domenica 29 novembre 2020

Spaghetti con patè di olive nere , datterini al forno e gocce di pesto di pistacchio


 

 

I paté di olive verdi e nere sono la base ideale di molti piatti tipici della nostra cucina mediterranea . Si prestano bernissimo per farcire tartine e bruschette , per realizzare salse per accompagnare pesce e carne ed inoltre sono perfetti per condire gli spaghetti .

Nello specifico oggi vi presento la ricetta del patè di olive nere ispirata alla ricetta umbra . Una ricetta ideale per la vigilia di Natale .

Ingredienti per 4 persone :

 280 gr. di spaghetti Pasta Armando

200 gr. di olive nere al forno

2 filetti acciughe sott'olio

7 capperi dissalati

2 cimette di rosmarino

½ limone

½ cucchiaio di pinoli

 alcune fettine di aglio

3 cucchiai di pomodori datterini al forno 

sale q.b.

1 cucchiaio di pesto di pistacchio ( vedi ricetta qui )

olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica

La ricetta del patè di olive nere è molto semplice e versatile : preparate tutti gli ingredienti , le olive nere snocciolate , i capperi dissalati , i filetti di acciughe , le fettine di aglio, i pinoli , il rosmarino e il succo di limone , frullate il tutto con l'ausilio di un minipimer sino ad ottenere una morbida crema. 

Assaggiate e valutate se è opportuno aggiungere sale . 

In seguito riponete il patè di olive nere in un vasetto di vetro e copritelo con un filo di olio extra vergine di oliva , quindi coprite ermeticamente con il tappo e fate riposare in frigo per almeno 45-60 minuti .

La parte del patè che non utilizzate per condire la pasta va conservata in frigo , coperta con un filo di olio extra vergine di oliva e consumata entro 3-4 giorni dalla preparazione.

Per i pomodorini al forno : lavare con cura 200 gr. di datterini . Asciugateli con carta cucina , poneteli su un tagliere, quindi dividete tutti i pomodorini a metà .Disponete i pomodorini tagliati su una leccarda ricoperta di carta forno con la parte del taglio rivolta verso l’alto , poi salate e pepate. A questo punto preparate il trito con mezzo spicchio di aglio, un po' di prezzemolo , timo e una volta ottenuto il trito, versatelo su ogni pomodorino e lasciate riposare per circa 15 minuti . Trascorso questo lasso di tempo inserite la leccarda con i pomodorini nel forno caldo a 200° e fateli cuocere per una decina di minuti.

Fate cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolateli al denti e fateli saltare con il pesto di olive nere , assime a 3 cucchiai di acqua di cottura della pasta e ai pomodori datterini al forno.

Presentazione . Porre al centro del piatto un nido di spaghetti al patè di olive nere , decorare intorno con delle gocce di pesto di pistacchio , servire subito.

Vino consigliato :  Friuli Aquileia Verduzzo Friulano Doc         

Video della settimana :

 



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domenica 22 novembre 2020

Brodo di lenticchie con tortelli di cappone

 


 

Ingredienti per il brodo di lenticchie :

230 gr. di lenticchie lessate a ¾ di cottura

2 fettine di pancetta piacentina Dop La Castellana Salumificio La Rocca

1 litro di brodo vegetale poco salato

500 ml. di liquido di cottura delle lenticchie

1 piccolo scalogno

1 spicchio d'aglio

1 foglia di alloro

sale q.b.

pepe nero q.b.

olio extra vergine di oliva Infinito Bonomo- Azienda Agricola Biologica

 


Procedimento : tritare lo scalogno e farlo rosolare in un'ampia padella con 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva, aggiungente lo spicchio d'aglio intero e la pancetta tritata finemente e fatela rosolare . Incorporate le lenticchie con la foglia di alloro , mescolate con un cucchiaio di legno e fate cuocere sino a quando le lenticchie avranno ottenuto una consistenza croccante .

Eliminate lo spicchio d'aglio e tenete da parte 2 cucchiai di lenticchie croccanti .

Porre sul fuoco una casseruola con il brodo vegetale e il liquido di cottura delle lenticchie , portarla a bollore e quindi versare il contenuto delle padella con le lenticchie ( tenete da parte la padella ) . Fate cuocere per circa 25 minuti , eliminate la foglia di alloro e passate il tutto al setaccio a maglie fitte . Ho scelto questo procedimento per ottenere un brodo fluido senza la presenza delle buccie di lenticchie . Assaggiate ed eventualmente regolate di sale pepe .

Ingredienti per gli agnolotti :

3 uova bio

300 gr. di farina 00

½ cappone

1 carota

1 costa di sedano

70 gr. di ricotta , scolata e setacciata

1 scalogno

½ cipolla bianca

100 ml. di vino bianco secco

1 rametto di rosmarino

3 cucchiai di parmigiano grattugiato

1 ciuffo di radicchio di Treviso

una noce di burro

½ cucchiaino di polvere di pistacchio

sale q.b.

pepe q.b.

olio extra vergine di oliva Infinito Bonomo- Azienda Agricola Biologica

Mettere a bollire  ½ cappone con carota, sedano e cipolla e lasciare cuocere finchè la carne non si stacca bene dall’osso.Una volta cotto il cappone utlizzate coscia, sottocoscia e una piccola parte del petto ( circa 300 gr. ) privata della pelle e delle ossa e scottale in una padella con lo scalogno tritato, rosmarino sfumate con il vino bianco, salate e pepate e fate insaporie bene .Una volta raffreddato tritate il cappone  nel mixer con la ricotta , il parmigiano (ricordatevi sempre di assaggiare il ripieno per aggiustarlo di sapore come meglio credete). Se l'il ripieno dovese risultare un po' morbido , aggiungete un cucchiaio di pane grattugiato .

