domenica 14 aprile 2019

Capunti caserecci con sugo di coniglio , pomodori secchi e olive nere



In tutte le regioni italiane la carne di coniglio è molto apprezzata : è una carne bianca leggera e saporita e si presta a svariate ricette . Io oggi con questa carne ho deciso di realizzare un primo piatto abbinato a pomodori secchi e olive nere. 
Per realizzare un buon sugo di coniglio la carne andrebbe solitamente tagliata a piccoli pezzi , cotta con le ossa e poi disossata ; oggi ho voluto provare una ricetta diversa con la carne di coniglio tritata , in modo da ottenere una ricetta più leggera e velocizzare i tempi di cottura .

Ingredienti per 4 persone :

320 gr. di Capunti caserecci Tarall'oro
400 gr. di carne di coniglio macinata ( sella di coniglio )
½ vasetto di pomodori   secchi in olio extra vergine di oliva Tenuta Morgante
½ cipolla bianca
1 carota
1 costa di sedano
1 spicchio d'aglio
100 ml. di vino bianco secco
500 ml. di brodo vegetale
20 olive nere in salamoia al naturale Tenuta Morgante
un mazzetto aromatico ( rosmarino, salvia , prezzemolo e alloro )
sale fino
pepe nero
olio extra vergine di oliva biologico Cerasauola Bonomo

I pomodori essiccati al sole in Olio Extra Vergine di Oliva prodotti dall'Azienda Tenuta Morgante


sono pomodori 100% italiani da filiera controllata, essiccati al sole e conservati in olio extravergine di oliva, semi di finocchietto selvatico, origano, alloro. Prodotti senza ausilio di conservanti e coloranti. Sono ideali per farcire panini ,  antipasti, contorni e primi piatti.

Procedimento : pulire e mondare le verdure ( carota , sedano e cipolla ), poi tritarle finemente e farle appassire dolcemente in una padella con 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva e con il mazzetto aromatico . 
 Fate cuocere dolcemente per 2 minuti poi aggiungete la carne trita di coniglio con lo spicchio d'aglio, fate insaporire bene mescolando con un cucchiaio poi sfumate con il vino bianco , quindi aggiungete gradualmente il brodo vegetale . 

Come ogni ragù che si rispetti, anche quello di coniglio richiede una preparazione lenta, per questo sugo il tempo indicato è di circa 1 ora più 30 minuti di riposo . 

 Coprite il sugo , mescolando spesso e aggiungendo quando necessario del brodo vegetale . Quando mancano 10 minuti al termine della cottura aggiungete i pomodori secchi sgocciolati e tritati , le olive nere assieme ad 1 foglia di alloro , quindi portate a cottura . 

Assaggiate regolate di sale e pepe , inserite il coperchio e fate riposare per almeno 30 minuti . 

Cuocere i capunti caserecci in abbondante acqua salata, scolarli al denti e farli saltare nel sugo di coniglio, pomodori secchi e olive nere . 

Presentazione : porre al centro del piatto un nido di pasta , decorare a piacere con del rosmarino e dei fiori di rosmarino, terminare il piatto con un filo di olio extra vergine di oliva .




Share:

domenica 7 aprile 2019

Ravioli di anatra con crema di silene


https://danieladiocleziano.blogspot.com/

Il silene è tra le erbe spontanee di primavera quella che preferisco; con il silene ho realizzato diverse varietà di risotti , dei secondi piatti ed oggi ho pensato di realizzare una crema da abbinare a dei ravioli di anatra . vi ho già parlato del silene in questo post : risotto con il silene .

Ingredienti per 4 persone 

Per la farcia dei ravioli :
½ anatra ( circa kg. 1.250 )
60 gr. di parmigiano
200 ml. di vino bianco
1 litro di brodo vegetale
1 carota
2 scalogni
1costa di sedano
1 mazzetto aromatico ( prezzemolo, rosmarino, alloro)
sale fino
pepe nero
olio extra vergine di oliva biologico Cerasauola Bonomo
Procedimento : pulire e mondare le verdure ( carote , sedano e scalogni ), poi farle appassire dolcemente in una padella con 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva e con il mazzetto aromatico . 

Tagliare l'anatra in pezzi privandola di una parte del grasso in eccesso poi condirla con olio, sale e pepe. Rosolare la carne in una padella ben calda fino a che non si forma una bella crosticina . Lasciar riposare la carne per 5 minuti in un piatto privandola della pelle . Spostare la carne nella pentola con le verdure , alzare la fiamma e sfumare con il vino bianco. Far ridurre leggermente e bagnare con il brodo vegetale , poi salare e pepare ; far cuocere fino a che la carne non si è completamente sfaldata, tenendo la pentola coperta e allungando se necessario con un po’ di brodo. 
Scolare la carne e passarla al tritacarne due volte. Conservare il liquido di cottura e se necessario farlo ridurre leggermente. Porre la carne tritata in una ciotola , aggiungere il parmigiano grattugiato , mescolare bene , coprire e conservare in frigo . La farcia dei ravioli deve avere una consistenza morbida .


