Daniela, Diocleziano & Family

Cucina, fotografia, musica, recensioni, magazine

sabato 29 maggio 2021

Incontro del prosciutto crudo di San Daniele con gli asparagi bianchi di Cimadolmo e la fonduta di formaggio strega alle erbe

 

 

Sono stata gentilmente invitata a partecipare al Wine Bouquet Contest By Follador e con questo articolo vi presento "Laelia" - Prosecco D.O.C. Treviso Rosé Brut ; uno spumante delizioso dal gusto fresco e vivace . Un millesimato di colore rosa tenue brillante , con una buona struttura e persistenza a base di uva Glera e con un taglio del 10% di Pinot nero .

 

Il piatto che ho ideato per far esaltare tutti i profumi e i sentori di questo Prosecco Rosé Brut e :

Incontro del prosciutto crudo di San Daniele con gli asparagi bianchi di Cimadolmo e la fonduta di formaggio strega alle erbe

Gli asparagi vengono cotti nella tradizionale asparagera , accompagnati da una leggera fonduta di formaggio strega alle erbe e da un crumble di prosciutto crudo . Nel piatto è presente anche del prosciutto crudo al naturale , perchè dopo aver assaporato gli asparagi con la fonduta e il crumble, volevo far testare anche il prosciutto crudo in naturalezza.

Il formaggio Strega alle erbe viene prodotto con il latte fresco dei masi di montagna del Trentino Alto Adige e con 15 tipi di erbe aromatiche e fiori di montagna che lo arricchiscono.

Ingredienti per 4 persone :

12 asparagi bianchi di Cimadolmo

12 fette di prosciutto crudo di San Daniele

sale e pepe q.b.

olio di semi di mais q.b.

Procedimento : pulite e mondate gli asparagi , poi lavateli con cura e fateli bollire in acqua leggermente salata per circa 10 minuti . Ricordatevi di legare assieme i gambi a mazzolino in modo che possano cuocere “in piedi” nell'asparagera e che la punta che è la parte più tenera dell'asparago non deve essere immersa in acqua. E’ sufficiente il vapore dell’acqua per cuocerli.

Una volta pronti, fateli saltare in padella con un filo di olio di semi di mais . Aggiungete un pizzico di sale e di pepe
 
Per il crumble di prosciutto crudo

30 gr. di prosciutto crudo di San Daniele in una sola fetta .

Procedimento : fate rosolare in una padella antiaderente ben calda ( senza olio ) la fetta di prosciutto pochi secondi per lato , il tempo di farla diventare croccante . Appena pronta stendetela su un foglio di carta paglia per eliminare il grasso in eccesso, poi sbriciolatela con l'aiuto di un coltello da cucina . Tenete il crumble da parte in una ciotolina.

Per la fonduta

Ingredienti :

150 gr. di formaggio delle streghe

30 gr. di pecorino grattugiato

50 ml. di latte

panna da cucina q.b.

Procedimento : la cottura della fonduta va fatta a bagnomaria in modo da sciogliere dolcemente il formaggio e realizzare una fonduta cremosa . Prendere una pentola e una casseruola più piccola che possa entrare nella prima . Mettete 2 dita d'acqua nella pentola e adagiate il recipente più piccolo al suo interno , quindi posizionatele sul fornello a fiamma moderata . Quando l'acqua inizia a scaldarsi versate nella casseruola il latte e quando questo è quasi caldo unite il formaggio delle streghe tagliato a piccoli pezzi e mescolate con una frusta , quando il formaggio è quasi sciolto incorporate il pecorino grattugiato , continuate a mescolate ed aggiungete un filo di panna per uniformare il tutto .

Presentazione del piatto : 

 

stendere sulla parte bassa del piatto la fonduta calda di formaggio strega alle erbe , depositare sopra gli asparagi bianchi appena saltati e sopra un cucchiaio di fonduta con il crumble di prosciutto crudo . Nella parte superiore del piatto stendete una fetta di prosciutto crudo e al centro una rosellina di prosciutto crudo . Servite subito e buon appetito .

Con questo abbinamento cibo/vino partecipo #WineBouquetFollador #FolladorProsecco by @FolladorProsecco.

 In questo contesto ho deciso di abbinare un pezzo dei

Creedence Clearwater Revival - Have You Ever Seen The Rain


 

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giovedì 9 luglio 2015

“ Summer Detox con Insal’Arte “ le ricette vincenti.



Ieri e scaduto il contest "Summer Detox con Insal'Arte" indetto dai blog Daniela e Diocleziano e Acquaviva Scorre in collaborazione con OrtoRomi " ; e oggi l’azienda sponsor mi ha comunicato i vincitori tra coloro che mi hanno fatto pervenire le ricette.

Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato a questo contest raccolta , e l’Azienda OrtoRomi per la fiducia che mi accorda da anni.

