Daniela, Diocleziano & Family

Cucina, fotografia, musica, recensioni, magazine

martedì 7 gennaio 2014

Senso di fame addio: arriva il nuovo DANIO snack di Danone




A chi non è mai capitato di trovarsi circondato da molte persone e sentire il proprio stomaco produrre un rumore imbarazzante ?
Quel rumore ci indica che abbiamo fame ; magari abbiamo avuto una mattinata difficile con un carico di lavoro tale che non ci ha permesso di pranzare. 
A volte quel senso di fame può sorprenderti e molestarti ovunque e soprattutto nei momenti meno opportuni. 
 Quando siamo stati oltre due ore con lo stomaco vuoto, il nostro corpo reclama il cibo in maniera decisa. Produce ormoni che ci svegliano la sensazione di fame e stimolano i nervi dello stomaco, che inviano un segnale al cervello.
Quando arriva quel segnale è difficile ignorarlo , perchè lui non demorde , anzi si fa sentire in maniera sempre più forte.

Il suo nome è Famelik

e da oggi ha un nemico si chiama DANIO ,  il nuovo snack  Danone disponibile nei gusti Bianco, Fragola, Mirtillo e Pesca.



Creato dall'esperienza Danone, DANIO, è lo yogurt-snack capace di unire gusto e consistenza unica , alla leggerezza di un prodotto con basso contenuto di grassi e a un alto quantitativo di proteine, frutto del suo speciale processo di produzione.
DANIO infatti , nasce da un processo di colatura del siero , per il quale viene utilizzato un quantitativo doppio di latte rispetto agli yogurt tradizionali .
E’ denso ma allo stesso tempo cremoso e vellutato. A questo si aggiunge un goloso letto di frutta in pezzi , posta sul fondo del vasetto, ( disponibile nei gusti Bianco, Fragola, Mirtillo e Pesca.)

E’ lo snack ideale per un veloce e goloso intermezzo, è leggero ed è ricco di proteine fonte di energia per il nostro organismo.

Provatelo nei vostri gusti preferiti .
Non perdetevi la divertente parodia targata Danone che racconta le peripezie di Famelik che lo portano a calarsi che nei panni dei grandi “cattivi” per antonomasia di Shining, Star Wars, Psycho e Nightmare. Ma con DANIO snack non avrà scampo.

 Una storia tutta da seguire, non solo in T V, ma anche sulle pagine Facebook, Twitter e Youtube di Famelik

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venerdì 25 ottobre 2013

Cantine Settesoli , la più grande azienda vitivincola siciliana



Fondata nel 1958 a Menfi in provincia di Agrigento per iniziativa di un gruppo di viticoltori, l’azienda si è sviluppata nel corso dei decenni. Cantine Settesoli rappresenta oggi la più grande azienda vitivinicola siciliana, i cui terreni vitati estesi per 6.000 ettari le consentono di potersi definire il vigneto più grande d’Europa e il più importante della Sicilia.
Questo ne fa non solo la più grande azienda vitivinicola siciliana, ma anche una grande fonte di occupazione: nella zona di Menfi, il 70% delle 5.000 famiglie presenti sono coinvolte a vario titolo nell’attività dell’azienda. Con i suoi 2.300 soci, quattro stabilimenti, una capacità lavorativa di circa 500.000 quintali di uve all’anno, una produzione di 24 milioni di bottiglie di vino prodotte ogni anno e una costante attenzione ai temi ambientali e sociali, Cantine Settesoli si impone come protagonista del panorama vitivinicolo nazionale ed internazionale.


Nei vigneti di Settesoli vengono privilegiati gli allevamenti tipici a controspalliera, le potature tradizionali, a guyot ed in parte a cordone speronato al fine di ottenere il miglior equilibrio vegeto-produttivo delle piante. Il costante monitoraggio di tutte le fasi fenologiche effettuato dagli agronomi di Cantine Settesoli assieme all’analisi e alla catalogazione di tutte le caratteristiche pedoclimatiche delle singole particelle catastali dei soci, permettono di determinare quali vitigni impiantare e dove, con quali tecniche di impianto, quali tempi e modalità di potatura, fertilizzazione, irrigazione di soccorso e vendemmia.
Il programma di ricerca prevede anche l'analisi comportamentale di un alto numero di vitigni autoctoni ed internazionali su portainnesti di diversa origine, la valutazione delle diverse tecniche colturali da applicare e dell’adattamento delle diverse cultivar al clima mediterraneo insulare. L'obiettivo che si vuole raggiungere è quello di allargare la base ampelografica dell'azienda per continuare ad innovare. Il patrimonio viticolo di Settesoli è infatti formato da vitigni tipici della fascia mediterranea come il Grecanico, l’Inzolia e il Nero d’Avola, ma anche da vitigni di recente importazione in Sicilia come il Cabernet Sauvignon, il Syrah, lo Chardonnay ed il Pinot Grigio nonché vitigni “innovativi” quali il Sauvignon Blanc o l’Alicante Bouschet che per gli eccellenti risultati prodotti sono passati dal piano di microimpianto alla coltivazione su larga scala.


