domenica 11 novembre 2018

Polpette con crema di broccoletti, zucca e polenta





Ingredienti per 6 persone :
• 500 gr. di macinato misto, vitello, pollo e maiale
• ½ barattolo di crema di broccoletti gusto zucca gli orti di Aguillara 
• 100 gr. di pane raffermo
• 300 gr. di cimette di cavolo broccolo cotte a vapore
• 30 gr. di parmigiano grattugiato
• 1 uovo bio
• 100 ml. di vino bianco secco
• 300 gr. di farina di mais Valier
• 1 foglia di alloro
• prezzemolo q.b.
• ¼ di limone bio
• sale fior di sale Gemma
• pepe nero
• olio extra vergine di oliva

La crema di broccoletti gusto Zucca è una novità degli orti di Anguillara. Parliamo di prodotti che hanno la stessa stagionalità: Broccoletti e Zucca.L'unione della Zucca e della cipolla ai broccoletti rende la crema molto gustosa, il sapore forte dei broccoletti viene sfumato dal contrasto con il dolce delle zucche e della cipolla.Ottima da mangiare sul pane ma ancor di più come base di condimento per i primi e secondi piatti. 

Preparare l’impasto delle polpette con il macinato misto di vitello, pollo e maiale, aggiungere il pane raffermo leggermente bagnato in acqua e strizzato, l’uovo, il parmigiano, il sale, il pepe e il prezzemolo, e una grattugiata di scorza di limone .Cuocere le polpette così preparate in padella con l’olio extra vergine di oliva e una foglia di alloro; una volta che le polpette saranno dorate da entrambi i lati, sfumare con del vino bianco. A fine cottura aggiungere la crema di broccoletti e zucca, amalgamare e lasciar insaporire per una decina di minuti a fuoco dolce.

Qui’ trovate la ricetta originale.

Nel frattempo preparate la polenta: portate a bollore l’acqua , aggiungete il sale grosso e la farina di mais a pioggia, mescolate molto velocemente onde evitare il formarsi di grumi, e fate cuocere per 50 minuti, mescolando spesso. Al termine incorporate un filo di olio extra vergine di oliva.

Presentazione: porre al centro del piatto la polenta , sopra al centro alcune polpette con dei broccoli cotti a vapore.

 Vino consigliato : Merlot 2016 Castello di Spessa 



Share:

domenica 4 novembre 2018

Farfalle ai funghi porcini, con zucca , funghi e speck



Oggi vi presento un altro piatto con zucca , ortaggio autunnale che io adoro. Si tratta di un primo piatto , una pasta realizzata con zucca , funghi e speck, un piatto molto saporito con un mix di sapori che a mio avviso si combinano a perfezione .

Ingredienti per 4 persone :

250 gr. di farfalle ai funghi porcini Tarall'oro
200 gr. di polpa di zucca ( già privata della buccia )
30 gr. di funghi porcini di castagno secchi
70 gr. di speck
500 ml. di brodo vegetale
2 spicchi d'aglio
1 foglia di alloro
1 ciuffo di prezzemolo
sale q.b.
pepe nero q.b.
olio extra vergine di oliva monocultivar Cerasuola –  Bonomo

Procedimento : mettere in ammollo i funghi secchi in abbondante acqua tiepida per circa 30 minuti , poi sciacquarli bene sotto l'acqua corrente , e lasciarli scolare .
Porre sul fuoco una padella con 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva con lo spicchio d'aglio e quando l'olio è caldo aggiungere i funghi ammollati e alcuni gambi di prezzemolo , mescolare bene con un cucchiaio di legno per far insaporire i funghi, quindi aggiungere gradualmente del brodo vegetale  sino a portare i funghi a cottura ( circa 30 minuti ) . Al termine della cottura aggiungere sale e pepe , mescolare , eliminare lo spicchio d'aglio , coprire e tenere da parte. 

Tagliare la zucca a cubetti e lo speck a listarelle .

In una padella far rosolare lo spicchio d'aglio con 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva e la foglia di alloro, abbassare la fiamma , aggiungere lo speck a listarelle e far insaporire l'intingolo quindi aggiungere la zucca a dadini , mescolare con il cucchiaio di legno, aggiungere gradualmente del brodo vegetale e portare a cottura  ( circa 15 minuti ; ovviamente il tempo di cottura della zucca dipende dalle dimensioni dei cubetti di zucca ). 

Nella padella di zucca e speck non ho aggiunto sale , in quanto lo speck è già molto saporito Eliminate lo spicchio d'aglio e la foglia di alloro e incorporate nella padella i funghi porcini di castagno . 

Cuocere le farfalle di funghi porcini in abbondante acqua salata , scolarle al dente e farle saltare nell'intingolo di zucca , speck e funghi . Decorare con delle foglioline di prezzemolo . Servire il piatto ben caldo . Spolverare a piacere con del parmigiano grattugiato.

Abbinamento consigliato : IGT ROSSO UMBRIA 2013 Cantina Colle Mora

Video della settimana :


Share:

giovedì 25 ottobre 2018

Barrette con ananas , fiocchi d'avena e cioccolato



Buongiorno a tutti, anche oggi come nel post precedente vi presento uno snack da portare in ufficio , facile e veloce da preparare , facilmente trasportabile . E' un'idea golosa , e abbinata ad un frutto è ideale per il vostro pranzo veloce in ufficio .

 #Dole #DoleItalia #Fruitbox

Ingredienti per 16 barrette :

200 gr. di polpa di ananas bio Dole
200 gr. di fiocchi di avena
 il succo di mezza arancia Dole
30 gr. di nocciole tritate
30 gr. di mandorle tritate
1 cucchiaio di gocce di cioccolato fondente
1 cucchiaio scarso di uvetta sultanina
4 cucchiai di miele di acacia

Procedimento : Tagliate a striscioline l'uvetta sultanina . Tagliate a cubetti la polpa di ananas .

Mettete sul fuoco una pentola antiaderente e quando è calda versate la polpa di ananas tritata e il succo d'arancia . Abbassate la fiamma, mescolate con un cucchiaio di legno  e fate cuocere sino ad ottenere una purea uniforme ( come quando si realizza una marmellata ) . A questa punto incorporate nella pentola il miele di acacia e fate sciogliere il composto, di seguito aggiungere le nocciole e le mandorle tritate e per ultimi fiocchi di avena , dopo pochi minuti pote notare che il composto inizia già a rassodarsi .

Mescolate con un cucchiaio di legno e fate cuocere per 10-15 minuti , se il composto risultasse troppo solido , aggiungete un po' di miele : dovete ottenere un composto piuttosto umido. 

