente cucinandoli assieme l'asparago tenderà a disfarsi , mentre i piselli rimarranno interi. Un vegetale serve di solito per dare sapore e cremosità al piatto, l'altro per creare una certa consistenza. Seguendo questo criterio , si possono verificare numerose combinazioni di "tagi vegetali". 
 Si possono aver anche “tagi” di pesce : in genere si tratta di due qualità di pesce , e anche in questo caso una è a polpa soda e l'altra a polpa tenera., ad esempio anguilla e gamberi oppure scampi e sogliola ecc. 

Ingredienti per 4 persone :

 • 230 gr. di riso vialone nano
 • 120 gr. di asparagi verdi
• 120 gr. di piselli freschi
• 50 gr. di burro
• 1 spicchio d’aglio
• 4 fettine di pancetta
• 1 bicchiere di vino bianco secco
• 690 ml. di brodo vegetale
• 30 gr. di Bella Lodi grattugiato
• sale fino Gemma di mare 
• olio extra vergine di oliva DOP “BRUZIO”

Pulite le verdure, sbucciate gli asparagi e tagliateli a rondelle , tenete da parte le punte e fatele cuocere a vapore. Sbucciate l’aglio e fatelo rosolare in un tegame insieme con olio extra vergine di oliva; quando sarà ben dorato toglietelo dalla base di cottura.
 Aggiungete i piselli e gli asparagi, coprite con il Magic Cooker e fate cuocere per 2 minuti . Inserite quindi il riso e fatelo tostare fino a quando diventerà lucido e sarà ben intriso di condimento, poi sfumatelo con il vino facendolo evaporare completamente. Aggiungete tutto il brodo ben caldo, nella porzione di 1 a 3, ( es. per 100 gr. di riso , 300 ml. di brodo ) inserite il coperchio , abbassate la fiamma , mescolate il riso una sola volta a metà cottura , e fate cuocere per 14 minuti. 
 Trascorso questo lasso di tempo spegnete il fuoco e togliete il coperchio, aggiungete alla preparazione le punte degli asparagi, il burro e il grana grattugiato, mescolate bene , inserite il coperchio e lasciate riposare il riso due minuti prima di servirlo. 
Servite il riso con una fettina di pancetta affumicata fatta tostare in una padella antiaderente.

 Vino consigliato : Lugana DOC

Ho realizzato questa ricetta con il Magic Cooker, un prodotto che rappresenta la vera evoluzione del coperchio da cucina.


Dopo anni di ricerche ed investimenti finalmente nelle nostre case uno strumento con caratteristiche tecnologiche e fisiche all'avanguardia, un coperchio per tutti facile, da utilizzare, pratico ed economico. 


Il Magic Cooker si utilizza come un normale coperchio, grazie alla sua particolare forma e design si addatta a pentole la cui dimensione varia dai 14 cm ai 34 cm. di diametro, è facile, sicuro e per l'utilizzo non necessita particolari istruzioni.

Adoro i risotti, ma come tutti sanno e necessario mescolarli spesso , e aggiungere gradualmente il brodo, con Magic Cooker il metodo di cottura viene completamente rivoluzionato, tutto il liquido viene aggiunto in un’unica soluzione, si mescola 1 sola volta a metà cottura.

Grazie alle temperature di cottura più basse diminuisce , rispetto ai sistemi tradizionali, la dispersione delle proprietà nutritive dei liquidi contenuti negli alimenti , e il consumo di olio necessario alla cottura.
Oltre ai risotti si possono preparare paste, secondi piatti di carne e pece e anche le torte!

Non vi ho ancora convinto ?

 Ecco, ripielogando 8 buoni motivi per scegliere Magic Cooker :

 1 ) Praticità : sosti tuisce e migliore il forno, la vaporiera, il grill, la friggitrice e il tostapane

 2 ) Semplicità : Magic Cooker si adatta con le vostre pentole, e si adatta a coprire pentole con dimensioni che variano da 14 cm a 34 cm. di diametro

3 ) Sicurezza :niente più schizzi, niente più ustioni e nessun pericolo di incendio

4 ) Risparmio: consumi meno gas e condimento

5 ) Tempo : i tempi di cottura si dimezzano e puoi dedicare più tempo ai tuoi affetti

6 ) Salute : Magic Cooker ti permette un’alimentazione sana, dietetica e naturale.

