martedì 17 dicembre 2019

Rose di coppa piacentina con formaggio Asìno e crema di cipolle



Oggi vi presento un'idea carina per le tavole delle feste , ideale anche per l'aperitivo.

Ingredienti :
coppa piacentina dop " La Regina " Salumificio La Rocca in fette 
Piadine Ø 30 cm q.b.
150 gr. di formaggio Asìno tenero
1 cucchiaio di crema di cipolle Azienda Agricola Cesare Bertoia 
rucola q.b
olio extra vergine di oliva  Bonomo- Azienda Agricola Biologica


L'Asìno è un formaggio tipico friulano, conosciuto in Carnia anche come formaggio salato. 
Il formaggio Asìno si può trovare nei negozi specializzati in due tipologie: Asìno classico e tenero. ll termine Asìno fa subito pensare all’asino, ma questo non deve trarre in inganno. Il formaggio infatti è preparato con latte vaccino e il nome non ha nulla a che fare con gli animali, ma deriva dal luogo d’origine, il Mont D’As in Val D’Arzino.

La crema di cipolle prodotta dall'Azienda Agricola Cesare Bertoia è realizzata con cipolle dorate e rosse in proporzione variabile 89%, olio extra vergine di oliva, aceto di mele, sale marino, succo di limone, pepe nero. E' perfetta sui crostini e abbinata ai formaggi freschi; ideale per insaporire piatti freddi, insalate ecc.

Procedimento : versare in una ciotola il formaggio Asìno morbido aggiungere la crema di cipolle e un filo di olio extra vergine di oliva , mescolare sino ad ottenere un composto omogeneo .

Tagliare le fette di coppa piacentina a metà .

Tagliare la calotta superiore e inferiore delle piadine . Tagliare quindi le piadine a striscie di 2-3 cm.

Spalmare le strisce di piadina con il composto di formaggio e crema di cipolle , disporre sopra le fette di coppa e arrotolare quindi fissare ogni rosetta con uno stecchino .

Essendo ogni piadina rotonda , ne consegue che otterrete delle rosette più piccole e delle rosette più grandi , se invece desiderate ottenere delle rosette di coppa di uguali dimensioni potete tagliare la piadina in modo da ottenere un quadrato.

Posizionare sul piatto di portata le rosette e terminare il piatto con delle foglioline di rucola che ben si abbina in questo contesto .

Vino consigliato :




Pinot nero della linea “ i Ferretti” di Tenuta Luisa



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domenica 15 dicembre 2019

Insalata di cappone per le feste



Oggi vi presento un piatto semplice e saporito con una lieve nota fusion ideato per le prossime feste di Natale . Alla carne lessata di cappone , ho abbinato delle zucchine sott'olio bio prodotte dall'Azienda agricola Cesare Bertoia, dei radicchi tritati ( radicchio rosso e scarola ) per dare una nota amarognola e croccante al piatto .La nota dolce è data dall'uva bianca , sempre presente sulle tavole delle feste ,  tanto più che si dice che l'uva bianca porti fortuna in questo periodo dell'anno . Una leggera nota piccante per combinare il tutto è data da alcune gocce di olio al peperoncino .

Ingredienti per 6 persone :
½ cappone lessato
1 vasetto di zucchine sott'olio Azienda Agricola Cesare Bertoia
70 gr. di radicchio rosso di Treviso e scarola
1 piccola carota
alcune gocce di salsa di soia dolce
1 cucchiaio di maionese
un piccolo grappolo di uva bianca
sale fino q.b.
pepe nero q.b.
olio al peperoncino bio - Bonomo – Azienda Agricola Biologica
olio extra vergine di oliva  Bonomo- Azienda Agricola Biologica

Procedimento : il cappone deve essere lessato con carota , cipolla , sedano e un pizzico di sale come si fa per la preparazione del brodo tradizionale ; e dato che  ho ideato questo piatto per la cena della vigilia di Natale questo brodo lo potete utilizzare per cuocere dei tortellini il giorno di Natale, o come meglio preferite . Una volta cotto il cappone l lasciatelo intiepidire , eliminate la pelle, e le ossa ,  riducete la polpa a striscioline, versate quindi la polpa in un piatto .


Estraete le zucchine dal vaso e fatele sgocciolare dall'olio di governo.

Tagliate radicchio e scarola a striscioline . Mondate , lavate e affettate a julienne la carota .

Versate in una ciotola 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva assieme ad alcune gocce di salsa di soia , un pizzico di sale e pepe , mescolate con frusta , coprite e tenete da parte . 

Versate in una ciotola la polpa di cappone , le zucchine sott'olio , i radicchi tritati e le carote, condite la vinaigrette appena preparata , mescolate e servite .

Presentazione : stendete  al centro dei piatti un velo di maionese .  Porre sopra  un nido di insalata di cappone, decorate intorno con dei chicchi di uva bianca e con delle gocce di olio al peperoncino. 

Vino consigliato : Tocai delle Venezie

 Video della settimana :




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mercoledì 11 dicembre 2019

Risotto con i canestrelli e scarola




Il canestrello, altrimenti conosciuto con il nome di pettineo è un mollusco molto diffuso nella zona dell’alto Adriatico, è simile alla capasanta , solo più piccolo . E' particolarmente apprezzato in cucina per la sua carne tenera e particolarmente gustosa.

Ingredienti per 4 persone :
  • 280 gr di riso superfino carnaroli
  • 400 gr di canestrelli
  • 75 ml. di vino bianco secco
  • 900 ml. di brodo vegetale
  • uno spicchio di aglio
  • un ciuffo di scarola
  • un ciuffetto di radicchio rosso di Treviso
  • 1 piccola foglia di alloro
  • prezzemolo q.b.
  • sale e pepe q.b.
  • olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica

Procedimento : pulire i canestrelli togliendo la parte nera e la membrana lunga, lavarli bene in acqua fredda stando facendo attenzione ad eliminare ogni residuo di sabbia.

Soffriggere in una casseruola l’aglio in camicia con la foglia di alloro e poco prezzemolo tritato grossolanamente, aggiungete i canestrelli e rosolarli per un paio di minuti . Mettere da parte il condimento , tritate grossolanamente 1/3 dei canestrelli , gli altri lasciateli interi . Eliminate lo spicchio d'aglio e la foglia di alloro.

