Daniela, Diocleziano & Family

Cucina, fotografia, musica, recensioni, magazine

martedì 27 aprile 2021

Risotto con pancetta, patate e cipolla rossa di Tropea

 


Oggi vi presento un primo piatto semplice e molto saporito in cui il contrasto tra la croccantezza delle pancetta , la morbidezza dei cubetti di patate e il gusto sapido e al contempo delicato dei cipollotti di Tropea si assapora ad ogni boccone . Un piatto della cucina povera che vi consiglio di provare . Qui la cipolla di Tropea è presente in due consistenze , è un piatto facilmente digeribile , grazie alle proprietà della cipolla di Tropea detta anche cipolla miele.

 

Ingredienti per 4 persone :

280 gr. di riso vialone nano

2 cipollotti freschi di Tropea Delizie Vaticane 

1 patata di medie dimensioni

3 fettine di pancetta piacentina Dop La castellana Salumificio La Rocca

900 ml.di brodo vegetale

1 foglia di alloro

3 cucchai di formaggio pecorino grattugiato

sale fino q.b.

pepe nero q.b.

olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica 

Procedimento : affettare 1 cipollotto e mezzo , tritare grossolamente le fette di pancetta , sbucciare la patate , lavarla e poi tagliarla a cubetti .

Far rosolare in una casseruola i cipolloti con la pancetta tritata , fino a rendere il tutto croccante , incoporare i cubetti di patate con la foglia di alloro e far rosolare per 1 minuto . 

Aggiungere 1 mestolo di brodo vegetale e lasciar ridurre , a questo punto aggiungere il riso e farlo tostare. Portare a cottura aggiungendo del brodo vegetale man mano che viene assorbito , mescolando spesso.

A fuoco spento mantecare con il pecorino e con un filo di olio extra vergine di oliva , assaggiare ed eventuamente regolare di sale . Aggiungere una macinata di pepe nero. 

Servire il risotto con delle fettine sottili di cipollotto di Tropea e con un filo di olio extra vergine di oliva. 

Decorare a piacere con fiori ed erbe aromatiche freschi .


Vino consigliato :

 


 Prosecco Extra Dry Luvit & Lumoè

 

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giovedì 6 agosto 2020

Risotto con fichi , pancetta ed erbe aromatiche






E' arrivata la stagione dei fichi ed oggi ho deiso di preparar un risotto con fichi e pancetta arricchito dal profumo di un mix di erbe aromatiche.

Ingredienti per 4 persone :

280 g. di riso carnaroli
5 fichi maturi
7 fettine di pancetta piacentina Dop La Castellana Salumificio La Rocca
100 ml. di vino bianco
700 ml. di brodo vegetale
1 spicchio d'aglio
1 piccola foglia di alloro
1 ciuffo di prezzemolo
alcune foglioline di timo
1 cucchiaio di pecorino grattugiato
sale e pepeq.b.
olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica


Procedimento : tagliate a striscioline sottili 3 fette di pancetta .Sbucciate 4 fichi e tagliateli a spicchi .

In una risottiera fate soffriggere lo spicchio d'aglio con 3 cucchiai di olio exrtra vergine di oliva,  e con la pancetta tritata, aggiungete poi la polpa di fichi , la foglia di alloro , il prezzemolo tritato e il timo ( mi raccomando solo alcune foglioline , perchè il timo ha un sapore molto forte e rischierebbe di sovrastare gli altri ingredienti ) mescolate per 2 minuti, poi aggiugeteil riso e fatelo tostare . 

Sfumate con il vino bianco e continuate la cottura aggiungendo il brodo vegetale a mestoli, quando necessario . Assaggiate regolate di sale e pepe . 

A fuoco spento mantecate con il pecorino e un filo di olio exrtra vergine di oliva . 

Fate rosolare in una padella antiaderente 4 fettine di pancetta, facerndole brasare e poi fatele asciugare dal grasso in eccesso su carta paglia  . 

Presentazione : porre sul piatto un nido di risotto , decorare con uno spicchio di fichi , una fettina rosolatadi pancetta ed un piccolo stelo di timo .

Vino consigliato :




Friulano della linea " I Ferretti "  di Tenuta Luisa .



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giovedì 25 giugno 2020

Risotto con zucchine in fiore e bottarga





Oggi vi presento un'altra ricetta di ispirazione sarda : il risotto con zucchine in fiore e bottarga . Un risotto che mi è particolarmente piaciuto per il contrasto del sapore dolce della zucchina in fiore con il sapore deciso della bottarga .


Ingredienti per 4 persone :
240 gr. di riso carnaroli
3 zucchine in fiore
1 cipollotto
1 cucchiaio di formaggio pecorino grattugiato
700 ml. di brodo vegetale
bottarga di muggine q.b
sale q.b.
olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica 

Procedimento : staccate delicatamente i fiori delle zucchine. Aprire la corolla con le dita e asportare lo stigma con le dita, ruotandolo e poi staccandolo . Sciaquare i fiori sotto l'acqua corrente e poi lasciarli asciugare prima di usarli . 

Lavare e mondare le verdure . 
Tagliare le zucchine a cubetti . Tritare finemente il cipollotto e farlo rosolare in 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva , poi incorporare le zucchine e farle saltare velocemente , devono essere croccanti. A questo punto prelevare una parte delle zucchine saltate e conservarle da parte . 

Incorporare il riso e farlo tostate , aggiungere il brodo vegetale a mestoli quando necessario e 5 minuti prima del termine della cottura incorporare le zucchine tenute da parte , quindi portare a cottura. 

Mantecate a fuoco spento con i fiori di zucchina tritati , il pecorino e olio extra vergine di oliva . 

Assaggiate e regolate di sale , tenendo condo che la bottarga è molto saporita . 

Versare il risotto sui piatti e aggiunte una piccola spolverata di bottarga di muggine. Decorate a piacere con fiori ed erbe aromatiche fresche. 

A questo piatto ho abbinato un vino :


" Yellow Hills "  Collio Ribolla Gialla Castello di Spessa .



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domenica 29 marzo 2020

Risotto alle erbe primaverili , fiori eduli e salame piacentino Dop




Adoro realizzare ricette con le erbe primaverili , purtroppo in questo brutto periodo non è possibile andare in campagna per reperirle e cosi' ho relizzato questo risotto con quel poco che sono riuscita a trovare nel mio piccolo giardino . Ho sottoposto il tarassaco e il silene ad un particolare trattamento, cercando di aumentare i loro profumi e sapori . Il tutto combinato a fiori eduli essiccati e  briciole di salame piacentino Dop . Devo ammettere  che sono particolarmente soddisfatta del risultato ottenuto .