7 ) Sapore : le proprietà organolettiche degli ingredienti restano inalterate. I cibi hanno più gusto

8 ) No ai cattivi odori . con il sistema di cottura Magic Cooker possiamo ridurre fino all’80% i cattivi odori che si formano in cucina.
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martedì 16 aprile 2013

Fegato alla veneziana con carote alla giudia



 Il Fegato alla veneziana è uno dei massimi rappresentanti della cucina veneta. Si tratta di un’antica ricetta di derivazione romana ;  il fegato lo cucinavano anche gli antichi romani, e lo abbinavano preferibilmente ai fichi.
Ne troviamo testimonianza nel De re Coquinaria di Apicio. Pare che i veneziani abbiano ripreso proprio questa ricetta, sostituendo però i fichi con le cipolle, più facilmente reperibili, ma ugualmente in grado con la loro dolcezza e aromaticità di stemperare il sapore forte della frattaglia.

 I due ingredienti primari della ricetta devono sempre essere di prima qualità e rigorosamente territoriali quindi, il fegato deve essere quello delicato del vitello o del vitellone, mentre le cipolle sono imprescindibilmente quelle bianche di Chioggia: una cipolla che cresce nelle zone limitrofe alla laguna nelle province di Venezia e Rovigo.

Del fegato alla veneziana si parla anche al cinema , nel film Pane e tulipani , film che ha sfiorato la candidatura all’oscar.

Io pur attenendomi alla ricetta originale, ho usato il fegato di vitello di prima qualità e le cipolle di Chioggia, ho volutamente dato un’impronta diversa al piatto, trattando le cipolle in modo da rendere meno accentuato il loro sapore, e dimezzando la quantità delle cipolle.

 La ricetta originale prevede che la quantità di fegato e di cipolle si equivalgano.
 Il fegato alla veneziana viene solitamente abbinato alla polenta bianca grigliata, io ho abbinato il piatto con le carote alla giudia e per bilanciare i sapori ho aggiunto del radicchio trevigiano.

Ingredienti per 4 persone:

• 400 gr. di fegato di vitello
• 200 gr. di cipolla bianca  di Chioggia 
• 100 gr. di radicchio tardivo di Treviso
• 150 ml. di vino bianco
• 1 foglia di alloro
• 2 cucchiai di farina di riso
• sale fino
• pepe nero Ariosto 
•olio extra vergine di oliva “DOP “BRUZIO”

Per le carote alla giudia :
• 300 gr. di carote di Chioggia 
• 1 cucchiaio di uvetta ammollato nel vino bianco
• I cucchiaio di pinoli
• una spruzzata di aceto
• sale fino
• pepe nero
 • olio extra vergine di oliva “DOP “BRUZIO” 

 Procedimento : pulire , sbucciare le carote , affettarle e farle rosolare in una padella con olio già caldo, poi aggiungere l’uvetta con il vino e di seguito i pinoli , coprite a fate cuocere a fuoco dolce per una decina di minuti , a questo punto sfumate con l’aceto e portate a cottura. Regolate di sale e pepe .

Affettare sottilmente le cipolle e metterle in ammollo in acqua fredda per 1 ora. Scolarle e asciugarle con un canovaccio pulito. Dopo aver fatto scaldare l'olio in una larga padella vi si mettono ad appassire le cipolle con la foglia di alloro, mescolandole spesso per non farle caramellare. Dopo circa un quarto d'ora, sfumare con il vino bianco e insaporire con sale e pepe . Nel frattempo infarinare le fettine di fegato e farle rosolare 1 minuto per lato; togliere il fegato dalla padella e tagliarlo a striscioline, rimetterlo nel tegame con le cipolle , mescolando spesso e salando solo a fine cottura.

Fondamentale non eccedere nei tempi di cottura, il fegato non deve indurire e deve rimanere leggermente rosato all'interno. Il piatto va servito subito , accompagnato con le carote alla giudia calde, e con alcune foglie di radicchio trevigiano condite con olio sale e pepe.

