Daniela, Diocleziano & Family

Cucina, fotografia, musica, recensioni, magazine

domenica 19 agosto 2018

Spiedini con la campanella del borgo



Buongiorno a tutti , ho realizzato questi spiedini per la cena a buffet di ferragosto, sono facili da realizzare e il risultato è garantito.
L'occasione perfetta per far conoscere ed apprezzare ai miei amici “La campanella Del Borgo” prodotta dal Salumificio La Rocca ; un salume originario della Val d’Arda , che deve il  nome alla  sua forma caratteristica a triangolo che ricorda appunto i campanelli delle porte di una volta. E’ un prodotto antico che è stato riscoperto grazie ai racconti di un vecchio norcino Arquatese. 

Fatta con trito misto proveniente da carne suina fresca nazionale. Salata a mano e insaccata in pelletta di suino naturale, detta anche pelle di sugna. Legata a mano e stagionata dai 30 ai 60 giorni. Insaporita con gli stessi ingredienti semplici legati alla tradizione della concia piacentina, senza nessun tipo di allergene, senza glutine né derivati del latte.


Al taglio si presenta di colore vivo rosso nelle parti magre e bianco/rosa in quelle miste, grana media. Di consistenza morbida ma compatta, se ben stagionata ha un sapore intenso ma sempre con note dolci, aroma leggermente speziato con note di mandorla e frutta secca. Il budello sottile permette un rapido asciugamento che mitiga la fermentazione e rende il boccato più dolce.

Ingredienti per 18 spiedini :

18 fette di campanella del Borgo Salumificio La Rocca
170 gr. di formaggio fresco con rucola
18 pomodori datterini
18 olive verdi giganti denocciolate

Questi spiedini sono di semplice realizzazione , ma è l'altissima qualità di questo salume che li rende davvero particolari, e siatene certi i vostri ospiti li ricorderanno . 
Ricordo che questo salume per esprimere tutte le sue potenzialità va affettato solo pochi minuti prima di essere servito , in questo caso solo pochi minuti prima di realizzare gli spedini. 

Il formaggio fresco con la rucola è un formaggio leggero , simile alla ricotta e aromatizzato con rucola fresca . 

 Procedimento : tagliare a cubetti il formaggio fresco con la rucola . Infilzare ogni spiedino prima con un cubetto di formaggio fresco alla rucola , poi con una fetta di campanella del borgo piegata a portafoglio , di seguito con l'oliva verde gigante ed infine con il datterino rosso, ecco realizzato il boccone goloso della serata . 

Vino consigliato : Montefalco rosso Doc 2013 Cantina Colle Mora





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martedì 8 maggio 2018

Pan di sorc con soffio di capra e melanzane sott'olio



Ingredienti per 4 persone :

8 fette di pan di sorc
1 vasetto di melanzane sott'olio Azienda Agricola Cesare Bertoia
100 gr. di soffio di capra Tomasoni 

Del pan di sorc vi avevo parlato qui : è un pane leggermente dolce e speziato che è stato prodotto nel territorio intorno a Gemona del Friuli fino agli anni sessanta , negli ultimi anni è stato riscoperto e valorizzato ; è stato anche inserito nel paniere dei prodotti slow food . E' realizzato con la miscela di tre farine: mais (sorc in lingua friulana) a ciclo vegetativo breve (cinquantino), segale e frumento. 

Ho deciso di valorizzare questo particolare pane , realizzando dei crostoni che ho farcito del soffio di capra Tomasoni, formaggio soffice e cremoso , dal gusto delicato , con una consistenza simile alla ricotta ; e con le melanzane sott'olio prodotte dall'Azienda Agricola Cesare Bertoia .


Immersa nella quiete dell’entroterra Friulano, l’azienda Agricola della Famiglia Cesare Bertoia rispecchia nella forma e nella struttura la fedeltà al proprio territorio. Grazie alla lunga tradizione agricola, vengono minuziosamente curate le migliori varietà autoctone. Un costante impegno e la passione per il mangiare sano, con un’attenzione importante all’ambiente, senza mai perdere di vista i saperi  tramandati dalle tradizioni di famiglia, prima fra tutte l’armonia e lo spirito d’insieme. Da questo amore per la terra nascono dei veri sapori accompagnati ai profumi di un tempo. I sottolio, le confetture, le creme e i sottaceti sono una parte dei prodotti da scoprire e gustare. 

 Ingredienti: melanzane 62%, olio extra vergine di oliva, aceto di vino, capperi, sale marino, origano, aglio, peperoncino, pepe nero.

Procedimento : estrarre le melanzane dal vasetto e farle sgocciolare . 
Spalmate le fette di pane con il formaggio di capra, depositate sopra le fettine di melanzane . Decorate a piacere con degli steli di erba cipollina.

Una ricetta semplice e veloce , realizzata con prodotti di altissima qualità , perfetta per stupire i vostri ospiti anche quelli con i palati più esigenti.

 Vino consigliato : Pinot grigio Tenuta Luisa



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mercoledì 6 dicembre 2017

Insalata di faraona con melanzane al pepe rosa e radicchio variegato di Castelfranco




Oggi vi presento un piatto semplice e saporito che abbina la delicatezza della carne di faraona, al particolare sapore delle melanzane al pepe rosa in olio extra vergine di oliva, con una nota croccante leggermente amarognola data dal radicchio variegato di Castelfranco.