Ingredienti per 4 persone :

280 g. di riso carnaroli
15 fettine di salame piacentino DOP  " Il  Principe" Salumificio La Rocca 
per consegne a domicilio vedi qui
1 piccolo cipollotto
5 rametti di asparagina selvatica
1 mazzetto di tarassaco
1 mazzetto di silene
fiori eduli essiccati ( primule, calendula , malva e viole del pensiero ) q.b.
700 ml. di brodo vegetale
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
1 noce di burro
sale e pepe q.b.
olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica 

Procedimento : mondare e lavare con cura le erbe primaverili , poi sbollentarle separatamente , scolarle , lasciarle raffreddare e tritarle . Tenete da parte l'asparagina tritata , asciugate bene il tarassaco e il silene tritati , versateli in un pirofila coperta con carta forno ben distanziati e inseriteli in forno a 180° per circa 15 minuti , poi estreateli dal forno , versateli in un piatto e teneteli da parte. 

Versate in una ciotolina , un pizzico di ciascuno di questi fiori essicati : malva, calendula e viola del pensiero. 

Tagliate a piccoli cubetti 3 fettine di salame , versatele in una padella antiaderente ben calda e rendeteli croccanti , scolatele il grasso in eccesso e fatele asciugare le briciole di salame su carta assorbente .

Fate rosolare in 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva il cipolloto tritato finemente, quindi versate il riso e fatelo tostare e di seguito sfumate con un mestolo di brodo vegetale . A questo punto incoporate i fiori eduli essiccati , l'asparagina tritata , tarassaco e silene parzialmente essiccato . Mescolate , aggiungente il brodo vegetale quando necessario e portate a cottura . A fuoco spento mantecate con una noce di burro , il parmagiano grattugiato e le briciole di salame piacentino dop. Regolate di sale , aggiungete una macinata di pepe nero. 
Ho servito il piatto assieme a 3 fettine di salame piacentino Dop anche per far esaltare il contrasto fra il sapore delle briciole di salame e il salame fresco .


Decorare a piacere con fiori eduli freschi ed erbe aromatiche .

Ho abbinato a questo piatto un vino 


 Friulano d ella linea " I Ferretti " di  Tenuta Luisa





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mercoledì 11 dicembre 2019

Risotto con i canestrelli e scarola




Il canestrello, altrimenti conosciuto con il nome di pettineo è un mollusco molto diffuso nella zona dell’alto Adriatico, è simile alla capasanta , solo più piccolo . E' particolarmente apprezzato in cucina per la sua carne tenera e particolarmente gustosa.

Ingredienti per 4 persone :
  • 280 gr di riso superfino carnaroli
  • 400 gr di canestrelli
  • 75 ml. di vino bianco secco
  • 900 ml. di brodo vegetale
  • uno spicchio di aglio
  • un ciuffo di scarola
  • un ciuffetto di radicchio rosso di Treviso
  • 1 piccola foglia di alloro
  • prezzemolo q.b.
  • sale e pepe q.b.
  • olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica

Procedimento : pulire i canestrelli togliendo la parte nera e la membrana lunga, lavarli bene in acqua fredda stando facendo attenzione ad eliminare ogni residuo di sabbia.

Soffriggere in una casseruola l’aglio in camicia con la foglia di alloro e poco prezzemolo tritato grossolanamente, aggiungete i canestrelli e rosolarli per un paio di minuti . Mettere da parte il condimento , tritate grossolanamente 1/3 dei canestrelli , gli altri lasciateli interi . Eliminate lo spicchio d'aglio e la foglia di alloro.

In una casseruola versate 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva e tostate il riso. Quando il riso arriva alla giusta tostatura assumendo un colore lucido, bagnate con il vino bianco. Una volta sfumato il vino, continuate la cottura aggiungendo il brodo vegetale un po’ alla volta; a 5 minuti al termine della cottura del riso, aggiungete i canestrelli interi e di seguito quelli tritati precedentemente messi da parte  mantecando l’insieme con un po’ del fondo di cottura filtrato e un filo di olio extra vergine di oliva.

Eventualmente regolate di sale , aggiungete una macinata di pepe nero .

Servite il piatto con una decorazione di ciuffetti di scarola e un ciuffetto di radicchio rosso di Treviso

Vino consigliato:



Spumante Ribolla Gialla "Pertè" Castello di Spessa


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martedì 29 ottobre 2019

Risotto con i finferli e burro alla zucca




Ingredienti per 4persone

280 gr. di riso carnaroli
400 gr. di finferli ( galletti )
700 ml. di brodo vegetale
1 fetta di pancetta piacentina Dop La Castellana Salumificio La Rocca
2 spicchi d'aglio
3 steli di prezzemolo
1 foglia di alloro
2 cucchai di parmigiano reggiano grattugiato
2 cucchiai di burro alla zucca
sale q.b.
pepe nero q.b.
olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica

Per il burro ala zucca :

2 cucchiai di polpa di zucca cotta al forno, sgocciolata e frullata
1 foglia di salvia
75 gr. di burro

Procedimento : iniziamo col preparare il burro alla zucca , questa operazione può essere effettuata anche il giorno prima . Tirare fuori il burro dal frigo circa 20 minuti prima della preparazione. 
Far sciogliere a bagnomaria metà del burro e una volta sciolto lasciarlo in infusione con la foglia di salvia , sino a quando il burro sarà tiepido . Eliminare la foglia di salvia , incorporare la polpa di zucca frullata e mescolare bene quindi aggiungere il rimanente burro a pomata tagliato a pezzettini . Schiacciare e mescolare con una forchetta sino ad ottenere un composto omogeneo . Versare questo burro di zucca in un vasetto dalle dimensione adeguate , mettete il coperchio e conservate in frigo .

Pulire con cura i funghi finferli eliminando i gambi più duri , lasciare i più piccoli interi, tagliando a metà gli altri , lavarli più volte in acqua fredda . Scolateli e tamponateli con un canovaccio . 

In una padella fate rosolare l’aglio con 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva ; unite i funghi finferli e la foglia di alloro , aggiungete mezzo mestolo di brodo vegetale , fatelo sfumare, abbassate la fiamma  e fate cuocere per 15-20 minuti . Eliminate lo spicchio d'aglio e la foglia di alloro . Regolate di sale e di pepe e spolverate con il prezzemolo fresco tritato finemente. 

Fate rosolare in una pentola lo spicchio d'aglio con 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva e la pancetta tritata finemente . Aggiungete il riso e fatelo tostare per qualche minuto girando per non farlo attaccare , aggiungete il brodo a mestoli e fate cuocere per 12 minuti . A questo punto a cottura quasi ultimata ( per il mio riso la cottura prevista era di 16 minuti ) aggiungete una parte dei finferli e un piccolo mestolo di brodo, mescolate e portate a cottura . Completate con una spolverata di pepe e a fuoco spento, unite il formaggio grattugiato e mantecate con il burro alla salvia . Servite il risotto giallo ai finferli caldo. 