Nel frattempo impastate uova e farina e tirate la sfoglia sottile , formate con il coppa-pasta dei quadrati di sfoglia del diametro nel mio caso di 8 cm. di lato , farciteli con un cucchiaino di ripieno , piegateli a triangolo e poi formate il tortello.

 Portare a bollore la casseruola con il brodo di lenticchie , coprite e tenete al caldo a fiamma bassa .Far cuocere i tortelli in abbondante acqua salata per 2-3 minuti., scolateli al dente e fateli saltare nella padella che avevevanmo tenuto da parte con una noce di burro e due cucchiai di aqua di cottura della pasta .

Presentazione del piatto : porre su una fondina un piccolo mestolo di brodo di lenticchie, aggiungete 3 tortelli e decorateli con un pizzico di polvere di pistacchio , spargete intorno alcune lenticchie croccanti e posizionate al centro un piccolo ciuffo di radicchio di Treviso . Terminare il piatto con un filo di olio extra vergine d'oliva . Servite subito . Sono certa questa ricetta vi darà grandi soddisfazioni , ma essendo una ricetta piuttosto elaboratav, consiglio di cuocere il cappoone e preparare il brodo di lenticchie la sera precedente .

Vino consigliato :

 

Pinot Nero Casanova D.O.C. Collio - Castello di Spessa

 

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domenica 15 novembre 2020

Aperitivo con i prodotti La Nicchia

 

 

L'azienda La Nicchia ha radici lontane . Nel 1949 Antonio Bonomo e Girolamo Giglio iniziano l’attività del Capperificio a Pantelleria, isola di terra dotata di un microclima e un suolo unici, dove la roccia vulcanica nera, il mare, il sole e il vento conferiscono a questo luogo un’energia davvero rara e particolare . Con la scomparsa dei fondatori, i figli di Antonio e di Girolamo hanno raccolto la memoria del duro lavoro , dedizione e tradizioni dei loro padri e l’hanno consegnato nelle mani di 

Gabriele Lasagni, che ha approfondito lo studio e la ricerca delle materie prime che Pantelleria racchiude, e che oggi dirige con passione La Nicchia.

L’azienda rappresenta l’unica realtà a filiera completa nell’isola : l’intero processo produttivo che va dalla coltivazione delle materie prime alla selezione nel capperificio, fino ad arrivare alla trasformazione nel loro laboratorio artigianale , avvengono in azienda .
La Nicchia non produce solo capperi , ma tutti i prodotti tipici di questo territorio con i quali esprime la valorizzazione di un territorio attraverso un’immagine ed un nome evocativi di qualcosa da preservare con cura e dedizione.

Qui trovate il Negozio on Line con tutti i prodotti dell'azienda .

Con alcuni prodotti dell'azienda La Nicchia ho pensato di realizzare un aperitivo, ideale per le prossime festività natalizie e anche in molte altre occasioni .

Ingredienti :

1 vasetto di capperi spaziali La Nicchia

1 vasetto di capperi croccanti La Nicchia

1 vasetto di Elisir di uva zibibbo La Nicchia

200 gr. di formaggio Stelvio DOP Alto Adige stagionatura 60 giorni



I capperi croccanti sono realizzati con un solo calibro ben preciso per cercare di dare uniforme consistenza al prodotto. Prodotto realizzato con capperi dissalati ed essiccati prima al sole e poi in disidratatore, per dare alle ricette una nota croccante assolutamente inusuale per il cappero. Estremamente divertenti da usare per guarnire piatti di pesce, carne e pasta. Perfetti anche da sgranocchiare come sono in aperitivo.

Ultimi arrivati in azienda sono i capperi spaziali , chiamati “spaziali” in quanto trattasi di capperi liofilizzati, cibo appunto per astronauti con una consistenza friabile ed un gusto…spaziale .

Capperi liofilizzati straordinariamente friabili, ideali per stuzzicare l’appetito in aperitivi di altissimo livello. Un cappero che ti conquista al primo assaggio , un cappero così non lo avete mai provato. vi consiglio caldamente di provarli .

Un semplice cappero di Pantelleria è stato trasformato in diversi prodotti con consistenze e note gustative particolarissime e uniche : uno dei tanti meriti dell'azienda La Nicchia , sempre all'avanguardia e sempre attenta alla valorizzazione e trasformazione del prodotto .

L'Elisir di uva Zibibbo è uno “sciroppo" denso ottenuto riducendo il mosto fresco di uva Moscato zibibbo con zucchero. Dolcezza ed aromaticità quindi si fondono bene insieme per dare una nota interessante a formaggi erboranti o piccanti, a freschi di capra e in preparazioni con crostacei. Da provare sul gelato di crema o come dolcificante in un tè.