Ingredienti per 4 persone:
½ faraona lessata
1 vasetto di melanzane al pepe rosa Cuore d’Italia
70 gr. di radicchio variegato di Castelfranco
la punta di un cucchiaino di senape dolce
1 ciuffo di prezzemolo
2 foglie di basilico
¼ di melagrana
aceto di miele al rosmarino
sale fino q.b.
pepe nero q.b.
olio extra vergine di oliva Bonomo



Le melanzane al pepe rosa Cuore d’Italia sono pronte all'uso. Ideali come antipasto e come contorno , sono ottime anche per condire pasta, insalatone , carni, pesce,  insalata russa e salse. Favolose servite su un crostone caldo di pane. Solo il sapore delicato delle melanzane ed il profumo del pepe rosa in olio extra vergine di oliva.

Procedimento : la faraona deve essere lessata con carota , cipolla , sedano e un pizzico di sale come si fa per la preparazione del brodo tradizionale : e dato che  ho ideato questo piatto per la cena della vigilia di Natale questo brodo lo potete utilizzare per cuocere dei tortellini il giorno di Natale, o come meglio preferite .
Una volta cotta la faraona lasciatela intiepidire , eliminate la pelle, e le ossa ,  riducete la polpa a striscioline, versate quindi la polpa in una ciotola .
Estraete le melanzane al pepe rosa dal vasetto, fatele sgocciolare dall'olio e tagliatele a pezzi piuttosto grosso.
Tagliate il radicchio variegato di Castelfranco a striscioline .
Versate le melanzane a tocchetti e le striscioline di radicchio variegato di Castelfranco nella ciotola con la faraona.
Fate un'emulsione sbattendo bene in una ciotola l’olio extra vergine di oliva, la senape , il sale il pepe e una spruzzata di aceto di miele al rosmarino , e condite con questa crema la faraona e le verdure .
Frullate con una piccola quantità di olio extra vergine di oliva il prezzemolo e il basilico.
Presentazione : spargere sul piatto delle gocce di olio al prezzemolo e basilico ; con l’aiuto di un coppa pasta porre al centro del piatto un nido di insalata di faraona con melanzane al pepe rosa e radicchio variegato di Castelfranco, disporre intorno alcuni semi di melagrana .
Decorare a piacere con delle foglie di insalata , io ho usato una fogliolina di tarassaco.



Come vino ho abbinato a questo piatto un Cabernet Sauvignon della linea I Ferretti di Tenuta Luisa .

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giovedì 29 giugno 2017

Carpaccio di manzo affumicato con carciofini sott'olio di Montelupone e formaggio di alpeggio



Il carpaccio di manzo è una ricetta della tradizione veneta ideata da Giuseppe Cipriani, ristoratore e fondatore del celebre Harry’s Bar a Venezia. Fu proprio a Venezia, nel 1950 che Cipriani realizzò per la prima volta questa ricetta , pare per andare incontro alle esigenze della contessa Amalia Nani Mocenigo, sua amica e cliente, alla quale, i medici, avevano vietato l’assunzione di carne cotta . Il nome venne dato in onore del pittore Vittore Carpaccio, a Cipriani il colore della carne cruda infatti ricordava i colori intensi dei quadri del pittore, delle cui opere si teneva in quel periodo una mostra nel Palazzo Ducale di Venezia.
Il carpaccio proposto da Cipriani consiste in fettine sottilissime di controfiletto di manzo, tagliate come fossero prosciutto e guarnite con una salsa che lui chiamava universale (maionese alleggerita con poco latte e insaporita con qualche goccia di Worcester ) e secondo la tecnica "alla Kandisky" si trattava semplicemente di intingere varie volte una forchetta nella salsa e con questa disegnare sulla carne, facendola gocciolare, un quadro astratto.
Info tratte da L'angolo dell'Harry’s Bar" Giuseppe Cipriani .
Da quel momento il termine carpaccio fu usato per indicare qualsiasi pietanza a base di fettine di carne o pesci crudi, diventando così una stuzzicante ispirazione per molti piatti gustosi come il carpaccio di manzo con rucola e grana o il carpaccio di tonno agli agrumi .

La ricetta che vi presento oggi è realizzata con una variante del celebre carpaccio di Cipriani ,  il carpaccio di manzo affumicato, ( girello di manzo asciugato e affumicato a freddo ) dal sapore dolce leggermente affumicato. Ho abbinato dei carciofini di Montelupone sott’olio Cuore d'italia , dei cubetti di formaggio di alpeggio e delle verdure di stagione.


In provincia di Macerata cresce il carciofo di Montelupone, presidio Slow Food noto anche come "scarciofeno". Di colore violaceo con striature verdastre, ha dimensioni più piccole rispetto alla media e non ha peluria interna né spine esterne. Caratteristico dell’omonimo comune il carciofo di Montelupone è conosciuto solo a livello locale ed è distribuito in una zona limitata, nonostante la sua altissima qualità. Tuttavia, grazie al gusto saporito e molto dolce, è protagonista di molti piatti tipici, come le tagliatelle ai carciofi, i carciofi fritti e i carciofi alla giudìa.
Grazie all’azienda Cuore d’Italia ho potuto provare i carciofini sott'olio di Montepulone  e vi assicuro che sono una vera delizia , perfetti abbinati al carpaccio di manzo affumicato .

Passiamo quindi alla ricetta

Ingredienti per 2 persone :
6 fette di carpaccio di manzo affumicato
1 vasetto di carciofini sott’olio di Montelupone Cuore d’Italia
70 gr. di formaggio di alpeggio fresco ( 30 giorni )
8 pomodorini
1 ciuffo di scarola
sale fino
pepe nero
olio extra vergine di oliva Bonomo

Procedimento : sgocciolare i carciofini, affettare sottilmente 2 carciofini. Disporre sui piatti una spolverata di carciofini affettati , stendere sopra le fette di carpaccio affumicato, e di seguito posizionare i carciofini ( uno intero e uno a metà ) i cubetti di formaggio di alpeggio e intorno la scarola e i pomodorini , aggiungere un pizzico di sale , una macinata di pepe nero e terminare il piatto con un filo di olio extra vergine di oliva .



