domenica 29 novembre 2020

Spaghetti con patè di olive nere , datterini al forno e gocce di pesto di pistacchio


 

 

I paté di olive verdi e nere sono la base ideale di molti piatti tipici della nostra cucina mediterranea . Si prestano bernissimo per farcire tartine e bruschette , per realizzare salse per accompagnare pesce e carne ed inoltre sono perfetti per condire gli spaghetti .

Nello specifico oggi vi presento la ricetta del patè di olive nere ispirata alla ricetta umbra . Una ricetta ideale per la vigilia di Natale .

Ingredienti per 4 persone :

 280 gr. di spaghetti Pasta Armando

200 gr. di olive nere al forno

2 filetti acciughe sott'olio

7 capperi dissalati

2 cimette di rosmarino

½ limone

½ cucchiaio di pinoli

 alcune fettine di aglio

3 cucchiai di pomodori datterini al forno 

sale q.b.

1 cucchiaio di pesto di pistacchio ( vedi ricetta qui )

olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica

La ricetta del patè di olive nere è molto semplice e versatile : preparate tutti gli ingredienti , le olive nere snocciolate , i capperi dissalati , i filetti di acciughe , le fettine di aglio, i pinoli , il rosmarino e il succo di limone , frullate il tutto con l'ausilio di un minipimer sino ad ottenere una morbida crema. 

Assaggiate e valutate se è opportuno aggiungere sale . 

In seguito riponete il patè di olive nere in un vasetto di vetro e copritelo con un filo di olio extra vergine di oliva , quindi coprite ermeticamente con il tappo e fate riposare in frigo per almeno 45-60 minuti .

La parte del patè che non utilizzate per condire la pasta va conservata in frigo , coperta con un filo di olio extra vergine di oliva e consumata entro 3-4 giorni dalla preparazione.

Per i pomodorini al forno : lavare con cura 200 gr. di datterini . Asciugateli con carta cucina , poneteli su un tagliere, quindi dividete tutti i pomodorini a metà .Disponete i pomodorini tagliati su una leccarda ricoperta di carta forno con la parte del taglio rivolta verso l’alto , poi salate e pepate. A questo punto preparate il trito con mezzo spicchio di aglio, un po' di prezzemolo , timo e una volta ottenuto il trito, versatelo su ogni pomodorino e lasciate riposare per circa 15 minuti . Trascorso questo lasso di tempo inserite la leccarda con i pomodorini nel forno caldo a 200° e fateli cuocere per una decina di minuti.

Fate cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolateli al denti e fateli saltare con il pesto di olive nere , assime a 3 cucchiai di acqua di cottura della pasta e ai pomodori datterini al forno.

Presentazione . Porre al centro del piatto un nido di spaghetti al patè di olive nere , decorare intorno con delle gocce di pesto di pistacchio , servire subito.

Vino consigliato :  Friuli Aquileia Verduzzo Friulano Doc         

Video della settimana :

 



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domenica 22 novembre 2020

Brodo di lenticchie con tortelli di cappone

 


 

Ingredienti per il brodo di lenticchie :

230 gr. di lenticchie lessate a ¾ di cottura

2 fettine di pancetta piacentina Dop La Castellana Salumificio La Rocca

1 litro di brodo vegetale poco salato

500 ml. di liquido di cottura delle lenticchie

1 piccolo scalogno

1 spicchio d'aglio

1 foglia di alloro

sale q.b.

pepe nero q.b.

olio extra vergine di oliva Infinito Bonomo- Azienda Agricola Biologica

 


Procedimento : tritare lo scalogno e farlo rosolare in un'ampia padella con 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva, aggiungente lo spicchio d'aglio intero e la pancetta tritata finemente e fatela rosolare . Incorporate le lenticchie con la foglia di alloro , mescolate con un cucchiaio di legno e fate cuocere sino a quando le lenticchie avranno ottenuto una consistenza croccante .

Eliminate lo spicchio d'aglio e tenete da parte 2 cucchiai di lenticchie croccanti .

Porre sul fuoco una casseruola con il brodo vegetale e il liquido di cottura delle lenticchie , portarla a bollore e quindi versare il contenuto delle padella con le lenticchie ( tenete da parte la padella ) . Fate cuocere per circa 25 minuti , eliminate la foglia di alloro e passate il tutto al setaccio a maglie fitte . Ho scelto questo procedimento per ottenere un brodo fluido senza la presenza delle buccie di lenticchie . Assaggiate ed eventualmente regolate di sale pepe .