A questo piatto ho abbinatoun vino :



Casanova Pinot Nero Doc Collio Castello di Spessa

Video della settimana :





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giovedì 4 ottobre 2018

Risotto al pesto di pistacchio con gamberi bordati con fiocco di prosciutto




Ingredienti per 4 persone :

280 gr. di riso carnaroli
150 gr. di pistacchi sgusciati
7 fette di Fiocco di prosciutto “Il Cortigiano” Salimificio La Rocca 
4 code di gambero
qualche foglia di basilico
700 ml. di brodo di vegetale
50 gr. di spinacino
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
sale fino
pepe nero
Olio Extravergine di Oliva - Monocultivar Cerasuola Bonomo

Il Fiocco di prosciutto “ Il Cortigiano” prodotto dal Salumificio La Rocca proviene dalla stessa coscia di suino nazionale dalla quale proviene anche il Culatello.


E’ la noce di carne più piccola a fianco del femore. Dopo la rifilatura avviene la salagione a secco con sale e spezie. Dopo una prima fase di riposo in rete elastica, si procede alla tradizionale legatura a mano, che conferisce il tipico aspetto ovale. Segue la lenta stagionatura che si protrae per almeno sei mesi in ambienti umidi e freschi, ma la maturazione può arrivare tranquillamente all’anno per i pezzi più grossi. 
La materia prima utilizzata è la coscia suina fresca nazionale di grosse dimensioni.
Non contiene glutine, né derivati del latte. Tutti gli ingredienti sono privi di allergeni e non provengono da OGM. Il suo sapore è dolce e sapido, ricorda molto il Culatello e i suoi accenni di frutta secca, aroma intenso e speziato con sentori di lunga stagionatura. 
Per ulteriori info vedi sito : http://www.salumificiolarocca.com/
Procedimento : porre nel frullatore i pistacchi sgusciati, qualche foglia di basilico, mezzo spicchio di aglio e tre cucchiai di olio extra vergine di oliva, frullate sono ad ottenere un composto omogeneo e cremoso . 

 Bordate le code di gambero con il fiocco di prosciutto . Tritate grossolanamente la parte restante di fiocco di prosciutto . 
Porre sul fuoco una padella antiaderente senza olio e quando questa è ben calda fate rosolare le briciole di fiocco di prosciutto, quindi scolatele dall'olio e fatele asciugare su una carta assorbente . Tenete da parte le briciole di fiocco di prosciutto .

Sbollentate gli spinaci in acqua leggermente salata , poi scolateli, strizzateli e tritateli al coltello . Fate rosolare in un tegame metà spicchio d'aglio con 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva , aggiungete gli spinaci tritati e fateli ben insaporire , quindi incorporate il riso e fatelo tostare , aggiungete il brodo a mestoli e quindi portare il riso a cottura . 

Nel frattempo fate saltare velocemente in una wok i gamberi bordati con fiocco di prosciutto. 

Mantecate il riso con il pesto di pistacchio , il parmigiano grattugiato e un filo di olio extra vergine di oliva . Regolate di sale e pepe , tenendo presente che le briciole di fiocco di prosciutto sono salate . 

Prententazione : spolverare il piatto con le briciole di fiocco di prosciutto, depositare al centro il risotto al pistacchio e sopra il gambero bordato con fiocco di prosciutto. Terminare il piatto con un filo di olio extra vergine di oliva.

Ho abbinato a questo piatto un Sauvignon Collio 2017 Castello di Spessa






La storia dei vigneti del Collio inizia in età pre-Romana e attraversa il Medio Evo, un periodo dove i vini del Collio erano stimati in tutta Europa. 
Il Consorzio Tutela Vini del Collio istituito nel 1964, fu una delle prime associazioni in Italia, e nel 1968 ricevette il riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata (DOC Collio). 

Il Sauvignon è uno dei più ricercati e stimati vini del Collio, luogo ideale per lo sviluppo di uno straordinario profilo aromatico, unito ad una grande freschezza e struttura questo vino ha un lungo potenziale di invecchiamento.

Note gustative :
colore giallo paglierino, con netti riflessi verdognoli. Il profumo è intenso ed ampio. Si intrecciano con equilibrio sentori di erbe aromatiche, floreali e fruttato-agrumate. Al gusto è ricco ricco ma con ritorno piacevolmente succoso-fruttato.




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martedì 10 aprile 2018

Risotto allo sciopetin , con stracchino primolight Tomasoni , fiori e mandorle



Lo sciopetin è un'erba spontanea primaverile , meglio conosciuta come silene vulgaris . Il nome dialettale di questa erba spontanea varia da località a località, in alcune zone del veneto viene denominato appunto “ sciopetin “ ve ne ho già parlato in questo post .

 Ingredienti per 4 persone :
 280 gr. di riso vialone nano
 90 gr. di germogli freschi di silene
1 litro di brodo vegetale
1 piccolo scalogno
70 gr. di stracchino primolight Tomasoni 
1 cucchiaio di mandorle Bonomo
1 foglia di alloro
fiori edul di di geraneo e calendula
sale e pepe q.b.
olio extra vergine di oliva Bonomo

Vi presento lo stracchino PrimoLight,Tomasoni con il 60% di grassi in meno ,  (è il primo stracchino della foto qui di seguito.)


Questo stracchino è una risposta concreta per chi cerca un formaggio leggero, senza dover rinunciare al gusto. Novità assoluta rispetto a prodotti equivalenti, lo stracchino PrimoLight Tomasoni abbatte drasticamente l'apporto di grassi e calorie mantenendo inalterato tutto il suo sapore. Sano e bilanciato, magro e leggero, lo stracchino PrimoLight offre solo il piacere del benessere a tavola, un formaggio molle e ad alta digeribilità, ideale per chi cerca un’alimentazione sana ed equilibrata.

Procedimento : lavare con cura il silene , staccare le foglie e i ciuffetti più teneri, gettare i gambi. Tritare il tutto grossolanamente. Tritare finemente lo scalogno e farlo rosolare delicatamente in una casseruola con 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva . Aggiungere il silene e farlo insaporire nell’intingolo per 7 minuti a fuoco dolce, poi aggiunger un mestolo di brodo vegetale e farlo sfumare.
Aggiungere il riso e tostarlo per circa 1 minuto, poi iniziare a versare il brodo bollente , un mestolo per volta e far cuocere il risotto a fiamma dolce per 15 minuti circa, mescolando spesso .

Quando il riso sarà cotto al dente , spegnere il fuoco, regolare di sale e pepe , aggiungere un cucchiaio di stracchino primolight , un filo di olio extra vergine di oliva e mantecare velocemente . Lasciar riposare il risotto per 1 minuto, prima di servirlo.