Lo Stelvio è un formaggio stagionato prodotto con latte vaccino tipico della provincia autonoma di Bolzano. Nel 2007 ha ottenuto dall'Unione europea il riconoscimento di prodotto agroalimentare a denominazione di origine protetta. La qualità e le particolari caratteristiche di questo formaggio sono da ricondurre principalmente alla tipica vegetazione d'alta montagna, che rappresenta la base della dieta degli animali .La pasta morbida ed elastica e il gusto tipico e intensamente aromatico

La consistenza del formaggio è morbida e piacevole, il gusto è intensamente aromatico, dovuto appunto alla tipica vegetazione di montagna .

Con questi prodotti vi presento l'aperitivo che ha piacevolemente conquistato i miei ospiti ,perfetto per le prossime festività di Natale e in tante altre occasioni .

Ho preparato delle ciotoline e le ho riempite una con capperi spaziali , una con capperi croccanti e una con cubetti di formaggio Stelvio Dop spolverati con un velo di Elisir di uva moscato zibibbo. 
 
Ho fatto provare ai miei ospiti questi prodotti nell'esatta sequenza in cui io ve li ho proposti e loro l'hanno definita un'esperienza gastronomica di altissimo  livello .

Ho abbinato il tutto con un Prosecco Cartizze Valdobbiadene Superiore Docg .

 

 

 

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domenica 25 ottobre 2020

Fusilloni con sugo di spinarolo , capperi e olive taggiasche



In famiglia tutti hanno gradito lo spinarolo al sugo della ricetta precedente, e cosi' ho deciso di realizzare con lo spinarolo un sugo per condire la pasta ; in particolare ho usato dei fusilloni perche grazie alla loro forma raccolgono bene il sugo ed esaltano il sapore della pasta .

Ingredienti per 4 persone :

280 gr. di fusilloni Pasta Armando

4 tranci di spinarolo

1 vasetto da 180 gr. di pomodorini datterini gialli pelati

 5 pomodorini datterini rossi

1 cucchiaio di capperi grandi in sale marino dissalati La Nicchia

2 cucchiai di olive taggiasche denocciolate sott'olio

½ cipolla rossa piccola

farina 00 per impanare q.b.

1 spicchio d'aglio

1 foglia di alloro

70 ml. di vino bianco secco

sale e pepe q.b.

olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica

Procedimento : iniziamo col preparare il sugo che sarà la base del nostro piatto . In una casseruola

fate soffrigere la cipolla tritata e lo spicchio d'aglio intero con 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva , aggiungete i capperi dissalati , mescolate con un cucchiaio di legno per far ben insaporire l'intingolo poi aggiungete  , i datterini rossi tritati , poi i datterini pelati , fateli ben insaporire , aggiungete la foglia di alloro e il prezzemolo tritato . Quando il sugo si sarà addensato agiustate di sale , pepate e tenete da parte .

Lavate con cura e asciugate con carta cucina i tranci di spinarolo ( devono essere ben asciutti ) poi infarinateli e fateli friggere ( portateli a metà cottura ) in abbondante olio d'oliva . A questo punto sgocciolare bene i tranci di spinarolo con un mestolo a fori, poi poneteli ad asciugare su carta paglia per fritti .

Rimettete il sugo di datterini sul fuoco e quando sarà ben caldo inserite i tranci di pesce fritto, fateli ben insaporire poi sfumateli con il vino bianco, abbassate la fiamma e continuate la cottura aggiungendo gradualmente 200 ml. di acqua . Quando il pesce è quasi pronto aggiungete le oliva taggiasche e continuate la cottura sino a quando uil sugo si sarà addensato .

Spegnete il fuoco e fate riposare il sugo sono quasi a farlo raffreddare , a questo punto spolpate i tranci di spinarolo eliminando la lisca centrale e tritate grossolanamente il pesce con una forchetta . Rimettete lo spinarolo spinato nel sugo, mescolate e tenete da parte .

Fate cuocere i fusilloni in abbondante acqua salata , scolateli al dente poi fateli saltare nel sugo di spinarolo con capperi e olive taggiasche . Servite il piatto ben caldo.

 Vino consigliato :


 Friulano della linea "I Ferretti " di Tenuta Luisa

 

 

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sabato 17 ottobre 2020

Spinarolo al sugo con olive taggiasche

 


La ricetta che vi presento oggi è ispirata ad un classico della cucina veneta : “il bisat in tecia” ( anguilla nel tagame ).  

Lo spinarolo è uno squalo di modeste dimensioni, le sue carni sono considerate eccellenti e molto apprezzate dai consumatori, in particolare nella zona del mar Adriatico. Gli spinaroli sono venduti già spellati, in quanto per cucinarli occorre levare la robusta pelle che li ricopre, operazione che può risultare molto difficoltosa. E’ un pesce privo di spine , ha solamente una cartilagine centrale , è facile da cucinare e povero di grassi .

Ingredienti per 4 persone :

900 gr. di spinarolo in tranci

1 vasetto da 350 gr. di pomodori datterini pelati

2 cucchiai di olive taggiasche denocciate sott'olio

½ cipolla rossa piccola

farina 00 q.b per impanare il pesce

1 spicchio d'aglio

un ciuffo di prezzemolo

1 foglia di alloro

100 ml. di vino bianco secco

sale e pepe q.b.

olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica 

 

Procedimento : iniziamo col preparare il sugo che sarà la base del nostro piatto . 