Rullo di tamburi, ecco i vincitori :

"Total White" di Luigi Rana :
http://danieladiocleziano.blogspot.it/2015/07/smoothie-total-white.html
"Smoothie pomodoro, sedano e curcuma" di Enrica :
http://www.unacenaconenrica.com/smoothie-questo-sconosciuto/
"Frullatoni estivi" di Sara :
http://creativapergiocoeperpassione.blogspot.it/2015/07/frullatoni-estivi-meglio-noti-come.html
"Smoothie vitaminico con zucchine, rape e fiori" di Cinzia : http://divertiamocinzia.blogspot.it/2015/06/smoonthie-vitaminico-con-zucchinerapee.html
"Smoothie alla menta" di Grazia :
 http://blog.giallozafferano.it/graziaincucina/2015/06/29/smoothie-alla-menta/#
"Chocolare cherry zucchini" di Alice :
 http://www.ricettevegolose.com/idee-colazione-breakfast-ideas/frappe-al-cioccolato-ciliegie-e-zucchine-chocolate-cherry-zucchini-smoothie/
"Smoothie Yapehealth" di Francesco Tomasello : http://danieladiocleziano.blogspot.it/2015/07/smoothie-yapehealth.html

La ricette vincenti verranno pubblicate all'interno del Ricettario Insal’Arte , che sarà disponibile alla fine di luglio e che sarà scaricabile gratuitamente dal sito www.insalarte.net.
 
Chiedo a tutti i vincitori di inviarmi le foto ad alta risoluzione per la prossima pubblicazione del ricettario.
 
Tutti i vincitori inoltre sono invitati ad una specialissima visita al nuovo stabilimento produttivo OrtoRomi a Borgoricco (Pd) il prossimo giovedì 17 settembre, in occasione dell'inaugurazione ufficiale.

  A breve tutti i dettagli.







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lunedì 8 giugno 2015

Summer Detox con Insal’Arte , una raccolta light per l'estate


A quanto paregli smoothies sono il tormentone dell’estate 2015 ; libri , riviste e blogger, tutti ne parlano.
Ma cosa sono gli smoothies ? Nati negli Stati Uniti alla fine degli anni ’30, sono ormai conosciuti in tutto il mondo. Negli anni ’80 sono nati i primi smoothie bar, e di recente si sono diffusi anche in Italia.
Gli Smoothies sono dei frullati a base di frutta e verdura con aggiunta di latte, ghiaccio, yogurt e altri ingredienti. Sono bevande detox , dei drink salutari, perfetti per l’estate .
Gli smoothies sono solo apparentemente dei frullati, in realtà sono qualcosa di più: uniscono sapore , colore , gusto e salute in un’unica bevanda da bere.
A base di frutta e verdura sono un valido sostituto di macedonie, insalate e frutta fresca, anzi consentono di mixarne i sapori e le proprietà.
Stavo cercando la giusta combinazione di ingredienti per realizzare la mia bevanda detox 2015 , quando è arrivata la proposta di OrtoRomi, azienda di coltivatori , leader nella produzione di insalate pronte, con cui collaboro già da 2 anni.

Daniela e Diocleziano e Acquaviva scorre sono liete di invitarvi a  Summer Detox con Insal’Arte


Una proposta totalmente nelle mie corde: non un contest ma una raccolta di idee, con la possibilità di veder pubblicata la propria ricetta nel ricettario OrtoRomi. Un argomento garbato, legato alla stagione e alla leggerezza, e soprattutto, appunto, la "novità" di un modo inconsueto di avvicinarsi al mondo vegetale.
Tema : per l'estate perchè non pensare a "bere" la verdura, con frullati, centrifughe, smoothies, shakes, frappè e quant'altro in cui protagonisti siano i vegetali, oltre a tutto quanto può solitamente entrare in un bicchiere?
 
Nel suo libro Fern Greem “Green Smoothies” spiega che sono soprattutto le verdure verdi ad essere ricche di vitamine, enzimi e clorofilla. “Bevendo un succo o uno smoothie ricco di minerali e vitamine” i principi nutritivi si diluiranno nel sangue nel giro di pochi minuti".
Bere un succo o uno smoothie al giorno può fare davvero miracoli per il nostro corpo.
 
Tutto qui. Per un mese, da oggi fino all'8 luglio 2015, chi ha voglia di sperimentare quello che possiamo anche chiamare zuppe fredde in versione liquida, frullati vegetali, cocktail verdi e così via, ha a disposizione questo spazio, oltre a quello di Acquaviva Scorre .
 
Svolgimento: gli ortaggi devono essere protagonisti. Si possono aggiungere alle verdure anche frutta fresca, succhi e spremute, latte e derivati, anche di origine vegetale, gelati, sorbetti, sciroppi homemade, erbe, spezie ed essenze, per creare una bibita rinfrescante, che sia liquida o abbia comunque una densità adatta a poter essere sorbita con una cannuccia.
Si è abituati a pensare le bibite in chiave dolce ma nulla vieta che le proposte siano sapide oppure a cavallo tra dolce e salato...
I criteri di selezione delle tre ricette da pubblicare a fine luglio sul nuovissimo ricettario OrtoRomi sono:
 il gusto finale, la creatività negli accostamenti degli ingredienti e l'aspetto estetico della bibita.

Le bevande detox non devono per forza avere un sapore astruso ed un aspetto triste, insomma!
Ogni riflessione attenta agli aspetti vitaminici e nutrizionali è apprezzata, visto che lo scopo della raccolta è quello di concentrare l'attenzione sulla piacevolezza e la freschezza di un nutrimento salutare, senza cotture e con prodotti di stagione.
Per questo stesso motivo sono banditi gli alcolici: cocktail sì ma solo in versione virgin.
 