Eliminare la pelle alle mandorle tagliarle a fettine e farle tostare leggermente solo da un lato .

Presentazione : porre al centro del piatto un mestolo di risotto allo sciopetin, depositare sopra in ordine sparso delle fettine di stracchino , decorare con lamelle di mandorle leggermente tostate e con dei fiori eduli di geraneo e calendula . Servire subito .

Vino consigliato : Friulano Tenuta Luisa

Video della settimana :



Heatwave" è una copertina dell'originale di Martha Reeves & The Vandellas del 1963 per l'ottavo album solista di Phil Collins "Going Back", pubblicato nel 2010.
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martedì 22 novembre 2016

Risotto alla zucca con sentori di tartufo e capesante flambées



Ingredienti per 2 persone :

140 gr. di riso S. Andrea Riso Goio 1929
4 capesante medie
25 gr. di burro al tartufo bianco Grazioli Tartufi
90 gr. di polpa di zucca cotta a vapore
500 ml. di brodo vegetale
alcune fettine di scalogno
70 ml. di vino bianco
2 fettine di aglio
prezzemolo q.b.
10 cl. di cognac
peperoncino dolce Bonomo q.b.
sale fino q.b.
olio extra vergine di oliva Bonomo


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sabato 10 settembre 2016

Risotto alla zucca con formaggio Bagòss , funghi e sentori di basilico



Il Bagòss è il formaggio tipico di Bagolino, un piccolo paese di montagna incastonato al centro delle Alpi italiane. E' un formaggio tipico di montagna prodotto secondo metodi di produzione tradizionali praticati da secoli. Il Bagòss autentico è prodotto solo a Bagolino in 28 piccole aziende dove gli allevatori producono il Bagòss con l’aiuto delle loro famiglie. E' un presidio Slow Food.
E' un formaggio a pasta semicotta prodotto secondo metodi  di produzione tradizionali praticati da secoli. Per ottenere il marchio autentico e potere usare il nome di “Bagòss” occorre seguire un rigido disciplinare di produzione. Il Bagòss è un formaggio semigrasso e molto aromatico . Il disciplinare prevede una stagionatura minima di 18 mesi, quando la pasta inizia a diventare granitica e tende a rompersi in scaglie.

Origini , storia e aneddoti sul Bagòss

L’origine del Bagòss va ricercata indietro nei secoli; la sua origine risale probabilmente al XVI secolo, quando Bagolino era un paese situato alla frontiera della Repubblica di Venezia, al tempo in cui Venezia dominava i mari. La cittadina Infatti è famosa anche per il suo carnevale in stile veneziano, oltre che per il Bagòss.
Una delle caratteristiche peculiari del Bagòss è l’aggiunta di zafferano che non è un prodotto locale, ma che era una spezia comune a Venezia quando i veneziani commerciavano merci in tutto il mondo. Per ulteriori info vi invio al sito : IL BAGOSS

Veniamo alla ricetta .

Ingredienti per 4 persone :

280 gr. di riso carnaroli
90 gr. di zucca bio cotta a vapore
120 gr. di formaggio Bagòss di Bagolino grattugiato
50 ml. di panna fresca
300 gr. di funghi
70 ml. di vino bianco secco
700 ml. di brodo vegetale
30 gr. di burro
1 scalogno
1 spicchio d’aglio
prezzemolo q.b.
basilico q.b.
sale fino
pepe nero
olio extra vergine di oliva Bonomo

Procedimento : pulite i funghi eliminando la parte terrosa, passateli velocemente con acqua corrente fredda e asciugateli con un telo.
In un piccolo tegame fate rosolare uno spicchio d’aglio con la giusta quantità di olio extra vergine di oliva, aggiungete i funghi farli cuocere a fuoco dolce per 15 minuti , mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno, per far eliminare l’acqua ei vegetazione.
Al termine spegnere il fuoco, eliminare lo spicchio d’aglio , aggiungere il prezzemolo tritato e regolare di sale.

Tritare finemente lo scalogno farlo rosolare con tre cucchiai di olio extra vergine di oliva , aggiungere il riso e farlo tostare poi sfumare con il vino bianco, aggiungere due mestoli di brodo e continuare dolcemente la cottura. Dopo 7 minuti dall'inizio della cottura aggiungere la polpa di zucca , mescolare , aggiungere gradualmente il brodo e portare a cottura secondo il tempo indicato sulla confezione ( nel mio caso 18 minuti ).
A fuoco spento mantecare con il burro e 30 gr. di formaggio Bagòss grattugiato. Assaggiare , eventualmente regolare di sale , aggiungere una macinata di pepe nero.

Frullare grossolanamente un bel ciuffo di basilico con la giusta quantità di olio extra vergine di oliva. Far sciogliere a Bagnomaria la panna con 80 gr. di formaggio Bagòss, mescolare bene sino ad ottenere una fonduta fluida e morbida.

Presentazione : porre al centro del piatto un nido di risotto , io ho scelto una formina triangolare, depositare sopra un cucchiaio di fonduta ed infine un cucchiaio di funghi chiodini

Decorare intorno con delle gocce di olio al basilico e delle scaglie di formaggio Bagòss. Decorare il piatto a piacere con un rametto di maggiorana.

Vino consigliato : Franciacorta Brut Rosé

“ Con questa ricetta partecipo al contest B come #biancolatte di Franciacorta "




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martedì 5 aprile 2016

Ricette con erbe spontanee di primavera : risotto con il silene



Il silene vulgaris è una pianta perenne che cresce ovunque : sui prati, nei campi incolti e anche ai margini delle strade . Ha lunghe foglie lanceolate , attaccate al basso fusto, che vanno a formare i ricchi cespugli da cui  in primavera germogliano le nuove foglie , più chiare e morbide : sono queste la parte commestibile e sono davvero ottime nei risotti , nelle frittate e ideali per accompagnare salumi, formaggi e anche il pesce.
La pianta produce i caratteristici fiori bianchi a calice .


Il suo nome nel dialetto del veneto orientale è  “sciopetin” ; il termine deriva da un antico gioco infantile , per cui i calici bianchi dei fiori venivano adagiati su un palmo e schiacciati con l’altro . Il suono emesso dalla rottura dei calice era appunto un piccolo scoppio.
Nel Pordenonese è conosciuto come grisol, nell’Udinese lo si chiama sclopìt , nel Triestino grisolo , ma è conosciuto anche come erba del cucco.
Rif. adattato da : Sapori friulani - Erbe spontanee di primavera

I germogli del silene


Esistono moltissime versioni della ricetta “ risotto con il silene “ io, in questo caso ho optato per la ricetta della mia tradizione di famiglia con una piccola variazione , ho usato per la mantecare il risotto del pecorino grattugiato al posto del classico parmigiano.

