domenica 31 maggio 2020

Fregola sarda con cozze , finocchietto e pecorino




Oggi vi presento una ricetta realizzata con la fregola un tipo di pasta tipica della Sardegna .

Ingredienti per 4 persone : 

250 gr. di fregola sarda
1 kg. di cozze
1 ciuffo di finocchietto
1 spicchio d'aglio
alcuni gambi di prezzemolo
1 pizzico di peperoncino biologico di Sicilia Bonomo- Azienda Agricola Biologica 
100 ml. di vino bianco secco
1 litro di brodo di pesce
pecorino sardo grattugiato q.b.
sale q.b.
olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica 

Procedimento : pulire bene le cozze raschiandole con un coltellino in modo da eliminare le incrostazioni ed eventuali residui presenti, quindi eliminare il bisso strappandolo, poi lavarle in abbondante acqua corrente.  Trasferire le cozze in una larga padella con tre cucchiai di olio extra vergine di oliva, uno spicchio d’aglio , i gambi di prezzemolo , il peperoncino tritato e il vino bianco.   Mettere il coperchio e lasciate aprire i frutti di mare ( 5 minuti circa ) a fuoco vivace. Togliere dal fuoco e scolare i frutti di mare , eliminare le cozze che non si sono aperte , e prelevate i frutti dai gusci. Filtrate il liquido di cottura e tenetelo da parte . 

Lavare con cura il finocchietto , quindi farlo bolllire sino a quando diverra morbido , quindi scolarlo e tritarlo finemente . 

In una casseruola tostate la fregola sarda con 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva , unite poi il liquido di cottura delle cozze assieme a 5-6 cozze tritate ; continuate la cottura aggiungendo del brodo vegetale a mestoli . Quando manca un minuto al termine della cottura aggiungete il finocchietto precedentemente preparato e  le cozze , mescolate  e mantecate con un filo d’olio e il pecorino grattugiato . Servite subito . 

Vino consigliato :



Sauvignon di Tenuta Luisa

Video della settimana .







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domenica 17 maggio 2020

Il migliaccio lucano di Giulia



Il migliaccio è una specialità della cucina tradizionale lucana, diffuso soprattutto nella zona nord-occidentale della Basilicata. 
Non ho avuto la fortuna di conoscere i miei suoceri che erano di origine lucana e quando ho visto la ricetta di Giulia , ho voluto assolutamente provarla. 
Il migliaccio è un piatto semplice e sostanzioso, tipico di una cucina povera e contadina e come tutti i piatti che hanno questa origine gli ingredienti potevano variare in base alla disponibilità della dispensa ; l'ingrediente principale era la polenta e poi sopra si metteva quello che c'era anche delle semplici cipolle tritate e saltate e dei ciccioli di maiale.
La ricetta col tempo si è evoluta con l'aggiunta di salumi e formaggi .  Ogni famiglia lucana dona il proprio tocco personale a questa ricetta e quella che vi propongo oggi è u "mgliazz" lucano di Giulia . E' un piatto unico tipicamente invernale , ma è indicato anche per le giornate uggiose come quella odierna. Tagliato in piccole porzioni è ideale anche come finger food per l'aperitivo.

Ingredienti per 2 pirofile :

250 gr. di farina di mais gialla ( io mais biancoperla )
1 litro di acqua
1/2 cipolla bianca
sale grosso q.b.
salame a fette di Salame Piacentino DOP Suino D'Oro  Salumificio La Rocca q.b.
scamorza a fette q.b.
parmigiano grattugiato q.b.
olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica 

Procedimento : tritare finemente mezza cipolla bianca e farla rosolare in 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva . Porre sul fuoco una pentola con con 1 litro di acqua e quando l'acqua giunge a bollore aggiungere il sale , le cipolle rosolate e di seguito versare la farina di mais a pioggia . Mescolare con una frusta e far cuocere per circa 45 minuti . Ungere le pirofile con un filo di olio extra vergine di oliva , versare la polenta ( io l'ho stesa allo spessore di circa 3 cm, ) poi livellare con a spatola . Spolverare la superfice della polenta con del parmigiano grattugiato , poi stendere sopre le fettine di salame e sopre le fettine di scamorza.