Ingredienti per la pasta:

300 gr. di farina
3 uova
un pizzico di sale
1cucchiaio di olio extra vergine di oliva
qualche goccia di limone biologico

Setacciate con cura la farina sulla spianatoia, formate la fontana, quindi inserite al centro gli altri ingredienti. Incorporate tutti gli ingredienti alla farina, quindi lavorate l’impasto avendo cura di cospargere di tanto in tanto la spianatoia con un poco di farina. Date quindi all’impasto la classica forma di una palla, e lasciatelo riposare coperto per 30 minuti circa prima di stenderlo. Tirate la pasta alla misura desiderata. Per questi ravioli la pasta non deve essere troppo sottile, in quanto deve contenere un ripieno corposo, personalmente io mi fermo al tacca n° 3 della ghiera di regolazione della macchina pasta. Stendete la pasta , poi con una formina rotonda formate dei dischetti di pasta , farciteli con il ripieno di anatra , piegateli a metà. Chiudeteli e realizzate i ravioli .


Per la crema di silene :

2 mazzetti si silene
1 spicchio d'aglio
1 foglia di alloro
sale fino
pepe nero
olio extra vergine di oliva biologico Cerasauola Bonomo

Procedimento : mondare il silene , conservando solo le foglie e le cimette , poi lavarlo con cura . Far sbianchire il silene in acqua bollente , poi scolarlo e tritarlo grossolanamente . In una padella far rosolare lo spicchio d'aglio con 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva e la foglia di alloro , aggiungere il silene tritato , far insaporire bene poi regolare di sale e di pepe . 
Eliminare lo spicchio d'aglio e la foglia di alloro poi frullare il tutto . Sino ad ottenere una morbida crema . Far cuocere i ravioli di anatra in abbondante acqua salata poi scolarli e farli saltare nel fondo di cottura dell'anatra ridotto .

Presentazione del piatto : porre al centro del piatto un piccolo mestolo di crema di silene, posizionare sopra i ravioli di anatra , decorare a piacere con fiori freschi . 


 A questo piatto ho abbinato un vino :




Rôl della linea I Ferretti prodotto da Tenuta Luisa
Share:

martedì 26 marzo 2019

Candele spezzate con sugo di coratella d'agnello


La coratella di agnello è un secondo piatto a base delle frattaglie dell'agnello e comprende polmoni, cuore, reni e fegato .
Ho provato per la prima volta la coratella di agnello circa 2 mesi fa ; a farmela conoscere ed apprezzare è stata mia sorella , una vera food lover . 
La coratella di agnello è un piatto povero della tradizione contadina che nel corso degli anni è andato via via scomparendo . Oggi la coratella di agnello è stata nuovamente rivalutata ed è tornata sulle tavole italiane e nelle osterie, soprattutto nella zona del centro Italia . 

Dagli esperti del settore culinario la coratella viene definita “ cibo per veri intenditori “ ed io approvo in pieno questa affermazione .

La preparazione di questa particolare ricetta cambia tra regione e regione, infatti si può fare fritta, in umido, con le patate , oppure con le cipolle e con i carciofi , ecc.
Io vi presento la versione umbra del piatto, quella che mi ha insegnato mia sorella e le ve la presento come un sugo per condire la pasta della domenica . Per questo primo piatto inoltre ho tratto ispirazione dalla ricetta del grande chef lucano Francesco Rizzuti scomparso nel 2014.

Ingredienti per 4 persone :
 320 gr. di candele Pasta Armando 
450 gr. di coratella di agnello giovane
1 vasetto di spaccatella di pomodoro Tenuta Morgante
1 cipolla bianca
1 spicchio d'aglio
3 foglie di alloro
2 rametti di rosmarino
un pizzico di peperoncino piccante Tenuta Morgante
¼ di limone prezzemolo
600 ml. di vino bianco
3 grani di pepe nero
sale fino
pepe nero
olio extra vergine di oliva biologico Cersauola Bonomo

https://danieladiocleziano.blogspot.com/

Dolci pomodori maturati al sole del sud Italia, tagliati a metà e conservati in sola acqua con pochissimo sale. Ideali per insalate, secondi piatti e sughi dove la presenza del pomodoro buono e genuino è essenziale.  Per ulteriori info vedi : https://www.tenutamorgante.it/ 

Procedimento : pulire con cura la coratella eliminando tutte le parti grasse . 

Preparare quindi la marinata : porre sul fuoco una pentola con 500 ml. di vino bianco e 500 ml. di acqua assieme ad una foglia di alloro , lo spicchio d'aglio , i grani di pepe nero , ¼ di limone e il rametto di rosmarino, portare a bollore e far ridurre di 1/3 , quindi spegnere il fuoco e lasciar intiepidire . Quando la marinata è diventata tiepida inserire il polmone , i reni e il cuore e lasciarli riposare per qualche minuto . Quindi scolarli. 