Vino consigliato : Sauvignon Bianco Venezia Giulia IGT


Per realizzare questa ricetta ho utilizzato l’olio extra vergine di oliva “DOP “BRUZIO” del Frantoio Stella , un condimento dalle alte proprietà organolettiche è qualità nutritive, che deve attenersi ad un rigido disciplinare al fine di tutelare il consumatore.
 Gustato a crudo arricchisce il palato di un intenso sapore fruttato , molto dolce , con un tenue retrogusto piccante e amaro Il frantoio Stella ha saputo far tesoro di una lunga tradizione olivicola , riuscendo a produrre un olio di alta qualità. E’ situato nelle splendide colline affacciate sulle bellissime coste dello Jonio Cosentino, nel comune di Cropalati ( Cs ). 


Il Frantoio Oleario Stella è una moderna struttura specializzata nella produzione di olio da tavola di prima qualità. il Frantoio infatti seleziona solo le migliori olive, provenienti da campi di ulivo secolari e delle migliori varietà, come - per esempio - la varietà "Dolce di Rossano", riconosciuta come il fior fiore dei frutti. 


Gli oli di oliva - vergine, extravergine a produzione convenzionale e biologica - sono leggeri e fini al palato, fruttati, ideali per accompagnare piatti tradizionali e piatti della cucina mediterranea. Quest'olio viene seguito passo passo in ogni sua fase per aver un prodotto ottimo al 100%. 1. La raccolta viene fatta quando il frutto non è troppo maturo in modo che non si inacidisca e cada dall'albero. 2. La spremitura viene fatta a freddo in ciclo continuo per non alterare il gusto organolettico del frutto. 3. L'imbottigliamento e lo stoccaggio vengono fatti in ambienti adatti secondo le norme di certificazione HACCP.


I prodotti del Frantoio Stella sono, inoltre, contraddistinti dal marchio "Denominazione di Origine  Protetta",  a tutela del consumatore che, in tal modo, è sicuro di gustare un olio da tavola puro, composto da olive provenienti da un territorio vocato per natura.  Protetta"
E dopo questo lungo post colgo l'occasione per ringraziare Betty per avermi  omaggiata del suo riconoscimento il  100% Betty Approved.  

Grazie Betty.
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domenica 14 aprile 2013

Sushi rolls con pistacchi , prosciutto crudo e sorpresa.



Per il contest di Sorelle in Pentola ho pensato di realizzare questi sushi rolls , una ricetta dal nome tipicamente orientale , realizzata con il Pistacchio Americano, con il prosciutto di San Daniele , e con un mix di formaggi tipici italiani, il formaggio Asiago , il Parmigiano Reggiano,  la robiola di capra e la ricotta. 

I coltivatori di pistacchio di California, Arizona e Nuovo Messico hanno una cosa in comune: amano il proprio lavoro. Con un occhio alle previsioni meteo e l’altro alle colture, ci tengono ad offrire sempre prodotti di qualità. Per questo American Pistachio Growers fa sì che venga mantenuto l’ecosistema ottimale attorno alle piantagioni. 

Buoni, versatili, si prestano alla preparazione di svariate ricette ; nutrienti come tutta la frutta secca, i pistacchi sono anche grandi alleati della nostra salute. 

Veniamo quindi alla ricetta :

Ingredienti per 6 persone :

• 140 gr. di Pistacchio Americano
• 12 fette di Prosciutto di San Daniele DOP
• 120 gr. di Asiago fresco DOP
• 100 gr. di ricotta
• 150 gr. di robiola di capra Mauri
• 2 cucchiai di Pamigiano Reggiano grattugiato
• 1 ciuffo di erba cipollina
• 1 ciuffo di finocchietto
• 1 stelo di prezzemolo
• pepe nero
• gelatina di uva zibibbo La Nicchia q.b.
• salsa al peperone dolce q.b. Mariangela Prunotto b


Procedimento: sgusciate e tritate i pistacchi ; con le erbe aromatiche fate un trito finissimo.

Setacciare in una ciotola la robiola assieme alla ricotta, unite il parmigiano grattugiato e le erbe tritate, aggiungete del pepe nero macinato al momento e amalgamate il tutto con una forchetta.