Vino consigliato : Cabernet Sauvignon Tenuta Luisa.


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martedì 11 novembre 2014

Ristorante la piramide , un incrocio di sapori tra la cucina salentina e la cucina friulana.


Il ristorante La Piramide , si trova presso l’hotel Patriarca di San Vito al Tagliamento ( PN) , si caratterizza per l’incrocio di sapori tra la cucina salentina e la cucina friulana.

 
 I menù vengono predisposti mettendo al centro del progetto di realizzazione dei piatti il miglior prodotto, sfruttando la stagionalità, la freschezza e la genuinità, ed esaltandone il gusto.
 Attenzione massima viene posta nella ricerca di ricette nuove, rivisitate che permettano di stimolare l’ospite nello scoprire e nell’assaporare le eccellenze della zona, magari proposte in modo originale e creativo.
 La cucina è sia di carne che di pesce, tutti i primi piatti, cosi come i dessert vengono fatti in casa. La struttura dispone di una sala principale e due per banchetti, meeting, piccole o grandi cerimonie. Nel periodo estivo terrazza-giardino all’aperto, all’ombra della torre Raimonda, porta di ingresso del centro storico medievale.


Chef del ristorante la piramide è Cristina Milelli , classe 1973, salentina doc,  ma trapiantata nel Pordenonese da una decina di anni .
Ha maturato esperienze importanti non solo nel Salento e in Friuli Venezia Giulia ma anche in rinomati ristoranti stellati in Piemonte e in Spagna.
 La Sua cucina è tradizionale ma rivisitata utilizzando le più moderne tecniche, senza snaturare il prodotto , cercando sempre la massima esaltazione del gusto. Fanatica nella ricerca maniacale del giusto prodotto cercando sempre di valorizzare il territorio, sia esso Salentino o Friulano. Fa parte della Uir (Unione Italiana Ristoratori) ed effettua Show Cooking in tutta Italia , anche per conto di Conad, con il marchio Sapori & Dintorni.
Ed ora vi presento la sala interna del ristorante
 

 


e i piatti che abbiamo degustato.
Abbiamo iniziato con un entrée di benvenuto :

Crostino con coppa di testa , pomodori secchi e carciofi


Antipasti :  

Burrata in pasta Kataifi con capocollo di Martina Franca


Primi piatti :

Cjalsons “ Alla Patriarca “ con Pitina della Val Tramontina e formaggio Asino
(con ricotta friulana affumicata e gocce di burro fuso )



Tagliatella rustica alla regina di San Daniele
( con le sue pregiate uova )


Secondi piatti :

Rotolo di sella di maialino da latte, farcito da porcini salsiccia e pistacchi.


Dolce :

Pasticciotto Salentino con crema e amarena ( abbinato ad una salsa di mosto cotto )


Come potete notare abbiamo scelto alcuni piatti realizzati con prodotti tipici del Salento ed altri realizzati con prodotti tipici del Friuli .
Tutti piatti erano di altissima qualità, con un eccellente presentazione.
Un 10 e lode va alla Burrata in pasta Kataifi con capocollo di Martina Franca, la dolcezza della burrata abbinata alla croccantezza della pasta Kataifi; assieme al capocollo di Martina Franca , i pomodorini leggermente saltati , con le olive e le perle basilico,  hanno creato un connubio perfetto di sapori.
Molto interessanti anche i funghi porcini abbinati ad una particolare salsa di carote , erano il perfetto abbinamento al rotolo di sella di maialino da latte .
 
Un ambiente cordiale , familiare , con un personale molto cortese e attento alle esigenze dei clienti .
Ci siamo trovati molto bene e contiamo di tornare presto a far visita  al Ristorante La piramide.

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giovedì 21 novembre 2013

Le suocere anonime e il fritto leggero !



Continuano le avventure delle suocere anonime : nel quinto episodio della serie inititolato "Luigina in: Ero fritta, ora non più"
 Luigina, approffittando del fatto che figlia e genero non sanno cucinare , va spesso a casa loro per cucinare . Luigina si considerava la regina del fritto… finché Airfryer non è arrivata in casa della figlia .
Guardate il video con la simpatica ironia di Mara Maionchi, e vedrete anche l’esemplare punizione. Con la visualizzazione di questo video, scoprirete che i prodotti da cucina Philips, come l'innovativa Airfryer, grazie all'aiuto delle Suocere Anonime, riescono a portare l'armonia nel rapporto tra suocera e nuora e in tutta la famiglia.




L'esclusiva tecnologia Rapid Air di Airfryer Philips consente di friggere, cuocere al forno, arrostire e grigliare ottime pietanze e snack con meno grassi di una friggitrice tradizionale grazie all'utilizzo di una minima quantità di olio (o senza olio). 
Airfryer di Philips, con tecnologia Rapid Air, diffonde anche meno odori rispetto alle friggitrici tradizionali, è facile da pulire, sicuro ed economico per l'utilizzo quotidiano .
 L'esclusiva tecnologia Rapid Air di Airfryer infatti consente di friggere utilizzando l’aria per ottenere pietanze croccanti fuori e tenere all’interno . E’ necessaria solo una piccola quantità di olio,  (oppure è possibile cucinare senza usarlo ) per ottenere una consistenza perfetta e piatti molto saporiti.

 Ottima idea regalo per Natale.

