domenica 15 luglio 2018

Variazione di Crema del Piave



Ingredienti per 4 persone :

250 gr. di Crema del piave Tomasoni 
50 gr. di ricotta Bio Tomasoni 
1 piccola zucchina
3 ravanelli
fiori di garofano miniatura rosa e fucsia
fiori di basilico greco
1 pomodoro a cuor di bue maturo
sale fino q.b.
pepe nero q.b.
olio Extravergine di oliva - Monocultivar Cerasuola Bonomo 
 
La Crema del Piave è uno dei primi prodotti dello storico caseificio Tomasoni .

Apprezzato per la sua fresca e delicata bontà è uno stracchino dal sapore unico ed inconfondibile, con il quale il caseificio tuttora si distingue. La Crema del Piave è lo stracchino che identifica tutta la gamma di formaggi del Caseificio Tomasoni.

Un formaggio molle da tavola, a base di latte veneto, dall'incredibile cremosità che lo rende l'ingrediente perfetto per ogni ricetta, dall'antipasto allo snack. Per la ricetta di oggi ho ideato questo antipasto ideale per l'estate : ho realizzato una variazione di Crema del Piave , fresca saporita e colorata.

Con questa ricetta partecipo a :  #Fiori&StracchinoTomasoniContest indetto dal Caseificio Tomasoni.

Passiamo quindi alla ricetta, procedimento : 
inserire in una ciotola 210 gr. di Crema del Piave assieme a 70 gr. di Ricotta Bio quindi frullare il tutto per pochi secondi . Coprire la ciotola e far riposare il composto in frigo per 1 ora .

Della zucchina utilizzare solo la parte verde che andrà tagliata a piccoli cubetti , poi conditi con un filo di olio extra vergine di oliva sale e pepe . 

Stesso procedimento con i ravanelli , ho usato solo la parte colorata , che poi ho tagliato a piccoli cubetti, inseriti poi in una piccola ciotola e conditi con un filo di olio extra vergine di oliva , sale e pepe . Coprite le 2 ciotoline e lasciatele riposare in frigo . 

Versare nel boccole del frullatore 40 gr. di Crema del Piave , aggiungere a filo a filo dell'olio extravergine di oliva e poi frullare , sino ad ottenere una crema fluida . Versare la crema fluida ottenuta in una ciotola , coprite e lasciate riposare in frigo .

 Lavare delicatamente i fiori eduli di garofano miniatura e di basilico greco, poi stenderli e lasciarli asciugare su un piatto. Come indicato nel post precedente i peduncoli dei garofani possono risultare amari , quindi è preferibile eliminarli . 

Passiamo ora a preparare la maionese di pomodoro : tuffare il pomodoro a cuor di bue maturo in acqua bollente per 1 minuto , poi sbucciarlo ed eliminare i semi . 
Ho scelto questa varietà di pomodoro perchè ha molta polpa e pochi semi ed è perfetta per realizzare la maionese di pomodoro. Tagliare i pomodori a pezzettoni e frullarli . Montare il composto incorporando dell'olio extra vergine a filo, fino ad ottenere una consistenza simile alla maionese ; coprire il contenitore e conservare in frigo. 

Questo piatto è ideale per una cena in compagnia degli amici , tutti gli ingredienti sopra indicati possono essere preparati in anticipo e conservati in frigo , solo il montaggio del piatto va realizzato all'ultimo momento .

Presentazione del piatto : distribuite sul piatto in ordine sparso 3 cucchiai da te di crema fluida del Piave ; io ho voluto dare una forma triangolare alla composizione, di conseguenza immaginate il triangolo e ad ogni intersezione stendete il cucchiaio di crema fluida del Piave . Sopra alla crema fluida posizionate delle quenelle di Crema del Piave e Ricotta Bio . Sopra ogni quenelle posizionate 3 fiorellini bianchi di basilico greco ( i fiori di basilico hanno lo stesso sapore del basilico , solo più delicato ) e un petalo di garofano miniatura rosa .
 Posizionare accanto ad ogni quenelle un cucchiaino di zucchine marinate e uno di ravanelli marinati. Distribuite sul piatto i petali di garofano miniatura rosa e fucsia e terminate il piatto con delle gocce di varie dimensioni di maionese di pomodoro. Decorare a piacere con uno stelo di erba cipollina.