Foderate con  carta forno una tortiera quadrata , stendete la meta del composto, livellate lo spessore con un cucchiaio di legno e cospargete ( lasciando liberi i bordi ) con le striscioline di uvetta sultanina e con le gocce di cioccolato fondente . Versate sopra la parte rimanente del composto, e livellate con il cucchiaio di legno , premete bene in modo da compattare il composto e fatelo raffreddare . 

Lasciate riposare il composto per una decina di minuti , quindi tagliate le barrette alla misura desiderata . Foderate ogni barretta con carta forno oppure con carta alluminio e conservatele in un barattolo a chiusura ermetica in frigo .


Video della settimana :



"Lets Groove" Earth, Wind & Fire con la coreografia di Phil Wright .

Da notare alcuni bambini sono dei veri talenti.


Share:

mercoledì 24 ottobre 2018

Barrette con riso soffiato, banane e mirtilli



Buongiorno a tutti , oggi vi presento uno snack da portare in ufficio , facile e veloce da preparare , facilmente trasportabile .
Queste barrette sono congelabili , potete prepararle una volta alla settimana , poi le avvolgete nella carta alluminio e  le congelate. Sono perfette per un pranzo veloce in ufficio bastano una o due barrette assieme ad un frutto per dare il giusto apporto proteico ed energetico al nostri corpo . 
 #Dole #DoleItalia #Fruitbox


Ingredienti per 16 barrette  :
 2 banane mature Dole ( circa 300 gr. di polpa )
100 gr. di fiocchi di riso
 ½ arancia Dole 
50 gr. di nocciole tritate
2 noci
1 cucchiaio di lamelle di mandorle
1 cucchiaio di mirtilli rossi
3 cucchiai di miele millefiori

Procedimento : con un mattarello tritare le lamelle di mandorle, sino a ridurle ad una polvere .
Tritare grossolanamente i mirtilli , passarli nella polvere di mandorle , stenderli su di un piatto , coprirli e farli riposare in frigo per almeno 2 ore .

 Ho fatto questo procedimento per evitare i il composto delle barrette diventasse di colore rosso.

Sbucciare e tritare le noci . 

 Schiacciare con una forchetta le banane mature sino a ridurle ad una poltiglia , aggiungete il succo di mezza arancia e mescolate bene . 
Ponete sul fuoco una padella antiaderente e fate scaldare il composto, poi aggiungete prima noci e nocciole , poi i fiocchi di riso e il miele, mescolate bene con un cucchiaio di legno . Spegnete il fuoco e a questo punto incorporate i mirtilli tritati con la polvere di mandorle , mescolate bene sino ad ottenere un composto omogeneo. 
Distribuite il composto negli stampini da mini plum cake in silicone , lasciateli intiepidire poi poneteli in frigo . 

Io li ho lasciati riposare per 3 ore ed erano diventati sodi e compatti . A questo punto li ho estratti dagli stampini e li ho avvolti ad uno ad uno nella carta alluminio e li ho posti in un sacchetto che poi ho inserito nel freezer. 

Se il giorno seguente dovete pranzare con queste barrette , la sera precedente estraete le 2 barrette che vi servono e ponete nella parte alta del frigo. Le preleverete al mattino seguente assieme ad un frutto , ecco pronto il vostro pranzo veloce .






Share:

domenica 21 ottobre 2018

Fusillo di legumi con crema di zucca , fiocco di prosciutto e cipolla rossa di Cavasso Nuovo



Buonasera a tutti , vi presento il primo piatto che oggi ho realizzato per pranzo, un primo piatto dal tema autunnale .

 Ingredienti per 4 persone :
 250 gr. di fusilli di legumi ( fagioli, ceci , lenticchie e piselli ) Pasta Armando
400 gr. di zucca marina di Chioggia
1 cipolla rossa di Cavasso Nuovo
4 fette di fiocco di prosciutto "Il Cortigiano" Salumificio La Rocca
300 ml. di brodo vegetale
2 cucchiai di aceto di mele
1 foglia di alloro
sale q.b.
pepe nero q.b.
olio extra vergine di oliva monocultivar Cerasuola –  olio Bonomo

Potete trovare il fiocco di prosciutto "Il Cortigiano" e gli altri prodotti del Salumificio La Rocca nello shop Artimondo
 
La cipolla rossa di Cavasso Nuovo è una cipolla dalla colorazione d'oro con screziature viola, è particolarmente apprezzata per il sapore dolce, scarsamente piccante, e per le sue proprietà purificanti viene prodotta sull'intero territorio del comune di Cavasso Nuovo.

Procedimento : per la crema di zucca : tagliare a cubotti la zucca e portarla a mezza cottura in una vaporiera , assieme ad una foglia di alloro. Togliere la zucca dalla vaporiera e eliminare la buccia quindi tagliarla a piccoli cubetti. Tritare finemente alcune fettine di cipolla rossa, farla rosolare con un filo di olio d’oliva , poi aggiungere un po’ di brodo vegetale sino a farla diventare morbida ; a questo punto aggiungete i cubetti fateli ben rosolare , aggiungete gradualmente del brodo e portate la zucca a cottura . Frullate la zucca con frullatore ad immersione, ottenendo così una morbida crema. Tenete da parte al caldo. 

Tritare 3 fette di fiocco di prosciutto.

 Affettare la cipolla rossa di Cavasso Nuovo e farla rosolare in una padella con 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva, quindi sfumare con 2 cucchiai di aceto di mele , una svolta sfumato l'aceto abbassare la fiamma e aggiungere il trito di fiocco di prosciutto, far cuocere ( brevemente ) sino a quando la salsa si sarà addensata.

Cuocere i fusilli di legumi in abbondante acqua salata , scolarli al dente e farli saltare nella salsa di cipolla e fiocco di prosciutto, regolare eventualemente di sale e di pepe .

 Nel frattempo tritare la fetta di prosciutto restante .

Presentazione : porre sul fondo del piatto un piccolo mestolo di crema di zucca calda , depositare al centro un nido di fusilli di legumi e sopra un ciuffo di fiocco di prosciutto appena tritato.

Decorare a piacere con un rametto di maggiorana .

Ho abbinato questo piatto ad un Raboso dal peduncolo rosso della linea “ I Ferretti” di Tenuta Luisa 







Share:

martedì 16 ottobre 2018

La quarta serata del Premio «Bisàt d'Argento» 2018



Venerdì scorso12 ottobre 2018 ha avuto luogo, in una sala riservata del ristorante pizzeria «San Marco» a Pramaggiore, il quarto appuntamento con il premio «Bisàt d’Argento» 2018, risultando particolarmente significativo per l’esclusività della proposta culinaria che, in un’ottica inclusiva delle eccellenze autoctone, ha visto affiancarsi alla consueta e pregiata anguilla del fiume Livenza un altro prodotto tipico delle zone toccate dall’itinerario gastronomico della rassegna : il saporito «linguàl».

