Daniela, Diocleziano & Family

Cucina, fotografia, musica, recensioni, magazine

venerdì 27 marzo 2026

Semisfera di Cioccolato Fondente al Tiramisù

 


Il tiramisù è da sempre il dolce delle feste per la mia famiglia. Tuttavia, sfogliando i libri di cucina di mia sorella Daniela, ho scoperto questa rivisitazione: una versione scenografica e golosissima che trasforma un classico intramontabile in un dessert moderno ed elegante.
Dosi per: 6 persone | Difficoltà: Media | Tempo di riposo: 5-6 ore
Ingredienti
250 g di cioccolato fondente
250 g di mascarpone
150 g di panna fresca da montare
80 g di zucchero a velo
12 biscotti Pavesini al caffè
1 tazzina di caffè espresso (freddo o tiepido)
Procedimento
1. Preparazione del guscio: Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria. Lasciatelo stemperare leggermente e poi spennellatelo all'interno di uno stampo a semisfera in silicone. Per un risultato impeccabile, vi consiglio di usare un pennello da cucina: vi permetterà di creare un guscio uniforme.
2. Raffreddamento: Riponete lo stampo in freezer per circa 30 minuti. Ripetete l’operazione per un secondo strato, così da rendere il guscio di cioccolato più resistente e facile da sformare.
3. Il ripieno: Montate la panna a neve ben ferma. In una ciotola a parte, lavorate il mascarpone con lo zucchero a velo fino a ottenere una crema liscia. Incorporate delicatamente la panna al mascarpone, mescolando dal basso verso l’alto per non smontare il composto.
4. Assemblaggio: Riempite le semisfere con la mousse al mascarpone. Al centro di ogni stampino, inserite due Pavesini leggermente inzuppati nel caffè.
5. Riposo e servizio: Trasferite il tutto in freezer per almeno 2 ore. Una volta che le semisfere saranno completamente sode, estraetele delicatamente dallo stampo e lasciatele scongelare lentamente in frigorifero per circa 3 ore prima di servirle.
Il tocco in più: Io ho scelto di servirle in purezza per esaltare la lucentezza del cioccolato, ma potete decorarle con un ciuffo di panna montata o una spolverata di cacao amaro.
Buon appetito!





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venerdì 6 marzo 2026

TORTA SALATA CON RADICCHIO DI TREVISO, SPECK E FORMADI FRANT


 Il radicchio di Treviso è un ingrediente che porto nel cuore: fin da bambina era una delle poche verdure che mangiavo con piacere! Oggi amo prepararlo in mille modi, ma questa torta salata è tra le mie versioni preferite. Lo scrigno croccante di pasta brisée racchiude un ripieno dal carattere deciso, dove la nota amarognola del radicchio incontra l’affumicato dello speck e la personalità unica del Formadi Frant, un eccellente formaggio della Carnia. Una ricetta sfiziosa che conquisterà proprio tutti al primo assaggio!

Ingredienti (per una tortiera da 25 cm)

Per la pasta brisée fatta in casa:

300 g di farina 00

150 g di burro freddo di frigorifero

70 g di acqua fredda

Un pizzico di sale

Per il ripieno:

3 cespi di Radicchio di Treviso (grandezza media)

150 g di Formadi Frant (formaggio tipico friulano)

3 fette di speck tagliate spesse

1 scalogno

Olio extravergine d’oliva q.b.

Sale e pepe nero q.b.

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Procedimento

1. Preparate la base

Iniziate dalla pasta brisée (se preferite, potete usare quella già pronta, ma fatta in casa ha un altro sapore!). Sulla spianatoia, disponete la farina a fontana, unite il burro a pezzetti e il sale. Iniziate a lavorare con la punta delle dita, aggiungendo l’acqua fredda un po’ alla volta. Impastate velocemente fino a ottenere una palla liscia e omogenea. Avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigo per almeno 30 minuti.

2. Cucinate il radicchio

Lavate con cura il radicchio e tagliatelo grossolanamente. In una padella capiente, fate appassire lo scalogno tritato con un giro abbondante di olio extravergine. Unite il radicchio e lo speck tagliato a listarelle. Fate stufare per pochi minuti, regolate di sale e pepe, quindi spegnete il fuoco. Per rendere il ripieno più cremoso, passate il composto in un mixer e frullatelo grossolanamente.

3. Componete la torta

Riprendete la pasta brisée e dividetela in due parti. Stendete due dischi di circa 3-4 mm di spessore. Adagiate il primo disco in una tortiera precedentemente imburrata e infarinata, facendolo aderire bene ai bordi, e bucherellate il fondo con una forchetta.