Far rosolare un trito finissimo di cipolla con 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva , aggiungere la spaccatella di pomodoro , l'alloro, il rosmarino e un pizzico di peperoncino , far cuocere per una decina di minuti a fuoco dolce sino ad addensare il sugo . 

Si procede col tagliare la coratella a piccoli pezzetti , tenendo separate le varie parti , una volta tagliati a tocchetti ( polmone , cuore , reni e fegato ) vanno sciacquati con cura . 

Rimettere sul fuoco il sugo di pomodoro e portarlo a bollore quindi aggiungere i pezzetti di polmone , dopo alcuni minuti i pezzetti di cuore e reni e dopo 5 minuti i pezzetti di fegato ,sfumare col vino bianco . Una volta sfumato il vino aggiungere sale e pepe e portare a cottura . 

Far cuocere le candele spezzate a mano in abbondante acqua salata , scolarle al dente e farle saltare nel sugo di coratella d' agnello .

Vino consigliato : Montefalco rosso Azienda Colle Mora








Share:

martedì 19 marzo 2019

Bruschetta con caprino , radicchio di campo sott'olio e prosciutto crudo di San Daniele



Le bruschette sono golose e facili da preparare , sono ideali per in pranzo veloce e non possono assolutamente mancare nel menù del vostro brunch domenicale . Ovviamente le ricette delle bruschette sono tantissime ; quella che vi presento oggi è una ricetta semplice , realizzata con pochi ingredienti di altissima qualità , un tocco di fantasia e il successo è assicurato .

Ingredienti per 4 persone :

4 fette di pane casereccio
4 fette di prosciutto crudo di San Daniele Dop
1 vasetto di radicchio di campo sott'olio Azienda Agricola Bertoia
120 gr. di formaggio caprino
erba cipollina q.b.
Olio Extra Vergine di Oliva Biologico - Infinito - da ulivi secolari Bonomo


Il radicchio di campo sott'olio prodotto dall'azienda agricola friulana Bertoia è un prodotto di nicchia . Una rosellina di colore verde intenso che annuncia la primavera, si semina nei campi tra la fine di luglio e la fine di agosto per raccoglierlo si aspetta metà gennaio e i primi di febbraio, questo perché il radicchio ama il freddo, lo sopporta bene fino a -4° – 5° C . 
Nei campi il radicchio viene raccolto manualmente, con il “cortel” con il coltello, ed estratto con il fitone dolcissimo da mangiare con le foglie, croccanti e gustose. Ottimo gustato con semplici ricette, con le uova sode e condito con olio d’oliva o irrorato con sugo di lardo fritto, come usavano una volta. Il radicchio di campo sott'olio si presta a svariate ricette dai primi piatti , secondi piatti e contorni . Perfetto sulla bruschetta che vi presento oggi  abbinato al prosciutto crudo e al formaggio caprino .

Procedimento :
fate scaldare su una griglia oppure su una padella antiaderente il pane dopo averlo condito con un filo di olio . Quando entrambi i lati saranno ben tostati distribuite su ciascuna fetta il formaggio caprino . Aggiungete quindi il radicchio di campo sgocciolato dall'olio di governo e il prosciutto crudo, aggiungete a piacere  al centro un altro ciuffo di caprino . Terminate la bruschetta con un filo di olio extra vergine d'oliva e decorate a piacere con dell'erba cipollina .

Per ulteriori info vedi il sito : http://www.aziendaagricolabertoia.it/

Vino consigliato in abbinamento :



Friulano della linea “ I Ferretti ” di Tenuta Luisa 


Video della settimana :


Share:

martedì 12 marzo 2019

Spaghetti caserecci con ragù bianco e broccolo romanesco



Mi piace molto il ragù bianco per condire la pasta , oggi ho voluto provare un nuovo accostamento con  broccolo romanesco è così è nata la ricetta che vi presento oggi .

Ingredienti per 4 persone :

320 gr. di spaghetti caserecci trafilati al bronzo Tarall'oro
150 gr. di carne macinata di bovino adulto
150 gr. di carme macinata di maiale
400 gr. broccolo romanesco
2 fettine di pancetta fresca
100 ml. di vino bianco
700 ml. di brodo vegetale
1 carota
1 scalogno
1 costa di sedano
1 spicchio d'aglio
1 rametto di rosmarino
sale fino
pepe nero olio extra vergine di oliva biologico Cersauola Bonomo

Procedimento : lessate il broccolo romanesco in abbondante acqua salata , scolatelo al dente , deve risultare croccante . Tenete da parte l'acqua di cottura . 

 In una larga padella fate rosolare lo spicchio d'aglio con 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva , appena l'aglio è imbiondito aggiungete un trito di pancetta , carota , sedano e scalogno. Lasciate cuocere per 3 minuti a fuoco dolce , mescolando con un cucchiaio di legno . A questo punto aggiungete le carni di maiale e manzo , fatele ben insaporire nell'intingolo poi sfumate con il vino bianco . 