Salume tipico della tradizione veneto-friulana ( realizzato con varie parti del maiale e la sua lingua ) di cui vi ho già parlato in questo post :
Viaggio alla riscoperta del lingual : https://goo.gl/J3Vqqi

In un’atmosfera intima e giustamente conviviale, favorita dagli ambienti di un locale oggetto d’un recentissimo rinnovamento gestionale, con gli onori di casa prestati dal primo cittadino del comune di Pramaggiore, Fausto Pivetta, coadiuvato da una delegazione della locale pro loco, si sono così incontrate proficuamente due peculiari comunità alimentari: quella del bisàt della Livenza, come d’uso, rappresentata da Felice Gazzelli, detto il «Canarìn», decano tra i pescatori del fiume e quella del "Lengual" caratteristico insaccato a base di vari tagli di carne suina avente quale capofila la signora Vera Costa, donna alla guida del laboratorio norcino pramaggiorese di più antico corso sito in via «Martignon» a Pramaggiore  e che da essa prende il nome; il tutto sotto il patrocinio dei rappresentanti della condotta Slow Food del Veneto Orientale, il fiduciario  Massimo Marchini, ed il membro del convivium Alessandro Vascon, a garanzia di un’etica produttiva ecosostenibile, oculata e contraria allo sfruttamento e al consumo intensivo ed indiscriminato.

foto Confraternita del Bisat
Da sx Massimo Marchini, Felice Gazzelli, il titolare del ristorante pizzeria San Marco, Luca Ortoncelli Ufficio Stampa , il Sindaco di Pramaggiore Fausto Pivetta, il Sindaco di Torre di Mosto Giannino Geretto e Fabrizio Tonon.
 
Un’ulteriore nota di pregio è stata data dalla presenza di Angelo Mio, detto «Billy»


da anni uno dei più noti e rappresentativi esponenti dell’arte norcina che si è fatto portabandiera della valorizzazione del «linguàl» in molte delle principali rassegne e fiere, di caratura sia italiana che internazionale, dedicate alla gastronomia.

Immancabili, in una conosciutissima «città del vino» della Venezia Orientale, i prestigiosi vini dell’area Lison/Pramaggiore, già presenti in tutte le precedenti serate del premio «Bisàt d’Argento» 2018, così come i suggelli apposti alle degustazioni dal sindaco di Torre di Mosto, il «paese dell’anguilla», Gianni Geretto, padrino honoris causa dell’intera kermesse, e da Fabrizio Tonon presidente dell’U.N.P.L.I. della città metropolitana di Venezia.

Segnalato il riconoscimento attribuito nella categoria «cultura» a Daniela Dal Ben, «food blogger» estremamente attenta e competente nella valorizzazione delle specialità e delle ricette culinarie tipiche della nostre terre, coadiuvata dalle immagini del fotografo e compagno di vita Diocleziano Galella, da quest’anno estremamente attivi nel documentare le proposte d’alta cucina che si sono susseguite nell’itinerario.
Io e Diocleziano siamo davvero onorati del riconoscimento ricevuto : attraverso il nostro blog : https://danieladiocleziano.blogspot.com/ 
desideriamo valorizzare e far conoscere le tradizioni , i prodotti tipici e le ricette di questa zona del Veneto Orientale .

Passo ora presentarvi il menu' della serata

Antipasto ( abbinamento esclusivo della serata ) :

 “ Lengual ” su purea di zucca con salsa verde e cime di rapa


Il lengual , salume molto saporito abbinato alla delicata crema di zucca , alla leggera piccantezza della salsa verde e alle cime di rapa era ottimo . Tutti i sapori erano bilanciati e si esaltavano a vicenda. Da estimatrice del lengual posso affermare che l'accostamento degli ingredienti proposto dallo Chef era assolutamente perfetto .

Primo piatto :

Tortelli “burro e salvia” con ripieno all'ossobuco


Dei ravioli con un ripieno diverso dalle solite consistenze , piuttosto fluido , ma molto saporiti .

Secondo piatto "valevole per il premio Bisàt d'Argento" :

Anguilla sbollentata su olio d'oliva, avvolta in foglie di verza e salsa verde con verdure saltate e fantasia di patate


In questa ricetta il bisàt ( anguilla ) ci è stato servito freddo abbinato ad una fantasia di verdure calde . Lo chef ci ha spiegato che l'anguilla prima di essere cotta era stata messa a marinare per una notte con erbe ed aromi e che era stata servita fredda per non alterare i profumi e i sapori acquisiti con la marinatura . All'assaggio l'anguilla si presentava morbida e speziata con dei sentori che ricordavano vagamente il nostro saor e anche il carpione piemontese.
Ho particolarmente apprezzato l'involtino di verza e patate , delicato ma al tempo stesso saporito, croccante fuori e morbido all'interno .

Per quanto riguarda i dessert sono stati servito dei dolci tipi della nostra tradizione come il tiramisù , la crostata ai frutti di bosco e la torta della nonna. 

Come anticipato sopra, ai piatti di questo menù sono stati abbinati i prestigiosi vini dell’area Lison/Pramaggiore .

Le ultime considerazioni non possono che riguardare il plauso pressoché unanime che gli avventori hanno tributato al tanto inedito quanto riuscitissimo connubio tra anguilla del fiume Livenza e «linguàl», risultando ben rappresentato dalle pregevoli pietanze create per l’occasione dalla cucina del ristorante «San Marco».


Share:

mercoledì 10 ottobre 2018

Penne rigate ai sapori siciliani



Buongiorno a tutti, oggi vi presento una pasta ai sapori di Sicilia . In questa ricetta ho voluto accostare alle melanzane, del buon pesce spada e, sempre per rimanere in ambito siciliano, ho usato un ottimo olio extra vergine di oliva siciliano, delle olive nere e un pizzico di favolosa polvere di capperi . 

Ingredienti per 4 persone :

280 gr. di penne rigate bio Senatore Cappelli Tarall'oro  
200 gr. di pomodorino ciliegino
350 gr. di pesce spada
2 melanzane medie
½ cucchiaio di polvere di capperi La Nicchia 
20 olive nere
1 spicchio d'aglio
1 ciuffo di prezzemolo
un ciuffo di basilico greco
sale fino
peperoncino dolce Bonomo
olio extra vergine Infinito Bonomo


Procedimento : tagliare a fette le melanzane, e poi a cubetti ; nel frattempo porre sul fuoco un tegame con 3 cucchiai di olio d’oliva e lo spicchio d’aglio , quando l'olio è cado aggiungere la dadolata di melanzane e i pomodorini a cubetti, farli ben rosolare poi aggiungere sale e un pizzico di peperoncino dolce e portare a cottura . 