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martedì 19 novembre 2013

Percorsi per buongustai : Ristorante il Rifugio



Nel corso dell’educational tour ,organizzato da “Pordenone Wine&Food Love” e ideato per conoscere e degustare meglio i vini del territorio , abbinandoli ai prodotti tipici del Pordenonese , abbiamo fatto tappa a Dardago , frazione di Budoia in provincia di Pordenone . 
Qui si trova il ristorante Il Rifugio , immerso nella pace e nel silenzio della Val Croda , con un bellissimo giardino esterno che fa da cornice. 
Nato dal restauro di una vecchia "casera" risalente all'inizio del '900 il posto detto " Ciamador " nel dialetto locale significava la base di partenza e arrivo per vari carichi trasportati con la "sloitha" (slitta) dai monti. Poteva essere la legna, il fieno, le foglie, il carbone, le pietre, tutto quanto poteva servire all'economia del piccolo paese.
 Alla fine degli anni 80 viene fatta una radicale trasformazione da parte del comune con la collaborazione della Comunità montana e della Regione e nel "92 è iniziata la gestione della Famiglia Signora che ci ha accolto in questo storico locale.
 Dal giorno 29/07/1999 Il Rifugio può portare l'effige di "Locale Presidenziale" in quanto in quella data ha ospitato il Presidente Americano Bill Clinton di passaggio ad Aviano diretto a Sarajevo per le trattative di pace sui Balcani. Il ristorante all'interno è arredato in modo sobrio e gradevole con architravi in legno, e con un caminetto che dona al locale un caldo tono familiare.
 

Abbiamo pranzato con un menù realizzato con prodotti tipici friulano , abbinato a dei vini tipici del territorio.
Abbiamo iniziato con dei crostini di pane al porro con  magretta friulana , castagne e cioccolato.


Un insolito e originale connubio di sapori che mi è piaciuto molto. La magretta friulana , come ci ha spiegato lo chef Manlio e una pancetta realizzata con un suino allevato in zona , di giovane età, inferiore ad un anno e piuttosto grassa .

Poi è seguita la crema di zucca al passito di verduzzo con pitina .

Della pitina vi avevo già parlato qui e qui


E poi un altro antipasto di gran classe , un piatto che voglio cercare di riprodurre per il menù di Natale : Terrina di petto d’anatra alle castagne dell’Ovest Pedemontana.


Si tratta di una terrina di petto d’anatra con le castagne, servita con del cavolo cappuccio affettato molto sottile , dei chicchi di melagrano , assieme a dei crostini di pane ai cereali e miglio .
C’era un delizioso cestino con 8 diversi tipi di pane, tutti fatti in casa, che purtroppo non ho fotografato.


Con gli antipasti sono stati abbinati questi vini :

Friulano  dell’azienda Quinta della Luna 

Traminer dell’azienda Bessich Luciano
 
E per primo piatto : Raviolacci di grano saraceno al capriolo con ragù di mele e speck. 


Veramente ottimi!

Servito con un Cabernet Franc Bessich Luciano

Per secondo piatto : filettino in treccia al guanciale dorato con funghi di bosco e polenta gialla integrale .


Il filetto di maiale è stato intrecciato con del guanciale e servito con dei funghi misti. Veramente ottima la polenta di mais di storo, prodotto home made dello Chef Manlio e macinata grossa.
 A questi piatto sono stati abbinati questi vini : 

Tornielli Rosso dell’azienda Bessich Luciano

Refosco dal peduncolo rosso dell’azienda Borgo delle oche

Ed infine il dolce : crostata alle mele di Budoia con marmellata di arance. 


Si tratta di una deliziosa crostata con le mele e la marmellata home made ,  con le scorze d’arancia . Una frolla al vino bianco , servita con una cremina alla vaniglia e una spolverata di cacao. 

Un menù molto interessante abbinato ad eccellenti vini del territorio. Un menù che ci ha pienamente soddisfatto . Un sentito ringraziamento allo Chef Manlio e signora , per la calda accoglienza che ci hanno riservato, e per l’accurata spiegazione delle ricette . Arrivederci a presto .

Per ulteriori info visitate il  sito web : http://www.ilrifugio.net/

e la pagina face book
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mercoledì 30 ottobre 2013

Le Suocere Anonime e lo stiro 2!




Partendo dalle difficoltà relazionale tra suocera e nuora, che alcuni considerano inevitabili , ma che in alcuni casi esiste davvero, Philips , il famoso brand di elettrodomestici , durante l’evento evento del 15 ottobre scorso , ha presentato e inaugurato a stampa e blogger
 il "Movimento delle suocere anonime".
 
Nonostante questo sia un argomento su cui in passato si è già molto parlato e si sono già versati fiumi di inchiostro, all’evento organizzato da Philips Italia a Milano , hanno partecipato numerose persone ed ha offerto molti spunti per ulteriori osservazioni e approfondimenti.
 
Io , personalmente , non ho avuto la fortuna di conoscere mia suocera, infatti quando ho conosciuto mio marito era già mancata da 7 anni .
Vi posso solo dare la mia opinione, in base ai racconti delle mie amiche e conoscenti .
 Dove c’è una cattiva relazione tra suocera e nuora, c’è sempre un anello debole della catena, un figlio in senso incompiuto, ancora un po’ immaturo . Ci sono genitori che non tagliano il cordone ombelicale , che non educano i figli all’autonomia, e di conseguenza i figli si sentono ancora adolescenti, impreparati a gestire un rapporto tra moglie e mamma.
 
Guest star e testimonial dell’evento di Philips è stata Mara Maionchi, che con la sua nota ironia ha saputo sdrammatizzare l’argomento e far sorridere tutti i presenti.





Philips con Mara Maionchi ha lanciato una divertente e ironica web serie di 6 episodi online su YouTube, in cui sarà possibile scoprire come Philips può cambiare la vita sia alle nuore sia alle suocere, appianando anche le relazioni più spinose.

