Daniela, Diocleziano & Family

Cucina, fotografia, musica, recensioni, magazine

lunedì 26 agosto 2013

Bistecca di maiale con salsa speziata alle mele e peperoni saltati.




Ieri pioveva , era una di quelle giornata uggiose che ti mettono addosso una grande malinconia, ho guardato fuori dalla finestra ed ho pensato, “ l’estate sta finendo ” come citava la famosa canzone.

E cosa devo preparare per pranzo ? Per pranzo devo preparare qualcosa adatto a questa giornata , semplice da realizzare e che abbia  per noi  una funzione  comfort food. 

Ecco la mia ricetta :

Ingredienti per 4 persone :
• 4 grosse bistecche di maiale
• 270 gr. di mele Golden, sbucciate , private del torsolo , tagliate a cubetti
• 2 peperoni rossi
• 1 cucchiaio di zucchero
• Il succo di 1 limone bio
• 1 pizzico di cannella
• 2 spicchi d’aglio
• 4 bacche di ginepro
• salvia, alloro, timo
• 50 ml. di vino bianco secco
• glassa di aceto balsamico q.b.
• sale Marino affumicato Gemma di Mare 
• pepe nero in grani Ariosto 
• olio extra vergine di oliva Bonomo

 Procedimento : refilate le bistecche dal grasso in eccesso , appiattitele leggermente con sale e pepe macinato al momento, poi fatele marinare in una ciotola media da 22 cm .con olio, il succo mi mezzo limone, uno spicchio d’aglio a fettine, salvia , alloro e una spruzzata di vino, girate alcune volte le bistecche per farle ben insaporire nella marinata , chiudete ermeticamente la ciotola con il coperchio .
Io ho usato il coperchio con pellicola sigillante Spontex :


La storica azienda Spontex ha realizzato degli innovativi coperchi che, grazie alla loro pellicola ultra flessibile garantiscono una migliore conservazione dei cibi  con un semplice gesto ; sono adatti per le marinature delle carni e perfetti per le conservazioni dei cibi. 
 Ermetici e adatti a tutti i tipi di recipienti, i coperchi possono essere impilati e riutilizzati. Disponibili in tre misure: grande (30 cm), media (22 cm) e piccola (15 cm).
 
 Lasciate marinare la carne in frigo per almeno 1 ora. 

Nel frattempo prepariamo la salsa alle mele : inserite in una casseruola 250 gr. mele , il succo di limone, lo zucchero, un rametto di timo , le bacche di ginepro , il pizzico di cannella e due cucchiai di acqua . 
Coprite e fate cuocere a fuoco lento sino a quando la frutta sarà morbida , togliete il coperchio e fate evaporare sino a quando quasi tutto il liquido sarà evaporato . 
Togliete dal fuoco , eliminate il rametto di timo e passate al setaccio. Rimettete sul fuoco e fate addensare la salsa; coprite la casseruola e mantenete al caldo la salsa.

 Sgocciolate le bistecche dalla marinats, fatele cuocere su una casseruola ben calda 2 minuti per lato, poi avvolgete ogni bistecca su un foglio di carta alluminio ben stretto, e lasciate riposare la carne per 10-12 minuti. Con questo procedimento la carne terminerà la cottura nel cartoccio, risulterà dorata all’esterno e morbida e rosata all’esterno . 

Nel frattempo mondate, private dei semi e lavate bene i peperoni, poi tagliateli a strisce. Scaldate una padella con olio, uno spicchio d’aglio e una foglia di alloro. Quando l’olio è ben caldo unite i peperoni , e fateli saltare per 8 minuti , poi abbassate la fiamma , aggiungete alcune gocce di glassa di aceto balsamico, fate sfumare e continuate la cottura a fuoco medio sino a quando saranno morbidi  ma ancora croccanti . 

 Presentazione : porre al centro del piatto due cucchiai di salsa alle mele, posizionare sopra la bistecca e lateralmente i peperoni saltati. Decorare la bistecca con dei cubetti di mela appena sbollentati , una foglia di salvia e con delle gocce di glassa di aceto balsamico. 

Vino consigliato : Rosso di Montepulciano DOC

Con questa ricetta partecipo al contest "Le mele nel piatto" riservato a blogger di Friuli Venezia Giulia Veneto Trentino Lombardia Carinzia, Slovenia, Contea dell'Istria croata e promosso dalla rivista Quanto basta FVG.

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venerdì 3 maggio 2013

Mezze maniche con cozze, patate e scaglie di Gran Moravia


Ingredienti per 4 persone:

• 320 gr. di mezze maniche
• 1 kg. di cozze
• 350 gr. di patate
• 70 gr. di Gran Moravia in scaglie
• un mazzetto di spinacino fresco
• 200 ml. di prosecco Drusian 
• 2 spicchi d’aglio
• 2 gambi di prezzemolo
• alloro
• rosmarino
• 1 peperoncino fresco
• sale q.b.
• olio extra vergine di oliva "DOP Bruzio "

Pulire bene le cozze raschiandole con un coltellino in modo da eliminare le incrostazioni ed eventuali residui presenti, quindi eliminate il bisso strappandolo, poi lavatele in abbondante acqua corrente.

Trasferire le cozze in una larga padella ( già calda ) con uno spicchio d’aglio , il peperoncino tritato, i gambi di prezzemolo e il prosecco.
 Mettere il coperchio e lasciate aprire i frutti di mare ( 5 minuti circa ) a fuoco vivace. Togliere dal fuoco e scolare i frutti di mare , eliminare le cozze che non si sono aperte , e prelevate i frutti dai gusci. 
Filtrate il liquido di cottura , ponetelo sul fuoco e lentamente fatelo ridurre, regolate di sale.
 Sbucciare le patate, e tagliarle a piccoli cubetti. 