Ho servito questo piatto con del pane Carasau.

Vino consigliato : Friulano di Tenuta Luisa


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martedì 3 luglio 2018

Carpaccio di manzo marinato con Stracchino Bio Tomasoni , fiori ed aromi



Ho ideato questa ricetta :
Carpaccio di manzo marinato con stracchino bio Tomasoni ,fiori ed aromi”
per partecipare a #Fiori&StracchinoTomasoniContest indetto dal Caseificio Tomasoni.

Un’azienda legata a doppio filo con la tradizione ed il territorio. È questa la vera anima del Caseificio Tomasoni, che dal 1955 si impegna per valorizzare e salvaguardare le piccole realtà ed i piccoli produttori della zona, che ogni giorno gli conferiscono il latte, materia prima essenziale per stracchino e formaggi freschi di alta qualità.
Una scelta forte quella del Caseificio Tomasoni, che ogni giorno lavora circa 400 quintali di latte proveniente solo da stalle altamente selezionate nel raggio di 30-40 km dalla propria sede. Un occhio di riguardo per il territorio, che si traduce in un percorso verso la sostenibilità a tutto tondo, dagli allevamenti alla produzione. 
In un periodo così complesso per il settore lattiero-caseario, la storica realtà trevigiana ha messo in campo un’importante campagna per sensibilizzare il consumatore sull’importanza di scegliere prodotti realizzati con latte 100% veneto, perché la qualità passa principalmente attraverso la trasparenza.
Dalla stalla alla tavola, il segreto dei formaggi Tomasoni quindi risiede proprio nella filiera corta e controllata, sinonimo di alta qualità della materia prima selezionata, ma anche di rispetto per la tradizione casearia veneta.
Per questo, oggi come 60 anni fa, moltissime operazioni all’interno del caseificio vengono effettuate a mano: dal controllo della rottura della cagliata, al posizionamento delle forme, fino all’incarto degli stracchini, confezionati a mano, uno ad uno.
Qui trovate tutti i prodotti del Caseificio Tomasoni .
Per la ricetta di oggi ho utilizzato lo Stracchino Bio Tomasoni, formaggio dalla consistenza morbida e cremosa, prodotto solo con latte biologico proveniente dai migliori allevamenti veneti.

 Passiamo alla ricetta

Ingredienti per 4 persone:
220 gr. di stracchino Bio Tomasoni 
16 fette di carpaccio di fesa di manzo
1 cucchiaino di senape dolce
¼ di limone
basilico violetto con i suoi fiori
sedano selvatico con i suoi fiori
3 foglioline di basilico greco
fiori di geranio odoroso bianchi e fucsia
1 fiore di calendula
2 fiori di garofano miniatura
2 stimmi di lavanda
1 ciuffo di finocchietto selvatico
sale fino q.b.
pepe nero q.b.
olio Extravergine di oliva - Monocultivar Cerasuola Bonomo

Alcune info sugli ingredienti utilizzati:

Per il carpaccio è indicato un taglio di carne magro, tenero e povero di tessuto connettivo . La fesa è un taglio di prima qualità che si ricava dalla parte superiore della coscia. Magra e morbidissima, la sua carne è adatta per essere affettata molto sottilmente ; ovviamente potete optare per altri tagli di carne per realizzare il carpaccio come il girello, il filetto e il controfiletto.