In una casseruola versate 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva e tostate il riso. Quando il riso arriva alla giusta tostatura assumendo un colore lucido, bagnate con il vino bianco. Una volta sfumato il vino, continuate la cottura aggiungendo il brodo vegetale un po’ alla volta; a 5 minuti al termine della cottura del riso, aggiungete i canestrelli interi e di seguito quelli tritati precedentemente messi da parte  mantecando l’insieme con un po’ del fondo di cottura filtrato e un filo di olio extra vergine di oliva.

Eventualmente regolate di sale , aggiungete una macinata di pepe nero .

Servite il piatto con una decorazione di ciuffetti di scarola e un ciuffetto di radicchio rosso di Treviso

Vino consigliato:



Spumante Ribolla Gialla "Pertè" Castello di Spessa


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martedì 3 dicembre 2019

Insalata mista con tonno e fagioli cannellini



Oggi vi presento un piatto molto semplice da realizzare , ispirato al classico tonno e fagioli che si consuma spesso in estate . Si tratta di un'insalata mista , abbinata a dei cannellini serviti caldi , del tonno sott'olio di ottima qualità e il tutto condito con a vinaigrette agli agrumi . Il piatto è stato servito con delle fette di pane nero ai cereali servito caldo e croccante . Questo piatto è per me e per mio marito un vero comfort food.
Ingredienti per 3 persone :

1 vasetto di tonno alalunga a filetti in olio di oliva Tenuta Morgante 
100 gr. di fagioli cannellini
70 gr. di insalata mista ( radicchio di Treviso precoce , scarola e valeriana )

Per la vinaigrette agli agrumi :

½ cucchiaino di scorza di limone bio grattugiata
½ cucchiaino di scorza di arancia bio grattugiata
½ cucchiaino di senape dolce
2 cucchiai di succo di arancia
1 cucchiai di succo di limone
 sale marino alle erbe biologiche di Sicilia – Salatura per pesce Bonomo-Azienda Agricola Biologica  q.b.
qualche goccia di olio al peperoncino Bio Bonomo-Azienda AgricolaBiologica
5 cucchiai di olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica


Ingredienti: tonno Alalunga (bianco), olio di oliva, sale. 
Selezionati filetti di Tonno Alalunga “Tonno Bianco” conservati in olio di oliva: prodotto pregiato e dal gusto unico. 
Il Tonno Alalunga è la più alta gamma di tonno, che differisce principalmente per il suo squisito sapore, consistenza morbida e tono bianco. La pesca del Tonno Alalunga viene effettuata durante i mesi estivi nel Mar Mediterraneo utilizzando metodi di pesca tradizionali e selettivi. Ideale per insalate, primi piatti dai profumi mediterranei e sfiziosi panini.
E' un tonno sott'olio di altissimo livello , assolutamente il più buono che ho provato, favoloso anche semplicmente con il pane .

Procedimento : mettere in ammollo in abbondante acqua i fagioli cannellini per 12 ore . Trascorso questo lasso di tempo sciacquateli bene sotto l'acqua corrente e trasferiteli in una pentola con abbondante acqua fredda e una foglia di alloro ,fateli cuocere con il coperchio a fuoco dolce per 45-50 minuti . I fagioli dovranno risultare morbidi ma ancora interi . Scolateli e manteneteli al caldo . Volendo si possono usare anche i cannellini in scatola , in questo caso dopo averli scolati andranno scaldati .

Per la vinaigrette : versare in una piccola ciotola la scorza grattugiata e il succo degli agrumi, la senape e  un pizzico di salatura per pesce alle erbe bio di Sicilia . Battere con un frustino, facendo scendere l'olio a filo fino ad ottenere un'emulsione, infine aggiunger l'olio al peperoncino , mescolate poche secondi con la frusta , coprite e conservate in frigo. Questa vinaigrette puo' essere preparata in anticipo ed è ideale per condire oltre a questo tipo di insalata anche insalate miste con carne o pesce bollito e insalata miste arricchite da frutta fresca . 

Sgocciolare il tonno dall'olio di governo . Tritare grossolanamente un filetto di tonno e porre un velo di questo trito sul fondo dei piatti .

Presentazione : disporre sopra al velo di tonno i fagioli cannellini caldi , l'insalata mista e al centro i filetti di tonno . 
Ho condito l'insalata con un filo di vinaigrette , e l'ho servita assieme ad una ciotolina con la vinaigrette , in modo che ogni commensale potesse dosarla a proprio piacimento .

Vino consigliato :  Traminer aromatico dell'Alto Adige .



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domenica 24 novembre 2019

Sognando il Giappone : la mia intervista su Rolling Pandas



Qualche giorno fa sono stata intervistata dal team di Rolling Pandas , la piattaforma digitale di viaggi organizzati dove gli utenti possono cercare, scegliere e prenotare il loro viaggio ideale direttamente online.
E' stato piacevole e stimolante potermi raccontare ; parlare di me , del mio blog e di come cerco di far coincidere le mie passioni con i miei problemi di salute .

Rolling Pandas è una piattaforma che aggrega tour organizzati in tutto il mondo nata dall’idea di un giovane viaggiatore : Andrea Spaggiari .

Il procedimento è molto semplice: l’utente si collega al sito (www.rollingpandas.it) e sceglie il proprio viaggio, lasciandosi ispirare dall’elenco destinazioni o da una tipologia di viaggio ben precisa. Il viaggiatore dispone inoltre del supporto da parte del team di Rolling Pandas, pronto ad intervenire in caso di qualsiasi necessità, dalla fase di prenotazione, alla partenza.

In parole semplici , questo sito tutto italiano è un travel marketplace che sta rivoluzionado il mondo dei viaggi .

Nell'intervista parlo anche delle mete che desidererei visitare, in primis del Giappone un  paese fra cultura millenaria e modernità e con una cucina ricca, raffinata e  vera fonte di ispirazione per me .

Nel sito trovate : La guida ufficiale dei Pandas per il Giappone.

In questa guida i Pandas hanno raccolto tutte le info che servono per pianificare un viaggio nella terra nipponica. Una guida davvero molto valida .

( foto rolling Pandas )

Trovate la mia intervista pubblicata nel sito di Rolling Pandas cliccando su questo link :

Racconti in valigia: Sognando il Giappone

Buona lettura e buona domenica .