In un altro tegame far rosolare in olio d’oliva lo spicchio d’aglio con una foglia di alloro , aggiungere i cubetti di patate e farli saltare velocemente, poi aggiungere il rosmarino tritato, sale e pepe . 

Incorporare alla teglia con le patate , il liquido ci cottura addensato delle cozze e le valve. 

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente. Far saltare la pasta nel sugo di cozze e patate assieme ad un trito di spinacino fresco. 

Servire con scaglie sottili di Gran Moravia.

Ho abbinato il piatto al Valdobbiadene prosecco superiore D.O.C.G. spumante extra dry , lo stesso prosecco che ho impiegato per la ricetta.

Ringrazio Silvia del blog Acqua e farina-sissina per avermi donato questo premio.


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domenica 17 febbraio 2013

Tagliatelle al tartufo con ragù bianco di vitello e salsa al peperone rosso


Ingredienti per 4 persone :

• 280 gr. di tagliatelle all'uovo e tartufo bianco 
 • 120 gr. di macinato di vitello
• 3 fettine di salsiccia di cervo
salsa al peperone rosso  
• 1/2 cipolla bianca di Chioggia
• 1 carota di Chioggia
• 1 costa di sedano bianco
• 300 ml. di brodo vegetale
• 100 ml. di vino bianco secco
• salvia • rosmarino
• 1 foglia di alloro
• sale fino Gemma di mare
• pepe nero 
• olio fruttato intenso Masseria Cusmai 

Le tagliatelle al tartufo bianco che ho utilizzato per questa ricetta contengono solo lo 0.1% di tartufo, ne consegue che sul piatto finale l'aroma del tartufo si nota leggermente, ma abbinato agli altri ingredienti, crea , a mio avviso, un connubio perfetto.

Procedimento: scaldate l'olio facendo soffriggere un trito di cipolla, carota e sedano ;  prima che le verdure prendano colore, unite la salsiccia di cervo tritata e di seguito la carne trita di vitello , fate saltare a fuoco vivo. Sfumate con il vino bianco, una volta evaporato, aggiungete anche il brodo vegetale,  abbassate la fiamma , aggiungete il sale e tutti gli aromi ( salvia, rosmarino, alloro ) e fate cuocere  a fuoco dolce per altri 40 minuti.

Lessate le pappardelle in abbondante acqua salata, scolatele al dente, versatele nella padella de ragù e fatele saltare, spolverate con una macinata di pepe nero.
 Posizionate un nido di tagliatelle al centro del piatto, decorate sopra e intorno alla pasta con delle gocce di salsa ai peperoni.

Vino consigliato : Barbera d'Alba DOC

Con questa ricetta partecipo al contest : Dolcemente Salato in collaborazione con l’Azienda Agricola Mariangela Prunotto, lo Chef Claudio Sadler e Arricciaspiccia

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lunedì 11 giugno 2012

La mia ricetta dei Pici all’aglione


I pici sono un tipo di pasta fatta a mano, simili agli spaghetti ma più larghi. Privi di uova erano la pasta “povera” di tutti i giorni delle campagne senesi, mentre la sfoglia con le uova era la pasta “ricca ”della domenica. ( Vedi analogie con questa ricetta : La pasta e fagioli della domenica . ) 

Certamente sono molto antichi, secondo alcuni sono addirittura di origine etrusca, sembra infatti che in una tomba di Tarquinia, sia rappresentato un servo con un vassoio di pici; questo sta indicare che i pici sarebbero nati prima di Marco Polo e prima degli spaghetti cinesi.

 La loro ricetta è estremamente semplice: acqua , farina e sale La preparazione consiste nell'"appiciare", cioè lavorare a mano la pasta fino a creare uno spaghetto lungo e corposo. 

La tradizione popolare di questo alimento si manifesta anche nelle moltissime sagre a lui dedicate, come ad esempio quella di Celle sul Rigo (nel comune di San Casciano dei Bagni), che si tiene ormai da oltre 40 anni.
 Il Condimento tradizionale dei pici di Celle è il sugo all’aglione, un condimento semplice, piccante e ricco di sapore. 

Ecco la mia versione della ricetta :

 Ingredienti per 4 persone :

 • 320 gr. di pici
• 3 grossi spicchi di aglio
• 2 pomodori a cuor di bue maturi
• 4 pomodorini a ciliegia fritti
• 1 peperoncino
• alcune foglie di valeriana
• condimento Flaminio Mosto d’uva cotto 
• sale fino Gemma di Mare
 • olio Flaminio Fruttato extra vergine di oliva




Procedimento : incidere i pomodori con un taglio a croce, tuffarli quindi per pochi istanti in acqua bollente, scolarli e con l'aiuto di un coltellino privarli della buccia. Dviderli in 4 pezzi, eliminare i semi e tagliare a cubetti la polpa ottenuta.

Far rosolare in un tegame, in olio extravergine d'oliva, gli spicchi d'aglio, a fuoco molto  dolce ,per evitare che l'aglio soffrigga eccessivamente. Quando l'aglio è appena indorato, aggiungere il peperoncino tritato e, subito dopo, i pomodori tagliati a cubetti. Quando saranno insaporiti, aggiungere alcune gocce di condimento a base di aceto balsamico e mosto d’uva cotto. Regolare di sale e portare a cottura. Eliminare gli spicchi d’aglio.
 Cuocere i pici in abbondante acqua salata nella DuSpaghi, scolarli al dente e farli saltare nel sugo all’aglione.
Presentazione: porre al centro del piatto un nido di pici all’aglione , decorare con alcune foglie di valeriana ed un pomodorino fritti.
Decorare intorno con delle gocce di condimento flaminio. Spolverare a piacere con del pecorino grattugiato.