Ogni episodio si sviluppa attorno al prodotto Philips che identifica uno dei principali contesti domestici di conflittualità tra suocera e nuora . Infatti il terreno di scontro sembra essere, quasi sempre la casa e gesti quotidiani come lo stirare, qui vi propongo Le Suocere Anonime e lo stiro 2 .
In questo episodio inititolato "Tina in: Segreti scottanti" scopriamo che i prodotti di stiratura Philips, come il nuovo Perfect Care Aqua, riescono grazie all ‘aiuto delle “Suocere Anonime” a portare l'armonia nel rapporto tra suocera e nuora.
 
Un video divertente da cui trarre spunti e ispirazioni , grazie ai preziosi consigli di Mara Maionchi e il conforto delle suocere anonime.
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martedì 15 ottobre 2013

Wash or pay - Perché pagare se è facile lavare?


Una serata tranquilla, un bel ristorante, amici che cenano in allegria ma al momento del conto li attende una sorpresa inaspettata: pagare o lavare i piatti? Nelsen Ultra Concentrato e Scotch Brite hanno offerto una serata unica. Guarda il video!



Alzi la mano di chi voi non ha mai fatto una battuta del genere al ristorante: “e se invece di pagare il conto lavassimo i piatti?”.
Quella era una battuta , ora invece può accadere davvero, che vi venga posta la seguente domanda :
“ preferisci pagare il conto oppure lavare i piatti ” ? Io sono certa che fosse capitato a me e ai miei amici, avremo scelto l’opzione “ lavare i piatti” , in compagnia dei prodotti Nelsen Ultra Concentrato , Scotch Brite e degli amici ,  diventa tutto più semplice, magari si fanno anche nuove conoscenze e ci si diverte pure . Bisogna essere sempre aperti alle nuove opportunità.

Il video è sempatico e e vi consiglio di guardarlo fino in fondo , avrete così l'opportunità 

 di partecipare ad un bel contest , con un ricco montepremi .




Segui le istruzioni che trovi in fondo al video.

Puoi vincere ogni giorno una fornitura di Nelsen Ultra Concentrato che ti durerà un anno intero !
E in più Super premio finale! 
Una cena pagata da Nelsen per te ed i tuoi amici nel tuo ristorante preferito.

Affrettatevi il concorso è valido dal 3/10/2013 al 3/11/2013.

Curiosità : 

Avete presente la classica scena da film in cui il protagonista prima mangia, poi si accorge di non avere soldi e viene messo a lavare i piatti? Non succede solo nei film , può accadere anche nella realtà .

Non puoi pagare il conto al ristorante? Allora lava i piatti, oppure aggiusta il pavimento, regala un servizio di piatti.
L’idea l’ha avuta un ristorante di Chicago: in tempi di crisi cosa c’è di meglio se non riabilitare il baratto? Lo fa abitualmente il Fireside: il 10% dei suoi incassi (5 tavoli in tutto) pagano appunto così. In questo modo Richard Whon ha potuto rinnovare i pavimenti del locale e prima ancora aveva ottenuto la macchina del gelato, le stoviglie, tutti i tavoli, oltre a una settimana a Cancun, Messico.
Il tutto in cambio di qualche decina di menu completi.

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lunedì 8 luglio 2013

MAURI IL PIACERE DEL FORMAGGIO 100% ITALIANO




Dall'Australia agli USA a Russia ed Estremo Oriente, Mauri , azienda italiana leader nella produzione casearia, esporta in tutto il mondo l'eccellenza e la qualità dei suoi prodotti. 12 mila metri quadri suddivisi in due stabilimenti, 150.000 litri di latte italiano lavorato quotidianamente, 5.000 tonnellate di formaggio prodotto ogni anno: sono questi i numeri di Mauri, azienda 100% italiana oggi marchio di eccellenza del Made in Italy nel mondo. 
Con quasi cento anni di storia, l'azienda leader nella produzione casearia dal 1920, sta vivendo dal 2005 un successo crescente sul piano internazionale portando in ogni angolo del mondo il piacere e l'alta qualità del formaggio italiano: gorgonzola, taleggio, duetto e mascarpone sono i prodotti più richiesti non solo da USA, Europa (Svezia, GB, Olanda, Spagna) e Russia, ma anche da nuovi mercati come Canada, Australia ed Estremo Oriente dove Corea e Hong Kong risultano oggi tra i principali paesi importatori.
 Il perfetto connubio tra innovazione e tradizione casearia, uniti alla qualità e alla diversificazione del prodotto, sono gli elementi distintivi dell'azienda di Pasturo, a pochi chilometri da Lecco, che ne hanno decretato il successo internazionale, tanto che oggi Mauri, sotto la guida di Nicoletta Merlo, pro-nipote del fondatore, ha oggi 100 dipendenti e produce e distribuisce in tutto il mondo formaggi d'eccellenza raggiungendo anche frontiere inedite come Cuba e Santo Domingo. Giunta alla 4° generazione della famiglia, la Mauri ha saputo tenere ben saldo il legame con il territorio lombardo della Valsassina puntando sul know-how della tradizione casearia locale e sugli alti standard qualitativi, con un forte orientamento all'innovazione. 
E' di qualche anno fa, ad esempio, il lancio del Caprì di capra e dei Fioroni di Capra Mauri, formaggi che hanno dato vita ad un nuovo segmento di mercato e che oggi sono imitati da tutti. 