Regolamento :
 
- la raccolta inizia oggi e termina l’8 luglio 2015 alle 23.59
 
- la raccolta è aperta a tutti coloro che possiedono un blog o una pagina social
 
- per partecipare basta pubblicare entro le ore 23.59 dell'8 luglio 2015 sul proprio blog la/e ricetta/e    ideata/e (non c'è limite di numero), con la dicitura:
 
* "Questa ricetta partecipa al "Summer detox con Insal'Arte" indetto dai blog Daniela e Diocleziano e Acquaviva Scorre in collaborazione con OrtoRomi " .

Vanno aggiunti il banner pubblicato qui in alto, il link a Insal'Arte e i link ai due blog promotori , come nell'esempio * .

-  infine entro le ore 24.00 dell'8 luglio va lasciato un commento qui sotto con il link al proprio post.
 
La selezione delle  ricette da pubblicare sarà a cura dei responsabili di OrtoRomi ed il ricettario verrà poi spedito in formato pdf a tutti i partecipanti alla raccolta. Gli autori delle ricette pubblicate saranno inoltre invitati ad una visita alla sede OrtoRomi di Borgoricco (Padova).

Ed ora qui di seguito vi presento due mie ricette di smoothies ;
la prima è ideata per la pausa pranzo e può sostituire la classica insalatona .

Smoothie insalatona mix

La lattuga è una delle verdure più comuni sulla nostra tavola. Ne esistono diverse varietà, ognuna ha proprietà importanti per il benessere del nostro organismo. In genere, ogni tipologia è accomunata dal fatto che è costituita per circa il 95% da acqua, che ha delle proprietà sedative e un ottimo contenuto di fibre che la rendono particolarmente digeribile. Ha anche un effetto ipoglicemizzante e contiene pochissime calorie.
Non solo. Sembra che anche il succo di lattuga possieda delle proprietà essenziali per l’organismo. Contiene infatti buone quantità di minerali, soprattutto ferro, che è l’elemento più attivo del nostro corpo, e magnesio, che serve a rivitalizzare i tessuti muscolari e i nervi. Bere succo di lattuga aiuta quindi a mantenere la normale fluidità del sangue e a supportare lo svolgimento di funzioni essenziali per la nostra vita ( info tratte da Ambiente Bio ).

Per poter usufruire di tutte le proprietà delle verdure bisogna avere alcune accortezze : la verdura deve essere cruda. La frutta deve essere priva di semi, e possibilmente biologica ; prima di frullarla eliminare la buccia .
 
Veniamo quindi alla mia ricetta : Smoothie insalatona mix


Ingredienti per 2 smoothies

40 gr. di lattughino Insal’Arte
1 ciuffo di rucola Insal’Arte
1 ciuffo di valerianella Insal’Arte
1 ciuffo di cuori di insalata iceberg Insal'Arte
1 stelo di prezzemolo Insal’Arte 
1 mela verde
1 cucchiaio raso si semi di zucca sbucciati ben tritati
125 ml. di yogurt bianco intero
acqua frizzante q.b.
pomodorini tratti dalla ciotola Pausa pranzo Caprese di Insal’Arte
semi di sesamo bianchi e neri q.b.
1 cucchiaino e mezzo di miele di acacia
sale fino q.b.
shichimi tōgarashi q.b.
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva


Incidere i pomodorini alla base con una croce , poi tuffarli in acqua bollente e farli cuocere per 3 minuti. Scolarli , lasciarli intiepidire, poi eliminare la pelle. Scaldare 1 cucchiaio di olio in un tegame antiaderente, , versare i pomodorini , farli saltare velocemente , aggiungere 1/2 cucchiaino di miele  per farli caramellare , aggiungere un pizzico di shichimi tōgarashi e un pizzico di sale, far saltare per 1 minuto . aggiungere la giusta quantità di semi sesamo bianchi e neri , far saltare velocemente , poi spegnere il fuoco.

Tutte le verdure Insal’Arte sono già lavate e pronte all’uso, disponibili nelle pratiche vaschette. Gli aromi invece sono prodotti da lavare prima dell'uso.

Sbucciare la mela , dividerla a metà , eliminare i semi , poi tagliarla a cubotti.
Porre nel boccale del frullatore tutte le verdure , aggiungere i semi di zucca ben tritati e i cubetti di mela e circa 170 ml. di acqua frizzante fredda , frullare sino ad ottenere un composto fluido. Mescolare lo yogurt bianco con un cucchiaino di miele , quindi incorporare lo yogurt nel boccale del frullatore, aggiungere un filo di acqua frizzante , quindi frullare. Questo smoothie l’ho ideato per la pausa pranzo; li ho volutamente dato una consistenza non troppo solida , perché ideato per un pranzo veloce e l’ho abbinato a dei pomodori canditi.

Ed ecco la mia seconda ricetta : questo smoothie l’ho ideato per la prima colazione, quando si ha bisogno della giusta carica per iniziare alla grande la giornata.