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domenica 17 novembre 2019

Piadina con finocchi , salame piacentino Dop , olive nere e pomodorini




La ricetta che vi presento oggi diciamo che è una versione semplificata  e veloce della classica piadina romagnola, ideata per accontentare gli amici di mio marito che la adorano . L'ho farcita con dei finocchi , fettine di salame sottili , olive nere e pomodorini e l'ho presentata come una pizza.

Ingredienti per 4 persone :

200 g di farina bio di grano 00
80 ml di acqua 
2 cucchiai di olio extravergine di oliva  Bonomo -Azienda Agricola Biologica
un pizzico di sale
1 finocchio
20 fette sottili di salame piacentino Dop “il Principe” Salumificio La Rocca
16 olive nere
 4 pomodorini
sale q.b.
pepe nero q.b.
olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica

Procedimento : pulite e mondate le verdure , affettate il finocchio e tagliate in 4 parti i pomodorini , condite il finocchio con sale , pepe e un filo di olio extra vergine di oliva .
Mescolate e tenete da parte .

Sul piano di lavoro versare la farina a fontana, fate un foro al centro e versateci l'olio e il sale . Iniziate ad impastare, aggiungendo man mano l’acqua, fino ad ottenere una pallina omogenea e morbida . A questo punto potete stenderla col matterello, della dimensione della padella designata in cui la inserirete, abbastanza sottile . Io ho usato una padella antiaderente del diametro di 22 cm , anche se sarebbe preferibile usare il testo , che che dalle mie parti io non riesco a reperire. 
Per ottenere una forma adeguata alla vostra padella vi consiglio di disegnare su un foglio di carta forno un cerchio della dimensione della vostra padella , e di realizzare delle piadine leggermente più piccole di questa dimensione . 

Mettete la padella sul fuoco deve essere ben calda , abbassate leggermente la fiamma e cuocete le piadine facendo attenzione a non bruciarle , girandole più volte .

Appena pronte farcite le piadine-pizza con il finocchio condito , le fette di salame , le olive nere e i pomodorini . Servitele subito quando sono calde a fragranti ; ogni commensale deciderà se mangiarle come una pizza , oppure piegarle a metà come una piadina .

Video della settimana :





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giovedì 7 novembre 2019

Filetto di vitello con lenticchie gialle decorticate




Sto iniziando a pensare ai piatti da realizzare per le prossime feste di Natale e certamente il filetto di vitello non può mancare in queste occasioni , ma come abbinarlo per non realizzare sempre il solito filetto ? Quando ho visto queste lenticchie gialle decorticate mi si ' accesa la cosidetta lampadina . E perché non dare un 'impronta orientale al classico filetto di vitello ?
Le lenticchie gialle decorticate sono un legume originario dell'India , ricchissimo di proteine, sono molto apprezzate anche in tutto l'oriente ; e in più hanno il pregio di avere una cottura breve.

Le lenticchie gialle decorticate che ho usato per questa ricetta sono prodotte in Italia e provengono da una filiera italiana biologica controllata.

Ingredienti per 4 persone :

4 filetti di vitello
160 gr. di lenticchie secche gialle decorticate bio
1 spicchio d'aglio
1 fetta di pancetta piacentina Dop La Castellana Salumificio La Rocca 
500 ml. di brodo vegetale
insaporitore per carni arrosto e ai ferri Ariosto q.b.
½ cipollotto
un pizzico di peperoncini piccanti macinati di Calabria Tenuta Morgante 
1 foglia di alloro
olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica

Procedimento : lavare con cura le lenticchie gialle decorticate in una bacinella e risciacquare fino a quando l’acqua sarà limpida. 

Preparate un fondo con il cipollotto e la pancetta tritati , rosolare il tutto, aggiungere le lenticchie e un pizzico di peperoncino piccante, tostare il composto e portare a cottura , aggiungendo brodo vegetale quando necessario , come se fosse un risotto. Le lenticchie devono rimanere al dente  . 
Assaggiare e regolare di sale . 
Questo tipo di lenticchie hanno una cottura rapida , circa 10 minuti . Evitare di cuocerle a lungo per gustarle al meglio . Coprire e tenere da parte. 

Scaldare su fiamma viva una padella antiaderente ; mentre si sta scaldando unire un filo di olio extra vergine di oliva e poi asciugarlo con carta cucina . Quando la padella sarà ben calda inserite  i filetti di vitello , lasciateli cuocere per 2-3 minuti a fiamma alta poi giratele , conditele l'insaporitore per carni e quindi fate cuocere l'altro lato sempre per 2-3 minuti . Valutate lo stato di cottura ed eventualmente proseguite per un altro minuto . Salate anche questo lato con un pizzico di insaporitore per carni.  Terminata la cottura mettere la carne in un piatto e coprire con carta alluminio. Lasciarla riposare per un paio di minuti per permettere ai succhi che sono concentrati al centro del filetto di ridistribuirsi contribuendo a rendere la carne morbida in modo uniforme .  Eliminate lo spago dai filetti di vitello . 

Presentazione : stendere sul piatto un piccolo mestolo di lenticchie gialle calde ( come per un risotto ) depositare al centro il filetto di vitello, terminare il piatto con un filo di olio extra vergine di oliva. Decorare a piacere con erbe e fiori freschi . 

Vino consigliato :


Cabernet Sauvignon della linea i Ferretti di Tenuta Luisa

Video della settimana :





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martedì 29 ottobre 2019

Risotto con i finferli e burro alla zucca




Ingredienti per 4persone

280 gr. di riso carnaroli
400 gr. di finferli ( galletti )
700 ml. di brodo vegetale
1 fetta di pancetta piacentina Dop La Castellana Salumificio La Rocca
2 spicchi d'aglio
3 steli di prezzemolo
1 foglia di alloro
2 cucchai di parmigiano reggiano grattugiato
2 cucchiai di burro alla zucca
sale q.b.
pepe nero q.b.
olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica

Per il burro ala zucca :

2 cucchiai di polpa di zucca cotta al forno, sgocciolata e frullata
1 foglia di salvia
75 gr. di burro

Procedimento : iniziamo col preparare il burro alla zucca , questa operazione può essere effettuata anche il giorno prima . Tirare fuori il burro dal frigo circa 20 minuti prima della preparazione. 
Far sciogliere a bagnomaria metà del burro e una volta sciolto lasciarlo in infusione con la foglia di salvia , sino a quando il burro sarà tiepido . Eliminare la foglia di salvia , incorporare la polpa di zucca frullata e mescolare bene quindi aggiungere il rimanente burro a pomata tagliato a pezzettini . Schiacciare e mescolare con una forchetta sino ad ottenere un composto omogeneo . Versare questo burro di zucca in un vasetto dalle dimensione adeguate , mettete il coperchio e conservate in frigo .