Tagliare a cubetti il trancio di pesce spada e farlo saltare velocemente in una padella con un filo di olio extra vergine di oliva. 

 Incorporare nel tegame delle melanzane il pesce spada e le olive nere , aggiungere del prezzemolo tritato , mescolare , eventualmente regolare di sale e tenere da parte . 

Far cuocere le penne rigate in abbondante acqua salata, scolarle al dente e farle saltare nel sugo di melanzane e pesce spada . Terminare il piatto con una spolverata di polvere di capperi e con delle foglioline di basilico greco.


Ho abbinato a questo piatto un Ribolla Gialla Collio Doc Castello di Spessa




Share:

giovedì 4 ottobre 2018

Risotto al pesto di pistacchio con gamberi bordati con fiocco di prosciutto




Ingredienti per 4 persone :

280 gr. di riso carnaroli
150 gr. di pistacchi sgusciati
7 fette di Fiocco di prosciutto “Il Cortigiano” Salimificio La Rocca 
4 code di gambero
qualche foglia di basilico
700 ml. di brodo di vegetale
50 gr. di spinacino
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
sale fino
pepe nero
Olio Extravergine di Oliva - Monocultivar Cerasuola Bonomo

Il Fiocco di prosciutto “ Il Cortigiano” prodotto dal Salumificio La Rocca proviene dalla stessa coscia di suino nazionale dalla quale proviene anche il Culatello.


E’ la noce di carne più piccola a fianco del femore. Dopo la rifilatura avviene la salagione a secco con sale e spezie. Dopo una prima fase di riposo in rete elastica, si procede alla tradizionale legatura a mano, che conferisce il tipico aspetto ovale. Segue la lenta stagionatura che si protrae per almeno sei mesi in ambienti umidi e freschi, ma la maturazione può arrivare tranquillamente all’anno per i pezzi più grossi. 
La materia prima utilizzata è la coscia suina fresca nazionale di grosse dimensioni.
Non contiene glutine, né derivati del latte. Tutti gli ingredienti sono privi di allergeni e non provengono da OGM. Il suo sapore è dolce e sapido, ricorda molto il Culatello e i suoi accenni di frutta secca, aroma intenso e speziato con sentori di lunga stagionatura. 
Per ulteriori info vedi sito : http://www.salumificiolarocca.com/
Procedimento : porre nel frullatore i pistacchi sgusciati, qualche foglia di basilico, mezzo spicchio di aglio e tre cucchiai di olio extra vergine di oliva, frullate sono ad ottenere un composto omogeneo e cremoso . 

 Bordate le code di gambero con il fiocco di prosciutto . Tritate grossolanamente la parte restante di fiocco di prosciutto . 
Porre sul fuoco una padella antiaderente senza olio e quando questa è ben calda fate rosolare le briciole di fiocco di prosciutto, quindi scolatele dall'olio e fatele asciugare su una carta assorbente . Tenete da parte le briciole di fiocco di prosciutto .

Sbollentate gli spinaci in acqua leggermente salata , poi scolateli, strizzateli e tritateli al coltello . Fate rosolare in un tegame metà spicchio d'aglio con 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva , aggiungete gli spinaci tritati e fateli ben insaporire , quindi incorporate il riso e fatelo tostare , aggiungete il brodo a mestoli e quindi portare il riso a cottura . 

Nel frattempo fate saltare velocemente in una wok i gamberi bordati con fiocco di prosciutto. 

Mantecate il riso con il pesto di pistacchio , il parmigiano grattugiato e un filo di olio extra vergine di oliva . Regolate di sale e pepe , tenendo presente che le briciole di fiocco di prosciutto sono salate . 

Prententazione : spolverare il piatto con le briciole di fiocco di prosciutto, depositare al centro il risotto al pistacchio e sopra il gambero bordato con fiocco di prosciutto. Terminare il piatto con un filo di olio extra vergine di oliva.

Ho abbinato a questo piatto un Sauvignon Collio 2017 Castello di Spessa






La storia dei vigneti del Collio inizia in età pre-Romana e attraversa il Medio Evo, un periodo dove i vini del Collio erano stimati in tutta Europa. 
Il Consorzio Tutela Vini del Collio istituito nel 1964, fu una delle prime associazioni in Italia, e nel 1968 ricevette il riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata (DOC Collio). 

Il Sauvignon è uno dei più ricercati e stimati vini del Collio, luogo ideale per lo sviluppo di uno straordinario profilo aromatico, unito ad una grande freschezza e struttura questo vino ha un lungo potenziale di invecchiamento.

Note gustative :
colore giallo paglierino, con netti riflessi verdognoli. Il profumo è intenso ed ampio. Si intrecciano con equilibrio sentori di erbe aromatiche, floreali e fruttato-agrumate. Al gusto è ricco ricco ma con ritorno piacevolmente succoso-fruttato.




Share:

domenica 30 settembre 2018

Crostata farcita con crema di marroni




Con l'arrivo dell'autunno è arrivata anche la stagione delle castagne e dei marroni . Oggi infatti vi propongo una crostata dal sapore autunnale , farcita con una delicata crema ai marroni con sentore di vaniglia , prodotta dall'azienda lombarda Vis. 

Ingredienti per 1 tortiera da 20 cm. di diametro :

 270 gr. di farina 00
3 cantucci toscani con le mandorle
1 uovo
1 tuorlo
1 vasetto da 400 gr. di crema di marroni Vis 
70 ml. di yogurt alla vaniglia
la punta di un cucchiaino di buccia grattugiata di arancia
50 ml. di olio extra vergine di oliva Bonomo 
1 pizzico di sale
80 gr. di zucchero
zucchero a velo q.b.


Preparazione: disponete la farina a fontana, versate nel centro l’uovo intero e il tuorlo, lo zucchero, un pizzico di sale, i biscotti cantucci frullati, la buccia di arancia , l'olio d'oliva e lo yogurt .
Impastate velocemente il tutto, e lavoratelo brevemente a mano in modo da formare un impasto liscio e omogeneo poi date alla pasta la forma di un panetto, avvolgetelo nella pellicola per alimenti e lasciatelo riposare in frigo per 1 ora.

Trascorso questo lasso di tempo estraete la frolla dal frigo e accendete il forno a 180° .