Nella ricetta non ho indicato tutte le quantità dei fiori ed aromi che ho utilizzato, perchè ovviamente i gusti variano da persona a persona e quando si creano nuovi abbinamenti la ricetta deve essere provata più volte sino ad ottenere la concentrazione di gusti e sapori desiderata. Il mio consiglio è di iniziare sempre con piccole quantità di fiori ed aromi particolari.
Il basilico violetto con tutta probabilità ha origine in India, da cui successivamente si diffonde in medio oriente e poi anche in Italia . Gli impieghi in cucina del basilico viola sono molto simili a quelli del basilico tradizionale, bisogna solo porre attenzione al fatto che è molto più aromatico del tradizionale basilico e che ha un retrogusto di liquirizia . I fiori sono di un colore rosa tenue , ed hanno lo stesso sapore delle foglie , solo più delicato .A mio avviso si abbina benissimo ai formaggi freschi .

Il basilico greco è una pianta che è stata importata nel nostro paese direttamente dal luogo d'origine: l'India. Differisce dalle altre varietà perché presenta una caratteristica forma a cespuglio. Ha foglie piccole leggermente allungate di un colore verde di media intensità. Il loro aroma è particolarmente ideale per profumare ambienti o per insaporire pietanze di ogni tipo. Se paragonato al basilico tradizionale, ha un odore meno accentuato e decisamente più delicato.

Il sedano selvatico noto anche come “appio palustre”, è una pianta diffusa nei terreni salmastri e nelle zone paludose di tutta Italia e del mediterraneo . Questa pianta ha dato origine a molte varietà di sedano.  Il sedano selvatico era noto agli Egizi, ai Greci  e ai Romani che ne apprezzavano le sue virtù medicinali. Nel Medioevo veniva usato come  ortaggio e come pianta medicinale. Questa pianta è, per le sue virtù aromatiche, anche  un condimento che si presta ad essere impiegato in numerose pietanze grazie alla sua particolare versatilità.

 Il geranio odoroso  è conosciuto non solo come fiore decorativo , infatti le giovani foglie e i fiori possono essere utilizzate per insaporire insalate, minestre, macedonie, gelatine, sorbetti, gelati, torte, etc. Le foglie in particolare vengono utilizzate per il ripieno di un piatto tipico friulano : cjalsons .I geranei sono originari del sud Africa e sono stati introdotti in Italia da un nobile veneziano, che avendoli visti, era rimasto affascinato dai loro colori.

Tutti i tipi di garofano sono adatti per l'uso in cucina .E' un fiore molto diffuso in tutto il mondo ed essendo spontaneo in tutte le zone temperate la sua origine è generica e incerta. I petali di garofano hanno un sapore dolce e allo stesso tempo piccante, è preferibile eliminare il peduncolo perchè molto spesso risulta amaro. I Garofani sono ideali per insaporire e decorare pasta, risotti , in salate ecc. Per tradizione il garofano è simbolo di fortuna per turchi e caucasici, tanto da ricorrere spesso nelle decorazioni come quelle presente nei tappeti .

La calendula ha un sapore  un po' amaro e leggermente piccante e si usa per aromatizzare qualche bevanda con un tocco insolito ma anche nelle insalate , nei risotti e nelle preparazioni di dolci con le uova, tipo budini e flan .

Tutti i fiori devono essere lavati con cura in acqua fredda e asciugati delicatamente con carta cucina .

Procediamo con la ricetta e prepariamo la vinaigrette alla lavanda e basilico greco. 

Stemperare in una ciotola 100 ml. di olio extra vergine di oliva con la senape dolce e il succo di limone, aggiungere le foglioline spezzettate grossolanamente di basilico greco e 2 stimmi di lavanda 
( 2 piccoli fiorellini dal fiore della lavanda ( io ne ho usato una piccolissima quantità perchè la lavanda ha un aroma molto forte ) e in un piatto tutti i sapori devono essere riconoscibili . Aggiungere sale e pepe , mescolare , coprire la ciotola e lasciare riposare in frigo per 30 minuti .