Versate la crema di radicchio e speck sulla base, poi distribuite sopra il Formadi Frant tagliato a pezzettoni: in cottura si scioglierà regalando un sapore inconfondibile.

4. Cottura

Coprite con il secondo disco di pasta, rifilate i bordi e sigillateli con cura. Praticate qualche piccolo foro sulla superficie per far uscire il vapore durante la cottura. Infornate in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 40 minuti, o finché la brisée non risulterà ben dorata.

Lasciate intiepidire leggermente prima di servire... e buon appetito!

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Il consiglio in più

Se non trovate il Formadi Frant, potete sostituirlo con un formaggio semiduro saporito o un pecorino non troppo stagionato, ma cercate l'originale per un tocco friulano autentico!


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giovedì 15 gennaio 2026

Insalata pantesca a modo mio

 



Cercando tra le foto e i testi di mia sorella ho trovato un ricordo speciale, una sua ricetta inedita, sono felicissima di condividerla nel suo blog perché la considero una grande tesoro.

Ingredienti per 4 persone

10 patate medie

1 cipolla di Tropea

20 pomodorini pachino

30 g di olive nere

2 cucchiai di capperi di Pantelleria dissalati

qualche fogliolina di basilico e origano

½ bicchierino di aceto di vino bianco

olio di oliva extravergine e sale a vostro piacere;

Procedimento: Per preparare l'insalata pantesca per prima cosa bisogna lessare le patate che dovranno risultare ben compatte. Lasciatele raffreddare, spellatele e tagliatele a pezzi. Affettate la cipolla, mettetela a marinare in una coppetta con l'aceto e lasciatela riposare mezz’ora circa. Intanto, lavate i pomodorini e tagliateli a metà. Trascorsa la mezz'ora sgocciolate bene la cipolla e iniziate a preparare il piatto disponendo le patate, i pomodori e le fettine di cipolla. Completate unendo le olive, i capperi, il basilico, l'origano e l’olio d’oliva…. Buon appetito. 

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giovedì 25 dicembre 2025

sabato 4 ottobre 2025

DanielaDiocleziano&Family.. una nuova continuazione

 Sono più di 2 anni che il blog è fermo, ovvero dal giorno in cui mia sorella Daniela, a causa del peggioramento della malattia che poco dopo la portò via, non riuscì più a seguirlo.

Io e la mia sorellina avevamo 9 anni di differenza, ed era più grande: questo significa che non ho hai mai conosciuto un giorno in cui lei non fosse accanto a me.

Nonostante la sua malattia, Daniela era sempre allegra e positiva verso la vita e il suo blog le dava la forza necessaria per superare giornate non sempre facili. Malgrado tutto, se qualcuno le chiedeva: “Come stai?”  lei rispondeva sempre: “Bene”, accompagnando le sue parole con il sorriso. Una colonna, un sostegno materiale e spirituale che nella mia vita manca ogni momento. Avevamo la stessa passione per la cucina: durante ogni viaggio o in ogni semplice gita, il nostro pensiero andava dritto ai piatti tipici che avevamo assaggiato o che ci ripromettevano di assaporare assieme e ai prodotti tipici da regalarci a vicenda. Ancora adesso in ogni viaggio, in ogni gita che faccio penso sempre a quale prodotto potrei portarle, per eseguire le sue ricette. Anche se non c’è più, vivrà per sempre nella sua grande, contagiosa, competente passione per la buona cucina.

Daniela prima di lasciarci mi aveva chiesto di proseguire con il suo blog. Non l’ho fatto subito perché il grande dolore aveva frenato ogni mia volontà e reso incerta ogni decisione: il solo pensiero di iniziare mi metteva panico… per due anni mi sono chiesta: “Sarò in grado di portare avanti il suo lavoro?” 

Nelle sue volontà, Daniela ha chiesto che al nome del blog fosse aggiunto “And Family” per sottolineare quanto lei ci tenesse al legame affettivo per la sua Amata Famiglia, sentimento che passava anche attraverso la buona cucina, che è condivisione, passione, affinità. Che alla fine, quindi, è un vero e proprio atto d’amore.

Ora mi sento pronta, io sono Orietta e cercherò di essere all'altezza del compito che allora mi affidò Daniela. E sono sicura che ogni tanto alla mia sorellona, che mi tiene d’occhio da lassù, verrà voglia di tuffare il dito dentro alla pentola del sugo, per sentire se va aggiustato il sale.

Una nuova continuazione…a presto.

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