Stendere l'impasto su di una superficie infarinata con il mattarello, portandolo allo spessore di circa 3 mm. e con due 2/3 dell'impasto rivestire il fondo di una tortiera preventivamente ricoperta con carta forno.
  Farcire la frolla con la crema di marroni , arrivando quasi fino al bordo , livellare con il dorso di un cucchiaio.
Con la pasta rimanente realizzate delle strisce e poi arrotolatele con le mani e quindi realizzate delle piccole palline che depositerete in ordine sparso sulla crema di marroni .
Fate cuocere la crostata in forno a180° per 25-30 minuti. Lasciate riposare 15-20 minuti prima di servire il dolce . Spolverate a piacere con dello zucchero a velo.

 Ecco come si presenta la crostatina all’interno :





Share:

domenica 23 settembre 2018

Verrine con quinoa tricolore,campanella del borgo, verdura e frutta



Oggi vi presento delle verrine realizzate con la quinoa tricolore, campanella del borgo, verdura e frutta ; sono ideali per il brunch e anche per l'apericena.  
La quinoa è un cereale ed è simile al cous cous ma in realtà fa parte della stessa famiglia delle barbabietole e degli spinaci. Per il suo rapporto proteico è uno degli ingredienti più importanti della popolazione andine e il nome "quinoa" nella lingua degli Inca significa  appunto “Madre di tutti i semi” ed è quindi considerata una pianta sacra.

Ingredienti per 6 verrine :
230 gr. di quinoa tricolore bio
5 fette di Campanella del borgo Salumificio La Rocca
1 peperone rosso
1 peperone verde
2 cespi di indivia belga
1 pesca
5 foglie di basilico
sale q.b.
pepe nero q.b.
olio Extravergine di Oliva - Monocultivar Cerasuola Bonomo


Procedimento : far cuocere in acqua bollente e salata la quinoa per 15 minuti o secondo le indicazioni citate sulla confezione. Scolarla e versarla in un vassoio, distribuendola in modo di farla asciugare per bene e farla raffreddare.

Lavare i peperoni, mondarli ,eliminare i semi e i filamenti centrali poi tagliarli a cubetti. Ungere con poco olio una wok e far saltare velocemente i peperoni , una volta pronti versarli in un piatto e condirli con sale e pepe . 

Lavare e mondare l'insalata belga, tenere da parte 6 foglie, e la parte restante tagliarla a striscioline; farle saltare velocemente nella wok , poi versarla in un piatto, salare e pepare . 

Tagliare a striscioline 2 fettine di campanella del borgo e farla rosolare velocemente in una wok calda senza olio, scolare il salume dal grasso e versarlo in un piatto .

Raccogliere in una terrina : i peperoni e l'indivia belga saltata , aggiungere le foglie di basilico tritate grossolanamente , la pesca nettarina tagliata a cubetti i 2/3 del salume rosolato scolato dal grasso.  a questo punto incorporate la quinoa tricolore , aggiungete un filo di olio extravergine di oliva e mescolate bene .

Io ho servito queste verrine tiepide , ma questa ricetta potete servirla anche calda, dovete solamente aggiungere la pesca a cubetti e il basilico fuori dal fuoco.

Presentazione : porre su ogni verrina mezza fetta di campanella del borgo e una foglia di indivia belga ; aggiungere la quinoa tricolore con campanella del borgo , verdura e frutta e decorare con un ciuffetto di striscioline rosolate di campanella del borgo .

Vino consigliato : Sauvignon di Tenuta Luisa.






Share:

mercoledì 19 settembre 2018

La seconda serata del premio «BISÀT D’ARGENTO» 2018



Si è tenuto venerdì scorso 14 settembre presso il ristorante «Il Credenziere»  di Annone Veneto il secondo appuntamento con il premio «Bisàt d’Argento» 2018, ideato dalla "Confraternita del bisàt" in collaborazione con i "Ristoratori della Livenza".
La confraternita del Bisàt ( anguilla ) è un'associazione nata 3 anni fa volta alla promozione della caratteristica Anguilla del fiume Livenza, quale tipico prodotto gastronomico d’eccellenza, nonché alla sua salvaguardia.
Chiamata localmente “Bisàt”, l’anguilla si sviluppa nelle acque risorgive della Livenza, caratterizzate da limitate escursioni termiche e fondali profondi che le conferiscono pelle chiara e brillante e carni magre, ma non asciutte. Il Bisàt che in queste acque ha trovato il suo habitat naturale ,ha rappresentato per  molti anni una delle prime forme di sostentamento dei pescatori di fiume locali, ma negli ultimi anni questa tradizione è messa a forte rischio a causa dell'inquinamento industriale e agricolo . Le ingenti spese di mantenimento delle strutture di pesca hanno ulteriormente scoraggiato i pescatori professionisti che hanno progressivamente abbandonato l’attività. Oggi ne rimane solo uno attorno al quale, grazie all’interessamento dell’amministrazione di Torre di Mosto e alla rete di ristoratori locali, è nata la Comunità con lo scopo di conservare e rilanciare la pesca fluviale tradizionale e sostenibile lungo la Livenza.

Il premio Bisat d'Argento è una rassegna eno-gastronomica dedicata ai ristoratori del territorio ; quest'anno scendono in campo 11 ristoratori.

Ciascun Mastro Ristoratore presenterà la propria personale versione nella preparazione dell’anguilla, seguendo i canoni della tradizione e della tipicità, nel rispetto delle materie prime utilizzate. I ristoranti selezionati proporranno un menù personalizzato comprendente la pietanza a base di anguilla della Livenza, la quale sarà oggetto del giudizio da parte della giuria condotta da Slow Food Veneto Orientale e dalla Confraternita del Bisàt.
Venerdi' 16 Novembre 2018 , presso la fantastica location di Villa O'HARA a Torre di Mosto ci saranno le due cucine che al termine della kermesse avranno ottenuto i punteggi più elevati  a contendersi il titolo di miglior specialità di Bisat 2018

A prestare gli onori di casa il sindaco di Annone Veneto, nota «città del Vino» e comune ospitante, Ada Toffolon che ha sancito, soprattutto a fine serata, la comunità di intenti tra la valorizzazione ,

Foto confraternità del Bisàt
A sx il Sindaco di Annone Veneto Ada Toffolon , al centro lo Chef Mario Dalena titolare del ristorante il Credenziere e di seguito il Sindaco di Torre di Mosto Gianni Geretto.

di un prodotto raro e fragile, ma di pregio assoluto, quale l’anguilla del fiume Livenza, e l’operato del «BioDistretto» 
di Venezia, che proprio ad Annone ha sua sede istituzionale, con la collaborazione dell’A.I.A.B. Veneto, nel perseguire la strada di un’etica alla coltura e cultura agricole che risulti pienamente improntata sulla preservazione dei biotipi autoctoni e sul rispetto delle terre in cui crescono. Tesi ulteriormente supportata dall’intervento dell’enologo annonese Orazio Franchi, a sostegno della necessità di una diminuzione e regolamentazione più restrittiva dei trattamenti fitosanitari e dell’impiego di modalità operative che non contemplino quale fine ultimo la quantità ad ogni costo, ma che portino alla rivalutazione della conduzione di stampo familiare vòlta a mettere sempre in primo piamo le esigenze del terreno coltivato.