I vini prodotti da Cantine Settesoli vengono ottenuti da uve selezionate, portate alla perfetta maturazione, vinificate nella zona di origine integrando cultura del territorio, metodi tradizionali e innovazione tecnologica.
Con il conferimento in cantina delle uve prodotte dai soci, ha inizio il delicato processo di vinificazione nelle sue diverse fasi sotto l’attenta supervisione degli enologi Settesoli.

Con l’impiego di tecnologie all’avanguardia e un utilizzo massiccio e capillare della refrigerazione si susseguono le fasi di pigiatura, fermentazione, e successiva classificazione di ogni singola partita al fine di creare specifiche cuvée corrispondenti ai singoli canoni di qualità e caratteristiche organolettiche. Volumi importanti a qualità certificata: attraverso un’intensa attività di progettazione e di coordinamento della produzione, nel 2003 l’azienda ha concretizzato un importante progetto di tracciabilità e certificazione di ogni fase del ciclo produttivo il cui risultato è la sicurezza di poter offrire vini caratterizzati da elevate qualità organolettiche al miglior rapporto prezzo/qualità. Su ogni etichetta prodotta da Cantine Settesoli è impresso un codice di identificazione che permette di percorrere a ritroso l’intero processo produttivo fino ad arrivare ai vigneti d’origine.

 Volumi importanti a qualità certificata: attraverso un’intensa attività di progettazione e di coordinamento della produzione, nel 2003 l’azienda ha concretizzato un importante progetto di tracciabilità e certificazione di ogni fase del ciclo produttivo il cui risultato è la sicurezza di poter offrire vini caratterizzati da elevate qualità organolettiche al miglior rapporto prezzo/qualità. Su ogni etichetta prodotta da Cantine Settesoli è impresso un codice di identificazione che permette di percorrere a ritroso l’intero processo produttivo fino ad arrivare ai vigneti d’origine. 

L’azienda ha conseguito le seguenti certificazioni UNI EN ISO 9001:2008, UNI EN ISO 22005:2008, BRC, IFS necessarie a dare ulteriore certezza della qualità e dell’origine dei prodotti.

In ogni periodo dell’anno, Settesoli accoglie appassionati ed operatori del settore provenienti da tutto il mondo per visite guidate che partendo dal vigneto proseguono in cantina e si concludono con la degustazione dei vini. Settesoli organizza su prenotazione l’accoglienza di gruppi fino a 50 persone con brunch a base di prodotti tipici locali in abbinamento ai vini della cantina e con la possibilità di condurre le visite in lingua italiana, inglese, tedesca, francese, russa e polacca. 

Settesoli è inserita nella Strada Del Vino Delle Terre Sicane, distretto vinicolo degradante sul mare che comprende Menfi, Contessa Entellina, Sciacca, Santa Margherita del Belice e Sambuca di Sicilia. Questo territorio rurale, in cui il paesaggio vinicolo è senz’altro prevalente, è adiacente ad alcuni siti storico/archeologici di notorietà internazionale come Selinunte e la Valle dei Templi di Agrigento, ed è anche il territorio che è stato scenario del Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, pubblicato peraltro postumo proprio nel 1958, anno di fondazione di Settesoli.
Il vino prodotto dalle Cantine Settesoli è molto apprezzato in Italia e all’estero.

Anche Jamie Oliver il famoso chef e conduttore televisivo lo ha scelto per i suoi oltre 30 locali sparsi in tutto il territorio britannico , nelle tre varietà rosso, bianco e rosato di Sicilia IGT


La scelta dell’azienda vitivinicola come partner del progetto nasce proprio dalla qualità del vino, che rispondeva agli standard ricercati, ed è la riprova del costante impegno dei soci della cooperativa nel produrre vini di livello qualitativo superiore che, per questo motivo, sono riconosciuti ed apprezzati in tutto il mondo 

 Prossimamente vi proporrò degli abbinamenti vino cibo , realizzati con i vini dell’Azienda Settesoli e delle ricette di mia creazione.
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domenica 28 aprile 2013

Risotto con asparagi verdi, trota affumicata e fiori eduli di fiordaliso , e un consiglio per gli acquisti : Pril Cura-Lavastoviglie



Ingredienti per 4 persone :

 • 280 gr. di riso vialone nano
• 200 gr. di asparagi verdi
• 100 gr. di trota affumicata
• 1 cucchiaio di fiori eduli di fiordaliso La fattoria delle erbe
• 1 pezzetto di porro
• 1 spicchio d’aglio
• 30 gr. di burro
• sale fino
• pepe nero
• olio extra vergine di oliva  "DOP Bruzio "

 Procedimento : lavate e tagliate a rondelle il porro ; pulite gli asparagi, tagliateli a tocchetti, tenete da parte alcune punte e fatele cuocerle a vapore. 