Vino consigliato : Nobile di Montepulciano


Con questa ricetta partecipo al Contest : Se avessi un ristorante…

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giovedì 7 giugno 2012

Pasta con le fave e pesto di pistacchi

                                                          Piatti Easy Life

Ingredienti per 4 persone :

 • 280 gr. di Pipe Rigate La pasta di Franciacorta 
• 250 gr. di fave appena sgranate
• 1 cipollotto
• 1 pezzetto di peperoncino
• 70 gr. di pistacchi Life
• sale fino Gemma di Mare
 • olio extra vergine di oliva Masseria Cusmai


 
Procedimento : lessare le fave in acqua leggermente salata per 5 minuti, scolarle e tuffarle in acqua fredda, poi sbucciarle : per eliminare la buccia, basta semplicemente schiacciarle leggermente fra le dita, e la buccia scivolerà via.
Affettare sottilmente il cipollotto, farlo soffriggere in un tegame con olio extra vergine di oliva, aggiungere le fave sbucciate e il peperoncino, lasciar insaporire per alcuni minuti, poi spegnere il fuoco e regolare di sale. 

 Per il pesto: eliminare tutte le cuticole che avvolgono i pistacchi, tuffandoli in acqua bollente per pochi secondi. Una volta sgusciati inserite i pistacchi nel mortaio, iniziate a tritarli aggiungendo molto lentamente l’olio extra vergine di oliva e un pizzico di sale.

 Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente poi farla saltare nel sugo di fave. A fuoco spento aggiungete un cucchiaio di pesto di pistacchi ed incorporatelo alla salsa. Servite subito. 

Vino consigliato : Alto Adige Traminer aromatico
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lunedì 28 maggio 2012

Pappardelle al limone con ragù d’anatra


 Le tagliatelle al ragu' d'anatra sono un piatto molto conosciuto nel veneziano, io ho dato una mia interpretazione a questo piatto, utlizzando delle pappardelle al limone ;  per la ricetta del ragu' mi sono attenuta alle indicazioni dell'antica ricetta veneziana.
 La ricetta del ragu' d'anatra alla padovana , è coompletamente diversa : in questo caso l'anatra viene prima lessata e poi si prepara il ragù.

Ingredienti per 4 persone :

Per la pasta :
• 300 gr. fi farina
 • 3 uova bio
 • 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
• ½ limone bio

Per il ragù :
 • 300 gr. di carne trita di anatra
• 400 ml. di passata rustica Pomì
• 30 gr. di pancetta fresca
• 1 carota
• 1/2 costa di sedano bianco
• 1 foglia di alloro
• 500 ml. di brodo vegetale
• 100 ml. di vino bianco secco
• timo • rosmarino
• 1 spicchio d’aglio steccato con un chiodo di garofano
• sale fino
• pepe bianco
• olio extra vergine di oliva


Procedimento : 
Per la pasta : fare una fontana sulla spianatoia con la farina , al centro fare un incavo, rompere le uova e versarle nell’incavo con un pizzico di sale, un cucchiaio di olio e qualche goccia di limone e la buccia grattugiata di ½ limone, (solo la parte gialla ); mescolare carpendo di volta in volta un po’ di farina, in modo che tutti gli ingredienti lentamente, siano completamente amalgamati.

Lavorare l’impasto con le mani per una decina di minuti , sino ad ottenere una pasta soda. Formare il classico panetto , avvolgerlo nella pellicola trasparente e lasciarlo riposare per circa 30 minuti. 

Stendere poi l’impasto , mantenendo uno spessore leggermente superiore a quello di una tagliatella : in questa maniera la pasta risulterà più rugosa, così da legarsi meglio al sugo. 
 Prima di procedere al taglio, lasciare riposare la sfoglia per farla asciugare, per una decina di minuti. Successivamente, arrotolare la sfoglia e tagliarla a strisce larghe circa 2,5 .

 Poi procediamo con il ragù : per realizzare questo ragù ho utilizzato delle cosce d’anatra , private delle pelle e poi tritate. 

Tritate finemente sedano, carota e lo scalogno. Rosolate in un tegame con un filo di olio extra vergine di oliva un battuto di pancetta e il trito aromatico, poi aggiungere qualche cucchiaio di brodo e fate cuocere per una decina di minuti, aggiungete poi la carne trita, lo spicchio d'aglio steccato , il rosmarino, il timo e una foglia di alloro. Aggiungete il vino bianco e lasciate evaporare , poi aggiungete la passata rustica Pomì, e fate cuocere per circa 50 minuti, aggiungendo del brodo vegetale quando necessario. Salate e pepate quanto basta. Cuocere le pappardelle in abbondante acqua salata, scolarle al dente, poi farle saltare nel ragù d’anatra.

 Vino consigliato : Cabernet Sauvignon DOC Lison 

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lunedì 30 aprile 2012

Spaghettoni con asparagi e petto di quaglia affumicato



Ingredienti per 4 persone :

·         280 di superspaghettoni Verrigni
·         2 quaglie
·         300 gr. di asparagi verdi
·         4 pomodorini fritti
·         1 cucchiaio di lamelle di mandorla
·         1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
·         1 cipollotto
·         rosmarino
·         alloro
·         2 spicchi d’aglio
·         20 ml. di aceto di vino rosso
·         100 ml. di vino bianco secco
·         1 peperoncino fresco
·         sale fino
·         olio extra vergine di oliva Masseria Cusmai fruttato intenso

Procedimento: sezionare a metà le quaglie nel senso della lunghezza , lavarle sotto l’acqua corrente ed inserirle in un contenitore con una marinata di acqua, aceto ed uno spicchio d’aglio, coprire il recipiente e lasciar riposare in frigo per almeno 1 ora.
Trascorso questo periodo, togliere le quaglie dalla marinata, e sciacquarle sotto l’acqua corrente, ed asciugarle con carta cucina. 