Ingredienti per 4 persone :

240 gr. di riso vialone nano
100 gr. di germogli freschi di silene
1 litro di brodo vegetale
1 piccolo scalogno
3 cucchiai di formaggio pecorino grattugiato
30 gr. di burro
sale e pepe q.b.
olio extra vergine di oliva Bonomo

Procedimento : lavare con cura il silene , staccare le foglie e i ciuffetti più teneri, gettare i gambi. Tritare il tutto grossolanamente.
Tritare finemente lo scalogno e farlo rosolare delicatamente in una casseruola con 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva .
Aggiungere il silene e farlo insaporire nell’intingolo per 7 minuti a fuoco dolce.
Aggiungere il riso e tostarlo per circa 1 minuto, poi iniziare a versare il brodo bollente , un mestolo per volta e far cuocere il risotto a fiamma dolce per 15 minuti circa, mescolando spesso . Quando il riso sarà cotto al dente , spegnere il fuoco, regolare di sale e pepe , aggiungere il burro e il pecorino grattugiato e mantecare velocemente .
Lasciar riposare il risotto per 1 minuto, prima di servirlo.
 
Vino consigliato : Friulano della Linea I Ferretti Tenuta Luisa







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domenica 26 aprile 2015

La festa del bocolo : risotto con scampi, petali di rosa e prosecco



Venezia è una città ricca di fascino, storia e tradizioni , possiede tutta una serie di ricorrenze e tradizioni locali. 
Il 25 aprile , in tutta Italia si celebra la liberazione dal dominio nazifascista, ma per Venezia è anche la festa del santo patrono, San Marco, e anche la festa del bocolo. Infatti in questa data è usanza comune che ogni uomo doni un bocciolo di rosa rossa , alla propria amata come pegno del loro amore. Questa usanza è molto conosciuta anche nell’entroterra veneziano e si festeggia anche nel mio paese. 
Molte sono leggende legate a questa festa, io vi racconto quella più accreditata. La leggenda del bocolo risale ai tempi del Doge Orso I Partecipazio , 14° Doge della Serenissima (864-881), la cui figlia Maria divenne la protagonista femminile. Maria , soprannominata Vulcana, si innamorò di un trovatore, Tancredi, ma le umili origini dell’amato non permettevano ai due di coronare il loro segno d’amore. Allora Vulcana suggerì a Tancredi di partire per combattere contro gli infedeli, con la speranza che tornasse glorioso e famoso. Tancredi partì e ben presto le notizie delle sue gloriose imprese si diffusero in tutti i territori cristiani fino ad arrivare a Venezia, che ormai aspettava il ritorno del giovane in patria per accoglierlo con tutti gli onori riservati agli eroi. 
 Ma un brutto giorno Tancredi perì in battaglia e si accasciò su un rosaio di rose bianche, macchiando con il proprio sangue un boccolo di rosa. Privo ormai di forze riuscì a consegnare il fiore al fidato amico Orlando , che lo portò a Vulcana. Straziata dal dolore, la giovane si ritirò nelle sue stanze : la mattina seguente venne trovata morta con il boccolo di rosa posato sul cuore.
Era il 25 aprile, giorno in cui a Venezia si festeggia San Marco. 
 Si dice che da questa leggenda derivi la festa del bocolo e cioè l'usanza comune che in questo giorno ogni uomo doni alla sua amata un bocciolo di rosa rossa.
 
Attorno alla festa del bocolo si sono sviluppate col tempo numerose manifestazioni collaterali, infatti molto famosa nella mia zona e : Il Ballo della rosa . Ma non solo , in molto ricettari antichi e anche recenti, potete trovare ricette ideate per questa occasione , ed ora vi presento la ricetta che io ho realizzato per la festa del bocolo: 

Risotto con scampi, petali di rosa e prosecco


Ingredienti per 2 persone :
140 gr. di riso carnaroli
7 scampi
1 bocciolo di rosa rossa non trattata con petali carnosi
100 ml. di prosecco
1 spicchio d'aglio
1 foglia di alloro
 2 steli di prezzemolo
70 gr. di burro 500 ml. di brodo vegetale
sale fino
 pepe nero
olio extra vergine di oliva Bonomo

Procedimento , iniziamo col preparare il burro aromatizzato alla rose : lavare ed asciugare con cura i petali di rosa poi tagliarli a striscioline ( per 2 persone ho usato 7 petali di rosa ). 
Sciogliere il burro a bagnomaria , lasciarlo intiepidire , poi inserite i petali di rosa tritati, mescolate delicatamente con un cucchiaio e tenete da parte. 
 Lavare con cura gli scampi, praticare con una forbice un taglio sulla pancia in senso orizzontale ed eliminare il budellino. 
 Porre sul fuoco una risottiera con tre cucchiai di olio extra vergne di oliva, aggiungere lo spicchio d'aglio e la foglia di alloro e farli colorire , quindi aggiungere gli scampi e farli rosolare per 1 minuto a fuoco alto, quindi toglierli dalla risottiera e spegnere il fuoco. 
Togliere la testa e il carapace , tenerne due interi , gli altri tagliarli a tocchetti, Porre i gamberi in una ciotola , condirli con un trito di prezzemolo , olio, sale e pepe , coprire il recipiente e tenere da parte. 

Porre la risottiera sul fuoco e quando l'olio è caldo aggiungere il riso e farlo tostare , poi sfumare con il prosecco, una evaporato il vino aggiungere gradualmente il brodo vegetale e portare il riso a cottura mesclando spesso.
 A fuoco spento aggiungere i tocchetti di scampi e il burro aromatizzato alle rose , mescolare bene per far mantecare il risotto, lasciar riposare il riso due minuti prima di servirlo.
 Servire il risotto con una coda di scampo e un ciuffetto di germogli di alloro.

Vino consigliato: Prosecco di Valdobbiadene IGP








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martedì 24 marzo 2015

Risotto alle carote viola, Gran Mugello e dadolata di tonno scottato



La ricetta che vi presento oggi l’ho ideata per partecipare al contest “ Latti da Mangiare“.
La Fattoria il Palagiaccio, storico caseificio artigianale situato tra le colline del Mugello in Toscana, ha organizzato questo contest invitando i food blogger a creare delle ricette con lo scopo di unire tradizione ed innovazione .


Per mantecare il mio risotto ho utilizzato il formaggio Gran Mugello che si caratterizza per una pasta semi cotta, compatta di color avorio e ha un crescendo di sapori decisamente intrigante: si percepisce inizialmente il dolce e delicato del latte e poi via via un’esplosione di gusti sempre più intensi, dove si colgono anche le fragranze dell’olio extra vergine. La stagionatura avviene nelle Grotte Ubaldine che si trovano in profondità proprio sotto le fondamenta della torre merlata della Villa Palagiaccio.
 