Similmente s’è espresso, nell’ambito dell’ittiofauna, Felice Gazzelli, detto il «Canarìn», l’ultimo pescatore a tempo pieno della Livenza, che, da buon «guardiano del fiume», pur segnalando il positivo rientro dell’allarme riguardante l’innalzamento della temperatura delle acque, ha ribadito come la pesca debba essere condotta con grande attenzione , pensando alle gerenazioni future, in quanto lo stato dei fondali, habitat naturale delle anguille, risulta ancora compromesso da decenni di scarichi industriali indiscriminati.

Grande successo ha naturalmente riscosso presso gli avventori l’inedita e riuscitissima proposta gastronomica di serata ideata dallo Chef Mario Dalena con il «bisàt» a condurre una sequela di ricercate pietanze di cucina gourmet, accompagnate da una selezione di vini esclusivamente autoctoni dell’area di Lison-Pramaggiore offerti dalla cantina «Ornella Bellia».

Passo ora a presentarvi i piatti della serata con i relativi vini abbinati

Antipasti

Bignè di pane farcito con baccalà mantecato e maionese alle more



Code di gambero al vapore con capocollo di Martina franca , burrata e pesto di pomodorini secco e rucola


Con questo piatto lo Chef Mario Dalena ha voluto rendere omaggio alla sua terra natale : la Puglia , inserendo nel piatto il capocollo di Martina Franca.

A questi piatti è stato abbinato un Prosecco Brut 2017 Azienda Ornella Bellia


Primo piatto

Riso carnaroli La Fagiana, bisàt e polvere di caffè


A questo piatto è stato abbinato un Incrocio Manzoni 2017 Azienda Ornella Bellia


Secondo piatto :

Piatto bisat d'argento :

Bisàt sottovuoto con la sua pelle croccante , spadellato con olio di nocciole, si composta di Fico moro di Caneva , cipolla di Cavasso nuovo e menta


A questo piatto è stato abbinato un Lison DOCG 2017 Azienda Ornella Bellia


Dolce :

Tortino di pere , cioccolato bianco e noci con ristretto di uva fragola


A questo dolce è stato abbinata una assoluta novità non ancora commercializzata, che noi ospiti della serata abbiamo avuto il piacere di tastare in anteprima , il vino
Incrocio Manzoni Passito Azienda Ornella Bellia.

Tutti i piatti erano di altissimo livello, studiati nei minimi particolari l'abbinamento degli ingredienti , i sapori e gli accostamenti cromatici. Di altissimo livello anche i vini abbinati.

Ho particolarmente gradito i 2 antipasti e il secondo piatto : favoloso il bignè di pane servito tiepido con il ripieno di baccalà e maionese alla more , abbinamenti che non ti aspetti ma che ti conquistano al primo assaggio. L'anguilla del secondo piatto era cucinata secondo tecniche di altissima cucina , risultava morbida , saporita e leggera.

 Come vino vi segnalo l'Incrocio Manzoni dell'azienda Ornella Bellia , un vino con una complessità di profumi e sapori che non deve mancare nella vostra cantina.

Se passate dalla parti di Annone Veneto che è il mio paese , non mancate di fare una visita al ristorante il Credenziere , locale segnalato da vari anni nelle «guide Michelin», sono certa che lo Chef Mario Dalena con le sue creazioni conquisterà anche voi .

Share:

domenica 16 settembre 2018

Spaghetti al pesto di pistacchio con gamberi e granella di cucunci



La pasta al pesto di pistacchi è un primo piatto tipico della tradizione culinaria siciliana ; come potete immaginare esistono varie versioni di questa ricetta , oggi vi presento i miei 
"spaghetti al pesto di pistacchi con gamberi e granella di cucunci" .
Alla cremosità di questo pesto, ho abbinato i gamberi con il loro delicato sapore di mare e la granella di cucunci che dona al piatto una particolare sapidità e una nota croccante che ben si abbina nel contesto di questo primo piatto.

Ingredienti per 4 persone :

280 gr. di spaghetti Pasta Armando
12 gamberoni
150 gr di pistacchio
 ½ cucchiaio di granella di cucunci La Nicchia 
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di pecorino grattugiato
20 gr. di gr di pinoli
10 foglie di basilico
2 spicchi di aglio
sale
peperoncino dolce olio
Extra vergine di oliva Infinito da olivi secolari Bonomo

Procedimento : eliminate la testa e il carapace dei gamberi, eliminate il budellino interno, quindi lavateli bene sotto l’acqua corrente . Asciugateli con carta cucina ed inserite 8 gamberi in una ciotola assieme a tre cucchiai di olio extra vergine di oliva , uno spicchio di aglio tritato , un pizzico di sale e un pizzico di peperoncino dolce . Gli altri 4 gamberi tagliateli a fettine , quindi inserite le fettine nella ciotola , mescolate bene , coprite il recipiente e lasciate riposare in frigo. 

Per il pesto: eliminare tutte le cuticole che avvolgono i pistacchi, tuffandoli in acqua bollente per pochi secondi. Una volta sgusciati inserite i pistacchi nel mortaio con lo spicchio d'aglio iniziate a tritarli aggiungendo molto lentamente l’olio extra vergine di oliva , le foglie di basilico , i pinoli ,i formaggi grattugiati e un pizzico di sale. Dovete ottenere un pesto cremoso che potrà essere conservato in frigo in barattoli di vetro con chiusura ermetica .

Porre sul fuoco una wok quando questa è ben calda fate saltare velocemente gli 8 gamberi interi ,una volta pronti versare i gamberi i un piatto e spegnere il fuoco ; quindi a fuoco spento nella stessa wok fate saltare velocemente le fettine di gamberi, devono risultare morbide .

Nel frattempo fate cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata , scolateli al dente e conditeli con il pesto di pistacchio , aggiungendo se necessario 2 cucchiai di acqua di cottura della pasta. 