Rosolare in padella le quaglie con un filo d’olio extra vergine d’oliva , del cipollotto tritato e il peperoncino fresco tritato, aggiungere sale,  rosmarino e una foglia di alloro, sfumare con il vino bianco. 
A questo punto dividere i petti dalle cosce,  deporre queste ultime su una teglia coperta e terminare la cottura in forno .
Togliere dal forno e lasciar intiepidire le cosce, spolpatele, eliminando la pelle e le ossa, tritate la carne ottenuta con un coltello e ponetela in un contenitore assieme ad una parte del fondo di cottura delle quaglie, ponete nuovamente sul fuoco e fate cuocere sino a quando la salsa si sarà addensata.

Pulire e lavare gli asparagi, affettarne una parte con la mandolina a lamelle.

La parte rimanente di asparagi affettatela a rondelle, tenete da parte le punte. Scaldate un tegame antiaderente con un filo di olio extra vergine di oliva e lo spicchio d’aglio, aggiungete gli asparagi verdi affettati e fate cuocere per 7 minuti a fuoco alto, mescolando spesso. Spegnete il fuoco eliminate lo spicchio d’aglio. Inserite il tutto nel boccale del frullatore, assieme alle punte di asparagi, le lamelle di mandorle, il formaggio gratuggiato e un filo di olio evo. Frullate il tutto , al termine regolate di sale. Avremo preparato un pesto di asparagi , che farà parte del condimento della pasta.

Porre sul fuoco un tegame antiaderente, quando questo è caldo inserire i petti quaglia, e alcuni rametti di rosmarino attizzati, coprite , fate cuocere per alcuni minuti a fuoco alto, poi spegnete il fuoco, e lasciate intiepidire la carne, poi affettatela. Consiglio di fare attenzione alla cottura della carne; la carne non deve cuocere molto, e deve rimanere rosata  all’interno.

Cuocere gli spaghettoni in abbondante acqua salata, nella Duspaghi , scolateli ad dente e fateli saltare nel sugo di quaglie. Spegnete il fuoco aggiungete le lamelle di asparagi e due cucchiai di pesto di asparagi. Mescolare velocemente e poi servire subito.

Presentazione del piatto : disporre al centro del piatto un nido di pasta , intorno le fettine di petto di quaglia affumicato e guarnire con un pomodorino appena fritto. Irrorare con un filo di olio extra vergine di oliva.

Vino consigliato : Sauvignon del Veneto Orientale
 

Con questa ricetta partecipo al contest : “ La sfida dei 2” del blog : L’albero della carambola

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lunedì 16 aprile 2012

Spaghettoni con ragu’ d’agnello e asparagi

Tovaglia CreativiTavola

Ingredienti per 4 persone :

• 280 gr. di Super spaghettoni Verrigni
• 350 gr. di agnello d’ Alpago già marinato
• 300 gr. di asparagi verdi
• 1 carota di Chioggia
• 300 ml. di brodo
• 1 scalogno
• 1 spicchio d’aglio
• 100 ml. di vino bianco
• alloro, timo
• fior di sale Gemma q.b.
• pepe nero Ariosto
• olio Flaminio extra vergine di oliva D.O.P. Umbria


Procedimento : tritate finemente lo scalogno, tagliate a piccoli cubetti la carota e la carne di agnello.
Fate un soffritto con lo scalogno e la carota tritati , aggiungete la carne di agnello, lo spicchio d’aglio, l’ alloro e il timo ; fate rosolare a fuoco dolce, mescolando spesso, poi sfumate con il vino bianco.
Puliti gli asparagi, separate le punti dai gambi; tagliate i gambi a pezzetti e uniteli all’agnello dopo 20 minuti di cottura. Salate e pepate, bagnate con il brodo e fate cuocere per un’altra decina di minuti. Tre minuti prima del termine della cottura aggiungete le punte degli asparagi.

Ho realizzato il brodo che utilizzato per questa ricetta con ½ dado Naturalmente Classico di Knorr, prodotto che fa parte di una nuova linea di condimenti , ispirata ai sapori naturali, senza glutammato, con un gusto delicato e con il livello di sodio piu' basso esistente in commercio.

Ho cotto gli spaghettoni in abbondante acqua salata, nella Duspaghi , di cui vi avevo già parlato in questo post.

Scolateli al dente poi fateli saltare nel sugo. Spolverate a piacere con del pecorino grattuggiato .


Vino consigliato: Merlot Rosè del Veneto Orientale .


Con questa ricetta partecipo, fuori concorso al contest di Silvia : ..e tu...te li fai DUSPAGHI?



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mercoledì 4 aprile 2012

Pappardelle alla ferrarese.



Oggi vi presento una mia versione della pasta alla ferrarese; la ricetta originale prevede l’uso dei piselli freschi, io ho utilizzato dei piselli spezzati.

Ingredienti per 4 persone:

• 280 gr. di pappardelle Flaminio
• 150 gr. di piselli spezzati Melandri Gaudenzio
• 100 gr. di mortadella La blu di Felsineo in una sola fetta
• 300 ml. di brodo vegetale
• 1 scalogno
• 1 piccola carota di Chioggia
• sale fino
• pepe nero
olio Flaminio fruttato extra vergine di oliva

Procedimento: lavare con cura i piselli spezzati, poi lasciarli in ammollo per almeno 2 ore. Tritare finemente lo scalogno, grattugiare la carota, dividere la mortadella in cubetti regolari.

Porre in un tegame l’olio extra vergine di oliva con le verdure tritate e farle appassire a fuoco dolce, unire i piselli ammollati e far cuocere per una ventina di minuti, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno, e aggiungendo del brodo vegetale quando necessario. A questo punto aggiungere i cubetti di mortadella e far cuocere a fuoco dolce per altri 10 minuti. Al termine della cottura regolare di sale e pepe.

Nel frattempo fate cuocere in abbondante acqua salata le pappardelle, scolatele al dente e fatele saltare nel composto di piselli e mortadella .