Spolverare quindi con del parmigiano grattugiato. Infornare il migliaccio lucano sino al raggiugimento della doratura .


Una volta estratto dal forno lasciatelo riposare per 5 minuti poi porzionatelo e servitelo.

Vino consigliato : Aglianico del Vulture



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sabato 9 maggio 2020

Tagliatelle all'uovo con sugo di fagiano



Le tagliatelle all'uovo con sugo di fagiano sono un piatto ideale per le occasioni importanti; oppure sono perfette come primo piatto per una cena a base di cacciagione in compagnia degli amici . Il ragù di fagiano è piuttosto elaborato da realizzare , ma sono certa che con questo sugo conquisterà tutti i vostri commensali

Ingredienti per 4 persone :

280 gr. di tagliatelle all'uovo Filotea
1 fagiano di circa 1 kg.
1 carota costa di sedano
1 cipollotto
2 pomodori a grappolo maturi
¼ di limone
2 spicchi d'aglio
500 ml. di vino rosso
100 ml. di vino bianco
500 ml. di brodo vegetale
alloro q.b.
rosmarino q.b.
3 bacche di ginepro
2 chidi di garofano
sale e pepe q.b.
olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica 

Procedimento : tagliare il fagiano in 4 parti , lavarlo bene sotto l'acqua corrente , poi inserirlo in una ciotola con 500 ml. di vino rosso e 400 ml. di acqua, tre foglie di alloro , lo spicchio d'aglio tagliato a fettine, il limone, le bacche di ginepro e i chiodi di garofano, mescolate bene, coprite e lasciate riposare in frigo per circa 8 ore. 

Trascorso questo lasso di tempo scolate la carne dalla marinata .
Far rosolare in una pentola con 5 cucchiai di olio extra vergine di oliva il cipolloto tritato grossolanamente , lo spicchio d'aglio , la carota e il sedano tagliati a pezzi grossi , i pomodori ramati sbucciati e privati dei semi e subito di seguito incoporate i pezzi di fagiano con una foglia di alloro e il rosmarino . Fate insaporire e rosolare bene al carne , quindi sfumate con il vino bianco e una volta sfumato il vino salate e pepate. 

Aggiungete gradualmente il brodo vegetale e fate cuocere per 1 ora . 
A questo punto tirate fuori dalla pentola la carne di fagiano , frullate tutti i vegetali e traferiteli in un altra pentola utilizzando solo tre cucchiai del fondo di cottura . 
Prendeti i pezzi di carne di fagiano , lasciateli intiepidire , eliminate la pelle e poi togliete la carne dalle ossa , facendo attenzione ad eliminare anche i piccoli ossi , tritate quindi la carne al coltello e incoporatela nella pentola con leverdure tritate e il fondo di cottura . 
Mettete la pentola sul fuoco e fate cuocere il sugo per un'altra ora aggiungendo del brodo vegetale quando necessario. Assaggiate per valutare lo stato di cottura della carne ; eventualmente prolungate la cottura per il tempo necessario .

Fate cuocere le tagliatelle in abbondante acqua salata , scolatele al dente e fatele saltare nel sugo di fagiano, servite subito.

Vino consigliato :


Pinot Nero CASANOVA D.O.C. COLLIO – Castello di Spessa 


Video della settimana :

in questo video trovate una galleria virtuale con le foto di Diocleziano , fatemi sapere cosa ne pensate








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sabato 18 aprile 2020

Il rigatone Pasta Armando con pesto di broccolo fiolaro , pomodori secchi e campanella del borgo


Il broccolo fiolaro è un prodotto tipico veneto che si coltiva a Creazzo in provincia di Vicenza .Il nome fiolaro deriva da “fioi” ( figli ) che sono i  germogli inseriti lungo il fusto della pianta e  assieme alle foglie più tenere rappresentano la parte migliore del broccolo per l’utilizzo in cucina . Adoro il pesto di broccolo fiolaro , è perfetto per condire la pasta ed è ottimo anche per farcire dei crostini . Alla classica ricetta veneta del pesto di broccolo fiolaro , ho volutamente dato una nota sicliana aggiungendo nel pesto , pomodori ciliegini semisecchi , mandorle e olio extra vergine di Sicila . Il tocco particolare di questa pasta è dato dal salame piacentino campanella del borgo del Salumificio La Rocca , qui presente in due consistenza : in briciole croccanti e al naturale .