Una volta evaporato il vino aggiungete il rosmarino legato con filo e un mestolo di brodo vegetale. Salate e pepate e portate a cottura aggiungendo altro brodo vegetale quando necessario. 

Una volta cotto lasciate riposare il ragù bianco per almeno 30 minuti .

Dividete il broccolo romanesco cotto in cimette e versatele nella padella del ragù , tenendone da parte alcune per la decorazione . 

Fate cuocere gli spaghetti nell'acqua di cottura del broccolo , scolateli al dente e fateli saltare nel ragù bianco con il broccolo romanesco .

Decorate a piacere con delle gocce di aceto balsamico e dei fiori eduli .

Per ulteriori info vedi sito : https://www.taralloro.it/


Video della settimana :



Share:

domenica 3 marzo 2019

Insalata di petto d'anatra con il fiore dell'inverno



Il piatto che vi presento oggi è un piatto ideale per un'occasione importante ,  è un piatto di semplice esecuzione , con una particolare connubio di sapori e il successo è assicurato . 
Il radicchio tardivo di Treviso è detto anche il fiore dell'inverno ; in questa ricetta è presente in due consistenze : al naturale e leggermente saltato in padella . Ho aggiunto anche delle cimette di cavolo e broccolo romanesco cotte al vapore e delle olive calabresi in salamoia.

Ingredienti per 4 persone :

2 petti d'anatra
300 gr. di radicchio tardivo di Treviso igp
150 gr. di cimette di cavolo
150 gr. di cimette di broccolo romanesco
12 olive verdi in salamoia al naturale Tenuta Morgante
12 olive nere in salamoia al naturale Tenuta Morgante
sale Marino di Sicilia alle Erbe Aromatiche Biologiche . Condimento per Carne Bonomo 
¼ di limone
olio extra vergine di oliva biologico Cersauola Bonomo 
aceto balsamico q.b.

Procedimento : pulire i petti d'anatra eliminando la parte di grasso che fuoriesce dalla carne ; con un coltello affilato effettuare sulla pelle dei tagli trasversali senza incidere la carne. Massaggiare bene la carne da ambo i lati con la salatura alle erbe biologiche di Sicilia  , poi porre la carne in un piatto con un filo di olio extra vergine di oliva , girate più volte la carne , massaggiatela nuovamente quindi coprite il piatto con un film trasparente e lasciate riposare in frigo per 1 ora . 

Pulite e mondate e lavate le verdure ; fate cuocere al vapore le cimette di cavolo e di broccolo e tenetele da parte .
Tagliate le punte delle foglie di radicchio tardivo di Treviso e fatele saltare velocemente con un filo di olio extra vergine di oliva , devono rimanere croccanti.

Prepariamo ora la vinaigrette che sarà il condimento del piatto ; versare in una ciotola la giusta quantità di olio extra vergine di oliva, il succo del limone un pizzico di sale alle erbe aromatiche di Sicilia , mescolare bene .

Porre sul fuoco una padella antiaderente e quando è caldissima inserite i petti d'anatra dal lato della pelle fateli cuocere per 3 minuti e poi girateli e fateli cuocere per altri 3 minuti . Abbassate la fiamma e fateli cuocere per altri 7 minuti , girandoli spesso .( Ovviamente il tempo di cottura dipende dal peso della carne , e dal livello di cottura che si vuole ottenere , io ho scelto di ottenere una carne a cottura media ) . Lasciate riposare per 3 minuti la carne poi affettatela . 

 Presentazione : far cadere sul piatto alcune gocce di aceto balsamico, depositare al centro il radicchio saltato, poi sopra e  a lato il radicchio trevigiano al naturale e di nuovo al centro i cavoli e i broccoli cotti a vapore . Spruzzare le verdure con la poca vinaigrette , aggiungere quindi le olive verdi e nere in salamoia al naturale e inserite a semi raggiera le fettine di petto d'anatra . Terminare il piatto con un filo di olio extra vergine di oliva sulla carne . 

 Vino consigliato :


Collio Doc Friulano Castello di Spessa 
 

Video della settimana :



Il brano "El Porompompero" è uno dei simboli della cultura popolare e della musica spagnola degli anni Sessanta e Settanta, reso famoso in tutto il mondo dalla voce Manolo Escobar .
Quella che vi presento oggi è la versione della grande Mina del 1978 , a cui è stato abbinato uno spezzone del famosissimo film “ Gli amori di Carmen ” del 1948 con Rita Hayworth e Glenn Ford .

