domenica 19 gennaio 2020

Ditali con pancetta e cavolo viola su crema di zucca



200 g. di ditali Pasta Armando
4 foglie  di cavolo Viola
400 g. di zucca privata della buccia
250 ml. di brodo vegetale
3 fettine di pancetta piacentina Dop "La Castellana" Salumificio La Rocca
1 spicchio di aglio
1 foglia di alloro Bonomo – Azienda Agricola Biologica
½ cipolloto
sale e pepe q.b.
olio extra
olio extra vergine di oliva  Bonomo- Azienda Agricola Biologica

Giocosi e gustosi, i Ditali di Armando danno il meglio accompagnati dai colori e dai sapori di legumi e ortaggi. Perfetti in brodo, con minestre ricche o con pomodoro semplice, sono amatissimi dai bambini. io li utilizzati appunto per realizzare questa ricetta.


 
Procedimento : iniziamo col preparare la crema di zucca.
Tagliare a cubotti la zucca e portarla a mezza cottura in una vaporiera , assieme ad una foglia di alloro. Togliere la zucca dalla vaporiera e eliminare la buccia quindi tagliarla a piccoli cubetti. Tritare finemente ½ cipollotto, farlo rosolare con un filo di olio d’oliva , poi aggiungere un po’ di brodo vegetale sino a farlo diventare morbido ; a questo punto aggiungete i cubetti fateli ben rosolare , aggiungete gradualmente del brodo e portate la zucca a cottura . Frullate la zucca con frullatore ad immersione, ottenendo così una morbida crema. Salate e pepate . Tenete da parte al caldo.

Tagliare a striscioline sottili il cavolo viola , quindi ponetelo in una ciotola con un filo di olio extra vergine di oliva , un pizzico di  sale e pepe , mescolate e fate riposare per una decina di minuti .

In una padella fate rosolare la pancetta tritata con un filo di olio extra vergine , poi aggiungete un piccolo mestolo di brodo vegetale e fate ridurre il tutto . A questo punto incorporare il cavolo viola e fate saltare velocemente .

Fate cuocere i ditali in abbondante acqua salata , scolateli al dente e fateli saltare nell'intingolo di cavolo viola .

Presentazione : porre sul piatto un piccolo mestolo di crema di zucca , posizionare al centro con l'aiuto di un coppa pasta un nido di ditali al cavolo viola . Decorare a piacere con striscioline di zucca e con erbe fresche . Terminare il piatto con filo di olio extra vergine di oliva. Servire subito .

A questo piatto ho abbinato :



un Collio Ribolla Gialla Castello di Spessa




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domenica 5 gennaio 2020

Ravioli di borragine con burro, salvia e maggiorana




I ravioli di borragine sono un primo piatto tipico della tradizione ligure , molto apprezzato e conosciuto in tutta Italia . Ho preparato questi ravioli per la cena della vigilia di Natale .

Ingredienti per 6 persone :
300 g di farina
2 uova
1 cucchiaio d'olio extra vergine di oliva
 un pizzico di sale

Per il ripieno:
450 g circa di foglie di borragine
200 g di ricotta di pecora
1 tuorlo
40 g di parmigiano grattugiato
maggiorana q.b.
un pizzico di noce moscata
sale e pepe 

Per il condimento:
60 g di burro
25 g di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di pecorino grattugiato
1 cucchaio di pinoli
salvia q.b.
maggiorana q.b.

Procedimento : setacciate la farina sulla spianatoia, fate la fontana e versatevi le uova sbattute, un pizzico di sale e l’olio. Cominciate ad amalgamare gli ingredienti con una forchetta quindi impastate energicamente per una decina di minuti fino a quando la pasta sarà diventata elastica e liscia. Una volta pronta, raccoglietela a palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciatela riposare per circa 30 minuti.
Lavate la borragine e scottatela per un paio di minuti in acqua salata in ebollizione. Scolatela, strizzatela fortemente fra le mani e tritatela con un un coltello. In una ciotola raccogliete la ricotta, la borragine, il parmigiano, il tuorlo, un pizzico di noce moscata , alcune foglioline tritate di maggiorana, sale e pepe e amalgamate molto bene il tutto, sin adottenere un composto omogeneo .