In una casseruola fate soffrigere la cipolla tritata e lo spicchio d'aglio intero con 3 cucchiai di olio extra vergine do oliva , poi aggiungete i datterini pelati , fateli ben insaporire , aggiungete la foglia di alloro e il prezzemolo tritato . Quando il sugo si sarà addensato , salate e pepate e tenete da parte .

Lavate con cura e asciugate con carta cucina i tranci di spinarolo ( devono essere ben asciutti ) poi infarinateli e fateli friggere ( portateli a metà cottura ) in abbondante olio d'oliva . A questo punto sgocciolare bene i tranci di spinarolo con un mestolo a fori, poi poneteli ad asciugare su carta paglia per fritti .

Rimettete il sugo di datterini sul fuoco e quando sarà ben caldo inserite i tranci di pesce fritto, fateli ben insaporire poi sfumateli con il vino bianco, abbassate la fiamma e continuate la cottura aggiungendo gradualmente 200 ml. di acqua . Quando il pesce è quasi pronto aggiungete le oliva taggiasche e continuate la cottura sino a quando uil sugo si sarà addensato ..

Qusto piatto si sposa molto bene con una morbida polenta di mais biancoperla .

Vino abbinato :Prosecco delle Venezie

Video della settimana : 





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domenica 11 ottobre 2020

La mezza manica con melanzane e capesante


Ingredienti per 4 persone :

280 gr. di mezze maniche Pasta Armando

2 melanzane striate siciliane ( "A Mulinciana" )

3 capesante 

5 pomodorini IGP di pachino

1 piccolo scalogno

2 spicchi d'aglio

2 foglie di basilico

1 ciuffo di prezzemolo

1 foglia di alloro

un pizzico di peperoncino biologico di Sicilia Bonomo-Azienda Agricola Biologica

1 rametto di erba cedrina

sale q.b.

olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica

 Procedimento : staccare le capesante dalla conchiglia e lavarle con cura , poi asciugarle con carta cucina . In una ciotola versare la giusta quantità di olio extra vergine di oliva, le fettine di aglio, il prezzemolo tritato ,alcune foglie di erba cedrina tritate grossolanamante e un pizzico di peperoncino , inserire le capesante divise in 4 parti , mescolare , coprire la ciotola con un film trasparente e lasciar riposare in frigo per 30 minuti.

Tagliare i pomodorini a metà e farli saltare velocemente con poco olio extra vergine di oliva , versarli in un piatto e tenerli da parte .

Lavare e mondare la melanzana e poi tagliarle a cubetti .  Far rosolare in una larga padella con 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva lo spicchio d'aglio con una foglia di alloro , aggiungere le melanzane a cubetti e farle saltare velocemente, mescolando spesso con un cucchiaio di legno. A termine cottura regolare di sale , aggiungere un trito di prezzemolo e mescolare .  

A questo punto incorporate i pomodorini nel sugo di melanzane . 

Nel frattempo preparare le capesante , scolare le capesante dalla marinata, farle cuocere ½ minuto in una wok caldissima .

Far cuocere le mezze maniche in abbondante acqua salata , scolarle al dente e farle saltare nel sugo di melanzane e pomodorini, assieme alle capesante . Servire il piatto con una spolverata di prezzemolo tritato e con alcune foglioline di erba cedrina. 

 Vino consigliato : Montefalco Grechetto Cantina Colle Mora 

 

 

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domenica 4 ottobre 2020

Arrostino di tacchino farcito con pesto di pistacchi e coppa piacentina su crema di zucca e granella di cucunci


 

 

Ingredienti per 4 persone :

2 fettine di tacchino piuttosto grandi del peso totale  di 450 gr.

pesto di pistacchio q.b.

4 fette di Coppa Piacentina DOP "La Regina"  Salumificio La Rocca  

100 ml. di vino bianco secco

16 foglie di nasturzio

½ cucchiaio di granella di cucunci La Nicchia

400 gr. di zucca privata della buccia ½ cipiollotto

1 foglia di alloro

sale e pepe q.b.

olio extra vergine di oliva  Bonomo- Azienda Agricola Biologica

Procedimento : stendere le due fettine di carne leggermente sovrapposte, appiattirle un poco con il batticarne quindi condirle solo dal lato esterno con poco sale e pepe .

Sul lato interno stendere un velo di pesto di pistacchio ( ricetta qui ) e di seguito stendete le fette di coppa piacentina , poi arrotolare in modo da formare un piccolo arrosto , quindi fissare con dello spago da cucina.

Irrorare l'arrostino con un con un filo di olio extra vergine di oliva.

Far scaldare una padella antiaderente , inserire l'arrostino e farlo ben rosolare , sfumare con vino bianco , abbassare la fiamma e portare quasi a cottura  . Avvolgere quindi l'arrosto in un foglio di carta alluminio e lasciarlo  riposare per una decina di minuti , poi eliminare lo spago e tagliarlo a fette. 