Ingredienti per gli agnolotti :

3 uova bio

300 gr. di farina 00

½ cappone

1 carota

1 costa di sedano

70 gr. di ricotta , scolata e setacciata

1 scalogno

½ cipolla bianca

100 ml. di vino bianco secco

1 rametto di rosmarino

3 cucchiai di parmigiano grattugiato

1 ciuffo di radicchio di Treviso

una noce di burro

½ cucchiaino di polvere di pistacchio

sale q.b.

pepe q.b.

olio extra vergine di oliva Infinito Bonomo- Azienda Agricola Biologica

Mettere a bollire  ½ cappone con carota, sedano e cipolla e lasciare cuocere finchè la carne non si stacca bene dall’osso.Una volta cotto il cappone utlizzate coscia, sottocoscia e una piccola parte del petto ( circa 300 gr. ) privata della pelle e delle ossa e scottale in una padella con lo scalogno tritato, rosmarino sfumate con il vino bianco, salate e pepate e fate insaporie bene .Una volta raffreddato tritate il cappone  nel mixer con la ricotta , il parmigiano (ricordatevi sempre di assaggiare il ripieno per aggiustarlo di sapore come meglio credete). Se l'il ripieno dovese risultare un po' morbido , aggiungete un cucchiaio di pane grattugiato .

Nel frattempo impastate uova e farina e tirate la sfoglia sottile , formate con il coppa-pasta dei quadrati di sfoglia del diametro nel mio caso di 8 cm. di lato , farciteli con un cucchiaino di ripieno , piegateli a triangolo e poi formate il tortello.

 Portare a bollore la casseruola con il brodo di lenticchie , coprite e tenete al caldo a fiamma bassa .Far cuocere i tortelli in abbondante acqua salata per 2-3 minuti., scolateli al dente e fateli saltare nella padella che avevevanmo tenuto da parte con una noce di burro e due cucchiai di aqua di cottura della pasta .

Presentazione del piatto : porre su una fondina un piccolo mestolo di brodo di lenticchie, aggiungete 3 tortelli e decorateli con un pizzico di polvere di pistacchio , spargete intorno alcune lenticchie croccanti e posizionate al centro un piccolo ciuffo di radicchio di Treviso . Terminare il piatto con un filo di olio extra vergine d'oliva . Servite subito . Sono certa questa ricetta vi darà grandi soddisfazioni , ma essendo una ricetta piuttosto elaboratav, consiglio di cuocere il cappoone e preparare il brodo di lenticchie la sera precedente .

Vino consigliato :

 

Pinot Nero Casanova D.O.C. Collio - Castello di Spessa

 

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domenica 15 novembre 2020

Aperitivo con i prodotti La Nicchia

 

 

L'azienda La Nicchia ha radici lontane . Nel 1949 Antonio Bonomo e Girolamo Giglio iniziano l’attività del Capperificio a Pantelleria, isola di terra dotata di un microclima e un suolo unici, dove la roccia vulcanica nera, il mare, il sole e il vento conferiscono a questo luogo un’energia davvero rara e particolare . Con la scomparsa dei fondatori, i figli di Antonio e di Girolamo hanno raccolto la memoria del duro lavoro , dedizione e tradizioni dei loro padri e l’hanno consegnato nelle mani di 

Gabriele Lasagni, che ha approfondito lo studio e la ricerca delle materie prime che Pantelleria racchiude, e che oggi dirige con passione La Nicchia.

L’azienda rappresenta l’unica realtà a filiera completa nell’isola : l’intero processo produttivo che va dalla coltivazione delle materie prime alla selezione nel capperificio, fino ad arrivare alla trasformazione nel loro laboratorio artigianale , avvengono in azienda .
La Nicchia non produce solo capperi , ma tutti i prodotti tipici di questo territorio con i quali esprime la valorizzazione di un territorio attraverso un’immagine ed un nome evocativi di qualcosa da preservare con cura e dedizione.

Qui trovate il Negozio on Line con tutti i prodotti dell'azienda .

Con alcuni prodotti dell'azienda La Nicchia ho pensato di realizzare un aperitivo, ideale per le prossime festività natalizie e anche in molte altre occasioni .