Dividete la pasta in quattro pezzi e, usando la macchinetta, ricavate da ognuno una striscia sottile.
Per realizzare questi piccoli ravioli io ho usato una ravioliera . Tagliare la sfoglia appena tirata in 2 pezzi lunghi ognuno poco più della lunghezza dello stampo. Infarinare molto bene un lato di una delle due sfoglie. Trasferire quindi la sfoglia sopra lo stampo avendo cura di posizionare il lato infarinato a contatto con il metallo. Riempire a questo punto le varie concavità con il ripieno dei ravioli. Una volta terminato di aggiungere il ripieno, posizionare la seconda sfoglia sopra lo stampo. Passarvi quindi sopra il mattarello 2-3 volte per farla aderire all’altra sfoglia, quindi rovesciare su un tovagliolo infarinato i ravioli e staccarli delicatamente con le mani . Procedere a questo modo sino ad aver terminato tutti gli ingredienti .

Quando saranno tutti pronti tuffateli in abbondante acqua salata in ebollizione e lasciateli cuocere per pochi minuti.

Scolate i ravioli e conditeli con burro fuso aromatizzato con salvia , maggiorana e pinoli tostati . Servite i ravioli con una leggera spolverata dei due formaggi ( parmigiano e pecorino ) grattugiati .

Ho abbinato a questo piatto un vino :


 Montefalco Grechetto Cantina Colle Mora

Questo è il primo articolo del 2020 e con esso colgo l'occasione per augurare ai tutti i miei lettori tanti cari auguri di Buon 2020. Vi auguro un anno ricco di serenità e salute , e vi auguro che possiate raggiungere gli abiettivi  prefissati  .

Per augurarvi buon anno ho scelto questo pezzo , la versione in
solo musica di Sing, Sing, Sing di Benny Goodman registrata nel 1937 . Nel video la magistrale interpretazione di Ginger Rogers e Fred Asteire .







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martedì 17 dicembre 2019

Rose di coppa piacentina con formaggio Asìno e crema di cipolle



Oggi vi presento un'idea carina per le tavole delle feste , ideale anche per l'aperitivo.

Ingredienti :
coppa piacentina dop " La Regina " Salumificio La Rocca in fette 
Piadine Ø 30 cm q.b.
150 gr. di formaggio Asìno tenero
1 cucchiaio di crema di cipolle Azienda Agricola Cesare Bertoia 
rucola q.b
olio extra vergine di oliva  Bonomo- Azienda Agricola Biologica


L'Asìno è un formaggio tipico friulano, conosciuto in Carnia anche come formaggio salato. 
Il formaggio Asìno si può trovare nei negozi specializzati in due tipologie: Asìno classico e tenero. ll termine Asìno fa subito pensare all’asino, ma questo non deve trarre in inganno. Il formaggio infatti è preparato con latte vaccino e il nome non ha nulla a che fare con gli animali, ma deriva dal luogo d’origine, il Mont D’As in Val D’Arzino.

La crema di cipolle prodotta dall'Azienda Agricola Cesare Bertoia è realizzata con cipolle dorate e rosse in proporzione variabile 89%, olio extra vergine di oliva, aceto di mele, sale marino, succo di limone, pepe nero. E' perfetta sui crostini e abbinata ai formaggi freschi; ideale per insaporire piatti freddi, insalate ecc.

Procedimento : versare in una ciotola il formaggio Asìno morbido aggiungere la crema di cipolle e un filo di olio extra vergine di oliva , mescolare sino ad ottenere un composto omogeneo .

Tagliare le fette di coppa piacentina a metà .

Tagliare la calotta superiore e inferiore delle piadine . Tagliare quindi le piadine a striscie di 2-3 cm.

Spalmare le strisce di piadina con il composto di formaggio e crema di cipolle , disporre sopra le fette di coppa e arrotolare quindi fissare ogni rosetta con uno stecchino .

Essendo ogni piadina rotonda , ne consegue che otterrete delle rosette più piccole e delle rosette più grandi , se invece desiderate ottenere delle rosette di coppa di uguali dimensioni potete tagliare la piadina in modo da ottenere un quadrato.

Posizionare sul piatto di portata le rosette e terminare il piatto con delle foglioline di rucola che ben si abbina in questo contesto .