Procediamo poi con la crema di zucca . Tagliare a cubotti la zucca e portarla a mezza cottura in una vaporiera , assieme ad una foglia di alloro. Togliere la zucca dalla vaporiera e eliminare la buccia quindi tagliarla a piccoli cubetti. Tritare finemente ½ cipollotto, farlo rosolare con un filo di olio d’oliva , poi aggiungere un po’ di brodo vegetale sino a farlo diventare morbido ; a questo punto aggiungete i cubetti fateli ben rosolare , aggiungete gradualmente del brodo e portate la zucca a cottura . Frullate la zucca con frullatore ad immersione, ottenendo così una morbida crema. Salate e pepate . Tenete da parte al caldo.

Composizione : stendere sul piatto un piccolo mestolo di crema di zucca , depositare sopra 3 fettine di arrostino di tacchino farcito con pesto di pistacchio e coppa piacentina, poi spolverare il piatto con un velo di granella di cucunci  . Per dare una particolare nota erbacea e croccante al piatto ho aggiunto delle foglie di nasturzio che con il loro gusto piccante , leggermente amarognolo, ben si abbinano a mio avviso in queto contesto .

Vino consigliato :


 

Ribolla Gialla "Yellow Hills" DOC Castello di Spessa



 

 

 

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domenica 20 settembre 2020

La chitarra con pesto di pistacchio

 


Oggi vi presento un primo piatto semplice e molto saporito , realizzato con alcuni prodotti tipici siciliani che rendono famosa questa isola in tutto il mondo : il pistacchio di Bronte e il suo famosissimo olio extra vergine di oliva .  

Ingredienti per 4 persone .

280 gr. di chitarra Pasta Armando
170 gr. di pistacchi 
2 cucchiai dui parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di pecorino grattugiato
20 gr. di pinoli 
7 foglie di basilico
un ciuffetto di prezzemolo
1/2 spicchio d'aglio  
un pizzico di peperoncino dolce
olio extra vergine di oliva da ulivi secolari Bonomo- Azienda Agricola Biologica   
 

Procedimento : eliminare tutte le cuticole che avvolgono i pistacchi, tuffandoli in acqua bollente per pochi secondi. Una volta sgusciati inserite i pistacchi nel mortaio con lo spicchio d'aglio iniziate a tritarli aggiungendo molto lentamente l’olio extra vergine di oliva , le foglie di basilico ,il prezzemolo, i pinoli , un pizzico di peperoncino dolce ,i formaggi grattugiati e un pizzico di sale. 

Dovete ottenere un pesto cremoso che potrà essere conservato in frigo in barattoli di vetro con chiusura ermetica .

 
Nel frattempo fate cuocere la chitarra in abbondante acqua salata , scolatela al dente e conditela con il pesto di pistacchio , aggiungendo se necessario 2 cucchiai di acqua di cottura della pasta. 

Terminte il piatto con un filo di olio extra vergine di oliva , decorate con della polvere di pistacchi e decorate a piacere con erbe e fiori eduli .

 

Vino consigliato : Catarratto  , vitigno storico siciliano a bacca bianca .

 

 

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martedì 15 settembre 2020

L'Aloe Vera e i suoi derivati Forever Living

L’aloe vera è una pianta grassa della famiglia delle Aloeaceae, nativa della penisola arabica ma coltivata in diverse zone del mondo a clima caldo e secco. E' diffusa alla stato naturale lungo le coste della Sicilia, della Sardegna e altre zone costiere italiane.
È probabilmente una delle piante più conosciute al mondo, una fama dovuta alle sue innumerevoli proprietà benefiche. Dalle foglie si estrae, attraverso una particolare lavorazione, un succo denso, della consistenza di un gel, che contiene numerosissimi principi attivi dalle proprietà immunostimolanti, antinfiammatorie, cicatrizzanti . depurative e nutritive.
Perché scegliere l'Aloe Vera Gel della Forever Living

Perché Forever Living è il più grande produttore, coltivatore, distributore di Aloe Vera Gel al mondo.  E presente in oltre 160 Nazioni.  Non  vengono usati  pesticidi, erbicidi o prodotti OGM. Questa azienda vanta le migliori certificazioni a livello internazionale come lo IASC, Kosher, Halal, Sigillo Islamico che ne certificano la qualità e purezza del prodotto. 
È confezionato in barattoli in tetrapak a 6 strati, tutto biodegradabile, per mantenere integre le proprietà. Gel puro al 99,7%, no acqua aggiunta, no zuccheri, no conservanti, no buccia, no ALOINA. Gel ricco di vitamine, minerali, grande quantità di acemannano, vit C.

Bevuto quotidianamente, oltre ad aiutare la digestione, integra l'alimentazione con importanti elementi nutritivi. Sono veri sorsi di benessere! 

Come già indicato sopra sono davvero tanti gli effetti benefici dell’aloe vera. La particolare composizione del gel che si ricava dalle foglie, ha permesso la creazione di diverse tipologie di prodotti. Ecco alcuni che io ho particolarmente gradito :


Forever aloe berry nectar è un  concentrato di mirtilli rossi e mele dolci dal gusto forte, ma al contempo dolce e del tutto naturale. È stato dimostrato che il mirtillo rosso ha notevoli proprietà antiossidanti e le proantocianidine contenute nel prodotto favoriscono il benessere delle vie urinarie. Anche la quercetina, uno speciale fitonutriente contenuto nella mela, è un efficace antiossidante. Questi fantastici ingredienti, uniti al 90,7% di puro gel di aloe vera ricavato dalle foglie interne, rendono Forever Aloe Berry Nectar perfetto per aiutare il vostro organismo .