Pulire con cura i funghi finferli eliminando i gambi più duri , lasciare i più piccoli interi, tagliando a metà gli altri , lavarli più volte in acqua fredda . Scolateli e tamponateli con un canovaccio . 

In una padella fate rosolare l’aglio con 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva ; unite i funghi finferli e la foglia di alloro , aggiungete mezzo mestolo di brodo vegetale , fatelo sfumare, abbassate la fiamma  e fate cuocere per 15-20 minuti . Eliminate lo spicchio d'aglio e la foglia di alloro . Regolate di sale e di pepe e spolverate con il prezzemolo fresco tritato finemente. 

Fate rosolare in una pentola lo spicchio d'aglio con 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva e la pancetta tritata finemente . Aggiungete il riso e fatelo tostare per qualche minuto girando per non farlo attaccare , aggiungete il brodo a mestoli e fate cuocere per 12 minuti . A questo punto a cottura quasi ultimata ( per il mio riso la cottura prevista era di 16 minuti ) aggiungete una parte dei finferli e un piccolo mestolo di brodo, mescolate e portate a cottura . Completate con una spolverata di pepe e a fuoco spento, unite il formaggio grattugiato e mantecate con il burro alla salvia . Servite il risotto giallo ai finferli caldo. 

A questo piatto ho abbinatoun vino :



Casanova Pinot Nero Doc Collio Castello di Spessa

Video della settimana :





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martedì 22 ottobre 2019

Fusillone con pomodoro, funghi e pancetta




Oggi da me c'è un bel sole ed ho pensato di realizzare questo piatto dato che ho la fortuna di avere ancora dei bei pomodori ; i funghi sono di stagione e per impreziosire e un tocco particolare a questa pasta ho usato della pancetta piacentina Dop .

Ingredienti per 4 persone :

240 gr. di fusillone Pasta Armando 
2 pomodori ramati
5 fette di pancetta piacentina Dop La Castellana Salumificio La Rocca
400 gr. di funghi chiodini
1/2 limone
1 spicchio d'aglio
2 foglia di alloro
7 steli di prezzemolo
un pizzico di peperoncini piccanti macinati di Calabria Tenuta Morgante
sale q.b.
olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica

Procedimento : tuffare i pomodori per 2 minuti in acqua bollente, scolarli, privarli della buccia e dei semi, tagliarli quindi a cubetti e lasciarli scolare in in un colino per 15 minuti . 

Nel frattempo procediamo con i funghi : pulire con cura i funghi chiodini  eliminando i gambi più duri , lasciare i più piccoli interi, tagliando a metà gli altri , lavarli più volte in acqua fredda .  E’ sempre bene ricordarsi ( come mi ha insegnato mia nonna ) di sbollentare i funghi, prima della cottura in abbondante acqua con un pugnetto di sale ed il succo di mezzo limone che permetterà di mantenere inalterato il colore dei funghi . Quando l'acqua bolle versare i chiodini e farli cuocere per 5-7 minuti , eliminando man mano la schiuma che si formerà in superficie .  Questo procedimento è necessario quando si tratta di funghi chiodini di bosco .  Porre sul fuoco una padella con 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva , lo spicchio d'aglio intero e la foglia di alloro, far rosolare poi aggiungere i funghi chiodini e portarli a cottura ( circa 10 minuti ) . Spegnere il fuoco eliminare la foglia di alloro e lo spicchio d'aglio ,regolare di sale e pepe e aggiungere un trito di prezzemolo , mescolare e tenere da parte al caldo .  

Procediamo ora con i pomodori : porre sul fuoco una wok con tre cucchiai di olio extra vergine di oliva e la foglia di alloro , quando l'olio è ben caldo inserire i cubetti di pomodoro assieme ad un pizzico di peperoncino piccante , far saltare velocemente , spegnere il fuoco e regolare di sale . 

Porre sul fuoco una padella antiaderente, quando questa è ben calda aggiungere una fetta di pancetta tritata grossolanamente e farla ben rosolare , poi scolarla dall'olio in eccesso e quindi farla asciugare in una carta assorbente . 

Tagliare ogni fetta di pancetta in 4 parti e formare come dei piccoli ciuffetti ( vedi foto ) , raccoglierli in un piatto , coprire con un film trasparente e porli nel frigo . 

Rimettere sul fuoco la wok con i pomodori saltati , aggiungere la pancetta croccante e i funghi chiodini trifolati , far scaldare a fuoco dolce il sugo per 5 minuti in modo da amalgamare bene gli ingredienti e i sapori di questo sugo . 

Far cuocere i fusilloni in abbondante acqua salata , scolarli al dente e farli saltare nel sugo di pomodori ,funghi e pancetta croccante. 
Disporre la pasta nei piatti e con l'aiuto di una pinza da cucina , porre in ordine sparso su ogni piatto 4 ciuffetti di pancetta . Decorare a piacere con del prezzemolo .

Video della settimana :




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giovedì 17 ottobre 2019

I Mulini del Gusto a Belfiore di Pramaggiore


 foto Metropolitano.it
Sabato scorso 12 ottobre 2019 si è tenuto nella splendida location di «Villa Dalla Pasqua» detta la «Castellina» in località Belfiore di Pramaggiore un importante meeting culturale  incentrato sulle DE.CO ( denominazioni comunali d'origine ) con approfondimenti sul lengual, il Bisat del Livenza , la renga e le farine nostrane .
La Villa , costruzione del XV secolo si trova appunto a Belfiore di Pramaggiore , nel cuore dell'area di produzione vinicola vocata al Lison-Pramaggiore D.O.C e D.O.C.G ed è anche la sede dell'antico mulino di Belfiore sul fiume Loncon e del Museo Etnografico di Pramaggiore . 