Trascorso questo lasso di tempo versate un po' di vinaigrette sul fondo di un contenitore in vetro, stendete le fettine di carpaccio e versate sopra il resto della vinaigrette, , spolverate la carne con dei piccoli ciuffi di finocchietto selvativo e dei fiori di basilico violetto . Coprite il recipiente , inseritelo nel frigo e fate marinare la carne per 4 ore. 

Per un ottimo carpaccio di manzo marinato , tirate fuori il contenitore dal frigorifero almeno mezz’ora prima di servirlo, in modo che il carpaccio possa sprigionare al meglio tutti suoi aromi . 

Presentazione : stendete sui piatti le fettine di Stracchino Bio Tomasoni , decorate con dei petali di garofano miniatura a cui avrete tolto il picciolo , inserire al centro di ogni piatto 5 fettine di carpaccio di manzo marinato. Decorate con foglioline di basilico violetto e con petali di geranio odoroso 
( essendo questi petali piuttosto grandi per questo piatto ho usato di un petalo bianco e uno fucsia e li ho tagliati a metà con una forbice. ) con petali di calendula e al centro con ciuffo di sedano selvatico con i suoi fiori . 

Vino consigliato : Sauvignon di Tenuta Luisa

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martedì 26 giugno 2018

La Cucina del Senza: Mangiare con Gusto e vivere 100 anni : una cucina innovativa e salutare




Da maggio scorso è presente in grande evidenza in tutte le librerie d'Italia il nuovo libro :  
La Cucina del Senza: Mangiare con Gusto e vivere 100 anni ,
con 70 ricette che eliminano  sia sale che grassi aggiunti da tutti i piatti così detti “salati” e sono caratterizzate dall’utilizzo di 80 ingredienti salvavita e da soluzioni innovative e di grande semplicità.
Fare La Cucina del Senza significa realizzare piatti gustosi e saporiti senza che ci si accorga della mancanza di sale e grassi aggiunti e dessert molto piacevoli senza zucchero aggiunto.

Marcello Coronini, e Lucia Comuzzi,


giornalisti, critici gastronomici e compagni di vita, e autori di questo volume, ci spiegano che la Cucina del senza è una questione di salute .

La Cucina del Senza nasce nel 2011, dopo aver depositato il brevetto è stata presentata a Gusto in Scena al Congresso di Alta Cucina.
Nel 2016 è uscito il libro di Marcello Coronini La Cucina del Senza® (edizioni Feltrinelli-Gribaudo) e dal suo successo deriva: Mangiare con Gusto e Vivere 100 anni, che rappresenta un ulteriore passo avanti grazie all’introduzione di 80 ingredienti SALVAVITA.

Negli ultimi anni nel mondo importanti istituti scientifici e ricercatori hanno selezionato alcuni alimenti con sostanze in grado di migliorare la qualità della vita e allungarne la durata. Si sono scritti diversi libri sull'importanza di questi alimenti definiti smart, longevity o salvavita, in grado di proteggerci da malattie, quali diabete, problemi cardiovascolari, ipertensione, tumori, ecc.
 Il secondo libro: La Cucina del Senza, Mangiare con gusto e vivere 100 anni, descrive 80 salvavita con le caratteristiche nutrizionali tratte da autorevoli istituti e pubblicazioni nazionali e internazionali. Inserendoli nelle ricette è nato uno splendido matrimonio con La Cucina del Senza, che riequilibra il metabolismo, disinfiamma l’organismo e aiuta a eliminare naturalmente i grassi in eccesso, l’utilizzo dei salvavita potenzia i suoi effetti sulla salute. 
Lo stesso Coronini ha perso 5,5 kg senza mettersi a dieta e la sua pressione si è normalizzata.

Alcuni salvavita sorprenderanno il lettore tipo il caffè che non ci si aspetta o la barbatietola che tutti ritengono ricca di zucchero, mentre in realtà ne contiene solo 4 g su 100, e poi il cappero che ha proprietà incredibili e per finire il cioccolato fondente e la senape “autentica”.