Con Forever Aloe Peache potrete assaporare il gusto delle pesche maturate al sole tutto l'anno , ogni qual volta che lo desiderate . 
Le pesche sono naturalmente ricche di antiossidanti che sostengono le funzioni dell’organismo. Gel di pura aloe vera all’84,5%, arricchito dall'aroma naturale della pesca e da una purea naturale di pesche. Queste bevande sono veri sorsi di benessere , sono ideali anche per realizzare coctail, gelati , ghiaccioli , frullati dolci ecc . Per conoscere alcune ricette realizzate con queste bevande a base di aloe vera vi invio alla pagina del sito di Meri Salvador . 

Per conoscere tutti i prodotti del brand vi consiglio di visitare il sito : https://merisalvador.succoaloevera.it/  

Per ulteriori info: merisalvador56@gmail.com



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martedì 8 settembre 2020

Fusilli con sugo di gallo



La pasta con il sugo di gallo è un piatto tipico del Veneto e di molte altre regioni d'Italia . E' un piatto delle grandi occasioni; nella mia zona viene solitamente realizzato per festeggiare i compleanni. Come per altre ricette tipiche della tradizioni esistono molte versioni di questa ricetta , dovute alle varie ricette di famiglia e alle viarie aggiunte personali . Oggi ve ne presento una con alcuni passaggi fondamentali, il gallo deve essere un gallo ruspante ed avere almenon 18 mesi , la carne deve essere prima cucinata con le ossa e poi dopo aver eliminato pelle ed ossa deve essere tritata al coltello e fatta cuocere nuovamente .

Ingredienti per 4 persone :
280 g. di fusilli Pasta Armando .
½ gallo ruspante ddal peso di 1,200 kg
1 carota
½ cipolla bianca di Chioggia
1spicchio d'aglio con 1 chiodo di garofano conficcato
1 costa di sedano verde
½ limone
2 foglie di alloro
2 rametti di rosmarino
1 foglia di salvia
100 ml. di aceto di vino bianco
100 ml. di vino bianco
50 ml. di marsala secco
sale fino q.b.
pepe nero q.b.
olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica


Procedimento : tagliate il gallo in 4 parti , lavatelo bene sotto l'acqua corrente , poi inseritelo in una ciotola con l'aceto e 500 ml. di acqua, il limone tagliato a fettine e una foglia di alloro tritata , mescolate ,coprite il recipiente e lasciate riposare in frigo per 3 ore . 

Trascorso questo lasso di tempo scolate la carne dalla marinata . 
Fate rosolare in un tegame con 5 cucchiai di olio extra vergine di oliva ½ cipolla tritata grossolanamente , lo spicchio d'aglio con il chiodo di garofano conficcato , la carota e il sedano tagliati a pezzi grossi ,e subito di seguito incoporate i pezzi di gallo con una foglia di alloro, la salvia e il rosmarino . Fate insaporire e rosolare bene al carne , quindi sfumate con il vino bianco e una volta sfumato il vino salate e pepate.  Aggiungete gradualmente il brodo vegetale e fate cuocere per 1 ora .  
A questo punto tirate fuori dalla pentola la carne di gallo , eliminate lo spicchio d'aglio con il chiodo di garofano, frullate tutti i vegetali e traferiteli in un altra pentola utilizzando solo tre cucchiai del fondo di cottura .  
Prendeti i pezzi di carne di fagiano , lasciateli intiepidire , eliminate la pelle e poi togliete la carne dalle ossa , facendo attenzione ad eliminare anche i piccoli ossi , tritate quindi la carne al coltello e incoporatela nella pentola con le verdure tritate e il fondo di cottura .  
Mettete la pentola sul fuoco assime ad una foglia di alloro , sfumate con il marsala e fate cuocere il sugo per un'altra ora aggiungendo del brodo vegetale quando necessario. Assaggiate per valutare lo stato di cottura della carne ; eventualmente prolungate la cottura per il tempo necessario .
Fate cuocere i  fusilli in abbondanre acqua salata, scolateli al dente e fateli saltare nel sugo di gallo . servite il piatto ben caldo . Spoverarte a piacere con formaggio Montasio stravecchio .

Vino consigliato :



Sauvignon di Tenuta Luisa







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giovedì 3 settembre 2020

Albergo , Ristorante Bornass ad Aviano


 L'albergo , ristorante  Bornass si trova ad Aviano , in via Monte Cavallo 120 , sulla strada per raggiungere Piancavallo . E' un locale tipico di montagna , immerso nei fiori , con una bellissima vista sulla pianura sottostante . Ambiente familiare e confortevole , specializzato nella selvaggina e nella cucina tipica friulana .
Il nome Bornass deriva dall’unione di due parole dialettali: “Borc” e “Nass”, in avianese “Borc”significa Borgo e “Nass” Sorgente.  Qui infatti un tempo i proprietari dei terreni adiacenti si incontravano per dissetarsi, per poi proseguire e andare a falciare i pascoli o raggiungere le malghe del Piancavallo. 