 In una padella fate appassire il porro con un filo di olio extra vergine di oliva, aggiungete lo spicchio d'aglio intero e gli asparagi , quindi fate cuocere per 5 minuti ; aggiungete il riso, fatelo tostare, sfumate con 2 mestoli di brodo vegetale , abbassate la fiamma , continuate la cottura aggiungendo altro brodo vegetale quando necessario e, 2 minuti prima del termine della cottura incorporate la trota affumicata affettata a julienne. 
Mantecare il riso con il burro e una parte dei fiori eduli , regolare di sale e pepe.

 Condite le punte di asparagi con olio , sale e pepe. Servire subito il riso accompagnato da alcune punte di asparagi e una spolverata di fiori eduli di fiordaliso. 
Ricetta adattata da ricettario del pordenonese.

 Vino consigliato: Sauvignon dl Veneto Orientale. 

Da oggi inizia una mia nuova rubrica , vi parlerò di alcuni prodotti da me personalmente tastati e sperimentati. 

L’innovazione e la tecnologia non si fermano mai in casa Pril.
Nel 2013 arriva la nuova gamma di additivi che completa l’offerta per chi vuole la propria lavastoviglie sempre al top.

 Oggi vi parlerò di Pril Cura-Lavastoviglie , un prodotto che oltre alla qualità firmata Pril racchiude in se 3 azioni per garantire il massimo dell’efficacia.


Una lavastoviglie pulita è l’unica che può assicurarti una performance perfetta e può garantirti una lavastoviglie che dura nel tempo.

Grazie alla sua formula 3x ha una triplice azione pulente, Pril Cura–Lavastoviglie garantisce un perfetto funzionamento del tuo elettrodomestico. Il prodotto penetra in tutte le parti meccaniche della lavastoviglie come bracci girevoli, ugelli e tubature interne arrivando fino al filtro, la dove nessun occhio umano può notare le tracce di sporco. 

 La sua nuova formulazione, infatti, è particolarmente efficace contro il grasso più ostinato ed i residui di calcare, anche nella parti più nascoste e difficilmente raggiungibili. 

Un utilizzo regolare e costante di Pril Cura-Lavastoviglie (ogni 1-2 mesi) prolunga la vita della tua lavastoviglie aiutando a preservarne le quotidiane prestazioni di lavaggio. Inoltre è perfetto anche per la pulizia delle guarnizioni dello sportello della lavastoviglie: basta versare una piccola dose di liquido su un panno e strofinare sulle guarnizioni.

 Come si usa Pril Cura-Lavastoviglie ? 

Prima di tutto leggere attentamente le istruzioni indicate sul flacone, poi svuotare completamente la lavastoviglie. Rimuovere l’adesivo del tappo senza rompere il sigillo arancione di cera sotto l’adesivo. Posizionare il flacone capovolto nel cestello delle posate o agganciarlo al cestello. 

Azionare la lavastoviglie vuota con un programma a 65°- 75°.

 Perché usare il Cura-Lavastoviglie ? 

 Perché calcare e residui di grasso possono depositarsi all'interno della lavastoviglie, in zone non visibili, specialmente se si usano normalmente programmi a bassa temperatura.

 Effettuando un ciclo a vuoto con cura-lavastoviglie si rimuovono tali residui anche dai tubi e dalle parti meccaniche (ad esempio ugelli dei bracci girevoli) preservando l'efficienza della lavastoviglie. 

Sono i piccoli gesti, i piccoli accorgimenti che possono fare la differenza : utilizzare il cura-lavastoviglie , prolunga la vita del tuo elettrodomestico, assicura igiene e prestazioni ottimali. 

Per una protezione a 360 gradi vi consiglio di usarlo 1 volta al mese e nel lungo periodo noterete la differenza. 

Con il ritmo frenetico della vita odierna può succedere di scordare questo appuntamento , basterà annotare su un calendario la data dell’ultima volta che avete usato il Cura-Lavastoviglie, oppure scaricare qui il CURA-CALENDARIO!

 Prodotto conforme a ( CE ) n. 1907-2006-ISO 11014-1 , vedi scheda dati di sicurezza.
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domenica 20 dicembre 2009

La mia video ricetta per Voiello

Come promesso ecco la video ricetta delle " Mezze Penne con goulash di coniglio e zucca in saor "



Un sentito ringraziamento a :

Emilia Paolino (Eidos)
Cristina Scateni (Eidos)
Anna Cappellini,colei che scrive i pezzi sul blog Voiello
Marco Gandolfi (Voiello)
Marialaura Borghesi ( Voiello )
Marcello Zaccaria (Master Chef Voiello)
Maurizio Frisoli (Fotografo)

inoltre un sentito ed affettuoso ringraziamento a tutto il blog Voiello.
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