Fondata nel 1920 da Emilio Mauri in Valsassina, dopo soli 9 anni l'attività artigianale si trasforma in una vera azienda con il nuovo stabilimento di Pasturo (LC), area naturalmente predisposta alla produzione e stagionatura dei prodotti grazie all'aria speciale e alla presenza delle lanche, le grotte naturali caratterizzate dai tipici soffioni di aria umida, in grado di conferire al formaggio sapore e personalità uniche. Nel giro di pochi anni, i prodotti varcano i confini regionali e nazionali, e nel 1938 la Mauri diventa “società per azioni” dando vita a un'ulteriore fase di sviluppo dell'attività che porta l'azienda ad aprire un centro di raccolta del latte a Magenta e nel 1951 un nuovo caseificio a Treviglio (BG).
 Nel solco della tradizione sono state mantenute le stesse sedi produttive di 50 anni fa, con un approccio orientato alla modernizzazione delle strutture secondo i più aggiornati standard di qualità, impianti alimentari e controlli. 
 Nel tempo infatti, le sedi hanno vissuto un continuo processo di modernizzazione: a Treviglio si trova l'innovativo centro di raccolta del latte e di produzione del formaggio fresco. Nelle grotte di Pasturo prosegue, secondo tradizione, la stagionatura del Taleggio D.O.P. e di parte del Gorgonzola oltre al confezionamento dei prodotti, grazie al moderno impianto inaugurato nel 2004, completamente ristrutturato secondo tecniche bio-edilizie a basso impatto ambientale. A Novara si trova infine lo stabilimento di stagionatura del Gorgonzola D.O.P. di casa Mauri.
 Con una vastissima gamma di formaggi, più di 50 specialità tra freschi e stagionati, la Mauri, grazie alla sua continua volontà di sviluppo e la sua esperienza, riesce a proporre al mercato italiano e a quello estero, prodotti in linea con i gusti e le normative.
Giovedì scorso , assieme ad un gruppo di blogger , siamo andati in visita allo stabillimento Mauri di Pasturo, immerso nel verde della Valsassina.

 Ad accoglierci uno dei capisaldi dell'azienda, il Sig. Franco Vizzardi , che lavora alla  Mauri da 55 anni.


Entrati nello stabilimento la prima lavorazione che abbiamo visto è stata la salatura e pilitura del taleggio:


Qui' il sig. Franco , ci spiega che il  sistema d'aerazione naturale della montagna rende l’ambiente perfetto per la stagionatura. Una serie di profonde fessure nella roccia collega tra loro le grotte determinando la circolazione di particolari correnti d'aria umida, dall'alto verso il basso, che garantiscono la temperatura ideale in ogni stagione. Tali caratteristiche ambientali non sono riproducibili artificialmente, per questo i prodotti Mauri stagionati in grotta sono inimitabili e riescono a soddisfare i gusti di una clientela internazionale. Da queste bacheche si vedono le grotte di stagionatura.


Quì vediamo la lavorazione finale dei fioroni di capra: delicati al palato, si contraddistinguono per la loro morbida consistenza e il colore bianco anche in superficie. E, oltre alla versione classica, si trovano anche “speziati”, nelle referenze al pepe nero, all’erba cipollina, alla paprika e al peperaglio, per chi ama il gusto deciso degli aromi.



Ogni cliente ha i suoi gusti e le sue richieste, uno dei maggiori acquirenti del taleggio è l'Australia , che desidera il prodotto senza muffe.
 

La confezione talegggio de luxe


Una forma di gorgonzola dolce sezionata a metà , notate la cremosità del formaggio che lo rende irresistibile. Il sig. Franco ci ha spiegato che il gorgonzola dolce e il gorgonzola piccante hanno stagionatura diverse, infatti il gorgonzola dolce ha una stagionatura di 60 gioni, mentre quello piccante di 90 giorni. 


Le antiche grotte di stagionatura del formaggio


panoramica esterna dello stabilimento


L’altissima qualità dei suoi prodotti permette alla Mauri di ottenere annualmente i più prestigiosi riconoscimenti nel settore. Solo per citarne i più recenti: Bontàzola Piccante e Bontàleggio Mauri hanno conquistato nelle rispettive categorie “Blu Cheese” e “Continental Cheese”, la Gold e la Silver medal, in occasione dell’ultima edizione del World Cheese Award 2012. Sempre nello stesso anno BonTàleggio e Bontàzola si sono aggiudicati la medaglia d’argento in occasione dell’International Award di Nantwich. Nel 2010, inoltre, il gorgonzola Mauri, sia il Dolce che il Piccante, ha ottenuto tre stelle dalla severa giuria del Great Taste Award 2010, l'olimpiade mondiale dei prodotti caseari, mentre l'anno precedente, le 3 stelle d'oro sono state assegnate al Bontàzola Mauri. Da sempre attenta a sviluppare una strategia produttiva che rispetti la sicurezza sul lavoro e quella dell'ambiente, nel febbraio 2011 Mauri ha ottenuto 3 importantissime certificazioni: la OHSAS 18001 relativa al Sistema di Gestione della Salute e della Sicurezza sul Lavoro (SGSL) dell'azienda, la ISO14001, secondo la quale viene dichiarata volontariamente il grado di impatto ambientale dei propri processi, prodotti e servizi. E la ISO 22000 FSSC-PAS, che consente di aderire agli standard di sicurezza agroalimentare nell'ambito dei processi produttivi della filiera. Me c'è di più: tutti gli stabilimenti sono certificati ISO 9001/2000, BRC, IFS, SA8000. 


ed infine una selezione dei prodotti Mauri


Un sentito ringraziamento al sig. Franco Vizzardi e a tutto lo staff  Mauri, grazie per la bella giornata. Daniela e Diocleziano.
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mercoledì 12 giugno 2013

Per la mia rubrica : Il kit delle pulizie di primavera Spontex




Spontex è la società leader mondiale nella produzione di articoli in cellulosa e in lattice: dalla lavorazione di questi materiali sono nati spugne, panni e guanti concepiti per alleggerire e facilitare tutte le attività di pulizia all’interno della casa. 

 Spontex nasce in Francia nel 1932, dall’unione delle parole SPOnge e TEXtile, quando l’industria Comptoir Des Textiles Artificiels inventa il processo di lavorazione della viscosa. 