Il locale dispone di un ampia sala da pranzo ottima per l’organizzazione di eventi, ricevimenti e banchetti.



Durante il periodo estivo molto ambita è la terrazza esterna che si affaccia sulla pianura friulana :


 e undici camere doppie con servizi, WI-FI e balcone. Vanto della cucina: i primi piatti fatti in casa ed i secondi di selvaggina che seguono la stagionalità dei prodotti. Per ultimo ma non meno importante, il Bar, perfetto per una bevanda veloce, uno stuzzichino o una pausa ristoratrice.

Molto cordiale e disponibile il personale : 


Io con la Chef Manuela Antonini





Ecco cosa abbiamo scelto dal menù :


Cannelloni con prosciutto cotto, formaggio di malga e besciamella alle zucchine


Gnocchi fati in casa con funghi e pitina , tipico salume della Carnia

Due primi piatti tra tradizione e innovazione , entrambi molto saporiti , eseguiti con grande tecnica e conoscenza delle materie prime ; geniale la besciamella alle zucchine .


Filetto di cervo al forno con polenta mais bianco perla


Spezzatino di capriolo con polenta mais biancoperla.

Due secondi piatti della trazione eseguiti con grande maestria dalla Chef Manuela Antonini e dal suo staff .  Questi piatti della tradizione carnica sono stati per noi davvero molto graditi .

Dall'ampia vetrina dei dolci abbiamo scelto :


 Crostata con crema pasticcera e frutti di bosco


 Panna cotta ai frutti di bosco

Se passate da quelle parti vi consiglio di far visita al Bornass , sono certa la loro cucina conquisterà anche voi .



Albergo Ristorante Bornass
via Monte Cavallo, 120 Aviano (PN) 33081
0434.651297
info@albergoristorantebornass.it



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domenica 23 agosto 2020

Filetto di maiale con fichi e rucola



Il filetto di maiale è una carne che aprezzo molto, è facile da cucinare , è morbida e saporita ed ha un prezzo contenuto. Oggi avendo a disposizione dei bellissimi fichi freschi, ho preparato il filetto di maiale con una salsa ai fichi e l'ho servito assime a dei fichi freschi e adella rucola.

Ingredienti per 4 persone :

1 filetto di maiale da 800 gr.
5 fichi maturi
1 piccola cipolla bianca
1 spicchio d'aglio
2 cucchiaio di senape dolce
1 foglia di alloro
150 ml. di brodo vegetale
alcune foglie di erba cedrina
200 ml. di vino bianco secco
rucola q.b.
condimento per carne sale marino alle erbe di Sicilia Bonomo- Azienda Agricola Biologica
¼ di limone
olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica

Procedimento : eliminate dal filetto eventuali parti grasse , conditelo con il sale marino alle erbe di Sicilia e massaggiatelo bene con la senape dolce . Avvolgetelo nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigo per almeno 35 minuti .

Tritare finemente la cipolla bianca e fatela ben rosolare con 5 cucchiai di olio extraverginein un tegame con lo spicchio d'aglio e la foglia di alloro, quindi inserite il filetto, fatelo ben rosolare in ogni sua parte , poi aggiungete 2 fichi sbucciati e tagliati a spicchi fate cuocere sino a quando i fichi si saranno sfaldati poi sfumate con il vino bianco. 
Una volta sfumato il vinio aggiungete il brodo vegetale e fatelo ridurre . Verificate con un termometro l'intero del filetto che dovrà risultare quasi cotto ( circa 62°C ) ; togliete la carne dal tegame e depositatela in un piatto e lasciatela raffreddare .

Eliminate dal fondo di cottura la foglia di alloro e lo spicchio d'aglio,  frullate il tutto e poi fatelo ridurre sul fuoco assieme a 2 foglie di erba cedrina . 

Una volta freddo tagliate il filetto a fette e fatelo insaporire nella salsa ai fichi.

Preparate con 5 cucchiai di olio extra vergine di oliva, il succo di limone e  un pizzico di salatura per carne una vinaigrette che sarà il condimento per la rucola.

Servite il filetto di maiale con la rucola condita con una leggera spruzzata di vinaigrette al limone , alcuni spicchi di fichi maturi e 2 foglioline di erba cedrina .

Vino consigliao :



Joy Pinot  Grigio COLLIO DOC 2018 CASTELLO DI SPESSA


Video della settimana :





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mercoledì 19 agosto 2020

La serata della Paella Valenciana al Gallileo di Fontanelle





Immerso nel verde della campagna veneta a Fontanelle ( Tv ) si trova la Pizzeria - Birreria Gallileo, un locale adatto a tutti , giovani, coppie famiglie con bambini . Il Galileo è  stato ricavato all’interno di un edificio ricco di storia e di fascino. Nato come cascina di caccia dei conti Marcello del Majno, fu Municipio e scuole di Fontanelle nel secolo scorso, prima di diventare negli anni ’60 il famoso ristorante La Giraffa. La leggenda vuole che un circo, ripartito dopo lo spettacolo, avesse dimenticato proprio una giraffa nel giardino del locale, da qui il curioso nome che è stato mantenuto nella scritta sulla facciata.
La Pizzeria - birreria Gallileo sorge in un angolo di campagna veneta preservata dall’urbanizzazione e dalla cementificazione, è circondata da un grande giardino e da un parco giochi di 250 mq, dove i bambini possono giocare liberamente. Dispone di una grande arena estiva, attiva tutto l’anno, dove si svolgono spettacoli, concerti, sflate di moda e feste a tema.