Dopo aver studiato per 2 anni ricette appropriate, gli autori propongono diverse soluzioni in grado di rendere gustosa e sana La Cucina del Senza e i Salvavita.
Ad esempio nei risotti al termine della mantecatura si aggiunge, per 320 gr di riso, un cucchiaio grande di aceto di mele o di vino bianco, mescolando l’aceto evapora e quello che rimane è un colpo di acidità molto forte che distrae il cervello dal cercare il gusto del sale. Acidità e sensazioni amarognole distolgono dal cercare il sale.
In La Cucina del Senza - Mangiare con gusto e vivere 100 anni trovate nuovi modi di cucinare che semplificano e alleggeriscono la preparazione: “I quasi risotti senza mescolare” di Marcello e “Le frittate che non si girano” di Lucia.

Per ovviare alla mancanza di sale vanno scelti ingredienti che naturalmente contengono sodio o che prevedono l'uso di sale nella loro lavorazione. Come i capperi, protagonisti di molte ricette del libro. La domanda delle domande: si può davvero fare una buona pasta  senza salare l'acqua di cottura? 

Sì, secondo gli autori. Ecco come: "Basta scolarla 3-4 minuti prima della cottura e versala nel tegame con il sugo. Dovrà essere mescolata lentamente in modo che assorba il più possibile il condimento caldo. Quando è pronta alzate la fiamma per 30 secondi in modo che il sugo prenda un colpo di calore e si concentri maggiormente, quindi spegnete". 

Mangiare con gusto e vivere 100 anni è un volume che tutti dovrebbero avere nella libreria di casa è un valido aiuto per la salute di tutta la famiglia e si vi arrivano ospiti improvvisi che magari hanno determinati problemi di salute ( pressione alta, colesterelo, triglicerdi ecc , )  qui sapete dove attingere le ricette da realizzare per loro.

Cercate un menù sano , leggero e di semplice da realizzare per stupire i vostri ospiti ?
Gli autori vi consigliano per una cena :

gnocchetti di ricotta e pesto,
hamburger con stracchino e capperi,
insalata di carote viola e sorbetto di basilico
zuppetta di limone

Sono riuscita ad attirare la vostra attenzione ? Seguitemi , presto realizzerò alcune ricette tratte da questo volume.


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domenica 24 giugno 2018

Bomboloni di Kamut con ragù di faraona , pomodorini e capperi





Il ragù di faraona è sempre molto apprezzato a casa mia e nella tavola delle occasioni importanti non manca mai . Per la ricetta di oggi ho pensato di dare una veste estiva al classico ragù di faraona, evitando il fondo di cottura realizzato con le ossa di faraona e aggiungendo datterini , capperi e una nota particolare data dal basilico greco . Passiamo alla ricetta

Ingredienti 4 persone :

280 gr. di bomoboloni di kamut trafilati al bronzo Tarall'oro 
300 gr. di carne di faraona tritata
1 spicchio d'aglio
1 cipollotto
1 piccola costa di sedano
150 ml. di vino bianco secco
1 cucchiaio di capperi dissalati La Nicchia 
1 foglia di alloro
10 pomodori datterini
sale marino aromatizzato alla erbe per carne Bonomo 
pepe bianco
basilico greco
olio Extravergine di oliva - Monocultivar Cerasuola Bonomo

Procedimento : far rosolare in un tegame con la giusta quantità di olio extra vergine di oliva un trito di carota , sedano , cipollotto, la foglia di alloro e lo spicchio d'aglio intero, aggiungere poi la carne trita di faraona e fatela ben insaporire , poi sfumare con il vino bianco . 

Una volta evaporato il vino, salate la carne con il sale marino aromatizzato alle erbe , mescolate e coprite il sugo con acqua , (  350 ml. ) abbassate la fiamma e fate cuocere per circa 45 minuti : la carne deve risultare morbida e saporita . A fine cottura   aggiungete una macinata di pepe bianco ed eliminate la foglia di alloro e lo spicchio d'aglio . 