L'evento «I Mulini del Gusto» è stato fortemente voluto e supportato dall'operato sinergico tra il progetto di implemento e valorizzazione degli itinerari turistici “Terre di Venezia” , le amministrazioni comunali toccate dal percorso del “GiraLivenza" e corrispettive Pro Loco, Il BioDistretto della Venezia Centro-Orientale con sede ad Annone Veneto , la condotta “Slow Food” del Veneto Orientale , e naturalmente la “Comunità del cibo del Bisat del fiume Livenza” intenzionata a fungere da grande contenitore tematico di qualità all'interno nel quale raccogliere tutte le eccellenze agro-alimentari , enologiche , zootecniche ed ittiche inerenti al terrotorio del “Basso Livenza” .


Luca Ortoncelli   a sx , organizzatore dell'evento , ha introdotto «I Mulini del Gusto»,


citando un suo «Maestro Spirituale», il compianto gastronomo, letterato ed agitatore culturale Luigi Veronelli che, per primo, decenni fa teorizzò la necessità delle «Denominazioni Comunali».

E' stato In particolare Fausto Pivetta  Primo Cittadino del Comune di Pramaggiore ,


ad aver fortemente voluto imperniare l'incontro sul tema «De.Co.», quale miglior viatico per tutelare e valorizzare nel modo più capillare possibile il ricco patrimonio etnologico dei nostri territori. In particolare Fausto Pivetta ci ha parlato del Lengual , prodotto autoctono del nostro territorio le cui origini risalgono all'epoca della Serenissima Repubblica di Venezia , prodotto fortemente radicato nella tradizione contadina, e tramandato fino ai giorni nostri, che veniva consumato per la cena dell’Ascensione, in occasione dell’arrivo dei nobili veneziani che, dopo aver concluso la Festa dello Sposalizio del Mare, si recavano in villeggiatura nell’entroterra veneziano.

Mentre Fabrizio Tonon, presidente dell'«Unpli Venezia», della «Pro Loco Caorle»


e promotore del progetto di valorizzazione turistica dell'entroterra denominato «Terre di Venezia», ha ricordato come l'operato di enti ed associazioni locali sia essenziale per un'individuazione ed esposizione efficacie di prodotti e produttori meritevoli di certificazione.

E quindi la parola è andata all'ospite principale della giornata: Gianluigi Cavaliere,


capogruppo dell'associazione «Amici delle De.Co.» e membro della «Segreteria Regionale De.Co.» del Veneto, che ha spiegato nel dettaglio le normative, le procedure ed i vantaggi relativi alle «Denominazioni Comunali».
Le De.co , come sopra anticipato , sono nate da un'idea geniale del compianto Luigi Veronelli e, ad oggi sono state adottate da oltre 600 comuni italiani per tutelare e valorizzare la produzione tipica del mondo agricolo , ma anche i piatti della tradizione locale e alcuni prodotti artigianali di eccellenza. Vedi : https://www.comunideco.it/

E' intervenuto poi Il signor Mario, titolare dell'omonima «Molino Celeghin azienda agricola» di Noventa di Piave


che produce con metodi artigianali e macine in pietra vari tipi di farine di mais dei biotipi autoctoni, come la farina di mais bianco perla , la farina di mais cinquantino e la farina di mais rosso di San Martino di cui vi avevo parlato qui:

Mais rosso di San Martino con petto d'oca affumicato, zucchine sott'olio e formadi frant all’arancia candita e mandorle 

Durante il suo intervento Mario Celeghin ha auspicato una maggiore sinergia tra tutte le entità che vengono ad essere coinvolte nel progetto «De.Co.».

Sono interventi anche Gianni Geretto, Sindaco di Torre di Mosto, il «paese dell'anguilla», in rappresentanza anche della «Confraternita del Bisat»,  e Claudio Odorico, sindaco di Concordia Sagittaria, che ha introdotto « La Confraternita dea Renga» .

La tradizione della renga ( aringa sotto sale , poi dissalata e opportunamente cucinata ) , piatto povero, ma sostanzioso, e’ patrimonio culturale e storico di Concordia Sagittaria da più di 700 anni. Dal 1992 ad oggi la Pro Loco di Concordia ha ideato e consolidato il Concorso dea Renga d’Oro, nato per dare ai ristoratori di quella città la possibilità di mostrare le loro doti gastronomiche, trasformando quel semplice piatto delle nostre nonne in un sempre più attuale contributo alla cucina tradizionale veneta , in modo da farla conoscere e valorizzare anche fuori dai confini regionali.

E' seguito l'intervento della segretaria del Distretto «BioVenezia»,con sede nella vicina Annone Veneto, Lionella Genovese, che ha sottolineato l'importanza delle nostre coltivazioni agricole e l'importanza della conversione ai metodi biologici per ripristinare e salvaguardare le originali caratteristiche ed unicità di molti dei nostri prodotti tipici bisognosi di tutela.

L'evento è terminato con il goloso buffet realizzato da Monica Campaner , gastronoma ed esponente di «Slow Food Veneto Orientale», che ha realizzato con i nostri prodotti DE.CO  sopracitati i piatti derlla nostra tradizione .

 Il tutto  abbinato con qualche calice dei pregiati Vini Doc Lison Pramaggiore, tra i quali spicca il Lison DOCG 150 prodotto dalla vicinissima, rinomata cantina «Borgo Stajnbech», illustrato di persona dalla competenza della co-titolare, Sig. Adriana

Letture interessanti sul territorio :




Per ulteriori info e foto : Confraternita del Bisat






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domenica 13 ottobre 2019

Pancetta con polenta e funghi chiodini



Il piatto che vi presento oggi è un grande classico della cucina italiana, io per questa ricetta ho utilizzato dei funghi chiodini ed ho realizzato una polenta con una base di brodo vegetale . La pancetta è la regina di questo piatto, qui è presente in 2 consistenze al naturale e in versione croccante . Questa ricetta è un piatto ideale per la stagione autunnale , lo potete preparare per una serata in famiglia , oppure per una serata in compagnia degli amici , magari abbinato ad una bella castagnata . Lo potete servire come antipasto, oppure come piatto unico.