Smoothie fragoloso multivitamico


Ingredienti per 2 persone:

40 gr. di lattughino Insal'Arte
30 gr. di carote Julienne Insal’Arte
100 gr. di fragole bio
125 gr. di yogurt bianco magro
1 cucchiaio di bacche di goji tratte dalla ciotole Pausa Pranzo Mirtilli rossi e bacche di  goji
250 ml. di succo di frutta alla pesca Bio
1 fogliolina di basilico Insal’Arte  
70 ml. di latte di riso
1 cucchaiino di miele d’acacia
1 pizzico di cannella


Procedimento : lasciare in ammollo le bacche di goji in una ciotola con il succo di frutta per 20 minuti circa.
Lavare con cura le fragole, asciugarle con carta cucina , eliminare il picciolo poi tagliarle a fettine. Porre nel boccale del frullatore il lattughino, le carote julienne, la fogliolina di basilico. il latte di riso, il succo di frutta alla pesca con le bacche di goji , frullare sino ad ottenere un composto omogeneo.
 
 Mescolare lo yogurt bianco con un cucchiaino di miele , poi incorporare nel boccale del frullatore , il vasetto di yougurt assieme alle fragole . frullare sino ad ottenere un composto fluido. Aggiungere per ultimo un pizzico di cannella , mescolare con un cucchiaio e servire subito.
 
Servire lo smoothie con una fogliolina di lattughino.

Ricette in concorso :

1. Chef Luigi Rana : http://danieladiocleziano.blogspot.it/2015/06/smoothie-di-pera-signora-della-valle.html
2. Cinzia : http://divertiamocinzia.blogspot.it/2015/06/smoonthie-vitaminico-con-zucchinerapee.html
3. Chef Luigi Rana : http://danieladiocleziano.blogspot.it/2015/06/smoothie-di-iceberg-aloe-vera-e-fiorone.html
4. Grazia : http://blog.giallozafferano.it/graziaincucina/2015/06/29/smoothie-alla-menta/#
5. Chef Luigi Rana : http://danieladiocleziano.blogspot.it/2015/06/smoothie-di-melone-cantalupo-e-fiori-di.html
6. Enrica : http://www.unacenaconenrica.com/smoothie-questo-sconosciuto/
7. Cinzia : http://divertiamocinzia.blogspot.it/2015/07/smoonthie-alle-insalate-dellorto.html
8. Chef Luigi Rana : http://danieladiocleziano.blogspot.it/2015/07/smoothie-total-white.html
9 . Alice : http://www.ricettevegolose.com/idee-colazione-breakfast-ideas/frappe-al-cioccolato-ciliegie-e-zucchine-chocolate-cherry-zucchini-smoothie/
10. Francesco : http://danieladiocleziano.blogspot.it/2015/07/smoothie-yapehealth.html
11. Sara : http://creativapergiocoeperpassione.blogspot.it/2015/07/frullatoni-estivi-meglio-noti-come.html



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martedì 28 ottobre 2014

Cheesecake al torrone e crema di pistacchio



Come ogni anno ritorna puntuale l’appuntamento più atteso da tutti i golosi e gli amanti della storia: dal 15 al 23 Novembre le strade e le piazze di Cremona saranno animate da eventi, spettacoli e degustazioni in occasione della Festa del Torrone.
 
Il tema di questa edizione sarà “La multimedialità” – internet e le tecnologie mobile – con l’intento di abbracciare non solo i golosi del mondo del dolce ma tutti quelli appassionati che utilizzano il web e le moderne tecnologie per essere costantemente al passo con i tempi. Pertanto, il programma verrà integrato con un portafoglio di iniziative e di incontri, che racconteranno il tema nelle sue diverse espressioni, nelle sue varie esperienze, legandolo alle diverse forme artistiche.
Per maggiori informazioni vi invito a visitare il sito: http://www.festadeltorronecremona.it.

Sono gentilmente inviata da Sperlari a partecipare a questo evento e questa è la ricetta
Cheese cake al torrone e crema di  pistacchio “ che ho  ideato per l’occasione .

Ingredienti

per la base:
250 gr. di biscotti secchi
125 gr. di burro morbido
1 cucchiaio  di miele millefiori Vis
Per il dolce
350 gr. di ricotta
150 gr. di panna
200 gr. di torrone classico alle mandorle Sperlari
3 fogli di colla di pesce
120 gr. di zucchero a velo
2 cucchiai di crema al pistacchio
8 amarene sciroppate Toschi
1 noce di burro

Procedimento : frullare i biscotti secchi , versare la polvere ottenuta in una terrina assieme al burro e al miele, mescolare bene tutti gli ingredienti e versare il composto ottenuto in uno stampo da tortiera Ø 20mm. Livellate bene il composto e fate cuocere in forno caldo a 180 gr. per 10 minuti. Estraete la base dal forno e lasciate raffreddare.
 
Setacciare la ricotta , aggiungere la zucchero a velo, mescolare bene e poi aggiungete gradualmente la panna montata. A questo punto tenete da parte in una ciotola , che conserverete in frigo , circa 50 gr. del composto che serviranno per la decorazione.
 
Tritare finemente 150 gr. di torrone .
 