Ingredienti per 4 persone :

280 g. di Rigatoni Pasta Armando 
1 mazzetto di brioccolo Fiolaro
7 fette di Campanella del borgo Salumificio La Rocca
1 cucchiaio e ½ di pomodori ciliegini semisecchi siciliani
40 gr. di mandorle sbucciate Bonomo- Azienda Agricola Biologica 
3 fettine di aglio
1 cucchiaio di formaggio grattugiato
un pizzico di sale
olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica 


Procedimento : mondate il broccolo fiolaro , eliminando i gambi e le foglie più dure poi tagliatelo a pezzi , lavatelo con cura quindi  sbollentatelo 3-4 minuti in acqua bollente salata . 

Inseritenel mixer le mandorle, le fettine di aglio e un cucchiaio di pomodorini semisecchi ben strizzati dall'olio di governo e frullate un pochino, unite poi i broccoli ben strizzati e il formaggio grattugiato frullate ancora un poco, aggiustando di sale e versando a filo l’olio extra vergine di oliva fino a rendere una bella crema liscia. 

Tagliate a piccoli cubetti 3 fettine di salame , versatele in una padella antiaderente ben calda e rendeteli croccanti , scolatele il grasso in eccesso e fatele asciugare le briciole di salame su carta assorbente .

Fate cuocere in abbondante acqua salata i rigatoni , scolateli al dente e conditeli con il pesto di broccolo fiolaro e pomodori secchi , assieme alla briciole croccanti di campanella del borgo . 
Servite la pasta con una fettina di salame arrotolato , con dei pomodori semisecchi e con delle erbe aromatiche fresche .

Vino consigliato : Nero d' Avola .

Video della settimana:





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domenica 5 aprile 2020

Colazione di campagna con i salumi piacentini




E' arrivata la stagione degli asparagi e con essa mi sono tornati in mente i racconti di mia nonna . Nell'Italia contadina del Veneto Orientale degli anni 50' la colazione era ben diversa dalla nostra colazione attuale . Si faceva colazione a metà mattina , dopo ore di lavoro e poi si passava direttamente alla cena . Ovviamente si mangiava quello c'era : il menù allora era composto da pane raffermo , avanzi di polenta , uova sode , oppure frittata fredda con erbe di campo , e solo in particolari occasioni c'erano dei salumi , magari la sera prima c'era stata una festa ed erano avanzati dei salumi , oppure sempre la sera prima era stato aperto un toc gros. Nella nostra zona per tochi grosi si i ntendono quei salumi più grandi rispetto al tradizionale salame , come la coppa , la pancetta e la sorpressa .
Quando arrivava la stagione degli asparagi selvatici , questi venivano consumati assieme alle uova sode e con un pezzetto di pane raffermo e alla nonna questa colazione di campagna piaceva moltissimo.

Ispirata ai racconti di nonna ho realizzato questa ricetta con i salumi piacentini dop , che io ho servito come antipasto .

Ingredienti per 4 persone , 2  ( vassoi ) :

4 fette di Coppa Piacentina DOP "La Regina"  Salumificio La Rocca
4 asparagi bianchi di Bibione
4 fette di  Pancetta Piacentina DOP "La Castellana" Salumificio La Rocca
2 uova sode
8 fette di Salame Piacentino DOP Suino D'Oro  Salumificio La Rocca
¼ di limone
sale e pepe q.b
olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica 

Per consegne a domicilio prodotti Salumificio la Rocca vedi qui 

Procedimento : eliminate le parti più dure degli asparagi , sbucciateli e lavateli con cura , quindi fateli cuocere nell'apposita asparagera.

Procediamo ora con la vinaigrette che sarà il condimento di uova e asparagi : versate in una ciotolina la giusta quantità di olio extra verginedi oliva , il succo di limone e un pizzico di sale e pepe , mescolate con una forchetta fino ad ottenere un 'emulsione fluida.

Disponete sui vassoi le uova sode con gli asparagi bolliti , conditeli con la vinaigrette appena preparata e di seguito posizionate i salumi .

Ho abbinato a questo piatto un Prosecco extra dry millesimato




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