La specialità di Gallileo è naturalmente il galletto alla brace, preparato al momento nella versione classica o leggermente piccante, e servito con l’accompagnamento di patate fritte e pane tostato. Altro piatto forte della birreria Gallileo è la pizza a metro, in un’infinita gamma di combinazioni di ingredienti e sapori, dalle versioni classiche a quelle più fantasiose.

Nella preparazione dei piatti vengono utilizzati prodotti genuini e a km zero: verdure di coltivazione locale, formaggi stagionati nelle malghe del Cansiglio, i vini dell’antistante cantina Villa Marcello del Majno e birre Theresianer, prodotte a Nervesa della Battaglia. Per uno spuntino veloce al Gallileo trovi anche tutte le stuzzicanti proposte tipiche di una birreria: snack, hamburger, panini, toast, patate fritte e le birre speciali.

In questa favolosa location lo scorso 7 Agosto ho avuto il piacere di partecipare alla serata della paella valenciana, realizzata in collaborazione con l'Antica Hostaria dei Nobili di Godega Sant'Urbano .



Alla Paella sono stati abbinati Cocktail e Sangria ideati da Davide Visentin  del Mixability Beverage Consulting


 e cosa davvero innovativa questi drinks sono stati realizzati con dei prodotti naturali a base di Aloe vera del brand Forever Living


Ho gradito entrambi i drinks . E' stata una  bellissima serata all'insegna del buon cibo, divertimento e buona musica ,  nella favolosa location del giardino estivo del 9.10 novepuntodieci cocktail wine bar del  Gallileo Fontanelle (TV).

Davide Visentin  del Mixability Beverage Consulting alla console assieme al DJ Set

Max Cappellotto titolare del Gallileo assieme a delle belle ragazze che hanno partecipato alla serata




Alcune immagini della serata :







Potete visualizzare altre immagini della serata sul mio profilo istagram

Se desiderate passare una bella serata all'insegna del buon cibo, buona musica e divertimento
 Il Gallileo è il locale che soddisferà tutte le vostre aspettative . 

Per info :






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giovedì 13 agosto 2020

Frolle rustiche di mais con confettura extra di amoli




Gli amoli  sono la versione selvatica (non innestata) delle susine, più piccoli e più numerosi nell'albero, molto amati sia in Veneto che in Friuli . 
E’ risaputo che orti e cortili, un tempo, servivano come fonte alimentare alle famiglie povere e sicuramente non come semplice ornamento . All'epoca tutti i cortili delle case di campagna di queste zone avevano almeno un paio di alberi di questo frutto rotondo il cui colore e varia dal giallo al rosso . Hanno un sapore dolce ma una punta leggermente acida . Oltre che essere gustati semplicemente al naturale, sono ottimi per fare deliziose marmellate ; ma non solo,  usati aspri sono l'ingrediente principale di un tipico piatto del nord est : “ il bisat con gli amoi” ( l'anguilla con gli amoli ) un piatto che se passate dalle mie parti dovete assolutamente piovare . 
Questo albero fa parte dei uno dei ricordi più belli della mia infanzia e che buona era la marmellata di amoli che mi preparava mia mamma e quando ho scovato la confettura exra di amoli prodotta dall'Azienda Agricola Cesare Bertoia non saputo resistere, l'ho subito acquistata. Ho pensato di realizzare dei biscotti con una frolla rustica di mais e farcirli appunto con questa confettura.



Ricetta Frolla di mais adattata da Mario Bianchi.

Ingredienti : 

2 vasetti di confetturta extra di amoli Azienda Agricola Cesare Bertoia
150 g di farina 00
100 g di mais fioretto ( io farina di mais fioretto La Blave di Mortean )
20 g di maizena
80 g di zucchero a velo
60 g di acqua fredda
60 g di olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica
1 cucchiaino di lievito per dolci
la punta di un cucchiaino di scorza di limone non trattato

Procedimento : mescolate insieme le tre farine con lo zucchero a velo e il lievito. Aggiungete acqua e olio, scorza di limone e mescolate insieme fino ad ottenere un impasto liscio, che farete riposare per circa un’ora in frigorifero.

Trascorso questo lasso di tempo spolverate di farina il piano e la frolla, stendetela con il matterello cercando di ottenere una sfoglia non troppo sottile , adatta per contenere la farcia di marmellata e con l’aiuto di un taglia pasta rotondo  ottenete dei dischetti di frolla . 

Farcite ogni dischetto con un cucchiaio di confettura , richiudete  cun un altro dichetto di frolla e sigillate bene i bordi premendo leggermente con le dita . Disponete le frolle dolci su una placca da forno ( foderata con carta forno ), infornatele a forno caldo a 180° per circa 15/18 minuti .  Lasciate raffreddare le frolle e poi a piacere spolveratele con dello zucchero a velo . Sono idelai per la colazione , perfette da abbinare al te del pomeriggio .

Video della settimana :





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