Ingredienti per 4 persone :
200 gr. di farina da polenta cinquantino
800 ml. di brodo vegetale
9 fette di pancetta piacentina Dop La Castellana Salumificio La Rocca
400 gr. di funghi chiodini
1 foglia di alloro
7 steli di prezemolo
sale q.b.
pepe nero q.b.
olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica
 



La Pancetta Pacentina DOP La Castellana è un prodotto gustoso dell’antica tradizione piacentina dal sapore dolce e sapido nello stesso tempo, con note aromatiche e dal profumo delicato. La Denominazione di Origine Protetta DOP richiede un preciso e dettagliato disciplinare di tutela approvato dall’Unione Europea che comprende le zone di produzione, la cura nel benessere degli animali, la scelta dei maiali che devono possedere caratteristiche specifiche, le modalità di lavorazione e stagionatura. La Pancetta deriva dal sezionamento della pancia di suini pesanti Padani provenienti solo da allevamenti dell’Emilia Romagna e Lombardia. Da questo specifico taglio adiposo si ottiene il cosiddetto “pancettone”, la cui squadratura e rifilatura da origine alla pancetta vera e propria. Non contiene glutine, né derivati del latte. Tutti gli ingredienti sono privi di allergeni e non provengono da OGM.

Tutti i  prodotti  del Salumificio La Rocca sono in vendita sul portale di e-commerce di Artimondo

Procedimento : pulire con cura i funghi chiodini  eliminando i gambi più duri , lasciare i più piccoli interi, tagliando a metà gli altri , lavarli più volte in acqua fredda . 
E’ sempre bene ricordarsi ( come mi ha insegnato mia nonna ) di sbollentare i funghi, prima della cottura in abbondante acqua con un pugnetto di sale ed il succo di mezzo limone che permetterà di mantenere inalterato il colore dei funghi . Quando l'acqua bolle versare i chiodini e farli cuocere per 5-7 minuti , eliminando man mano la schiuma che si formerà in superficie . 
Questo procedimento è necessario quando si tratta di funghi chiodini di bosco . 
Porre sul fuoco una padella con 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva , lo spicchio d'aglio intero e la foglia di alloro, far rosolare poi aggiungere i funghi chiodini e portarli a cottura ( circa 10 minuti ) . Spegnere il fuoco eliminare la foglia di alloro e lo spicchio d'aglio ,regolare di sale e pepe e aggiungere un trito di prezzemolo , mescolare e tenere da parte al caldo . 

Far bollire il brodo il brodo vegetale in una pentola capiente , versare gradualmente a pioggia la farina e farla cuocere per 45 minuti , mescolando spesso . 

Porre sul fuoco una wok , quando questa è ben calda aggiungere una fetta di pancetta tritata grossolanamente e farla rosolare , poi scolarla dall'olio in eccesso e quindi farla asciugare in una carta assorbente . 

Tagliare a metà con una forbice da cucina le fette di pancetta . 

Presentazione : porre al centro del piatto un nido di polenta , potete aiutarvi come nel mio caso con un coppa pasta rotondo , distribuire sopra ogni nido di polenta delle briciole di pancetta croccante e sopra i funghi trifolati , disporre a raggiera le 4 mezze fette di pancetta , servite subito e buon appetito. 

Vino consigliato : Refosco dal peduncolo rosso di Tenuta Luisa .

Video della settimana :







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domenica 6 ottobre 2019

Le rame di Napoli , biscotti catanesi per le festività di Ognissanti






Le Rame di Napoli sono un dolce tipico della zona del catanese ,preparato durante il periodo delle festività dei defunti, che coincide anche con l'arrivo dell'autunno. 
Si tratta di  un biscotto  speziato da cuore morbido al gusto di cacao , ricoperto da una glassa al cioccolato fondente .

Esistono varie ipotesi sulla loro origine, dal nome dato dal pasticcere Napoli inventore di questa ricetta, ad un atto di vassallaggio esercitato dai Catanesi nei confronti della città di Napoli all’epoca del Regno delle due Sicilie (dal 1816 al 1861), come spiegò il gastronomo-scrittore Pino Correnti . 

Altra ipotesi, sempre collocata al Regno delle due Sicilie, allora sotto l’impero Borbonico, é che con l’unificazione del Regno di Napoli con il regno di Sicilia venne coniata dal re Carlo di Borbone una moneta con la lega del rame, materiale povero che dovette sostituire l’oro e e l’argento. Così il popolo, riprodusse ironicamente in cucina le monete di rame, utilizzando ingredienti poveri come i resti della pasticceria . Nel corso degli anni vennero apportate diverse modifiche alla ricetta originale. Tradizionalmente questi dolci preparati durante le festività di Ognissanti vengono regalato ai bimbi, come dono dai parenti defunti per essere stati buoni durante l'anno.
Ricetta adattata da Rita Chef .

Ingredienti per circa 27 biscotti

230 gr di farina 0
200 gr di latte
100 gr di zucchero
50 gr di cacao amaro
1 cucchaiaio di marmellata di arance Natura golosa Visjam
50 gr di burro fuso
25 gr di miele di mille fiori Visjam
8 gr di lievito vanigliato
la scorza grattugiata di una aranciabio
1/2 cucchiaino di cannella Ariosto
1 chiodo di garofano tritato pestato al mortaio
8 pistacchi
200 gr. di cioccolato fondente
30 ml. di olio extra vergine di oliva Bonomo - Azienda Agricola Biologica

Procedimento : iniziamo col sciogliere a bagnomaria il burro . 
In una ciotola capiente setacciare le polveri, prima la farina , poi il cacao, le spezie , il lievito e lo zucchero . Miscelare le polveri per per ottenere un insieme di ingredienti omogeneo. 
Andiamo quindi ad aggiungere il burro , il miele , la marmellata di arance , le scorzette d'arancia ed infine inseriamo gradualmente il latte ed andiamo ad amalgamare il tutto. Lavorare questo impasto per alcuni minuti con l'aiuto di una spatolina . Dovete ottenere un composto abbastanza denso. 

Foderare una placca con carta forno e con l'aiuto di 2 cucchiai realizzare i biscotti , formando delle piccole Knell . Immergere quindi il dorso di in cucchiaino in una ciotolina con l'olio d'oliva. lasciarlo scolare e con dorso del cucchiaino dare una forma uniforme ad ogni biscotto .
Cuocere i biscotti in forno ventilato preriscaldato a 180° per 12/15 minuti . 