Riprendere il composto, aggiungere la colla di pesce ammollata , mescolare bene e versare 2/3 della farcia nella base della cheesecake. Con un cucchiaio creare sulla farcia dei fori e riempirli con il torrone tritato ( stesso procedimento della crostata Braito ) ; coprire poi con la parte rimanente di farcia , livellare bene e lasciar riposare in frigo per 1 ora .
Nel frattempo tritare finemente 20 gr. di torrone e frullarli assieme ad una noce di burro e alla crema di pistacchio .
Riprendere il dolce dal frigo, versarci sopra la crema di pistacchio e torrone , decorare con dei ciuffi di ricotta e panna , con delle ciliegie sciroppate e con del torrone tritato. Lasciar riposare in frigo per due ore .
Servire il dolce accompagnata con una decorazione di salsa al cioccolato.



Con questa ricetta partecipo all'iniziativa  Festa del Torrone di Cremona.

Un programma nutrito che sarà raccontato da redattori sui canali social (Facebook, Twitter, Youtube, Instagram, Pinterest) , seguite l'hashtag ufficiale #festadeltorrone .






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martedì 23 settembre 2014

Apre il primo Fraccaro Café



A Castelfranco Veneto sarà inaugurato il primo Café gestito dalla famiglia Fraccaro, pasticceri dal 1932, che riunisce tutti i prodotti del brand destinati al consumer ed è parte integrante di una strategia globale di sviluppo.

In controtendenza rispetto al difficile contesto economico l’azienda veneta, produttori di specialità dolciarie da forno, investe aprendo al pubblico il primo spazio gourmet multifunzionale, un ponte diretto con il cliente a cui far vivere gustose emozioni. Un raffinato ambiente di design che riflette l’identità dell’azienda nei minimi dettagli, aperto dalle 6.30 del mattino 7 giorni su 7.

Accolti dall’inconfondibile profumo di vaniglia e caffè che aleggia invitante tra i tavoli e dal grande bancone colmo di soffici brioche appena sfornate, torte, frolle dorate e cremosi mignon: una gran parata di delizie al nuovo Fraccaro Café.

L’innovativo spazio gourmet apre i battenti venerdì 31 ottobre in via Circonvallazione Ovest a Castelfranco Veneto (Tv). Caffetteria, gelateria, ristorante, pizzeria e punto vendita tutto in un unico locale, dove il cliente può riappropriarsi del proprio tempo e dei piccoli piaceri della vita.

Al Fraccaro Café il buongiorno comincia dalla colazione, una ricca proposta di croissant appena sfornati allineati perfettamente in attesa di essere farciti al momento assecondando i gusti del cliente più esigente: una particolarità che in molti bar della zona si fa fatica a trovare!
 
Un nuovo spazio dedicato al dolce in tutte le sue declinazioni da accompagnare ad un ottimo caffè, miscela 100% arabica, di una rinomata torrefazione veneta, tostato con maestria, dal gusto piacevole, armonioso ed elegante che sarà utilizzato per espressi e cremosi cappuccini e cioccolate in tazza, preparate solo con latte fresco di alta qualità.
Tra i dolci vale la pena di provare il classico tiramisù nella versione “Fraccaro” con il pandoro, le brioches salate farcite con la soppressa vicentina Dop e una notevole varietà di formaggi veneti.
Nella cantina a vista, degna di un grande ristorante, una vasta selezione di vini come prosecco e spumanti Doc e Docg da uve biologiche servite al calice.
 
Volevamo ricreare un ambiente familiare - puntualizza Luca Fraccaro - abbiamo ideato assieme agli architetti un concept store studiato per riunire diverse esigenze e rispondere con la varietà dell’offerta alle necessità di un vasto pubblico, dal business man alle famiglie.
 
 È il punto di partenza di un progetto che ha la velleità di aprire nel futuro altri spazi come questo” - e sottolinea - “Siamo convinti di offrire una formula originale, incentrata sulla pasticceria di qualità e con una forte identità italiana”.
La sala ristorante con oltre 80 posti e un ampio dehor open air accolgono i buongustai che si fermano per una pausa golosa, con un menu tutto all’insegna dell’eccellenza e che utilizza prodotti preferibilmente del territorio.
C’è solo l’imbarazzo della scelta, pasta fresca di giornata fatta a mano, riso di Grumolo delle Abbadesse del presidio Slow Food con verdure di stagione e invitanti zuppe di cereali. Poi ci sono le fresche insalatone e una proposta di gustose preparazioni culinarie vegetariane e vegane, il pane e la pizza con lievito madre e mozzarella di bufala trevigiana e la golosissima Bio Brioche Fraccaro da riempire con il gelato artigianale privo di additivi, coloranti e aromi artificiali, che oltre ai comuni gusti propone anche una variante “crema Fraccaro” con panettone e canditi.
 
E prima di uscire impossibile non fare scorta di dolci nel “Fraccaro Store”, e portarsi a casa le leccornie più ricercate come i croissant Bio e Vegani e le più tradizionali torte farcite, panettoni, focacce e crostate.
 
 
Ufficio Stampa: Serena Comunicazione S.r.l


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giovedì 18 settembre 2014

L'azienda Fraccaro Spumadoro lancia sul mercato le novità dolciarie bio e vegane


L’azienda veneta Fraccaro lancia sul mercato i nuovi croissant Bio e Vegani, gli ultimi nati della gamma “Pasticceria Fraccaro Bio” e presentati in anteprima al Sana 2014.
Fraccaro Dolciaria, azienda veneta che dal 1932 produce in modo artigianale e secondo tradizione prodotti dolciari da forno di qualità, presenta le novità della gamma “Pasticceria Fraccaro Bio”: i croissant Bio e Vegani.