Colgo l'occasione per augurare a tutti i miei lettori un felice buon carnevale



Share:

domenica 24 febbraio 2019

Farfalle agli spinaci con carciofi trifolati , finocchi e prosciutto crudo di San Daniele


Ingredienti per 4 persone :

250 gr. di farfalle agli spinaciTarall'oro
2 carciofi ( io mamme romane )
1 piccolo finocchio
3 fettine di prosciutto crudo di San Daniele
3 cucchiai di farina
1 spicchio di aglio
1 foglia di alloro
prezzemolo
sale fino
pepe nero
olio extra vergine di oliva monocultivar Cerasuola –  Bonomo 

Iniziamo col pulire i carciofi : private i carciofi delle parti esterne più dure, delle punte e della peluria interna, quindi divideteli a metà e metteteli a sbianchire in una ciotola con acqua e 3 cucchiai di farina . 
Certamente conoscete già il metodo di mettere in ammollo i carciofi in acqua acidula con il limone per non farli ossidare , il limone mantiene inalterato il colore di questo ortaggio , ma ne altera anche il sapore , e di conseguenza non è adatto per tutte le ricette . 
 Per la ricetta di oggi , dove volevo far risaltare il vero gusto del carciofo ho usato questa tecnica : ho riempito una ciotola con abbondante acqua , ho versato 3 cucchiai di farina , ho mescolato bene e poi ho immerso i carciofi divisi a metà, li ho lasciati riposare per 35 minuti , mescolando spesso. Trascorso questo lasso di tempo ho tolto i carciofi dalla ciotola ,  li ho sciacquati bene i bene poi affettati  sottilmente . 

Pulire e mondare il finocchio , poi tagliarlo a brunoise . Versare il finocchio tritato in una ciotola poi condirlo con un filo di olio extra vergine di oliva , sale e pepe . Qui mi sono ispirata alla tecnica dello chef Marco Valletta , la brunoise di finocchio andrà aggiunta alla pasta solo alla fine al momento di saltarla ; perchè combinata agli altri ingredienti donerà una nota particolare di freschezza al piatto .

 In una padella con 5 cucchiai di olio extra vergine di oliva far rosolare lo spicchio d'aglio con la foglia di alloro e di seguito aggiungete i carciofi tritati , mescolate con un cucchiaio di legno e fateli cuocere velocemente per deve risultare croccanti . Al termine della cottura , salate , pepate e spolverate con un trito di prezzemolo .

Tagliate a striscioline il prosciutto, tenete da parte 4 ciuffetti che serivirano per decorazione . 

Cuocere le farfalle agli spinaci in abbondante acqua salata scolarle al dente e farle saltare nella padella con i carciofi trifolati, il prosciutto crudo e la bruonoise di finocchio . 

Presentazione : porre al centro del piatto un nido di farfalle , decorare con un ciuffo di prosciutto crudo e a piacere con dei fiori eduli freschi . Servire subito .

A questo piatto ho abbinato





un collio Doc Ribolla Gialla 2017  Castello di Spessa 


Video della settimana :



Un mix di stili musicale per  Giant  il nuovo singolo di Calvin Harris in collaborazione con Rag’n’Bone Man  ; con un messaggio importante nel testo : nei momenti difficili della vita bisogna far emergere il gigante che è dentro di noi .


Share:

mercoledì 20 febbraio 2019

Penne gluten free con fagioli borlotti di Lamon e radicchio tardivo di Treviso.



I fagioli borlotti di Lamon e il radicchio tardivo Igp di Treviso sono due ingredienti della mia regione che adoro, cosi' come sono una vera fan della pasta e fagioli ; per me questo piatto è un vero comfort food .
Oggi con questi ingredienti tipici della tradizione veneta vi presento una ricetta vegan :

Penne gluten free con fagioli borlotti di Treviso e radicchio tardivo di Treviso.


Ingredienti per 4 persone :
320 gr. di penne Gluten Free PastaArmando
250 gr. di fagioli borlotti di Lamon
320 gr. di radicchio tardivo di Treviso igp
1 spicchio d'aglio
2 foglie di alloro
prezzemolo q.b.
sale fino
pepe nero
olio extra vergine di oliva monocultivar Cerasuola –  Bonomo 

Procedimento : mettete in ammollo per 12 ore i fagioli , poi sciacquateli bene sotto l’acqua corrente e inseriteli in un tegame capiente con abbonate acqua assieme ad una foglia di alloro , un pizzico di sale grosso e fateli cuocere per circa 90 minuti ; se preferite fare la cottura dei fagioli in pentola a pressione basteranno 25 minuti , quindi scolateli . Conservate l'acqua di cottura dei fagioli . 

Prendete una parte dei fagioli ( circa la metà ) e schiacciateli con una forchetta , poi eliminate le bucce . Conservate da parte al caldo la purea di fagioli e i fagioli lessati . 

Lavate e mondate il radicchio ( tenete da parte le punte ) , poi tagliatelo a tocchetti .
Porre sul fuoco una wok con tre cucchiai di olio extra vergine di oliva e quando l'olio è caldo fate rosolare 1 spicchio d'aglio con una foglia di alloro quindi aggiungete il radicchio tritato e fatelo saltare velocemente , poi salate e pepate .

Fate cuocere la pasta nell'acqua di cottura dei fagioli , se necessario aggiungete altra acqua , eventualmente regolate di sale . Scolate la pasta al dente e poi fatela saltare nella wok assieme al radicchio , la crema di borlotti e i borlotti lessati .