Veniano alla mia ricetta :

280 gr. riso carnaroli extra ufuud.it
1fetta di tonno fresco dal peso di 210 gr.
50 gr. di formaggio Gran Mugello
2 piccole carote viola
700 ml. di brodo vegetale
1 scalogno
1 spicchio d’aglio
1 fettina di limone bio
un trito di prezzemolo, rosmarino e salvia
sale fino
pepe nero
olio extra vergine di oliva Bonomo

Iniziamo col marinare il tonno , per questa ricetta ho optato per una marinatura delicata : porre in una piccola pirofila rettangolare 50 ml. di olio extra vergine di oliva , alcune gocce di succo di limone, lo spicchio d’aglio tagliato a fettine , il trito di prezzemolo rosmarino e salvia e un pizzico di sale e pepe , mescolate bene , inserite la fetta di tonno, giratela alcune volte poi coprite con un film trasparente e lasciate riposare in frigo per 1 ora .
Sbucciare e lavare le carote , poi grattugiarle a fiammifero. Tritare finemente lo scalogno, farlo rosolare in un tegame con un filo di olio extra vergine di oliva, aggiungere le carote grattugiate e farle ben rosolare , aggiungete 1/2 mestolo di brodo, far cuocere per 7 minuti poi inserire il mixer e frullare grossolanamente.
 A questo punto inserite il riso e fatelo tostare, aggiungete gradualmente il brodo vegetale, mescolate di tanto in tanto con un cucchiaio di legno . A fine cottura aggiungete il Gran Mugello grattugiato , fate mantecare il risotto, regolate di sale e pepe .
 
Porre sul fuoco una padella in alluminio , quando è ben calda inserite il tonno sgocciolato dalla marinata e fatelo cuocere 1 minuto per lato ( deve rimanere crudo all’interno ) . Tagliare il tonno a cubetti.

Presentazione : disporre sul piatto il risotto alle carote, posizionare al centro alcuni cubetti di tonno scottato, decorare con un bocciolo di primula e con uno stelo di erba cipollina, infine irrorare con un filo di olio extra vergine di oliva.

Ho abbinato a questo piatto un Pinot bianco Vigna Luisa.


Il Pinot bianco è una mutazione a bacca bianca del Pinot nero . I vini ottenuti in Friuli da questi vitigni sono particolarmente delicati e raffinati, per veri intenditori .

Caratteristiche organolettiche : color giallo paglierino con riflessi verdolini. Profumi eleganti di fiori che si sposano con quelli della mela verde e dell’albicocca, si evolve in note che ricordano la frutta matura , la frutta secca e le erbe aromatiche.

Vinificazione : macerazione pellicolare a freddo. Decantazione statica a freddo.
Fermentazione :12 giorni in tini acciaio inox.
Élevage: su fecce nobili per 6 mesi .
Affinamento in bottiglia per ulteriori 2 mesi .

Abbinamenti : antipasti e minestre a base di verdure dai sapori forti, piatti a base di pesce , lumache alla Bourguignonne.
Servire in calici di media ampiezza a temperatura di 10-12°C.






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domenica 11 gennaio 2015

Risotto con patate, gorgonzola e salmone



Ingredienti per 4 persone:

280 gr. riso carnaroli extra www.ufuut.it/it
70 gr. di gorgonzola Bontazola Mauri
50 gr. di salmone affumicato
1 patata
1 scalogno
1 spicchio d’aglio rosso di Sicilia Bonomo
100 ml. di prosecco
sale fino q.b.
erba cipollina
olio extra vergine di oliva Bonomo

Per il brodo vegetale :
1 carota
1 costa di sedano
½ cipolla
1 spicchio d’aglio rosso di Sicilia Bonomo
3 grani di pepe rosa
sale q.b.

Procedimento : iniziamo col preparare il brodo che sarà la base del nostro risotto. Sbucciare e lavare bene tutte le verdure. Mettere sul fuoco un tegame con 1500 ml. di acqua fredda, aggiungere tutte le verdure ( carota , sedano e cipolla ) poi aggiungere la foglia di alloro , alcuni grani di pepe rosa e lo spicchio d’aglio non sbucciato. Portare a ebollizione poi aggiungere un pizzico di sale , abbassare la fiamma e coprire con un coperchio. Fate cuocere fino a quando il liquido si sarà ridotto della metà. A cottura ultimata regolate di sale e filtrate con un colino.
 
 Procediamo ora con il risotto: sbucciare e lavare la patata , poi tagliarla a piccoli cubetti. Tritare finemente lo scalogno e farlo rosolare in una tegame con un filo di olio extra vergine di oliva, aggiungere poi i cubetti di patate e farli rosolare , poi aggiungere un mestolo di brodo vegetale . Far cuocere a fuoco moderato per 7 minuti , poi aggiungere il riso e farlo tostare , quindi sfumare con il prosecco. Aggiungere gradualmente il brodo vegetale e portare a cottura ; mantecare il risotto con il gorgonzola e con un filo di olio extra vergine di oliva.
 
Tagliare a quadratini il salmone affumicato.
 
Presentazione : disporre sul piatto il risotto, distribuire sopra i quadrati si salmone , decorare con dei grani di pepe rosa e con dell’erba cipollina.

Vino consigliato : Prosecco DOC Tosti


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domenica 30 novembre 2014

Risotto alle carote con involtino di prosciutto e pesto di capperi e mandorle



Ingredienti per 4 persone :
280 gr. di riso carnaroli extra UFUUD
1 scalogno
300 gr. di carote di Chioggia
3 fette di prosciutto stagionato 18 mesi solo rosa UFUUD
200 gr . di pecorino al sangiovese UFUUD
1 foglia di alloro
pesto di capperi e mandorle UFUUD q.b.
100 ml. di vino bianco secco
2 steli di maggiorana
2 steli di erba cipollina
700 ml. di brodo vegetale
sale fino q.b.
pepe nero q.b.
olio extra vergine di oliva UFUUD

Ho realizzato questa ricetta con prodotti di altissima qualità , gentilmente offerti da UFUUD , la start up italiana che porta la felicità sulle tavole di tutto il mondo selezionando il meglio delle eccellenze enogastronomiche italiane. http://www.ufuud.com/



 

Procedimento: mondare e lavare con cure le verdure , grattugiare a fiammifero le carote .
Passiamo quindi a preparare gli involtini di prosciutto : dal prosciutto ricavare 4 piccoli rettangoli che andremo a farcire con dei piccoli cilindri di pecorino al Sangiovese, fissare quindi gli involtini con dell'erba cipollina. Una volta preparati gli involtini li posizioneremo in un contenitore chiuso e li lasceremo riposare in frigo.
 
Tritare separatamente la parte rimanente di prosciutto e di pecorino poi conservare in frigo .
 