Si tratta di quattro gustosi e soffici cornetti, il croissant Bio sia nella versione classica che in quella alla crema di cacao e il croissant bio Vegano al farro e al farro con confettura di albicocca.

Queste preparazioni dolciarie da forno sono realizzate solo con lievito naturale di pasta madre di oltre 80 anni e ingredienti selezionati, certificati bio, provenienti da agricoltura biologica. I nuovi croissant della linea “Pasticceria Fraccaro Bio”, sono in vendita nelle principali catene di supermercati della Grande Distribuzione italiana nella pratica confezione a sacchetto contenente 5 pezzi monoporzione .

Questa gamma, che ricopre il 12% dell’intera produzione aziendale Fraccaro, è la risultanza di un lungo percorso di ricerca e sviluppo intrapreso oltre una decina di anni fa, che garantisce ricette gustose e sane rispettose dell’ambiente.
 Oltre ai croissant, la gamma annovera anche prodotti dolciari tradizionali e legati alle ricorrenze, come la Campana, la Colomba, la Focaccia Veneziana, l’Uovo farcito al cacao e le BioBrioche, per i vegani anche la Focaccia Veneziana e il Cuor vegano, entrambi al farro.
Quella di Fraccaro è una storia di famiglia iniziata nel 1932 dai coniugi Elena e Giovanni, i capostipiti e oggi portata avanti dai cugini Luca e Michele Fraccaro e Paolo Pietrobon, rispettivamente in terza e quarta generazione.

L’azienda nata come un piccolo panificio di paese, si è poi ampliata negli anni fino a diventare oggi una realtà leader nel comparto dolciario, che ancora oggi utilizza come un tempo il lievito madre a lievitazione lenta e naturale di oltre 80 anni ottenuto da fermentazione spontanea: il segreto che dona ai prodotti Fraccaro fragranza, sapore, profumi e una naturale sofficità e alta digeribilità, assieme ad ingredienti selezionati come la vaniglia in bacche, olii essenziali di agrumi, uvetta australiana, cedro ed arancio canditi da scorza fresca.
Fraccaro Spumadoro è una piccola storia imprenditoriale di una famiglia di artigiani pasticceri che propone 100 specialità dolciarie, impiegando 40 persone, con un fatturato di circa 5 milioni di euro, distribuiti per il 58% nel mercato italiano e per il 22% in quello estero, in paesi quali Australia, Francia, Canada, Germania e Svizzera.

Vedi anche :

Nellaterra del Giorgione le eccellenze dolciarie Fraccaro Spumadoro incontrano l’arte

 
Ufficio Stampa:
Serena Comunicazione S.r.l - www.serenacomunicazione.com -
 
 



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domenica 7 settembre 2014

Nella Terra del Giorgione le eccellenze dolciarie Fraccaro Spumadoro incontrano l'arte



Dal 12 settembre all’11 gennaio l’azienda artigianale Fraccaro Spumadoro, leader nella produzione di specialità dolciarie da forno, è sponsor della mostra d’arte “Veronese nelle terre del Giorgione” a Castelfranco Veneto (Tv), città d’arte e meta turistica. È questo il primo appuntamento di un percorso intrapreso dall’azienda veneta, che mira a tracciare un comune denominatore tra le eccellenze produttive gastronomiche, la cultura e l’arte del territorio .

In veste di partner Fraccaro Dolciaria collabora “adottando” le opere in esposizione e contribuendo finanziariamente alla realizzazione della mostra, che intende far scoprire la magia dei luoghi in cui ha operato il grande artista Paolo Veronese.
Attraverso un itinerario tematico dal titolo “Il trionfo della decorazione in villa” il visitatore verrà condotto alla scoperta dei gioielli architettonici come Villa Maser, Villa Emo e Villa Corner Chiminelli, in cui l’opera del pittore rinascimentale è fermamente presente.
 
Mentre in contemporanea, al Museo Giorgione verrà allestita l’esposizione “Villa Soranzo, una storia dimenticata” che ripercorre l’intervento artistico del pittore dagli inizi della sua carriera. “Al nostro impegno imprenditoriale vogliamo associare un’ attività collaborativa con eventi artistici e il nostro intento è quello di unire i progetti e i nostri marchi alle grandi esposizioni culturali del territorio” – afferma Luca Fraccaro , Presidente dell’azienda - e continua – siamo fermamente convinti che la cultura è uno dei punti cardine attorno a cui si muove l’economia”.
 

Castelfranco Veneto, la storica cittadina trevigiana è nota, non solo per aver dato i natali ad artisti di gran fama, ma anche per essere la sede produttiva dal 1932 dell’azienda Fraccaro, in via Circonvallazione, dove a fine ottobre sarà attivo il Point Fraccaro. Il rinnovato punto vendita aziendale, con annessa pasticceria, caffetteria e piccola ristorazione, 100 posti a sedere ed una grande vetrina di prodotti, un filo diretto con il consumatore.