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente . Dare il tempo ai biscotti di raffredarsi poi passiamo alla glassatura : immergere la cupolina dei biscotti sul cioccolato fondente , lasciando scolare l'eccesso ,  infine aggiungere il trito di mandorle e pistacchi . Diamo il tempo al cioccolato di solidificarsi , poi i biscotti sono pronti per essere serviti . 

A questi biscotti speziati al cioccolato dal cuore morbido con la glassa al cioccolato fondente ricoperto da mandorle e pistacchi ho abbinato la Grappa Riserva del Conte Ludovico di Spessa .




La Grappa riserva del Conte è il risultato dell'esperienza con cui si distillano le migliori vinacce del Castello di Spessa, come il Merlot-Cabernet Sauvignon. Questo distillato è stato invecchiato per un periodo di oltre 20 anni "in barrique" di rovere usate già per la vinificazione e lo stoccaggio del famoso Pinot bianco di Santarosa. La grappa ottenuta ha potuto, in questo periodo, ingentilirsi ed arricchirsi nel gusto ed assumere il colore ambra che la contraddistingue.




Frutto del distillato delle vinacce di Merlot e Cabernet Sauvignon, invecchiata per oltre vent’anni , la grappa Riserva del Conte é ricca e vellutata in bocca, conferma le sfumature aromatiche con sentori di frutta matura, cioccolato, nocciole ed uva passa. Alla vista si presenta limpida e cristallina con un colore giallo ambra intenso. In bocca è molto morbida e al contempo intensa ed elegante , la nota dolce è ben bilanciata con l'alcol . Il finale è molto consistente e piacevole e ricorda le sfumature aromatiche sopra citate . 
Questo distillato di altissimo livello è il perfetto abbinamento a questi biscotti di origine catanese :
Le rame di Napoli .

 Per ulteriori info : http://www.castellodispessa.it/




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domenica 29 settembre 2019

Penne rigate Senatore Cappelli biologico con buzzonaglia di tonno rosso



La ricetta che vi propongo oggi è un inno ai sapori mediterranei e mi riporta ai sapori e ai profumi della nostra ultima vacanza in Sicilia. 

Con il termine  buzzonaglia di tonno rosso si indica la parte del filetto che si trova a ridosso della lisca centrale, la spina dorsale del pesce. Ha un sapore intenso e un colore scuro ed è apprezzata soprattutto per la sua morbidezza. Questa caratteristica fa della buzzonaglia di tonno un ingrediente ideale per condire primi piatti saporiti e rustici, ad esempio in abbinamento ai capperi , olive , pomodori secchi e alla cipolla rossa .
Prodotto tipico della Sicilia e della Sardegna , la buzzonaglia è molto più saporita del tonno tradizionale, si acquista  sott'olio  nei negozi di prodotti tipici italiani di nicchia.

Nutriente e gustosa, la buzzonaglia è amata non solo da chi predilige i sapori mediterranei semplici e genuini ma anche da chi preferisce gusti più esotici e sofisticati ; infatti in Giappone la buzzonaglia di tonno è usata per fare il sushi.

Ingredienti per 4 persone :

280 gr. di penne Senatore Cappelli biologico Tarall'oro
1 vasetto di buzzonaglia di tonno da 200 gr.
4 filetti di pomodori secchi in olio extra vergine di oliva La Nicchia
½ bicchiere di vino bianco secco
1 cucchiaio di capperi dissalati La Nicchia 
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai di olive verdi schiacciate a mano in olio extra vergine di oliva Tenuta Morgante
un ciuffo di finocchietto selvatico
sale q.b.
pepe nero q.b.
olio Extra Vergine di oliva - Monocultivar Cerasuola Bonomo

Procedimento : porre sul fuoco una larga padella con 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva , far rosolare lo spicchio d'aglio , abbassare la fiamma aggiungere i capperi dissalati, far insaporire per 3 minuti poi aggiungere i pomodori secchi sott'olio tritati assieme a poco finocchietto fresco tritato, quindi sfumare con il vino bianco. 

Una volta sfumato il vino , continuate la cottura per 15 minuti a fuoco dolce aggiungendo gradualmente l’acqua che occorre a mantenere umido il sugo. 

Unite quindi la buzzonaglia di tonno ben sgocciolata dal suo olio di governo e sbriciolata assieme alle olive verdi . 
Fate cuocere per altri 5 minuti regolando l’umidità del sugo. 
Di solito non occorre salare perché gli ingredienti di questo sugo sono già molto sapidi, ma vi consiglio di assaggiare la salsa a fine cottura e quindi regolatevi anche con il sale da aggiungere all'acqua della pasta . Spegnete il fuoco e aggiungete una macinata di pepe nere . 

Fate cuocere la pasta in abbondante acqua poco salata ( ne mio caso, vedi info sopra ) scolatela al dente e fatela saltare nel sugo di buzzonaglia di tonno rosso. 
Terminare il piatto con un filo di olio extra vergine di oliva . Decorare a piacere con dei ciuffetti di finocchietto fresco .

Vino consigliato :


Sauvignon di Tenuta Luisa


Video della settimana :




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domenica 15 settembre 2019

Insalata di riso agrodolce con bresaola e germogli




Oggi era una bella giornata di sole quasi estiva e cosi' ho deciso di di preparare questo piatto unico con un particolare connubio di sapori ; in famiglia tutti hanno gradito . Per la presentazione del piatto mi sono ispirata alla rivista Menù. 

Ingredienti per 4 persone :

200 gr. di riso
24 fettine di bresaola
1 peperone rosso
2 pesche
2 steli di prezzemolo
1 stelo di maggiorana
4 foglie di basilico
un ciuffo di germogli di alfa-alfa ( erba medica )
un pizzico di sommacco
sale q.b.
pepe bianco q.b.
olio Extra Vergine di oliva - Monocultivar Cerasuola Bonomo

Procedimento : iniziamo col preparare la vinaigrette che sarà il condimento del riso.