Vino consigliato :




Pinot nero della linea “ i Ferretti” di Tenuta Luisa



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domenica 15 dicembre 2019

Insalata di cappone per le feste



Oggi vi presento un piatto semplice e saporito con una lieve nota fusion ideato per le prossime feste di Natale . Alla carne lessata di cappone , ho abbinato delle zucchine sott'olio bio prodotte dall'Azienda agricola Cesare Bertoia, dei radicchi tritati ( radicchio rosso e scarola ) per dare una nota amarognola e croccante al piatto .La nota dolce è data dall'uva bianca , sempre presente sulle tavole delle feste ,  tanto più che si dice che l'uva bianca porti fortuna in questo periodo dell'anno . Una leggera nota piccante per combinare il tutto è data da alcune gocce di olio al peperoncino .

Ingredienti per 6 persone :
½ cappone lessato
1 vasetto di zucchine sott'olio Azienda Agricola Cesare Bertoia
70 gr. di radicchio rosso di Treviso e scarola
1 piccola carota
alcune gocce di salsa di soia dolce
1 cucchiaio di maionese
un piccolo grappolo di uva bianca
sale fino q.b.
pepe nero q.b.
olio al peperoncino bio - Bonomo – Azienda Agricola Biologica
olio extra vergine di oliva  Bonomo- Azienda Agricola Biologica

Procedimento : il cappone deve essere lessato con carota , cipolla , sedano e un pizzico di sale come si fa per la preparazione del brodo tradizionale ; e dato che  ho ideato questo piatto per la cena della vigilia di Natale questo brodo lo potete utilizzare per cuocere dei tortellini il giorno di Natale, o come meglio preferite . Una volta cotto il cappone l lasciatelo intiepidire , eliminate la pelle, e le ossa ,  riducete la polpa a striscioline, versate quindi la polpa in un piatto .


Estraete le zucchine dal vaso e fatele sgocciolare dall'olio di governo.

Tagliate radicchio e scarola a striscioline . Mondate , lavate e affettate a julienne la carota .

Versate in una ciotola 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva assieme ad alcune gocce di salsa di soia , un pizzico di sale e pepe , mescolate con frusta , coprite e tenete da parte . 

Versate in una ciotola la polpa di cappone , le zucchine sott'olio , i radicchi tritati e le carote, condite la vinaigrette appena preparata , mescolate e servite .

Presentazione : stendete  al centro dei piatti un velo di maionese .  Porre sopra  un nido di insalata di cappone, decorate intorno con dei chicchi di uva bianca e con delle gocce di olio al peperoncino. 

Vino consigliato : Tocai delle Venezie

 Video della settimana :




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mercoledì 11 dicembre 2019

Risotto con i canestrelli e scarola




Il canestrello, altrimenti conosciuto con il nome di pettineo è un mollusco molto diffuso nella zona dell’alto Adriatico, è simile alla capasanta , solo più piccolo . E' particolarmente apprezzato in cucina per la sua carne tenera e particolarmente gustosa.

Ingredienti per 4 persone :
  • 280 gr di riso superfino carnaroli
  • 400 gr di canestrelli
  • 75 ml. di vino bianco secco
  • 900 ml. di brodo vegetale
  • uno spicchio di aglio
  • un ciuffo di scarola
  • un ciuffetto di radicchio rosso di Treviso
  • 1 piccola foglia di alloro
  • prezzemolo q.b.
  • sale e pepe q.b.
  • olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica

Procedimento : pulire i canestrelli togliendo la parte nera e la membrana lunga, lavarli bene in acqua fredda stando facendo attenzione ad eliminare ogni residuo di sabbia.

Soffriggere in una casseruola l’aglio in camicia con la foglia di alloro e poco prezzemolo tritato grossolanamente, aggiungete i canestrelli e rosolarli per un paio di minuti . Mettere da parte il condimento , tritate grossolanamente 1/3 dei canestrelli , gli altri lasciateli interi . Eliminate lo spicchio d'aglio e la foglia di alloro.

In una casseruola versate 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva e tostate il riso. Quando il riso arriva alla giusta tostatura assumendo un colore lucido, bagnate con il vino bianco. Una volta sfumato il vino, continuate la cottura aggiungendo il brodo vegetale un po’ alla volta; a 5 minuti al termine della cottura del riso, aggiungete i canestrelli interi e di seguito quelli tritati precedentemente messi da parte  mantecando l’insieme con un po’ del fondo di cottura filtrato e un filo di olio extra vergine di oliva.

Eventualmente regolate di sale , aggiungete una macinata di pepe nero .

Servite il piatto con una decorazione di ciuffetti di scarola e un ciuffetto di radicchio rosso di Treviso

Vino consigliato:



Spumante Ribolla Gialla "Pertè" Castello di Spessa


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