Ingredienti :

1 vasetto di capperi spaziali La Nicchia

1 vasetto di capperi croccanti La Nicchia

1 vasetto di Elisir di uva zibibbo La Nicchia

200 gr. di formaggio Stelvio DOP Alto Adige stagionatura 60 giorni



I capperi croccanti sono realizzati con un solo calibro ben preciso per cercare di dare uniforme consistenza al prodotto. Prodotto realizzato con capperi dissalati ed essiccati prima al sole e poi in disidratatore, per dare alle ricette una nota croccante assolutamente inusuale per il cappero. Estremamente divertenti da usare per guarnire piatti di pesce, carne e pasta. Perfetti anche da sgranocchiare come sono in aperitivo.

Ultimi arrivati in azienda sono i capperi spaziali , chiamati “spaziali” in quanto trattasi di capperi liofilizzati, cibo appunto per astronauti con una consistenza friabile ed un gusto…spaziale .

Capperi liofilizzati straordinariamente friabili, ideali per stuzzicare l’appetito in aperitivi di altissimo livello. Un cappero che ti conquista al primo assaggio , un cappero così non lo avete mai provato. vi consiglio caldamente di provarli .

Un semplice cappero di Pantelleria è stato trasformato in diversi prodotti con consistenze e note gustative particolarissime e uniche : uno dei tanti meriti dell'azienda La Nicchia , sempre all'avanguardia e sempre attenta alla valorizzazione e trasformazione del prodotto .

L'Elisir di uva Zibibbo è uno “sciroppo" denso ottenuto riducendo il mosto fresco di uva Moscato zibibbo con zucchero. Dolcezza ed aromaticità quindi si fondono bene insieme per dare una nota interessante a formaggi erboranti o piccanti, a freschi di capra e in preparazioni con crostacei. Da provare sul gelato di crema o come dolcificante in un tè.

Lo Stelvio è un formaggio stagionato prodotto con latte vaccino tipico della provincia autonoma di Bolzano. Nel 2007 ha ottenuto dall'Unione europea il riconoscimento di prodotto agroalimentare a denominazione di origine protetta. La qualità e le particolari caratteristiche di questo formaggio sono da ricondurre principalmente alla tipica vegetazione d'alta montagna, che rappresenta la base della dieta degli animali .La pasta morbida ed elastica e il gusto tipico e intensamente aromatico

La consistenza del formaggio è morbida e piacevole, il gusto è intensamente aromatico, dovuto appunto alla tipica vegetazione di montagna .

Con questi prodotti vi presento l'aperitivo che ha piacevolemente conquistato i miei ospiti ,perfetto per le prossime festività di Natale e in tante altre occasioni .

Ho preparato delle ciotoline e le ho riempite una con capperi spaziali , una con capperi croccanti e una con cubetti di formaggio Stelvio Dop spolverati con un velo di Elisir di uva moscato zibibbo. 
 
Ho fatto provare ai miei ospiti questi prodotti nell'esatta sequenza in cui io ve li ho proposti e loro l'hanno definita un'esperienza gastronomica di altissimo  livello .

Ho abbinato il tutto con un Prosecco Cartizze Valdobbiadene Superiore Docg .

 

 

 

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domenica 25 ottobre 2020

Fusilloni con sugo di spinarolo , capperi e olive taggiasche



In famiglia tutti hanno gradito lo spinarolo al sugo della ricetta precedente, e cosi' ho deciso di realizzare con lo spinarolo un sugo per condire la pasta ; in particolare ho usato dei fusilloni perche grazie alla loro forma raccolgono bene il sugo ed esaltano il sapore della pasta .

Ingredienti per 4 persone :

280 gr. di fusilloni Pasta Armando

4 tranci di spinarolo

1 vasetto da 180 gr. di pomodorini datterini gialli pelati

 5 pomodorini datterini rossi

1 cucchiaio di capperi grandi in sale marino dissalati La Nicchia

2 cucchiai di olive taggiasche denocciolate sott'olio

½ cipolla rossa piccola

farina 00 per impanare q.b.