Versare in una ciotola 5 cucchiai di olio extra vergine di oliva, un trito finissimo di prezzemolo e maggiorana , il basilico tritato grossolamente con un coltello di ceramica , un pizzico di sommacco, sale e pepe . Mescolare bene , coprire il recipiente e tenere da parte . il sommacco è una spezia leggermente piccante con una nota agrumata di limone mediterraneo .

Sbucciare il peperone , dividerlo a metà , eliminare i semi e i filamenti interni , poi tagliarlo a cubetti. Porre sul fuoco una wok , ungerla con un filo d'olio , poi eliminare con carta cucina l'olio in eccesso. Quando la wok è ben calda far saltare velocemente i cubetti di peperone , poi versarli in un piatto, condirli con un pizzico di sale e tenerli da parte . 
Con questo metodo di cottura il peperone rimane croccante e assume un sapore leggermente affumicato. 

Sbucciare le pesche , tagliarle a cubetti e condirle con un filo di olio extra vergine di oliva . 

Far cuocere il riso in abbondante acqua poco salata il riso ( la bresaola è già ben saporita ) , scolarlo e versarlo in una ciotola, aggiungere le pesche a cubetti , il peperone saltato e la vinaigrette , mescolare bene e lasciar riposare per 5 minuti . 
 Io questo piatto l'ho servito a temperatura ambiente , ma certamente può essere servito anche tiepido oppure freddo. 

Presentazione : posizionare sul piatto le fette di bresaola , come da foto della ricetta , inserire al  centro l'insalata di riso agrodolce . Decorare le fette di bresaola con pochi germogli di alfa-alfa, e solo al momento di servire il piatto irrorare le fette di bresaola con i germogli con un filo di olio extra vergine di oliva. 

Vino consigliato :



Joy Pinot Grigio Castello di Spessa 
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martedì 10 settembre 2019

Rigatoni con spaccatella di pomodoro , melanzane e cucunci



Ingredienti per 4 persone :

280 gr. di Rigatoni Pasta Armando
1 vasetto di spaccatella di pomodoro Tenuta Morgante
1 melanzana tonda
2 cucchiai di cucunci in olio extra vergine di oliva La Nicchia
1 cucchiai di olive taggiasche
1 cipollotto fresco
 prezzemolo q.b.
2 spicchi d'aglio
2 foglie di basilico
1 foglia di alloro
un pizzico di peperoncini piccanti macinati di Calabria Tenuta Morgante
sale q.b.
olio Extra Vergine di oliva - Monocultivar Cerasuola Bonomo

Procedimento : 
scolare la spaccatella di pomodoro dal liquido di governo e poi tagliarla a pezzettoni . 

Sbucciare il cipollotto, tritarlo finemente e farlo rosolare in una padella con 3 cucchiai di olio extra vergine , abbassare la fiamma aggiungere lo spicchio d'aglio e la spaccatella di pomodoro tritata . 
Far cuocere a fuoco dolce per 10 minuti, poi aggiungere un pizzico di peperoncino piccante di Calabria , regolare di sale e portare a cottura . A fuoco spento aggiungere un trito di prezzemolo e il basilico spezzettato grossolanamente . Mescolate e tenete da parte. 

Lavare e mondare la melanzana e poi tagliarla a cubetti . 
Far rosolare in una larga padella con 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva lo spicchio d'aglio con una foglia di alloro , aggiungere le melanzane a cubetti e farle saltare velocemente, mescolando spesso con un cucchiaio di legno. A termine cottura regolare di sale , aggiungere un trito di prezzemolo e mescolare .
 A questo punto incorporate le melanzane nel sugo di spaccatella di pomodoro. Fate cuocere i rigatoni in abbondante acqua salata , scolateli al dente e fateli saltare nel sugo caldo di pomodoro e melanzane assieme ai cucunci e alle olive taggiasche . 

Servite subito con del pecorino grattugiato a piacere .


Video della settimana :


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lunedì 2 settembre 2019

Pennette ripiene di parmigiano con pomodorini e olive



Queste pennette ripiene di parmigiano hanno attirato la mia attenzione sabato scorso quando sono andata al supermercato per fare la spesa . Sono prodotte da un brand che conosco bene “ Lo scoiattolo” , ed io personalmente giudico i loro prodotti di ottima qualità. 
Certamente la descrizione del prodotto mi ha colpito : 
Le pennette ripiene con parmigiano reggiano D.O.P. sono una nuova idea di pasta fresca. Una cremosa esplosione con sfoglia verace all’esterno ed il 45% di ripieno all’interno.  La cottura di questo prodotto ha tempi brevi , 2 minuti in padella e 1 minuto per la cottura tradizionale . Come potete immaginare ho acquistato il prodotto, e posso affermare che queste pennette ripiene di parmigiano mi hanno piacevolmente conquistato.
Ho preparato queste pennette con un sugo semplice e saporito realizzato con pomodorini saltati, olive e un pizzico di finocchietto selvatico.

Ingredienti per 3 persone :
1 confezione di pennette ripiene con parmigiano reggiano D.O.P “Lo Scoiattolo” da 200 gr.
20 pomodorini ciliegini
2 cucchiai di olive schiacciate a mano in olio extra vergine di oliva Tenuta Morgante
1 spicchio d'aglio
½ cucchiaino di finocchietto selvatico biologico Bonomo - Azienda Agricola Biologica 
30 gr. di lattughino
sale q.b.
pepe nero q.b.
olio Extra Vergine di oliva - Monocultivar Cerasuola Bonomo
 
Procedimento : sbucciare lo spicchio d'aglio e farlo rosolare in una padella con la giusta quantità di olio extra vergine di oliva , aggiungere i pomodorini divisi a metà con il finocchietto selvatico, far saltare velocemente quindi aggiungere le olive schiacciate , abbassare la fiamma e far cuocere per altri 2 minuti . A fuoco spento regolare di sale e pepe . 

Porre sul fuoco una pentola con abbondante acqua e quando questa giunge a bollore aggiungere il sale e di seguito versare le pennette ripiene e farle cuocere per 1 minuto ( come da indicazioni sulla confezione ). 

Scolare la pasta e farla saltare velocemente nel sugo già caldo. 

Ho servito questo pennette con del lattughino, perchè a mio avviso ben si abbina a questi ingredienti e dona anche una nota di freschezza . 

Vino consigliato : 




Traminer Aromatico di Tenuta Luisa


Video della settimana :



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