Vino consigliato: Alto Adige Traminer Aromatico.
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martedì 20 marzo 2012

Pennoni rigati Verrigni con il sugo di gallinella di mare

Piatti Easy Life

Ingredienti per 4 persone :
• 280 gr. di pennoni Verrigni
• 3 filetti di gallinella ( peso 300 gr. )
• 1 barattolo di polpa Mutti
• 2 cucchiai di capperi Bonomo&Giglio
• 1 cucchiaio di olive taggiasche
• 3 cucchiai di Vinchef
• 1 spicchio d’aglio
• 1 foglia di alloro
Salatura mediterranea Marino
Olio Flaminio D.O.P. Umbria extra vergine di oliva

Procedimento: lavare con cura ed asciugare con carta cucina i filetti di gallinella, insaporirli da ambo i lati con l’insaporitore per pesce salatura mediterranea, poi farli cuocere, solo dal lato della pelle per 5 minuti, in un tegame antiaderente con olio extra vergine di oliva. Togliere il pesce dal tegame, lasciarlo intiepidire in un piatto, poi eliminare la pelle, eventuali lische, e ridurlo in piccoli pezzi.

Rimettete sul fuoco il tegame , fate scaldare l’olio inserite lo spicchio d’aglio intero, l’alloro, i capperi dissalati, le olive taggiasche e la polpa di pomodoro. Fate cuocere per alcuni minuti, poi sfumate con Vinchef.

Continuate la cottura a fuoco dolce per 10 minuti poi aggiungete la polpa di gallinella e fate cuocere per altri 10 minuti , o fino a quando il sugo si sarà addensato. Terminata la cottura, eli minare la foglia di alloro e lo spicchio d’aglio. Aggiustare di sale aggiungendo un pizzico di salatura mediterranea .

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla ad dente, poi farla saltare nel sugo di gallinella.

Vino consigliato : Chardonnay del Veneto Orientale.
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venerdì 24 febbraio 2012

Pappardelle con peperoni e salsa speziata allo yogurt



Adoro la pasta e volevo realizzare una ricetta originale, l'ispirazione l'ho trovata da Lady Boheme, vi consiglio di visitare il suo bellissimo blog.

Ingredienti per 4 persone :
• 280 gr. di pappardelle Flaminio
• 1 peperone di medie dimensioni rosso
• 1 peperone di medie dimensioni giallo
• 1 scalogno
• 1 foglia di alloro
• 50 ml. di vino bianco secco
• 1 cucchiano di senape dolce
• 4 cucchiai di yougurt bianco intero naturale
• timo, maggiorna, erba cipollina, prezzemolo
olio Flaminio Fruttato extra vergine di oliva
condimento Flaminio agli agrumi di Sicilia
• sale fino
• pepe bianco

Procedimento: lavare ed asciugare i peperoni , appoggiarli su una teglia coperta con carta forno ed infornarli per 13 minuti circa a 250°, ricordandovi di girarli spesso per farli cuocere in modo uniforme. Vi ricordo inoltre che il tempo di cottura varia in base alle dimensioni dei peperoni; il tempo che io ho indicato, si riferisce a peperoni di medie dimensioni.
Una volta cotti, toglierli dal forno, inserirli in un sacchetto di plastica per alimenti, chiudere il sacchetto e lasciateli riposare per 10 minuti circa.

Trascorso questo periodo tirate fuori i peperoni, spellateli con l’aiuto di un coltellino, eliminate il picciolo con i semi e i filamenti bianchi interni, e tagliate i peperoni a listarelle.

Fate un trito finissimo con il prezzemolo , il timo, la maggiorana, prezzemolo e l'erba cipollina, versatelo in una ciotola con lo yogurt e la senape dolce, amalgamate il tutto , coprite la ciotola e lasciate riposare in frigo.

Affettate finemente lo scalogno fatelo rosolare in tegame con olio extra vergine di oliva assieme alla foglia di alloro, sfumate con il vino bianco , poi aggiungete i filetti di peperoni e fateli insaporire nell’intingolo per alcuni minuti , spegnete il fuoco e regolate di sale e pepe.

Cuocete le pappardelle in abbondante acqua salata, fatele saltare nell’intingolo di peperoni a cui all’ultimo momento aggiungerete la salsa speziata di yogurt.

Presentazione : porre al centro del piatto un nido di pasta, decorate con alcune gocce di condimento agli agrumi di Sicilia, perfetto abbinamento a questo pasta.

Il condimento Flaminio agli agrumi di Sicilia è realizzato aceto balsamico di Modena Flaminio riserva 85%, mosto d’uva cotto, estratti naturali di agrumi.

Vino consigliato: Pinot Sauvignon del Veneto Orientale.

Con questa ricetta partecipo al contest della Cuochina sopraffina : yogurtino sopraffino
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giovedì 12 gennaio 2012

Linguine con il sugo di anguilla e pomodori del piennolo.



Ingredienti per 4 persone:

• 280 gr. di linguine Garofalo
• 650 gr. di anguille
• 1 vasetto di pomodori del Piennolo
• 200 ml. di vino bianco secco
• ½ limone bio
• 4 foglie di alloro
• ½ cipolla bianca di Chioggia
• 2 spicchi d’aglio
• 1 peperoncino
• prezzemolo
• sale fino
• olio extra vergine di oliva.

Sfregare le anguille con una manciata di farina di mais a grana grossa , per eliminare il rivestimento mucoso. Staccate con un taglio netto la testa e la coda , eliminate poi le interiora. Lavate a lungo i pesci sotto l’acqua corrente, irrorandoli con il succo di limone, asciugateli poi con carta cucina. Tagliate le anguille a tocchetti di 5 cm. senza togliere la pelle.

In una padella far soffriggere nell’olio uno spicchio d’aglio leggermente schiacciato, abbassare la fiamma per far raffreddare leggermente l’olio ed aggiungere i pomodori del Piennolo e un pizzico di sale. Lasciar sobbollire a fiamma bassa per 10 minuti circa, girando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Eliminare lo spicchio d’aglio e passare il tutto al setaccio a maglie fitte, per eliminare le bucce dei pomodori.

