Daniela, Diocleziano & Family

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lunedì 22 settembre 2014

Melanzane grigliate con ripieno di formaggio piccantino



Le melanzane grigliate sono una ricetta facile da prepatare e molto gustosa. Oggi ho preparato una variante della classica ricetta , ho farcito le melanzane grgliate con del formaggio piccantino, ed ho abbinato il i piatto ad un pesto aromatico. Ho servito questo contorno saporito assieme a delle fettine di pollo cotte al vapore .

Ingredienti per 4 persone:

4  melanzane viola
180 gr. di formaggio piccantino Caseificio Tomasoni
1 spicchio d'aglio
timo q.b
prezzemolo q.b.
erba cipollina q.b.
2 cucchai di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di lamelle di mandorle
aceto q.b.
sale grosso q.b.
sale fino q.b.
pepe nero q.b.
olio extra vergine di oliva Bonomo

Iniziamo con il preparare il pesto aromatico alle erbe : porre nel boccale del frullatore una parte delle erbe aromatiche : ( timo , prezzemolo, erba cipollina ) assieme allo spicchio d'aglio, le lamelle di madorle, il formaggio grattuggiato e la giusta quantità di olio extra vergine di oliva , frullate sino ad ottenere un composto cremoso, al termine regolate di sale e pepe. Porre il pesto in un contenitore coperto e lasciate riposare in frigo.
 
Lavate le melanzane, asciugatele, privatele del picciolo e tagliatele in fettine spesse ( circa 05 cm. ) , dopodiché immergetele in un recipiente con acqua e aceto per 5 minuti, al termine dei quali potrete scolarle, cospargerle con del sale grosso e lasciarle riposare per circa 10 minuti in uno scolapasta affinché perdano un po’ del liquido di vegetazione.
 Terminato il tempo tamponatele con un panno pulito per rimuovere il sale .
 
  Ponete le fettine di melanzane sulla griglia calda e oliata e fatele cuocere per circa 10 minuti, girandole su ambo i lati.
 
Tagliate il formaggio piccantino a piccoli cilindri, quindi avvolgete ogni cilindro intorno ad una fetta di melanzane grigliata .
 
Presentazione : porre sul fondo del piatto una striscia di pesto aromatico, depositare sopra le melanzane grigliate farcite con il formaggio piccantino , irrorare con un filo di olio extra vergine di oliva e spolverare on un trito di prezzemolo.
Terminare con una decorazione di pesto alle erbe .
 
Vino consigliato : Merlot delle Venezie IGT

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giovedì 18 febbraio 2010

Radicchio fumè



Ingredienti per 4 persone:
- 4 piccoli cespi di radicchio trevigiano tardivo
- olio extra vergine di oliva
- semi di finocchio
- aghi di rosmarino
- 1 foglia di alloro
- prezzemolo
- 1 spicchio d’aglio
- zucchero di canna
- sale
- pepe rosa in grani



Esecuzione : per prima cosa preparare l’olio aromatizzato che servirà per condire il radicchio fumè. In una ciotola versare l’olio extra vergine di oliva, del prezzemolo tritato, uno spicchio d’aglio intero, sale, pepe rosa in grani e un cucchiaino raso da caffè di zucchero di canna, mescolare, coprire il recipiente e lasciar riposare almeno per 45°. Nel frattempo lavare il radicchio e poi tagliarlo in spicchi; porre sul fuoco un tegame sul cui fondo si porta ad ebollizione poca acqua, si aggiungono i semi di finocchio, gli aghi di rosmarino ( è preferibile usare quelli secchi ) in piccola quantità, ed una foglia di alloro, a questo punto si inserisce la griglia forata di metallo ed il coperchio, e si lascia bollire per 7 minuti circa, poi si toglie il coperchio e s inserisce il radicchio, e si fa cuocere per una decina di minuti , girandolo spesso con una forchetta, senza coperchio. Questo tipo di cottura differisce dalla cottura a vapore in quanto in quanto una volta inserita la verdura, il coperchio non viene più utilizzato, permettendo così al radicchio di rimanere croccante ed mantenere inalterato il suo colore. Trascorso tale periodo si toglie il radicchio dalla griglia, lo si inserisce in una terrina e si versa sopra il condimento precedentemente preparato. Solitamente il radicchio fumè va servito tiepido abbinato a carni di maiale alla griglia, oppure a formaggi stagionati, in entrambi i casi è ottimo l’abbinamento con la polenta grigliata, mais biancoperla.

Ho abbinato a questo piatto del vino rosso: il Cabernet del Veneto Orientale.

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mercoledì 28 ottobre 2009

Fagioli alla texana con il radicchio trevigiano.