Presentazione ; porre al centro del piatto un nido di penne , decorate con le punte del radicchio tardivo di Treviso e spolverate con un trito di prezzemolo . Terminare il piatto con un filo di olio extra vergine di oliva .

Vino consigliato in abbinamento :



Rosé Brut Millesimato di Tenuta Luisa . Un delicato connubio di uve Refosco e Merlot .



Share:

domenica 17 febbraio 2019

Cucinare, Per Piacere e per Mestiere a Pordenone 2019 - seconda parte



In Sala Cucinare 1 la giornata si è aperta con lo show cooking di chef Marco Talamini  ( chef e patron del Ristorante La Torre di Spilimbergo ) :  “Risveglio nelle terre del Friuli Venezia Giulia”, dedicato ad una sana e adeguata colazione . 
L’evento è stato realizzato in collaborazione con Terre del Friuli Venezia Giulia e il giornalista Giuseppe Ragogna.


Terre del Friuli Venezia Giulia è un marchio che raggruppa una ventina di micro-aziende che valorizzano il lavoro della terra, con metodi naturali, nel rispetto delle tradizione ma con una visione aperta alle innovazioni . È il simbolo che raggruppa il lavoro di giovani che ci mettono passione e impegno: il lavoro nei campi è vita. È rispetto per la Natura.
I prodotti di queste piccole aziende friulane assorbono tradizioni e bellezze di questi territori, esaltano i sapori veri.
Lo chef Marco Talamini, anche lui padrino dell'iniziativa,  ha valorizzato questi prodotti realizzando per tutti i presenti una sana e nutriente colazione.


Lo chef  ha preparato una crespella realizzata con latte , uova e farina integrale , senza aggiunta di sale e zucchero ; la crespella poi è stata farcita con della confettura di pere cotogne bio. 


Lo chef ci ha tenuto a precisare che più un ingrediente è buono meno deve essere lavorato. Quando l'ingrediente è di altissima qualità in pochi minuti si possono realizzare grandi piatti .

Lo chef ha poi preparato una colazione energetica , che si realizza in pochi minuti e dona energia per tutto il giorno . E' stata realizzata miscelando dello yogurt naturale , con farina di segale integrale, semi di lino ( farina di segale e semi di lino sono presenti in quantità del 20% rispetto al peso dello yogurt ); questo composto viene suddiviso sulle ciotole assieme a dei cubetti di frutta di stagione , un cucchiaino di succo di limone , una noce e due mandorle . Vi assicuro che questa colazione energetica è buonissima , naturale , senza zuccheri aggiunti , perchè la nota dolce è data dagli ingredienti che la compongono .


Lo chef Marco Talamini ha realizzato anche la parte liquida della colazione : un estratto di mele, finocchio, kiwi ed un tocco di zenzero .

Sempre in sala cucinare 1 alle 13,30 abbiamo partecipato allo show ooking "Aspettando Aquafarm" con lo chef Marco Valletta, del famoso programma Tv “ Casa Alice ”.


Lo show cooking ha avuto come protagonista la trota cucinata in uno scrigno di pasta. 
L’evento è stato realizzato in collaborazione con API, Associazione Piscicoltori Italiani, e Aquafarm, mostra convegno sulla produzione sostenibile di alimenti in acqua che si è svolta alla Fiera di Pordenone il 13 e 14 febbraio 2019.
Marco Valletta è uno chef molto preparato e al contempo molto simpatico, davvero interessante la sua lezione sulla pasta fresca e sulle tecniche del sottovuoto ; lo chef ha ringrazio la Orved spa per la collaborazione .


Lo chef ha realizzato la pasta fresca con uova e con la farina Miracolo del Molino Grassi ; i ravioli sono stati farcito con polpa di trota e con brunoise di finocchio . I ravioli poi sono stati conditi con burro, scaglie di mandorle, bacche di pepe rosa  e timo .


 Ecco la ricetta dello chef  :


 A questo piatto è stato abbinato un vino :


Falaghina dell'azienda pugliese Terrasolata.

In Arena Crédit Agricole FriulAdria, è stata la volta  Damiano Carrara l’amatissimo pasticcere di Bake Off Italia e star di Food Network America.



La storia di Damiano non è fatta solo di successi, ma anche di tanta gavetta. Era il 2011 quando, giovanissimo,  ha lasciato Lucca, i suoi affetti e un lavoro fisso di meccanico per volare in Irlanda a lavorare nei locali e imparare l’inglese. Passa poi   negli Usa dove lavora prima come barman, poi come pasticcere proponendo al pubblico di Los Angeles le ricette tradizionali italiane rivisitate in chiave moderna e preparate con ingredienti di alta qualità. Con tanta determinazione e spirito imprenditoriale, il suo sogno americano si realizza e anche il fratello Massimiliano, pasticcere con una lunga esperienza a Lucca, lo raggiunge per ampliare il business con tre punti vendita.  Damiano racconta che per realizzare il suo sogno ci sono volute tante ore di lavoro e 2 anni di doppi turni e tanta passione . 
Damiano ci ha tenuto a sottolineare : la passione è il motore della nostra vita, quella che ci guida, che ci stimola a guardare avanti, a sognare”.