Dalla fetta di formaggio Asiago ricavare 6 piccoli cilindri, spennellarli con la gelatina di uva zibibbo( detta anche miele d’uva ) e poi spolverarli con un trito di pistacchio. Disponete sul piano di lavoro 2 fogli di film trasparente sovrapposti, distribuite al centro un cordone di formaggi freschi con le erbe e posizionate sopra 1 cilindro di formaggio Asiago, precedentemente preparato.
Avvolgete il rotolino nella pellicola e mettetelo a rassodare nel freezer. Procedete a questo modo sino ad aver terminato tutti gli ingredienti.
Dopo circa 2 ore togliete i rotolini dal freezer, eliminate la pellicola trasparente . Stendere in senso verticale 3 fette di prosciutto crudo, su un foglio di pellicola trasparente , posizionare al centro il rotolino di formaggi, avvolgere ben stretto, lasciar riposare nel frigo una decina di minuti , poi tagliare i rolls alla lunghezza desiderata, ( io 4 cm. ).

 Spennellare gli estremi dei rolls con della gelatina d’uva e poi spolverarli con del pistacchio tritato. Servire i rolls assieme alla salsa di peperone dolce.

 I rotolini di formaggi possono essere preparati in anticipo, anche la sera precedente, si scongelano velocemente, e poi all’ultimo momento basterà avvolgerli con il prosciutto crudo, e guarnirli con la gelatina d’uva e i pistacchi tritati.


Con questa ricetta partecipo al contest di Sorelle in Pentola : “The power of Pistachios”

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lunedì 8 aprile 2013

Cubi di coscia di vitello con salsa al Panforte e patate arrosto



Ingredienti per 4 persone:
• 900 gr. di coscia di vitello
• 4 patate
• 4 fettine di Panforte Primavera Sapori di Siena 
• 1 fettina di pancetta fresca
• ½ cipolla bianca di Chioggia 
• 1 ciuffo di tarassaco
• condimento Flaminio agli agrumi
• salsa al peperone rosso Mariangela Prunotto
• 500 ml. di brodo vegetale
• 100 ml. di vino bianco secco
• 2 foglie di alloro
• 1 spicchio d’aglio
salatura mediterranea gusto classico 
• olio extra vergine di oliva Condisano Dante 



Procedimento : eliminate le eventuali parti grasse dal taglio di carne. Fate un trito finissimo con la pancetta e la cipolla, fatelo rosolare dolcemente in un tegame con un filo di olio extra vergine di oliva, aggiungete la carne fatela ben rosolare su tutta la sua superfice, poi insaporite con la salatura mediterranea e aggiungete le foglie di alloro.

 Sfumate con il vino bianco , lasciatelo evaporare, poi aggiungete gradualmente, quando necessario, il brodo vegetale; continuate la cottura a fuoco dolce per circa 1 ora.

 A questo punto togliere la carne dal fondo di cottura e lasciarla intiepidire in un piatto, poi tagliare la carne a cubi. 
Filtrare il fondo di cottura , rimetterlo sul fuoco e aggiungere un trito di Panforte Primavera, due cucchiaini di salsa al peperone dolce e i cubi di carne, lasciar insaporire a fuoco dolce per una decina di minuti, sino a quando la salsa diverrà fluida.

 Lasciar riposare la carne nel tegame coperto altri dieci minuti prima di servirla. 

Il Panforte Margherita deve il suo nome alla regina d’Italia in visita a Siena nel 1879, ma le sue origini sono ben piu' lontane.
 Preparato ancora oggi secondo l’antica ricetta è realizzato usando solo ingredienti genuini e naturali, fra i quali ricordiamo i canditi di arancia , cedro e melone, le migliori mandorle e le spezie più profumate. Un mix di ingredienti unico e particolare, che io ho trovato perfetto per insaporire la coscia di vitello , abbinati anche al sapore del peperone dolce. 

Cuocere le patate al forno nel modo tradizionale. 

Presentazione del piatto : porre al centro del piatto alcuni cubi di carne con alcune foglioline di tarassaco sopra, posizionare intorno le patate arrosto, decorare con del condimento Flaminio agli agrumi e delle gocce di salsa di peperone dolce. 
 


Vino consigliato : Alto Adige Sauvignon DOC
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