In un tegame a parte fate ben rosolare con 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva i capperi dissalati, aggiungete le rondelle di pomodori datterini e fate saltare velocemente . 

Fate cuocere i bomboloni di Kamut in abbondante acqua salata, scolateli al dente e fateli saltare nel ragù di faraona assieme all'intingolo di capperi e pomodorini . Servire la pasta con delle foglioline di basilico greco, decorare a piacere con dei fiori di basilico greco . 

 Vino consigliato : IGT UMBRIA ROSE’ 2016 Cantina Colle Mora







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giovedì 21 giugno 2018

Easy fish 2018 , il gran finale



La serata di domenica 17 giugno 2018 ad Easy Fish – Lignano Sabbiadoro è iniziata con lo speciale appuntamento marchiato dal brand "Dalle Malghe al Mare" organizzato in collaborazione con la scuola di cucina Cuciniamo con..la Carnia
Sono saliti sul palco :per la montagna lo chef Lorenzo Gerometta del Ristorante Carnia a Tolmezzo .

Per il mare la chef Luciana Bortolusso titolare dello storico locale Ristorante Al Faro da Luciana. Uno showcooking ricco di prodotti d'eccellenza del Friuli-Venezia Giulia.

Come vi ho già anticipato nel post precedente i due chef realizzano separatamente le due ricette , e poi le uniscono assieme creando un connubio con il territorio friulano che va appunto dalle malghe al mare .
 Lo chef Lorenzo Gerometta ha presentato :
Trota del but alle erbe aromatiche su letto di formaggio latteria di Sutrio .

I corsi d'acqua e i laghi carnici sono ricchi di pesci e trote e per la ricetta in degustazione lo chef ha scelto appunto una trota salmonata. Il pesce è stato spinato e dalla trota sono stati ricavati due filetti che sono stati poi messi a marinare sottovuoto, in olio e sale ,  per alcune ore , poi cotti in forno per alcuni minuti. A parte è stata fatta una fonduta con formaggio di latteria di Sutrio, latte , brodo di pollo e una piccola quantità di panna fresca . Il tutto abbinato ad un pesto  di basilico e menta. Lo chef Gerometta ci ha parlato del suo rispetto per gli alimenti : in un piatto si devono sentire tutti gli tutti gli ingredienti che lo compongono.

La chef Luciana Bortolusso ha presentato :
Razza , un boretto alla maranese . 

La chef ha realizzato questa ricetta in onore alle sue origini , proviene infatti da Marano Lagunare . Quella che ci ha presentato ad Easy fish 2018 è una ricetta di famiglia . Alla razza è stata tolta la pelle e le spine , ricavati i filetti che poi sono stati infarinati . Viene fatto un soffritto con la cipolla e l'aglio , si aggiungono le foglie di alloro, e la razza viene viene sottoposta ad una breve cottura in questo intingolo , sfumata con vino e aceto . Il piatto viene servito con una fondo di polenta morbida mais bianco perla. 


Anche in questo caso ci è stata indicazione da quale piatto iniziare , si inizia col piatto dai toni delicati e poi si passa a quello dai sapori decisi : prima la trota salmonata e poi la razza .
Il connubio di questi 2 piatti è davvero superlativo: ottima la trota salmonata, morbida e saporita abbinata a questa particolare fonduta . Molto saporita la razza , un piatto che nella sua semplicità ha saputo sprigionare tutti i suoi sapori , perfetto l'abbinamento con la crema di mais bianco perla.

A questo piatto è stato abbinato un  vino : Pinot grigio dell'azienda Borgo Veritas.


Guardate chi era seduto al tavolo accanto al nostro ?


Lo chef David Povedilla , il simpatico chef della Prova del cuoco e titolare del ristorante :
La Paella de Povedilla di Mirano .