1 spicchio d'aglio

1 foglia di alloro

70 ml. di vino bianco secco

sale e pepe q.b.

olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica

Procedimento : iniziamo col preparare il sugo che sarà la base del nostro piatto . In una casseruola

fate soffrigere la cipolla tritata e lo spicchio d'aglio intero con 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva , aggiungete i capperi dissalati , mescolate con un cucchiaio di legno per far ben insaporire l'intingolo poi aggiungete  , i datterini rossi tritati , poi i datterini pelati , fateli ben insaporire , aggiungete la foglia di alloro e il prezzemolo tritato . Quando il sugo si sarà addensato agiustate di sale , pepate e tenete da parte .

Lavate con cura e asciugate con carta cucina i tranci di spinarolo ( devono essere ben asciutti ) poi infarinateli e fateli friggere ( portateli a metà cottura ) in abbondante olio d'oliva . A questo punto sgocciolare bene i tranci di spinarolo con un mestolo a fori, poi poneteli ad asciugare su carta paglia per fritti .

Rimettete il sugo di datterini sul fuoco e quando sarà ben caldo inserite i tranci di pesce fritto, fateli ben insaporire poi sfumateli con il vino bianco, abbassate la fiamma e continuate la cottura aggiungendo gradualmente 200 ml. di acqua . Quando il pesce è quasi pronto aggiungete le oliva taggiasche e continuate la cottura sino a quando uil sugo si sarà addensato .

Spegnete il fuoco e fate riposare il sugo sono quasi a farlo raffreddare , a questo punto spolpate i tranci di spinarolo eliminando la lisca centrale e tritate grossolanamente il pesce con una forchetta . Rimettete lo spinarolo spinato nel sugo, mescolate e tenete da parte .

Fate cuocere i fusilloni in abbondante acqua salata , scolateli al dente poi fateli saltare nel sugo di spinarolo con capperi e olive taggiasche . Servite il piatto ben caldo.

 Vino consigliato :


 Friulano della linea "I Ferretti " di Tenuta Luisa

 

 

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sabato 17 ottobre 2020

Spinarolo al sugo con olive taggiasche

 


La ricetta che vi presento oggi è ispirata ad un classico della cucina veneta : “il bisat in tecia” ( anguilla nel tagame ).  

Lo spinarolo è uno squalo di modeste dimensioni, le sue carni sono considerate eccellenti e molto apprezzate dai consumatori, in particolare nella zona del mar Adriatico. Gli spinaroli sono venduti già spellati, in quanto per cucinarli occorre levare la robusta pelle che li ricopre, operazione che può risultare molto difficoltosa. E’ un pesce privo di spine , ha solamente una cartilagine centrale , è facile da cucinare e povero di grassi .

Ingredienti per 4 persone :

900 gr. di spinarolo in tranci

1 vasetto da 350 gr. di pomodori datterini pelati

2 cucchiai di olive taggiasche denocciate sott'olio

½ cipolla rossa piccola

farina 00 q.b per impanare il pesce

1 spicchio d'aglio

un ciuffo di prezzemolo

1 foglia di alloro

100 ml. di vino bianco secco

sale e pepe q.b.

olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica 

 

Procedimento : iniziamo col preparare il sugo che sarà la base del nostro piatto . 

In una casseruola fate soffrigere la cipolla tritata e lo spicchio d'aglio intero con 3 cucchiai di olio extra vergine do oliva , poi aggiungete i datterini pelati , fateli ben insaporire , aggiungete la foglia di alloro e il prezzemolo tritato . Quando il sugo si sarà addensato , salate e pepate e tenete da parte .

Lavate con cura e asciugate con carta cucina i tranci di spinarolo ( devono essere ben asciutti ) poi infarinateli e fateli friggere ( portateli a metà cottura ) in abbondante olio d'oliva . A questo punto sgocciolare bene i tranci di spinarolo con un mestolo a fori, poi poneteli ad asciugare su carta paglia per fritti .

Rimettete il sugo di datterini sul fuoco e quando sarà ben caldo inserite i tranci di pesce fritto, fateli ben insaporire poi sfumateli con il vino bianco, abbassate la fiamma e continuate la cottura aggiungendo gradualmente 200 ml. di acqua . Quando il pesce è quasi pronto aggiungete le oliva taggiasche e continuate la cottura sino a quando uil sugo si sarà addensato ..

Qusto piatto si sposa molto bene con una morbida polenta di mais biancoperla .

Vino abbinato :Prosecco delle Venezie

Video della settimana : 





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