Presentazione : porre al centro del piatto alcune fettine di gamberi marinati e leggermente scottati, depositare sopra un nido di spaghetti al pesto di pistacchi e sopra al centro 2 gamberi saltati. Spolverare intorno con la granella di cucunci e terminare il piatto con un filo di olio extra vergine di oliva. 

Vino consigliato : Catarratto , vitigno storico siciliano a bacca bianca.




Share:

domenica 9 settembre 2018

La sagra della rassa di Gruaro e la cena Gourmet



Oggi vi porto a Gruaro comune  della città metropolitana di Venezia , famoso non solo per essere stata citato con i suoi “Mulini di Stalis” da Ippolito Nievo nelle sue “ Confessioni di un Italiano” ma anche per l'antica sagra della rassa ( anatra in veneto ) che quest'anno è arrivata alla 50^ edizione. 
 Un evento enogastronomico che ha come protagonista l'anatra in tutte le sie declinazioni. 
Questa festa si svolge annualmente fra fine agosto e inizio settembre e oltre ai numerosi stand enogastronomici offre la possibilità di assistere ad una moltitudine di eventi come concerti, giri cicloturistici , balli di gruppo con orchestre dal vivo, spettacoli teatrali, ecc. 
Una settimana all’insegna del buon cibo, della musica e del divertimento per tutti. 

La festa della rassa ha avuto inizio a fine ottocento . Ogni autunno, seguendo il ritmo dei mesi e delle stagioni com’era consuetudine nella civiltà contadina di un tempo, le brave massaie gruaresi erano solite sacrificare gli animali da cortile come le anatre. Era questo il momento migliore per ottenere, per chi poteva permetterselo, un saporito piatto di questo volatile che veniva consumato generalmente in tocio (in umido). I gestori delle tre osterie che a fine ottocento si affacciavano sulla piazza centrale di Gruaro si affrettarono a proporre questo piatto anche ad una clientela” foresta “costituita prevalentemente dalle persone benestanti di Portogruaro che frequentavano la zona alla ricerca di cibi e vini genuini ,possibilmente a buon mercato.

La felice intuizione di servire ogni autunno agli ospiti questo gustoso alimento diventò una tradizione popolare del comune di Gruaro, tradizione che si protrasse fino allo scoppio della prima guerra mondiale. Nel primo dopoguerra,verso gli anni ’20' l’iniziativa venne ripresa, ma durò pochi anni ; e riprese in modo continuativo nel 1968 .

Quest'anno il comitato festeggiamenti del comune , in occasione dell'importante traguardo della 50^ edizione della Sagra della Rassa, ha organizzato per giovedì 6 settembre presso l'area festeggiamenti una cena gourmet . Gruaro ha avuto l'onore di ospitare Fabrizio Nonis, famoso giornalista enogastronomico ,   Iljia Pejic, importante Chef del ristorante Golf Club a Tarvisio, e Ezio Marinato, campione mondiale nonchè uno dei massimi esperti di panificazione .


Il menù tutto a base d'anatra, che prevedeva aperitivo di benvenuto, antipasto, primo e secondo, dolce, acqua e una selezione di vini dell'Azienda Agricola "Ai  Galli " di Pramggiore .

Tutte le ricette presentate alla Cena Gourmet dallo Chef Ilija Pejic sono ricette inedite , ideate appositamente per questo evento.

Passo ora a presentarvi i piatti , iniziamo con l'antipasto :

Petali d'anatra , Foie gras con mousse di Robiola e gocce di Picolit su crostini con farina di mais



Un' antipasto che mi è piaciuto moltissimo, questi 3 crostini sono dei piccoli tesori , perfetto l'abbinamento con la deliosa gelatina al Picolit e il ribes.

Tutto il pane servito durante la serata è stato realizzato dall'esperto panificatore Ezio Marinato, dei 3 crostini uno era di grano duro 100 % e olio d'oliva, un altro era realizzato con una miscela di farine preparata da Ezio Marinato, farina tipo 1 grano duro e segale , il terzo era realizzato con una miscela di farina di base di tipo 1 e malto tostato . Al centro dei tavoli erano presenti dei cestini con 2 tipi di pane a lievito madre, un pan polenta e un pane ai cereali.

A questo piatto è stato abbinato un Chardonnay Doc 2017  


Primo :

Ravioli con ripieno d'anatra, caprino e lamponi con burro al profumo d'arancia

foto Fabrizio Nonis

A questo piatto è stato abbinato un Lison classico DOCG 2015


Secondo :

Ventaglio di petto d'anatra cotto a bassa temperatura con salsa alla mela verde


A questo piatto è stato abbinato un Chardonnay Doc 2016 barricato


Dolce :

Lamponi con panna cotta 


Un dolce delicato e buonissimo dove il profumo dei lamponi freschi incontra la cremosità della panna cotta al cioccolato bianco. Un dolce con l'etichetta dedicata al 50° anniversario della festa della rassa.

A questo dolce è stato abbinato un Moscato Spumante dolce aromatico


Tutti i piatti erano di altissimo livello e certamente parteciperò anche l'anno prossimo alla festa della rassa di Gruaro . 
Al termine della serata Fabrizio Nonis ha chiesto a tutti coloro che hanno contribuito a rendere grande questo evento ( organizzatori, cuochi , camerieri e sommelier ) di salire sul palco, per ricevere dal pubblico il meritato applauso.




Share:

domenica 2 settembre 2018

Fusilli al kamut con sugo di moscardini.



La pasta con il sugo ai moscardini è un classico della cucina mediterranea che con alcune piccole varianti è presente in tutte le regioni d'Italia. Ovviamente io essendo veneta per la ricetta di oggi ho tratto ispirazione da un classico della cucina veneta : “I moscardini al sugo con polenta”.

Ingredienti per 4 persone :

280 gr. di fusilli al kamut bio Tarall'oro 
500 gr. di moscardini già puliti
1 cucchiaio di olive taggiasche
200 ml. di passata di pomodoro
70 ml.di vino bianco
1 piccolo peperoncino
prezzemolo q.b.
sale q.b. olio Extravergine di Oliva - Monocultivar Cerasuola Bonomo

La pasta di kamut Tarall'oro è senza dubbio la risposta adatta al crescente orientamento del mercato verso prodotti a base di farine e cereali alternativi. Ottenuta utilizzando esclusivamente semola di grano Khorasan Kamut biologico che la rende più digeribile e dal sapore caratteristico , perfetta per la ricetta di oggi.