Fate scaldare in un tegame di coccio l’olio, aggiungete le foglie di alloro e le anguille e fate rosolare a fuoco vivace, poi sfumate con 100 ml. bianco e lasciate evaporare. A questo punto rimuovete le anguille dal tegame e tenetele da parte.

Fate un battuto finissimo con la cipolla, l'aglio, il prezzemolo e il peperoncino e fatelo appassire a fuoco dolce nel fondo di rosolatura delle anguille assieme alle foglie di alloro. Quando il soffritto è appena dorato, sfumate con 100 ml. di vino bianco secco. A questo punto unite la polpa di pomodori del piennolo, e 300 ml. di acqua ( o brodo vegetale ), regolate di sale . Continuate la cottura a fuoco dolce per una decina di minuti, poi aggiungete i tocchetti di anguilla e controllate che siano ben coperti dal sugo, fate cuocere per altri 15-20 minuti, mescolando spesso con un cucchiaio da cucina. A cottura ultimata lasciate raffreddare il sugo, togliete i tocchetti di anguilla, eliminate la spina centrale e la pelle, sezionate la polpa in filetti.
Rimettete i filetti anguilla nel sugo , accendete nuovamente il fuoco e fate scaldare il sugo, sino a darli la giusta consistenza.

Cuocere le linguine in abbondante acqua salata, scolarle al dente e farle saltare nel sugo di anguilla.

Vino consigliato : Merlot delle Venezie.
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martedì 3 gennaio 2012

Linguine con salsa di noci e capesante


Oggi vi presento un primo piatto veloce da realizzare e ricco di sapore.


Ingredienti per 4 persone:


• 280 gr. di linguine Garofalo
• 4 noci di capesante con i coralli
• 1 vasetto di salsa alle noci Valier
• sale fino
• pepe nero Ariosto
• olio extra vergine di oliva Terre Rosse

La salsa di noci che ho impiegato per la ricetta è prodotta dall’azienda Agricola Valier, è un prodotto fresco, ed è realizzata
con basilico fresco e gherigli di noci Lara; noci al naturale, non sbiancate di prima qualità. La qualità degli ingredienti come l’olio extra vergine di oliva e il Parmigiano Reggiano DOP rende questo condimento davvero eccellente. A differenza del pesto tradizionale, questa salsa non contiene aglio.

Procedimento : lavare con cura le capesante, asciugarle con carta cucina, poi salarle e peparle leggermente, ungerle con un filo d’olio e farle cuocere in tegame antiaderente caldo, pochi minuti per lato.

Nel frattempo cuocere le linguine in abbondante acqua salata, scolarle al dente e condirle con la salsa alle noci.

Presentazione: porre al centro del piatto un nido di linguine e al centro una capasanta.

Vino consigliato: Sauvignon 2010 DOC Lison Pramaggiore

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sabato 24 dicembre 2011

Linguine con fasolari e salsa al panettone



Ingredienti per 4 persone :
• 280 gr. di linguine n° 12 Garofalo
• 24 fasolari
• 1 spicchio d’aglio
• 2 fette di panettone gastronomico Tre Marie
• 100 ml. di brodo di pesce
• ½ cipolla bianca di Chioggia
• timo
• prezzemolo
• 1 foglia di alloro
• pepe nero Ariosto
• 1 cucchiaio di burro
• 1 di farina
• olio extra vergine di oliva Terre Rosse

Procedimento:
Tagliare a cubetti le fette di panettone gastronomico, poi tostarli in forno. Tritare finemente la cipolla bianca, poi farla brasare con un filo di olio evo. Aggiungere i cubetti di panettone tostato, il timo tritato e bagnare con del brodo di pesce. A cottura ultimata frullare il tutto. Tenere in caldo.

I fasolari, sono dei saporiti molluschi bivalvi pescati soprattutto nell’Adriatico.
Aprire i fasolari, ( preferibilmente a crudo ) entrando all’interno delle valve con un coltello affilato per togliere la carne, poi privarli dello stomaco ( il bottoncino nero ) e lavarli bene sotto l’acqua corrente. Sminuzzarli in piccoli pezzi con una forbice, sconsiglio di passarli al mixer, perché la carne si sfibrerebbe.
Preparare un soffritto con lo spicchio d’aglio e l’olio extra vergine di oliva, poi sfumare con il vino bianco, quindi aggiungere il trito di fasolari , una foglia di alloro ed aggiustare il sugo con una macinata di pepe nero. Non salare il sugo, solo l’acqua della pasta.

Se vi fa piacere potete aggiungere al sugo del pomodoro fresco , oppure in conserva ; io mi sono attenuta, fino a questo punto della ricetta, alla tradizione veneto-istriana che prevede questo sugo rigorosamente in bianco.

Per addensare la salsa io ho usato il metodo del burro maneggiato : questo metodo si impiega per il legamento rapido di certe salse. Amalgamare bene, evitando che si formino dei grumi, la stessa quantità di burro , con altrettanta di farina. Io ho usato un cucchiaio di farina ed un cucchiaio di burro sciolto a freddo.
Normalmente si devono aggiungere 8 grammi di burro maneggiato per ogni decilitro di liquido in cottura, regolatevi conseguenza .Io ho incorporate alla salsa una piccola noce di burro maneggiato con un frustino, a fuoco dolce, sino a dargli la densità che io desideravo. La parte rimanente di burro maneggiato inseritela in un vasetto e conservatela in frigo.

Cuocere le linguine in abbondante acqua salata, scolarle al dente , farle saltare nel sugo, spolverare con un trito di prezzemolo fresco e servire.

Vino consigliato: Pinot Grigio Impronta del Fondatore Alto Adige D.O.C. SantaMargherita.