Damiano ha presentato al pubblico di Fiera Cucinare il suo libro “ Nella vita tutto è possibile


Un libro che racconta la sua storia , le sue ricette , che sono poi le ricette legate alla sua tradizione familiare con un occhio particolare alle ricette legate ai ricordi della sua infanzia . 
Per il pubblico di Fiera cucinare è stata selezionata dal libro di Damiano una ricetta del babbo : La Lasagnetta verde alla bolognese che lo chef Federico Mariutti dell'Osteria Turlonia ha rivisitato con prodotti friulani : Lasagnetta verde di grani antichi alla bolognese gratinata con pitina e formaggio di malga .


Adoro da sempre le lasagne e questa lasagna era veramente di altissimo livello .



In abbinamento un Merlot del 2016 dell'azienda Modeano Vini

Sempre In Arena Crédit Agricole FriulAdria è salito poi sul palco il Maestro pasticcere Luigi Biasetto, presentato da Francesca Orlando, che ha anche curato l'evento .


Luigi Biasetto nasce a Bruxelles e lì si diploma in  “Maitre patissier chocolatier confiseur glacier”. Ha origini veneziane e la sua pasticceria si trova a Padova, in via Facciolati,12. 
Nel 1997 riceve l'ambito premio a Lione di campione mondiale di pasticceria .

Davvero interessante il suo show cooking “ Senza dolce non è vita “ che Luigi Biasetto ha presentato a Fiera Cucinare . Per Luigi Biasetto un dolce significa sempre festa . In ogni festa che si rispetti, che sia un compleanno o un matrimonio, un anniversario , il momento clou , è sempre l'apparizione del dolce. Per tutti il dolce è sinonimo di gioia, convivialità,  coccola, oppure anche rimedio piacevole ai momenti no. La pasticceria richiede tante qualità, precisione, attenzione, una certa capacità di rischiare. Poi ci vogliono buone materie prime, manualità e tanta  esperienza. Ma i veri ingredienti segreti sono passione e dedizione. 
Nella sua lezione Luigi Biasetto ci ha spiegato anche come rendere più leggeri e meno grassi i dolci , mantenendo inalterato il sapore .

Il maestro pasticcere Biasetto ci ha proposto delle tartellette con crema al limone primo fiore siciliano


 In abbinamento  un Prosecco DOC TV Extra Dry Millesimato dell'azienda Enotria Tellus.

E poi i suoi deliziosi bignè ripieni con crema alla vaniglia realizzati con la sua tecnica per renderli più leggeri . Il pasticcere ci ha spiegato che 100g dei suoi bignè (10 bignè) hanno meno Kcal di un pacchetto di cracker .


Dolci di altissimo livello , buonissimi, una vera gioia per il palato .

In abbinamento un Eminenza Bianco Passito dell'azienda Colvendrà


Il passito realizzato con uve di prosecco non l'avevo mai provato , ed è stato per me una piacevole scoperta ; un vino perfetto da abbinare a questi bigne , un vino con una complessità di sapori e profumi che non deve mancare nella cantina di un vero intenditore .

Arrivederci alla prossima edizione di Fiera Cucinare Pordenone .
Share:

martedì 12 febbraio 2019

Cucinare, Per Piacere e per Mestiere a Pordenone 2019



Come anticipato in questo articolo , sabato scorso è stata inaugurata nell’Arena “Crédit Agricole FriulAdria” la settima edizione di Cucinare, Salone dell’enogastronomia e delle tecnologie per la cucina presso la Fiera di Pordenone.

Ospite d’onore dell’evento di apertura è stata Tessa Gelisio,


conduttrice televisiva di programmi dedicati alla natura e alla cucina, scrittrice e ambientalista che ha consegnato il Premio “Crédit Agricole FriulAdria”, un riconoscimento che ogni anno la banca, partner di Cucinare, assegna ad uno chef emergente del territorio.
 Quest'anno il riconoscimento è stato assegnato a Ivan Bombieri, talentuoso chef veronese oggi alla guida della cucina del ristorante “La Taverna” di Colloredo di Monte Albano.

Moltissimi gli eventi e gli show cooking in programma , qui di seguito un resoconto degli show cooking a cui abbiamo paertecipato.

Lo chef Ennio Furlan è stato protagonista in Sala Cucinare 2 dello show cooking
"Erbe spontanee e piante autoctone in cucina"


nel quale lo chef ha spiegato come utilizzare le erbe spontanee del nostro territorio in cucina indicandoci anche come riconoscerle e conservarle. 
L'evento è stato realizzato grazie al progetto Meds Garden finanziato #interreg #italiaslovenija ed ha visto il supporto degli allievi del settore Ristorazione di Civiform.

Diverse le ricette che sono state realizzate e degustate : il finocchio agrodolce , il crostino con la salsa al cren, il crostino con caprino e tarassaco ,  il risotto alle erbe spontanee e i cjarsons con cuori di tarassaco e petto d'anatra affumicato . 