E dopo la prima ricetta spazio a :


Chef Andrea Aprea, due stelle Michelin del ristorante Vun di Milano, che si è esibito insieme a Wicky Priyan, chef originario di Ceylon patron del ristorante Wicky’s Wicuisine sempre a Milano.

I due chef ci hanno presentato una loro interpretazione di un ingrediente tipico delle nostre zone :  
il baccalà.


Lo chef Andrea Aprea ci ha presentato :
Baccalà alla pizzaiola ,

un piatto con ingredienti semplici : baccalà, olive , capperi e pomodori, ma qui entra in campo la tecnica di un grande chef . La polvere di pizzaiola disidrata viene posta sul fondo del piatto , il filetto di baccalà dissalato viene cotto in olio cottura a bassa temperatura . Con l'albumina rilasciata dal pesce durante la cottura viene realizzata una particolare maionese. Il tutto abbinato ad una salsa di pomodori datterini al forno ( lunga cottura , 8 ore ) a dei capperi e olive disidratate e a delle foglioline di origano.


A questo piatto è stato abbinato un vino : Pinot grigio 2017 dell'azienda Valentino Bitussi


Lo chef Wicky Priyan ha presentato : Interpretare il baccalà con olio e basilico.

Un piatto che è un particolare connubio con la tecnica del sushi è il nostro baccalà. Il riso viene cotto e condito con poche gocce di limone, servito con un cuore di baccalà in tempura . Un'altra parte di baccalà dissalato viene fatto bollire nel latte per 5-6 minuti , il tutto abbinato ad una particolare alga e ad una fialetta ( che il condimento del piatto ) contenente olio al basilico e aceto di miso rosso.


A questo piatto è stato abbinato un Pinot grigio ramato riserva dell'azienda Specogna.


Entrambe le interpretazioni del baccalà mi hanno entusiasmato: più mediterranea la ricetta dello Chef Aprea , morbido e saporito il baccalà, deliziosa la maionese di baccalà. 
Nella ricetta dello chef Wicky Priyan è certamente visibile la nota orientale, il riso con il cuore di baccalà in tempura era ottimo, geniale la fialetta con il saporito condimento da dosare a piacimento .

A questo punto Fabrizio Nonis ha fatto salire sul palco tutti i cuochi e gli addetti alla cucina che hanno supportato gli chef assieme ai sommelier , ringraziandoli per aver  contribuito al successo di questa manifestazione.


E per chiudere in bellezza questa 4 edizione di Easy Fish - Lignano Sabbiadoro fatta di tante sorprese, tante ricette e tanti chef che hanno esaltato con i loro piatti il pesce dell'alto adriatico è arrivato a Lignano il simpaticissimo e amatissimo Chef Rubio .


Gabriele Rubini in arte chef Rubio , è stato un rugbista professionista, ed è diventato famoso grazie al programma Tv Unti e bisunti , dedicato allo street food.
La storia del suo successo ha ispirato il film :  Unto e Bisunto, la vera storia di Chef Rubio , di cui abbiamo visto uno spezzone , divertente e simpaticissimo, lo andremo presto a vedere al cinema.

Nella sua intervista con Fabrizio Nonis


chef Rubio ci ha parlato di se e ci ha presentato il suo nuovo libro :
Mi sono mangiato il mondo : il suo viaggio fotografico tra storie cibo e persone.  Un libro fatto con foto semplici ma non banali, girate in giro per il mondo , foto che colgono l'attimo.

Con la presentazione del suo nuovo libro, chef Rubio ha toccato tanti temi importanti, legati alla fotografia, alla solidarietà, e all'aiuto reciproco. 
Vedere chef Rubio di persona è tutta un'altra cosa , è una persona semplice , a volte un po' timida , ma il suo lato sornione è sempre dietro l'angolo. 

Vi aspetto per Easy fish 2019.

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