Procedimento : lavate con cura i moscardini sotto l'acqua corrente e fateli scolare in un colino . 
Nel frattempo mettete sul fuoco una pentola di coccio con 5 cucchiai di olio extra vergine di oliva ,lo spicchio e il peperoncino tritato ; quando l'olio è ben caldo fate rosolare i moscardini per 1 minuto, quindi sfumateli con il vino bianco. Una volta evaporato il vino, aggiungete nella pentola la passata di pomodoro e il prezzemolo fresco tritato, aggiungete un pizzico di sale, coprite e fate cuocere a fuoco basso per circa 45-50 minuti , aggiungendo quando necessario poca acqua alla volta .

La salsa è pronta quando i moscardini sono diventati morbidi.

Fate cuocere i fusilli in abbondante acqua salata, scolateli al denti e fateli saltare nel sugo appena preparato . Servite subito.

Vino consigliato :



 Friulano della linea “ I Ferretti” di Tenuta Luisa.

Video della settimana : 






Share:

domenica 26 agosto 2018

Spaghetti con datterini gialli, colatura di alici e cucunci di Pantelleria




Buongiorno a tutti, oggi vi presento una ricetta con un ingrediente sconosciuto fino ad una decina di anni fa : il pomodoro datterino giallo : un'antica e pregiata varietà di pomodoro che è stata riscoperta in tutto il suo sapore . Ha un gusto dolce e delicato ed è molto versatile in cucina .

Ottimo per preparare salse, vellutate e creme di ortaggi di colore giallo, di cui esalta il colore aggiungendo una particolare nota di gusto.
Regala risultati sorprendenti di colore e di sapore come condimento di pasta e riso. ; perfetto per accompagnare piatti a base di pesce e ideale anche da abbinare ai salumi .

La ricetta che vi presento oggi è un primo piatto :
 spaghetti con datterini gialli, colatura di alici e cucunci di Pantelleria .

Ingredienti per 4 persone :

280 gr. di spaghetti Pasta Armando 
250 gr. di datterini gialli
1 vasetto da 100 gr. di cucunci in olio extra vergine di oliva La Nicchia
1cucchiaio di colatura di alici
1 spicchio d'aglio
1 foglia di alloro
alcuni gambi di prezzemolo
sale aromatizzato all'arancia
peperoncino dolce olio
Extravergine di oliva - Monocultivar Cerasuola Bonomo

I cucunci sono i pregiatissimi frutti della pianta del cappero , mentre i capperi sono i boccioli della pianta. Per la mia ricetta ho utilizzato : Frutti di cappero prodotti dall'azienda La Nicchia di Pantelleria già pronti all'uso di medio calibro per mantenere la carnosità anche se conservati sott'olio. Oltre ad essere ottimi consumati da soli nel corso di un aperitivo , sono ideali e per condire pesci al forno alla griglia. Sono inoltre ideali anche per aggiungere un tocco di sapore a numerose pietanze, in particolare quelle della tradizione siciliana ; ed è è appunto a questa tradizione che si ispira la mia ricetta di oggi .

Procedimento : lavate e dividete a metà i datterini gialli . In una padella fate soffriggere dolcemente lo spicchio d'aglio con la foglia di alloro e i gambi di prezzemolo , aggiungete i 2/3 dei datterini gialli e fate cuocere a fuoco dolce per 5 minuti sino a quando i pomodorini saranno morbidi, a questo punto aggiungete il resto dei datterini , i cucunci scolati dall'olio di governo e un pizzico di peperoncino dolce, continuate la cottura per altri 3 minuti . Al termine eliminate lo spicchio d'aglio, i gambi di prezzemolo e la foglia di alloro ; condite con un pizzico di sale aromatizzato all'arancia .

Fate cuocere gli spaghetti in abbondante acqua non salata, scolateli al dente e fateli saltare nel condimento appena preparato; solo all'ultimo a fuoco spento aggiungete il cucchiaio di colatura di alici, mescolate bene e servite subito . Decorate a piacere con del prezzemolo.

Vino consigliato : Fiano di Avellino DOCG




Share:

giovedì 23 agosto 2018

Insalata di farro con crema di cipolle e campanella del borgo



Le insalate fredde sono il piatto principe dell'estate; sono veloci da preparare e bastano pochi ingredienti di altissima qualità per trasformare una semplice insalata di farro in u piatto gourmet . 

Ingredienti per 4 persone :

200 gr. di farro perlato
1 cucchiaio di crema di cipolle Azienda Agricola Cesare Bertoia 
10 pomodori datterini rossi
10 pomodori datterini gialli
10 fette di Campanella del Borgo Salumificio La Rocca 
germogli di bieta rossa q.b.
1 mazzetto di basilico
alcune gocce di aceto balsamico
sale q.b.
pepe nero q.b
olio Extra vergine di oliva Infinito da olivi secolari Bonomo

La crema di cipolle prodotta dall'azienda Cesare Bertoia


è realizzata con cipolle dorate e rosse in proporzione variabile 89%, olio extra vergine di oliva, aceto di mele, sale marino, succo di limone, pepe nero. E' perfetta sui crostini e abbinata ai formaggi freschi; ideale per insaporire piatti freddi, insalate ecc. 

Del salume la campanella del borgo vi avevo già parlato qui .

Procedimento :mettete in ammollo il farro 8/10 ore prima dell’utilizzo, sciacquatelo in abbondante acqua corrente, poi fatelo cuocere per 25 minuti, in acqua leggermente salata. Scolatelo , versatelo in una terrina e conditelo con un filo di olio extra vergine di oliva. Coprite la terrina e fate riposare il farro in frigo per almeno 3 ore. 

Preparate una vinaigrette con l'olio extra vergine di oliva , un cucchiaio di crema di cipolle , alcune gocce di aceto balsamico, aggiungete sale e pepe e poi sbattete con una forchetta per amalgamare bene la vinaigrette . 

Lavate e asciugate con cura i pomodorini , quindi divideteli a metà e versateli nella ciotola con la vinaigrette, assieme alle foglie spezzettate basilico , mescolate bene. 

 Poco prima di servire il piatto affettate la campanella del borgo ( le fette di questo salume sono piuttosto grandi , la dimensione è simile alla sorpressa veneta ) e dividete le fette a metà. 

Al momento di servire il piatto estraete dal frigo il farro e conditelo con i pomodorini con la vinaigrette alla crema di cipolle . 

Presentazione : porre al centro del piatto un nido di farro appena preparato, posizione intorno a raggiera le mezze fette di campanella del borgo , aggiungere un ciuffo di germogli di bieta rossa e terminare con un filo di olio extra vergine di oliva.


Vino consigliato in abbinamento: Refosco della linea " Gli autoctoni "  di Tenuta Luisa





Share:
Blogger Template Created by pipdig