L’azienda nasce oltre 80 anni fa dal fondatore Giovanni Fraccaro che con la moglie Elena aprirono il primo piccolo panificio sotto l’antica torre del castello nel centro città, iniziando a produrre pane e prodotti da forno con il lievito madre .


Oggi l’azienda rappresenta una realtà affermata nella produzione di prodotti dolciari da forno, diretta da Luca, Michele Fraccaro e da Paolo Pietrobon, rispettivamente in terza e quarta generazione, pronti ad affrontare le sfide dell’economia globale ispirandosi ai valori della tradizione artigianale di famiglia.

www.fraccarodolciaria.it




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lunedì 11 novembre 2013

Pordenone Wine & Food Love : la rassegna del gusto dedicata alla promozione del vino e dei piatti tipici



Per il terzo anno torna dal 1 ° al 30 novembre 2013 “Pordenone Wine&Food Love” manifestazione che vuole valorizzare il territorio di Pordenone e provincia attraverso i cibi e i vini che quest’area pro duce sapientemente e che l’hanno fatta conoscere e apprezzare in tutto il mondo.
 Un appuntamento importante sono le cene "A tavola in provincia": dall'1 al 30 novembre nei ristoranti della provincia che hanno aderito alla manifestazione sarà possibile deliziarsi dei menu confezionati dai locali ristoratori, a base di prodotti del territorio sapientemente abbinati ai vini delle Grave.  
Qui' potete scoprire i menu di ciascun ristorante e prenotare il vostro preferito .

 Il cuore della terza edizione di “Pordenone Wine&Food Love è stato incentrato nei giorni dall'8 all'11 novembre . Numerosi e molto interessanti gli eventi in programma e quest'anno anche io Diocleziano abbiamo avuto la fortuna di partecipare ad alcuni di questi.
In particolare sabato 9 novembre scorso,  assieme ad un gruppo di blogger e giornalisti abbiamo partecipato ad educational tour , ideato per conoscere e degustare meglio i vini del territorio , abbinandoli ai prodotti tipici di Pordenone e della sua provincia.
In concomitanza con l’evento è nato il doppio hashtag  , che raggruppa sui social network tutto ciò che viene detto o postato riguardo alla manifestazione e alle attività collegate. 
Il tour è iniziato con una breve visita a Sacile, antica cittadina che si trova in un punto strategico tra Friuli e Veneto Il caratteristico centro storico sorge su due isole sul fiume Livenza lungo le cui sponde si affacciano numerosi palazzi nobiliari di stile veneziano , la città infatti conobbe il massimo sviluppo commerciale nel periodo in cui fu annessa alla Repubblica di Venezia (dal 1420 al 1797 ). E’ soprannominata anche Giardino della Serenissima e Porta del Friuli.
 Consiglio di visitare il Duomo di San Nicolò, patrono della città e Santo della navigazione fluviale, particolare l'angelo situato sul campanile che cambia posizione in base alle variazioni atmosferiche. 


La piccola chiesa della Madonna della Pietà e soprattutto il cinquecentesco Palazzo Ragazzoni-Flangini-Biglia .  Il nome del palazzo deriva da quello di una famiglia della borghesia commerciale veneziana che vi ha abitato e che lo ha abbellito e reso interessante.
 
( una sala interna del palazzo, dove era in corso un festival di musica antica ).

Poi ci siamo recati a Vistorta di Sacile , un piccolo borgo nel cuore del Friuli Occidentale, inserito nella tenuta agricola “ Vistorta” di proprietà della famiglia Brandolini d'Adda  sin dal 1780.
 Nella metà dell ’800 Guido Brandolini , dopo la laurea all’università di Padova , costruisce l’attuale struttura con concetti innovativi per l’epoca. 

Villa Brandolini d’Adda


si affaccia su sette ettari di parco all’inglese in cui prati verdissimi e alberi maestosi si riflettono in una successione dei piccoli laghetti. Nell’ampio parco crescono innumerevoli alberi di ormai notevoli dimensioni, tra conifere e latifoglie, in parte risalenti alla fine dell’Ottocento e in parte piantati dal grande paesaggista inglese Russel Page, chiamato nel 1965 dal conte Brando a ridisegnare il parco .


Nel parco è presente anche una serra con oltre 2000 orchidee . Un posto magico , una quantità incredibile di piante rare e belle, curate con passione e che offrono una vista che è difficile da descrivere e che le foto. 


L'attuale azienda agricola Vistorta, che coltiva 220 ettari attorno alla villa, é condotta dal 1980 da Brandino Brandolini d'Adda. Laureato in agraria alla Texas A & M University, dopo la prima esperienza vinicola nell'altra azienda di famiglia di Chateau Greysac nel Bordeaux, Brandino progetta una riqualificazione di Vistorta sul modello francese: concentrare tutta l'attenzione su un solo grande vino rosso. 

Infatti la natura argilloso-calcarea dei terreni di Vistorta é la base ideale per ottenere grandi rossi: é la stessa caratteristica che si ritrova nel Bordeaux e nel Medoc, dove terreni argillosi ed estati calde e secche favoriscono il Merlot nella sua migliore espressione.
L'introduzione di nuovi cloni francesi, la selezione di cloni autoctoni, e la scelta di porta-innesti di diversa forza hanno creato vigneti con un ampio ed equilibrato aspetto varietale.