Tutte ricette di altissimo livello ho particolarmente apprezzato il risotto alle erbe spontanee , e posso affermare con assoluta certezza che il ripieno dei cjarson è strepitoso , un connubio perfetto di ingredienti , perfettamente bilanciati . 

 A queste ricette è stato abbinato  un vino


Chardonnay azienda Villa Agricola .

Arena Crédit Agricole FriulAdria esaurita per lo show cooking dello chef istriano Robert Perić con il suo "Sapori dall'Istria" Progetto Key Q+".


Scopo di questa iniziativa è la valorizzazione gastronomica delle eccellenze agro-alimentari dell’Istria con l’accento sulle razze autoctone (bovino istriano e asino istriano).

Nell’ambito del progetto di valorizzazione del territorio istriano lo chef Perić ci ha proposto .

Tartare di boscarin con salsa di alici , spuma di aglio rosso d'istria e burro caramellato con pane .



Il tutto abbinato ad una leggera maionese all'olio . Una tartare davvero deliziosa .

Tagliata di asino con purea di carote , patate al vino rosso e tartufo istriano




Lo chef ci ha spiegato che anche gli ingredienti poveri se trattati nel modo opportuno possono dare grandi soddisfazioni in cucina .La crema bruciata di carote è stata per me una piacevole sorpresa , e le patate al vino terrano sono buonissime. Le cipolle sono state tagliate sottilmente e poi sono state caramellate giocando sulle temperature senza l'uso di olio . La tagliata di asino non l'avevo mai provata , ma abbinata a questi ingredienti diventata un piatto di alta cucina . Questa è uno delle ricette che più ha attirato la mia attenzione a Fiera cucinare

A queste due ricette è stato abbinato un


vino Loquace ( Cabernet sauvignom e Merlot ) dei colli asolani dell'azienda Vini le Terre.

Di seguito in arena Crédit Agricole FriulAdria ha avuto inizio lo show cooking “Tradizione e non solo”, evento a cura di ASCOM-FIPE, che ha visto come protagonista lo chef Carlo Nappo



nella preparazione di un piatto realizzato in onore del pittore Giovanni Antonio de' Sacchis detto il Pordenone. Il piatto preparato in dimostrazione  è

Carpaccio di gambero rosso di Mazara del Vallo con burrata, passion fruit e spuma al lime


Lo chef inoltre ha preparato un altro piatto in degustazione :

Raviolo all’anatra con il suo fondo con barilotto di bufala e tapioca alla mela verde.


Dei ravioli con un ripieno fluido, spadellati con acqua , burro e erbe selvatiche ( lo chef ci ha spiegato che il burro non deve mai bollire per non perdere la sua cremosità ) ; abbinati a delle perle di tapioca aromatizzata alla mela verde per donare una nota di acida che serve a bilanciare la carne di anatra . Un piatto notevole , il ripieno fluido del raviolo di anatra è un'esplosione di sapori .

A questo piatto è stato abbinato un


Friulano dell'azienda Ronc Soreli

Un gran finale per la prima giornata di Fiera Cucinare , è salito sul palco lo chef Pietro Leemann


l’unico stellato Michelin che propone solo cucina vegetariana e vegana. Lo chef ci ha parlato delle esperienze in giro per il mondo , del suo percorso di vita, delle proprietà di frutta e verdura e dei grandi benefici che portano all'organismo l'organismo fino alle grandi tecniche orientali .
Per il numerosissimo pubblico presente in arena chef  Pietro Leemann ha preparato :

Gnocchi di patate e saraceno senza farina, sedano verde glassato, cavolini di Bruxelles, fonduta di mais dolce e cavolfiore, fili di cavolo rosso leggermente piccanti, contrasto di umeboshi, salvia e cavolo nero croccanti


Un piatto molto elaborato realizzato con grande maestria dallo chef : le patate sono state passate al setaccio 2 volte . Lo gnocco è stato realizzato con farina di grano saraceno e fecola di patate , con un ripieno di olive nere e capperi . La fonduta realizzata con cavolfiore lessato, mais dolce e anacardi , tutto senza l'aggiunta di sale . La sapidità del piatto è data dagli ingredienti che lo compongono : i capperi , le olive nere e la salsa di umeboshi. 

La  texture  degli gnocchi è davvero particolare , risultano leggerissimi e buonissimi , delicata ma al contempo saporita la fonduta di mais dolce e cavolfiore , perfetti tutti gli abbinamenti dal sedano verde ai cavolini di Bruxelles , l'unica cosa che non sono riuscita a comprendere è stata la salsa di umeboshi ; probabilmente il mio palato non è abituato al gusto salato e aspro di questa prugna secca e fermentata molto valorizzata nella cucina orientale.

A questo piatto è stato abbinato un


Friulano 2012 dell'azienda Tomasella .

 Vi aspetto per la seconda parte dell'articolo.

Share:
Blogger Template Created by pipdig