 Pochi anni più tardi, nel 1948, due giovani imprenditori, MArret e PAturel, fondano la società MAPA, che inizia la produzione di guanti tramite forme in porcellana immerse in bagni di lattice 

Nel 1952 nasce Spontex Italia: da allora studia, produce e distribuisce strumenti per la pulizia della casa, per la protezione delle mani e per la cura della persona. 

Come blogger , mi è stato gentilmente offerto di tastare e provare le novità che riguardano le varie categorie dell'universo Spontex : la pulizia piatti e stoviglie con i guanti speciali per stoviglie, la pulizia vetri con il panno giornale, la pulizia pavimenti con le microfibre Extra Spontex 

 Io ho accettato con piacere, anche perchè conosco , uso ed apprezzo già da diversi anni alcuni prodotti Spontex (come i guanti e le spugne ), e prima di me li usava anche mia mamma. 

A questo scopo l’azienda Spontex mi ha gentilmente inviato il kit delle pulizie di primavera racchiuso nella simpatica casetta Spontex.


Un set completo di tuti i prodotti ideali per trattare a fondo e far risplendere ogni ambiente della casa dopo la fredda stagione invernale.
 I prodotti inseriti nel kit sono realizzati con i più innovativi materiali, ogni prodotto corrisponde a una specifica esigenza di pulito : dalla cucina alla camera da letto, dal parquet alle stoviglie, fino alle superfici in ceramica.
 Le novità riguardano varie categorie dell'universo Spontex: la pulizia pavimenti , la pulizia piatti e stoviglie con i guanti speciali per stoviglie, la pulizia vetri con il panno giornale, la pulizia pavimenti con le microfibre Extra Spontex

Ecco nel dettaglio i prodotti inserti nel kit:

 PANNO MICROFIBRE NEWSPAPER: Unisce i trucchi della tradizione alla piu' moderna tecnologia microfibre: proprio come i giornali non lascia tracce ne' pelucchi su vetri e specchi, ma e' efficace sia da asciutto che da bagnato. SPUGNA ABRASIVA HOT: grazie al sistema termo-attivo, e' una garanzia su pentole e stoviglie. Come funziona? Semplice: la fibra ruvida si attiva a contatto con il calore dell'acqua calda, diventando ancora piu' efficace. 

 GUANTI SPECIALE STOVIGLIE: dall'inconfondibile colore blu metal, si asciugano subito, grazie alla tecnologia "asciuga rapido", e per questo motivo garantiscono una presa antiscivolo da manuale a fronte di una perfetta sensibilita' ed una resistenza senza precedenti. 




PANNO MICROFIBRE PARQUET: Il primo e unico panno in 100% microfibre con trama ultrafine creato appositamente per la pulizia di pavimenti in legno. La sua speciale struttura permette di utilizzarlo sia da asciutto, per catturare la polvere grazie all'azione elettrostatica, che da bagnato, per pulire e sgrassare a fondo il parquet senza danneggiarlo.




UNA CONFEZIONE DI MICROFIBRE MULTIUSO : 4 panni multiuso super sgrassanti e coloratissimi nelle varianti rosso , giallo , roos e blu. resistenti, elastici, pratici da impugnare e strizzare, rimuovono sporco e grasso anche solo con l’impiego dell’acqua.





PANNO MICROFIBRE MULTIUSO & HI-TECH: Cattura la polvere se usato asciutto e rimuove alla perfezione le impronte da tutte le superfici se usato bagnato, è al 100% microfibra.





 GUANTI COLOR MIX x50: 50 coloratissimi guanti (ambidestri) nei frizzanti colori rosso, giallo, verde e blu. Realizzati in vinile, sono resistenti e di lunga durata, ma grazie all'impalpabile spessore del materiale consentono di mantenere un'estrema sensibilita'.

.SPUGNA UNIVERSALE: la spugna abrasiva con fibra verde arricchita di estratti minerali naturali che ne preservano efficacia e durevolezza nel tempo. E' l'ideale per la pulizia della cucina, delle stoviglie e delle altre superfici domestiche.

 Ho personalmente tastato le novità Spontex e , come immaginavo tutti i prodotti sono ottimi. Sono particolarmente entusista del panno in microfibra newspaper , che pulisce a perfezione i vetri, dei panni microfibre mutlti uso ,  perchè rimuono lo sporco anche senza l’utilizzo di detergenti. Questo panno è ideale per le persone che soffrono di allergie e per salvaguardare l’ambiente. Altra novità che mi ha piacevolmente sorpreso è il panno microfibre parquet grazie sua speciale struttura può essere utilizzato sia da asciutto, per catturare la polvere grazie all'azione elettrostatica, che da bagnato, per pulire e sgrassare a fondo il parquet senza danneggiarlo.

Ed ora dopo avervi fatto conoscere le novità di questo brand , Spontex traduce il tutto sul piano praticocon il decalogo delle pulizie di primavera.

1. Fare una lista delle superfici da pulire stanza per stanza e assegnare a ciascuna gli strumenti corretti, avendo cura di procurarseli, dalla scopa al giusto panno, prima del fatidico giorno di inizio della fase di attacco.
1. Niente lavori forzati: suddividere le pulizie in più giornate, in maniera da non affaticarsi troppo, non perdere il buon umore e dare soddisfazione.

 2. Non c’è nulla di più triste che fare i lavori di casa con prodotti lisi e dai colori deprimenti. Meglio aprirsi all’energia del colore utilizzando spugne, panni e spazzoloni divertenti ed esteticamente accattivanti, come i Micorifbre Multiuso x4, panni colorati nelle varianti blu, giallo, rosso, verde.