E con questo post auguro Buon Natale a tutti i miei lettori e a tutti coloro che mi seguono .


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mercoledì 14 dicembre 2011

Tagliatelle con cozze , fagioli e funghi



Ingredienti per 4 persone:


• 280 gr. di tagliatelle Benedetto Cavalieri
• 300 gr. di cozze
• 130 gr. di fagioli borlotti Melandri Gaudenzio
• 1 costa di sedano
• 2 spicchi d’aglio
• 100 ml. di vino bianco
• 2 foglie di alloro
• 5 gr. di porcini secchi
• 1 vasetto di pomodoro del Piennolo
• peperoncino Ariosto
• sale fino
• olio extra vergine di oliva

Procedimento:

mettete a bagno i fagioli in una ciotola, coperti di acqua fredda la sera precedente. Scolate i fagioli dall’ammollo e trasferiteli in una pentola , aggiungete il sedano e la foglia di alloro, coprite con acqua, incoperchiate e portate a cottura. Schiacciate 1/3 dei fagioli con il passaverdure e raccoglieteli in una ciotola.

Pulite bene le cozze raschiandole con la paglietta o con un coltello in modo da eliminare le incrostazioni ed eventuali residui presenti, lasciatele in ammollo in acqua e sale per 1 ora, poi lavatele in abbondante acqua corrente. Trasferire le cozze in una larga padella ( già calda ) con uno spicchio d’aglio, un rametto di prezzemolo e il vino bianco. Mettere il coperchio e lasciate aprire i frutti di mare ( 5 minuti circa ) a fuoco vivace. Insaporire con il sale ed un pizzico di peperoncino. Togliere dal fuoco e scolare i frutti di mare . Prelevate i frutti dai gusci, e, tenetene alcuni a mezzo guscio. Filtrare il fondo di cottura.

In una padella far soffriggere nell’olio lo spicchio d’aglio leggermente schiacciato, abbassare la fiamma per far raffreddare leggermente l’olio ed aggiungere i pomodori del Piennolo,un pizzico di sale, il peperoncino le foglie di basilico, lavate e spezzettate. Lasciar sobbollire a fiamma bassa per 10 minuti circa, girando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Eliminare lo spicchio d’aglio e passare il tutto al setaccio a maglie fitte, per eliminare le bucce dei pomodori.

Mettete in ammollo i funghi secchi, poi fateli cuocere in padella con una foglia di alloro. Ora nella stesso tegame dei funghi aggiungiamo il sugo di pomodoro del Piennolo, i borlotti interi e quelli passati al setaccio e alcuni cucchiai del fondo di cottura delle cozze, accendere il fornello a fiamma dolce e lasciar insaporire per alcuni minuti. Regolare di sale se necessario.

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente al dente, poi farla saltare nel sugo assieme alle cozze.

Vino consigliato: Verdicchio dei castelli di Jesi.

Con questa ricetta partecipo al contest di ATMOSFERA ITALIANA – PASTA SOLO PASTA in collaborazione con Antico Pastificio Benedetto Cavalieri .


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domenica 11 dicembre 2011

Spaghetti al ragù d'oca con briciole di panettone speziato



Ingredienti per 4 persone :

280 gr. di spaghettoro Verrigni
250 gr. di cosce d'oca disossate
30 gr. di pancetta fresca di maiale
2 fette di Panettone Gastronomico Tre Marie
1/2 litro di brodo vegetale
150 ml. di vino bianco
1 carota
1 costa di sedano bianco
1 spicchio d'aglio steccato con un chiodo di garofano
1 foglia di alloro
rosmarino
timo
erba cipollina
sale fino
pepe bianco
olio extra vergine di oliva Terre Rosse

Procedimento: tritate finemente sedano, carota e lo scalogno. Rosolate in un tegame con un filo di olio extra vergine di oliva un battuto di pancetta e il trito aromatico, poi aggiungere qualche cucchiaio di brodo e fate cuocere per una decina di minuti, aggiungete poi la carne trita, lo spicchio d'aglio steccato , il rosmarino e una foglia di alloro. Aggiungete il vino bianco e lasciate evaporare , poi aggiungere tutto il brodo vegetale, e fate cuocere per circa 45 minuti. Salate e pepate quanto basta.
Tagliare il panettone gastronomico a piccoli cubetti, farli tostare in un tegame antiaderente, poi sbriciolarne una parte.
Tritare il timo e l'erba cipollina.
Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolarli al dente e farli saltare nel ragù d'oca.
Mescolate le briciole di panettone con il trito aromatico.
Presentazione del piatto : porre al centro del piatto un nido di pasta , spolverare con le briciole di panettone e trito di erbe aromatiche, poi irrorare il piatto con un filo di olio extra vergine di oliva.




Vino consigliato: Malvasia di Candia.

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venerdì 9 dicembre 2011

Spaghetti alla sbiraglia : la mia ricetta della felicità


Una mattina di Settembre… correva l’anno 1970, mancavano pochi giorni al mio fatidico primo giorno di scuola. Io stavo giocando in cortile, e, contemporaneamente pensavo al mio futuro; quando fui attratta da un profumo irresistibile, ( che pensai di riconoscere ) entrai in cucina e chiesi alla zia Assunta: “ cosa si mangia di buono oggi”? Lei mi guardò con dolcezza e mi rispose: “ Spaghetti alla sbiraglia” . Sul mio viso spunto un grande sorriso, era stata fortunata, ed ero davvero felice, quello era il mio piatto preferito. Sapevo che con gli stessi ingredienti si poteva preparare anche il risotto alla sbiraglia, ma io preferivo gli spaghetti, e quindi ero felicissima.
Mi era stato insegnato che in materia di cibo non bisognava protestare, bisognava mangiare quello che c’era e ringraziare il Signore del cibo che c’era in tavola.
A quell’età io ero una bambina molto timida, ma approfittando del momento di euforia chiesi alla zia: “ perché si chiamano “ alla sbiraglia”? Lei scosse la testa, mi sorrise e poi mi disse: “ il termine deriva dalla parola “Sbirri” anche loro ne erano molto ghiotti, come te. La sua risposta non soddisfò appieno la mia curiosità, ma in quel momento pensavo solo agli spaghetti.