Questa ricetta è nata dall’unione di due antiche ricette venete: il radicchio con i fagioli, e i fagioli alla texana. I fagioli alla texana, un tempo venivano denominati “ fagioli con il pomodoro”, poi probabilmente con l’avvento dei della Tv e dei film western, si è pensato di cambiar nome alla ricetta, magari per renderla più simpatica, oppure in onore del mitico Bud Spencer, ma la ricetta rimane pur sempre la stessa.
Nelle sagre di paese dove il tema della festa sono “ i magnari de na volta” ( il cibo di un tempo ) queste due ricette sono sempre presenti, vi consiglio di leggere questo post della festa d’autunno di Pramaggiore ( Ve ),Comune confinate con il mio ( Annone Veneto ), dove potrete trovare un elenco delle antiche ricette tipiche della mia zona, a cavallo tra Veneto e Friuli.

Ingredienti per 6/8 persone:

- 500 gr. di fagioli rossi secchi Red kidney
- 10 pomodori ciliegini
- 1 cespo di radicchio trevigiano tardivo
- 1 costa di sedano
- 1 fetta di pancetta fresca
- 1 spicchio d’aglio
- 1 piccolo peperoncino
- prezzemolo
- olio extra vergine d’oliva
- sale

Esecuzione: alla sera precedente mettere in ammollo i fagioli, alla mattina seguente sciacquare i fagioli, porli in un capiente tegame, coperti con almeno il triplo di acqua, con una costa di sedano e una foglia di alloro, e cuocerli per circa 1 ora. Alla fine della cottura scolare i fagioli e togliere il sedano e la foglia di alloro.
Far soffriggere la pancetta, il peperoncino e lo spicchio d’aglio intero nell’olio, quando la pancetta sarà dorata, aggiungere i fagioli e la foglia di alloro, salare e far insaporire per alcuni minuti, poi aggiungere una parte del radicchio tritato e i pomodorini a cubetti , cuocere per altri 5 minuti poi spegnere il fuoco. Coprire il tegame e lasciar ulteriormente insaporire per altri 5 minuti , al termine togliere la foglia di alloro e lo spicchio d’aglio.
Presentazione del piatto: porre sul fondo del piatto i fagioli, decorare con il radicchio trevigiano e una spolverata di prezzemolo.
Ho abbinato a questo piatto del vino Merlot giovane delle Venezie.

Ho impiegato per questa ricetta dei fagioli rossi Red Kidney di produzione veneta, ma a questa ricetta si adattano benissimo anche i fagioli neri messicani.
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martedì 13 ottobre 2009

Zucca in saor




Ingredienti per 4/6 persone :

• 400 gr. di zucca ferrarese
• 1 grossa cipolla bianca
• 1 spicchi d’aglio
• 1 cucchiaio di pinoli
• alloro
• rosmarino,
• un pizzico di cannella
• 2 chiodi garofano,
• 4 grani di pepe nero
• 150 ml. di vino bianco
• 75 ml. di aceto bianco
• sale e pepe
• olio di semi di mais

Esecuzione: mettere sul fuoco la vaporiera con circa 1 litro di acqua, sul fondo del cestello inserire foglie di alloro, salvia e il rosmarino,quando l’acqua bolle inserire la zucca tagliata a fette spesse, ( circa 3.5 cm. ) coprire e farla cuocere per 13 minuti circa, poi estarla dal cestello e lasciarla raffreddare in un piatto.
Preparare quindi il saor : affettare sottilmente la cipolla, e farla appassire nell’olio per pochi minuti, poi aggiungere il vino, l’aceto, i pinoli, sale e pepe e portare a cottura circa 5 minuti, mescolare e spegnere il fuoco.
Disporre in un contenitore la zucca, versarci sopra il saor, 2 foglie di alloro spezzettate, i chiodi di garofano, i grani di pepe, appena un pizzico di cannella e uno spicchio d’aglio, mescolare, aggiungere un filo d’olio, coprire il recipiente e lasciar riposare nel frigo per almeno 12 ore.
Consiglio di servire la zucca in saor a temperatura ambiente, di estrarla quindi dal frigo almeno un’ora prima di servirla. La zucca in saor è ottima abbinata alle salsicce di maiale grigliate, oppure a dei formaggi di media maturazione, naturalmente assieme a della polenta grigliata.
Per entrambi questi piatti io consiglio di abbinare del vino Malbeck.

Questa è una rivisitazione dell’antica ricetta, infatti mia nonna mi raccontava che quando lei era bambina la zucca veniva tagliata a pezzetti e poi fritta nello strutto, una volta cotta veniva estratta dall’olio e tenuta in cado. Nello stesso olio di frittura venivano fatte appassire abbondanti cipolle tritate, dopo la frittura le cipolle venivano spente con aceto e vino, e con questa marinata venivano coperti i pezzetti di zucca, con l’aggiunta delle varie spezie; solo nelle occasione importanti si aggiungevano l’uvetta, i pinoli e la raspatura di limone.







Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Anemone.
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