 3. Mai dimenticare la musica: rock, jazz o classica, la colonna sonora preferita è il giusto carburante per fare tutto con sprint e allegria. E cosa c’è di meglio del manico della scopa Duostar per imitare i chitarristi rock?

4. Acqua calda, acqua fredda, detergenti di ogni tipo, polvere e sporcizia: per affrontare al meglio le grandi manovre è sempre bene proteggere le mani con i guanti giusti. I nuovi Color Mix x50 sono gli alleati perfetti.

5. Da quale stanza partire? Pulire la cucina, significa pulire mezza casa, quindi all’opera tra bicchieri, stoviglie, superfici in acciaio o in laminato, magari con l’aiuto della spugna Hot.

 6. Dopo averli ignorati per tutto l’inverno, mai dimenticarsi di spolverare il soffitto, e di passare col panno in microfibra lampadari, quadri, e tapparelle.

7. Per ottenere il massimo splendore sui vetri meglio lavarli quando non sono direttamente esposti alla luce del sole, poiché l’asciugatura troppo rapida potrebbe creare aloni.

 8. Prima di affrontare la camera da letto, procedere al fatidico cambio dell’armadio, in modo da non dover passare ante e pavimenti due volte.

 9.Infine, è il momento di spazzare e lavare il pavimento: il riflesso del sole primaverile su piastrelle e parquet tirati a lucido ricompenserà dalle tante fatiche.

 Infine vi saluto con Ernie la simpatica mascotte di questo brand.
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domenica 19 maggio 2013

Tortine al limone con burro alle fragole. Per la mia rubrica : Pril Deo Perls



Oggi vi presento delle tortine veloci da preparare, ideali per la colazione,  abbinate al burro alle fragole.

 Ingredienti per 8 tortine :
• 2 uova bio
• 100 gr. di zucchero
• 1/2  baccello di vaniglia
• 125 gr. gr. di yogurt al limone
• Il succo di ½ limone bio
• 150 gr. di farina 00
• 70 gr. di burro
• 60 gr. di latte
• la punta di un cucchiaino di buccia grattugiata di limone bio
• 1 cucchiaino i lievito in polvere
• un pizzico di sale

Per il burro alle fragole :
• 100 gr. di burro a temperatura ambiente
• 7 fragole grandi, tagliate a fettine
• 30 gr. di zucchero a velo

Procedimento : inserire nel mixer il burro a cubetti , le fettine di fragole e lo zucchero a velo, frullare il tutto sino ad ottenere una crema omogenea. Togliere il burro dal robot , inserirlo in una ciotola , coprire con un film trasparente e far riposare in frigo.
Fate sciogliere il burro a bagnomaria. In una ciotola sbattere il burro con lo zucchero e i semi di vaniglia , incorporare poi gradualmente le uova, il latte il succo e la buccia grattugiata del limone e un pizzico di sale. A questo punto mescolate assieme la farina con il lievito e con l’aiuto di un setaccio incorporate gradualmente la farina. 

Distribuite il composto in uno stampo da bordelais ( io Guardini ) e fate cuocere a 180 gr. per 25 minuti . Lasciateli raffreddare poi estraeteli dalle formine e spolverateli a piacere con dello zucchero a velo. Servite i tortino con il burro di fragole e con delle fragole fresche.

Per la mia rubrica oggi vi parlo di Deo-Perls Azione 3x 

Uno dei principali problemi che possono affiggere la lavastoviglie è quello del cattivo odore , che si forma soprattutto quando l'apparecchio non è utilizzato tutti i giorni, oppure quando vi si lasciano dentro le stoviglie sporche senza lavarle immediatamente.
Molte possono essere le cause di questo problema , ad esempio la presenza di rimasugli di cibo che si depositati nei filtri e nelle guarnizioni, e non sono stati rimossi, oppure la condensa del vapore che si forma durante l'asciugatura, la quale contiene ancora delle particelle di grasso che si depositano sulle pareti e causano il cattivo odore.
Qualunque sia la causa, l'odore che esce appena aperta la lavastoviglie è decisamente sgradevole .
 La soluzione sta innanzitutto in una corretta e periodica manutenzione l’uso di appositi deodoranti per lavastoviglie che erogano gradualmente il proprio profumo.

 Il deodorante per lavastoviglie PRIL DEO-PERLS 3x Azione Deodorante, grazie all’esclusiva tecnologia delle Perle Attive a rilascio controllato del profumo, elimina i cattivi odori e dona una piacevole e costante freschezza alla tua lavastoviglie, assicura una performance deodorante di lunga durata (fino a 60 Lavaggi). Pril Deo-Perls è disponibile in 3 profumazioni: Limone, Mela Verde, Odor-Block

 
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Questo prodotto è veramente efficace soprattutto con dei particolari cibi quali pesce, uova, cipolle e cibi affumicati , che hanno un odore decisamente intenso.
 Pril Deo-Perls rimuove in maniera efficace tali odori sgradevoli, vi assicura giorni e giorni di profumazioni, infatti agisce per ben 60 lavaggi.

Come si usa :
le perle di deodorante sono contenute in un involucro di plastica con dei piccoli fori, che permettono il rilascio graduale della profumazione.
 Questo involucro si appende al cestello superiore della lavastoviglie , facendo attenzione a non bloccare i bracci girevoli.
La mia fragranza preferita è quella al limone. Ogni volta che apro la lavastoviglie, prima di riempirla, noto subito una delicata e piacevole profumazione di limone, che mi dona una gradevole sensazione di pulito.
 Dopo averlo personalmente tastato vi consiglio di provare Pril deo parls , è un prodotto che mantiene le promesse, e addio ai cattivi odori.

"Con questa ricetta partecipo al contest {Il Cibo me lo Porto in Giro } di Valy Cake and".

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