E questa sono io il mio primo giorno di scuola.



Con il passare degli anni mi sono più volte interessata alla ricetta ed ho scoperto che in alcune parti del Veneto le rigaglie ( cuore, fegato e durello ) vengono denominate “ sbiraglia” e quasi certamente da questo termine deriva il nome della ricetta. Ho scoperto anche che in Veneto esistono varie versioni della ricetta: c’e’ la versione padovana, la versione trevigiana, la versione in brodo, la versione con il vino rosso e le creste di gallo, la versione con la pancetta, le varie versioni personali, ed infine la ricetta della zia Assunta, alla quale io sono particolarmente legata e che ora vi proporrò.
Questa ricetta mi è rimasta nel cuore, è la mia ricetta della felicità, quella che ti tira su’ quando ti senti giù; si può dire che anche grazie a lei ho conquistato Diocleziano.

Ingredienti per 4 persone:
- 280 gr. di spaghetti
La pasta di Franciacorta
- 1 pollo giovane ( poastrel )
- rigaglie ( cuore, fegato e durello )
- 1 cipolla bianca
- 1 costa di sedano bianco
- 1 piccola carota
- 1 limone biologico
- 100 ml.di aceto di vino rosso
- alloro , rosmarino, salvia
- 1 piccolo pomodoro ramato maturo
- 100 ml. di vino bianco secco
- olio di semi di mais
- sale grosso
- pepe nero

Esecuzione: preparare una marinata con 1 litro e mezzo di acqua , l’aceto, il succo e la buccia di ½ limone, rosmarino e alloro. Tagliare in pollo in 4 parti, lavarlo sotto l’acqua corrente e poi inserirlo nella marinata per almeno 1 ora. ( Inserire anche il durello e il cuore ).Tritare finemente la cipolla, il sedano e la carota . Porre sul fuoco un tegame con olio di semi di mais, aggiungere il trito di verdure, e farle brasare a fuoco dolce; aggiungere quindi il sale grosso e il pepe. Dopo 10 minuti circa aggiungere i pezzi di pollo e farli insaporire ( girandoli spesso ) nel sugo di verdure, aggiungere a questo punto il bicchiere di vino bianco, alloro, rosmarino e salvia. Aggiungere poi il durello, e il cuore tagliati a piccoli cubetti. Dopo circa 30 minuti circa dall’inizio della cottura aggiungere il pomodoro privato della pelle e dei semi. Il pollo deve essere portato a cottura sempre a fuoco molto dolce.
Quando la cottura è terminata, prelevare e porre in un altro tegame, sul fuoco, una parte del sugo di cottura, avendo cura di prelevare i pezzetti di durello e cuore, aggiungere pochissima buccia di limone grattugiata , il fegato tagliato a piccoli cubetti e alcune foglie di salvia, portare quindi a cottura. Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolarli al dente e farli saltare nel sugo.





Avevo già pubblicato questa ricetta in precedenza, oggi la ripubblico , mi sembra perfetta per il contest di Leda.



Con questa ricetta partecipo al contest "RomantiKitchen" organizzato da GustosaMente e Il Cestino di Marta

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venerdì 11 novembre 2011

Penne rigate con vongole , calamari e pesto leggero di melanzane





Ingredienti per 4 persone:

• 280 gr. di penne rigate
• 500 gr. di vongole
• 350 gr. di calamari
• 50 ml. di vino bianco
• 1 piccola zucchina
• 1 melanzana
• 2 cucchiaini di pesto
• 4 pomodorini piccadilly
• 2 spicchi d’aglio
• paprika dolce Ariosto• sale fino
• olio extra vergine di oliva Terre Rosse




Procedimento: sbucciare la melanzana , tagliarla a cubetti. In tegame inserire un filo d’olio evo con un spicchio d’aglio , appena l’olio è caldo aggiungere i cubetti di melanzana, cuocere a fuoco dolce , al termine della cottura aggiungere il sale ; di questo composto frullatene una parte ( circa la metà ), e aggiungete i due cucchiaini di pesto. Otterrete così un pesto leggero alle melanzane.

Lavare con cura le vongole, dopo averle lasciate spurgare in acqua e sale per 3 ore circa.
In una larga padella fare un soffritto con 1 spicchio d’aglio e due cucchiai di l’olio extra vergine di oliva. Aggiungere le vongole e il vino bianco, coprite e fate saltare a fuoco vivo per 3-4 minuti in modo che le vongole si aprano, ma i molluschi rimangono semicrudi e morbidi all’interno.

Una volta che le vongole si sono aperte, separate le vongole dal liquido di cottura: trasferitele in un contenitore, eliminate i gusci conservandone alcuni per decorazione del piatto.
Con un colino, con all’interno una garza filtrare il liquido di cottura per eliminare eventuali residui di sabbia che si sono formati. Fate addensare sul fuoco il liquido di cottura per 3 minuti circa, aggiustate di sale.

Lavate i calamari, asciugateli con carta cucina , tagliateli a rondelle, irrorateli con un po’ si sale e un pizzico di paprika, poi fateli cuocere velocemente in una pentola antiaderente con un filo di olio evo.
Private dei semi i pomodorini , poi tagliateli a cubetti.

Della zucchina usate solo la parte verde e tagliatela a piccoli cubetti.

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente poi farla saltare nel sugo composto dalle vongole con il loro liquido di cottura, i calamari, il pesto leggero di melanzane , i pomodorini, e i cubetti di zucchina.

Vino consigliato: Sauvignon IGT del Veneto Orientale




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