Tritare finemente lo scalogno e farlo rosolare assieme alla foglia di alloro e al prosciutto tritato con un filo di olio extra vergine di oliva , aggiungere le carote farle ben rosolare , abbassare la fiamma e far cuocere per 5 minuti , aggiungere il riso , farlo tostare poi sfumare con il vino bianco.
 
 Aggiungere gradualmente il brodo vegetale quando necessario, mescolare spesso e portare il riso a cottura .
  A fuoco spento mantecare con il pecorino tritato.
 
Presentazione del piatto : posizionare al centro del piatto un nido di risotto, decorare intorno con il pesto di capperi e mandorle,   quindi posizionare sopra al risotto l'involtino di prosciutto e pecorino, terminare la preparazione con della maggiorana in foglie ,  che aggiunge al piatto un sapore dolce ma deciso.
 
Vino consigliato: Alto Adige Lagrein Rosato (Kretzer) DOC

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lunedì 17 novembre 2014

Risotto al radicchio con Emmentaler DOP, pistacchi e pancetta .



Il tema del contest #noiCHEESEamo,
contest che si svolge in collaborazione con il blog Peperoni e Patate e Formaggi della Svizzera è : "Le ricette del cuore". Ho deciso di rivisitare un classico della cucina veneta : il risotto al radicchio , un piatto che io adoro. Ho mantecato il risotto al radicchio con una noce di burro e dei cubetti di Emmentaler , ho decorato il piatto con delle fettine di Emmentaler spennelate con un filo di miele d’acacia e spolverate con delle briciole di pistacchi, ed infine ho decorato con una rosa di pancetta.
 
Per il contest si richiede anche il nostro pensiero per quel che riguarda la differenza sia visiva che gustativa tra i 2 formaggi. I due formaggi sono entrambi ottimi, L’emmentaler Dop ha un sapore e un profumo delicato, lo adoro da quando ero bambina. Le Gruyère DOP invece ha un profumo più intenso, gusto deciso, ed è perfetto oltre che per essere gustato da solo, anche per mantecare paste e risotti.

Ingredienti per 4 persone :
240 gr. di riso carnaroli
150 gr. di Emmentaler Dop
2 cespi di radicchio precoce di Treviso
7 fette di pancetta piacentina Dop Salumificio Peveri
700 ml. di brodo vegetale
1 spicchio d’aglio rosso di Sicilia Bonomo
1 cucchiaio di miele d’acacia
2 cucchiai di pistacchi tritati
1 foglia di alloro
1 noce di burro
sale fino q.b
pepe bianco q.b.
olio extra vergine di oliva Bonomo

Procedimento: lavare ed asciugare con cura il radicchio e le erbe aromatiche. Tagliare a striscioline i radicchio . Tritare finemente 3 fette di pancetta piacentina.
Dal formaggio ricavare 16 piccoli rettangoli, spennellarli con il miele e spolverare con i pistacchi.
Iniziamo a preparare il risotto : in un tegame far rosolare con un filo di olio extra vergine di oliva , uno spicchio d’aglio e la foglia di alloro, aggiungere la pancetta tritata e farla rosolare , quindi aggiungere il radicchio e farlo ben rosolare . A questo punto aggiungere il riso , farlo tostare , sfumare con un mestolo di brodo, mescolare , aggiungre gradualmente il brodo e portare il riso a cottura .  Eliminare lo spicchio d'aglio e la foglia di alloro . Mantecare il riso con una noce di burro e i cubetti di Emmentaler. regolare di sale e pepe.
 
In una padella antiaderente far rosolare velocemente le rimanenti fette di pancetta.
 
Presentazione : porre al centro del piatto un nido di risotto, decorare con i rettangoli di Emmentaler ai pistacchi e con rosa di pancetta piacentina.
 
Vino consiglio : Lison Pramaggiore del Veneto Orientale.
 
Con questa ricetta partecipo al contest : #noiCHEESEamo




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martedì 4 novembre 2014

Risotto alla zucca con formaggio Gran Moravia e gocce di aceto balsamico



Il risotto alla zucca è un tipico piatto dell’Italia settentrionale, un piatto ideale per la stagione autunnale.
Oggi vi suggerisco come cucinare la zucca in modo semplice e veloce, in modo da ottenere un delizioso risotto, ricco di sapore .

Ingredienti per 4 persone
280 gr. di riso carnaroli
400 gr. di zucca
120 gr. di formaggio Gran Moravia in fette
1 spicchio d’aglio di Sicilia Bonomo
1 foglia di alloro
100 ml. di prosecco
500 ml di brodo vegetale
aceto balsamico q.b.
sale fino
pepe nero
una noce di i burro
olio extra vergine di oliva Bonomo

Procedimento : pulite la zucca, privandola dei semi e togliendo la buccia ( dovete ottenere circa 300 gr. di polpa di zucca ) , poi tagliatela a cubetti .
Fate rosolare in un tegame lo spicchio d’aglio con la foglia di alloro, aggiungete i cubetti di zucca e fateli dorare, sfumate con un mestolo di brodo, abbassate la fiamma e fate cuocere per una decina di minuti, poi salate e pepate.
A questo punto prelevate dal tegame la metà della zucca , frullatela e tenetela da parte.

Incorporare quindi nel tegame il riso , farlo tostare , sfumare con il prosecco, poi aggiungere gradualmente il brodo vegetale, mescolare spesso e portare il riso quasi a cottura.

Dalle fette di formaggio Gran Moravia ricavare 16 piccoli rettangoli che serviranno per decorare il risotto, poi tritate il rimanente formaggio.
A fuoco spento mantecare il risotto con il frullato di zucca , il formaggio e una noce di burro.
Fate riposare il riso nella pentola per 1 minuto, in questo modo si amalgamerà meglio.

Presentazione del piatto: disporre il risotto sul piatto, decorare con quattro piccoli rettangoli di formaggio Gran Moravia , e poi con delle piccole gocce di aceto balsamico. Decorare a piacere con del finocchietto fresco.



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lunedì 23 giugno 2014

Riso venere con porri , gamberi e crema di rucola




Ingredienti per 4 persone :

300 gr. di riso venere Gallo
12 gamberoni
100 gr. di rucola Insal'Arte
1 ciuffo di basilico
1 porro
1 carota
1 spicchio d’aglio
1 foglia di alloro
1 scalogno
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di farina
½ bicchiere di vino bianco
1 pomodoro ramato
2 cucchiai di mandorle
1 cucchiaio raso di Shichimi tōgarashi
sale fino q.b.
olio extra vergine Bonomo

Procedimento : pulite i gamberoni , eliminate la testa e il carapace, poi eliminate il budellino centrale . Tritate la carota e alcune fettine di aglio , fateli rosolare in un tegame con un filo di olio extra vergine di oliva, assieme alla foglia di alloro , aggiungete le teste dei gamberi e il carapace, fate tostare a fuoco dolce per una decina di minuti poi aggiungete circa 800 ml. di acqua , coprite a fate cuocere a fuoco dolce per 30 minuti,  spegnete il fuoco, lasciate riposare per altri 30 minuti poi filtrate , regolate di sale ; questo fumetto sarà la base del nostro risotto.
 
Inserite i gamberoni in una ciotola , conditeli con la spezia Shichimi tōgarashi e alcune fettine di aglio, aggiungete un filo di olio extra vergine di oliva, mescolate bene , poi coprite il recipiente e lasciate riposare in frigo.
 
Porre nel frullatore 70 gr. di rucola , il ciuffo di basilico, 1 cucchiaio di mandorle e 1 cucchiaio di Parmigiano grattugiato e abbondante olio extra vergine di oliva, dovete ottenere una crema fluida , che sarà il condimento del nostro piatto ; al termine regolate di sale.
 
Prendete il porro e tagliatelo a rondelle sottili, separatele in anelli singoli e passateli nella farina . Friggeteli velocemente in abbondante olio extra vergine di oliva saranno pronti in qualche secondo . Adagiateli su carta assorbente da cucina e tenete da parte.
 
Tagliare a cubetti il pomodoro.
 
Tritate lo scalogno e fatelo rosolare con un filo di olio extra vergine di oliva, aggiungere il riso venere e fatelo tostare, poi sfumare con il vino bianco, aggiungere gradualmente il fumetto bollente e portate a cottura ( circa 20 minuti ), regolate di sale , lasciate riposare alcuni minuti prima si servire il riso.
 
Nel frattempo in una wok caldissima far cuocere velocemente i gamberoni.
 
Composizione del piatto : con l’aiuto di un coppa pasta rotondo porre al centro del piatto un nido di risotto, depositare sopra un cucchiaio di porri fritti e sopra alcuni gamberoni. Decorare intorno con delle foglioline di rucola e dei cubetti di pomodoro, nappare il tutto con la crema di rucola, infine decorare con delle scaglie di mandorle.
 
Vino consigliato : Manzoni bianco spumante di Dogarina


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lunedì 5 maggio 2014

Risotto con piselli ,erbe e fiori di campo con fonduta all'Asiago



Ingredienti per 4 persone :

280 gr. di riso Carnaroli
200 gr. di piselli
70 gr. Di Asiago fresco DOP
1 ciuffo di luppolo
1 ciuffo di silene
1 ciuffo di tarassaco
1 piccolo scalogno
2 cucchaio di Asiago grattugiato stagionato DOP
2 cucchiaini di uova di lombo
50 ml. di latte ( circa )
una noce di burro
fiordi eduli di fordaliso, calendula, erba cipollina e monarda q.b.
700 ml. di brodo vegetale
 sale
pepe
olio extra vergine di oliva Bonomo


Procedimento : lessare i piselli in abbonadante acqua leggermente salata, scolarli e condirli con un filo di olio. 
Lavate con cura le erbe di campo ( luppolo, silene e tarassaco ) poi tritatele. 
Rosolate un trito di scalogno con un filo di olio extra vergine di oliva, poi aggiungete le erbe di campo tritate, fate cuocere a fuoco dolce per 5 minuti, aggiungete il riso e fatelo tostare . 
Aggiungete gradualemente il  brodo a mestoli ,  quando necessario, mescolate e portate a cottura . Spegnete il fuoco e mantecate con una noce di burro e con l'Asiago stagionato DOP ,  regolate di sale e e pepe. 
Nel frattempo fate sciogliere nel latte caldo l'Asiago fresco DOP tagliato a cubetti, mescolate con a frusta per ottenere una fonduta omogenea. 

 Conposizione del piatto : stendere sul fondo del piatto 2 cucchiai di fonduta ; con l'aiuto di un coppapasta rotondo Guardini , fate un primo strato di risotto, poi uno strato sottile di piselli , e poi un altro strato di risotto. 
 Posizionare sopra alla composizione 1/2 cucchaino di uova di lombo e alcune foglioline di spinacino. Spolverare con pizzico di un mix di fiori eduli ( calendula, erba cipollina , fiordaliso ). 

Vino consigliato : Lessini Durello DOC



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domenica 23 marzo 2014

Risotto alla birra , speck, asparagi e un tocco di miele



Il risotto alla birra e speck, è una di quelle ricette semplici e veloci ,  da proporre per una serata tra amici, accompagnata da una buona birra .
Oggi ho pensato ad una nuova variante di questo classico , complice la stagione appena iniziata degli asparagi.

 Ingredienti per 4 persone :

 280 gr. di riso carnaroli
1 cipollotto
1 spicchio d'aglio
300 ml. di birra Flea Costanza 
4 fettine di speck
300 gr . di asparagi già mondati e lavati
200 ml. di brodo vegetale
1 cucchiaino di miele millefiori Vis 
1 cucchiaino di fiori eduli di fiordaliso
1 spicchio d'aglio
30 gr. di burro delle Alpi Brazzale
30 gr. di formaggio grattugiato Gran Moravia
sale fino
pepe nero
olio extra vergine di oliva



Procedimento: tagliare a rondelle gli asparagi. Far rosolar in una padella con un filo di olio uno spicchio d'aglio, aggiungere poi gli asparagi , farli cuocere velocemente , mescolando spesso con un cucchiaio di legno ( devono rimanere croccanti ).
 Spegnete il fuoco, eliminate lo spicchio d’aglio, salate , pepate , aggiungete il miele , mescolate e tenete da parte .

Tritate finemente il cipollotto , fatelo rosolare in una padella con un filo di olio, aggiungete il riso e fatelo tostare , poi sfumatelo con la birra . Un a volta sfumate la birra , continuate la cottura del riso, mescolando di tanto in tanto  aggiungendo un mestolo di brodo vegetale quando necessario. Portate il riso a cottura , spegnete il fuoco.
 A questo punto incorporate al risotto, gli asparagi appena preparati, mantecate con il burro e il formaggio, e terminate con una macinata di pepe nero.
 Servite questo risotto alla birra e asparagi , posizionando sopra il risotto una fettina di speck., e una spolverata i fiori eduli di fiordaliso.

 Per la preparazione di questo risotto ho adottata una tecnica di cottura insolita, perchè volevo far sentire nel piatto finale distintamente tutti gli ingredienti che lo compongono.

Ho abbinato questo piatto alla birra Flea Costanza ( la stesa birra che ho usato per la preparazione del risotto ).
Birra chiara puro malto prodotta con malto d' orzo al 100%. Birra dal gusto fresco, leggermente fruttata, amaro ben bilanciato, schiuma compatta, cremosa ed aderente.

Questa ricetta partecipa al contest “ Rice Blogger 2014






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