 Sedici ettari e sedici vigneti numerati filare per filare, cloni diversi, età diverse, produzioni ed impianti diversi, sono necessari per realizzare il Merlot Vistorta.
 Le vendemmie vengono effettuate nelle giornate reputate idonee perché ogni clone e ogni filare ha una sua maturazione diversa, anche per l’esposizione al sole e al vento.
Le varie vendemmie sono poi vinificate separatamente per valorizzare la diversità e diverso vasca per vasca è il periodo di contatto con la buccia, la tempistica dei rimontaggi e la durata della macerazione. Il momento della svinatura viene deciso degustando giorno per giorno ciascuna vasca valutandone l’evoluzione; dopo la svinatura, mantenendo ancora separate le partite, viene avviata la fermentazione malolattica, inducendola naturalmente con il solo controllo della temperatura. Il vino poi passa nel legno piccolo per dodici mesi; alcune barrique sono nuove, altre usate.


Il risultato di tutto questo si chiama Merlot Vistorta, un vino favoloso, che ben si presta all’invecchiamento.
La barchessa della villa, adibita un tempo a cantina, refrigerata in modo naturale con un corso d’acqua che scorre sotto il pavimento, attualmente viene usata come museo, o per realizzare mostre ed eventi .
 Dopo aver lasciato la sede storica, ci siamo spostati a pochi km .  nella Barchessa di Cordignano, attuale sede di vinificazione ,  dove la pregevole architettura settecentesca si sposa alla più avanzata tecnologia enologica.
Abbiamo poi effettuato una degustazione verticale con il Vistorta 2009 e il Vistorta 2002 .


A mio avviso entrambi i vini sono ottimi, Il Vistorta 2002 è il vino che ho preferito ; ho apprezzato infatti l’incredibile complessità che ha elaborato negli anni, pur continuando ad apparire un vino giovane.
Il vino che contraddistingue questa azienda è il Vistorta realizzato con il vitigno Merlot ; ma questa azienda produce anche altri vini di qualità  : abbiamo degustato anche un Friulano ( ex Tocai ).


La cosa che ho subito notato è che questo vitigno varia notevolmente in base al luogo in cui viene prodotto, e i suoi profumi sono più accentuati rispetto allo stesso vitigno coltivato in Veneto.
Per tutta la visita abbiamo avuto la gradevole e competente compagnia dell’esperto Alec Ongaro , che ringrazio  .

Continua nei prossimi post.



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mercoledì 25 settembre 2013

Le pere più buone? Aiutano i bambini in ospedale!


Sabato 28 settembre 2013 Nona Giornata Nazionale per AMORE, per ABIO 


Torna sabato 28 settembre 2013 l’appuntamento con i volontari ABIO – Associazione per il Bambino in Ospedale, che in oltre 100 piazze in tutta Italia racconteranno la loro attività e proporranno, a fronte di un’offerta, un cestino di pere, simbolo della giornata.
Sarà una festa dedicata al volontariato e alla solidarietà: l’aiuto di tutti permetterà alle Associazioni ABIO di realizzare corsi di formazione per introdurre nuovi volontari nei reparti. l’ obiettivo è di portare il sorriso di un volontario ABIO a tutti i bambini in ospedale. 


Per i più piccoli palloncini, giochi, sorrisi: una vera e propria festa dedicata alla solidarietà e al volontariato.

 La Nona Giornata Nazionale ABIO gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e ha ricevuto il Patrocinio del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Anche regioni, Province e Comuni supportano l’iniziativa mediante la concessione del patrocinio.

 Trovate tutte le info e i dettagli sul sito www.abio.org.
 
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giovedì 18 luglio 2013

AsiagoCheesfida : i finalisti e il panino vincente




Il concorso Asiago Cheesfida ,iniziato lo scorso primo marzo, ha visto in gara ben 186 ricette di panini con l’Asiago DOP e una grande adesione da parte di tanti operatori professionali , blogger e appassionati che hanno voluto cimentarsi con una formula innovativa, di “democrazia gastronomica” basata su votazioni e eliminazioni direttamente dal web e sulla presenza di un giuria di qualità, formata oltre che dal Consorzio Tutela del Formaggio Asiago , da docenti dell’Università del Gusto di Vicenza e presieduta dalla food Stylist Barbara Torresan.
Lo scorso giovedì  11 luglio  la finale ha visto contendersi il primo premio tra 4 finalisti che hanno presentato il loro panino con Asiago DOP: da sx : Andrea Zinno :foodblogger  Tra pignatte e sgommarelli  , Eleonora Mauri : appassionata , Giulio Calgaro : ristoratore ,  Ilaria Gildone appasionata .
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venerdì 5 luglio 2013

Mostra Venetkens and TASTE THE PAST




E' in corso dal 6 aprile fino al 17 novembre, presso il Palazzo della Ragione di Padova, prestigioso edificio e simbolo conosciuto a livello internazionale della città di Padova, la mostra "Venetkens Viaggio nella terra dei Veneti antichi", che ospita quasi 2000 reperti archeologici che "raccontano" la Storia della civiltà che fiorì in Veneto e in Friuli Venezia Giulia tra il 1200 e il 200 a.C, poi assimilata pacificamente dai Romani.
Due venerdì al mese con inizio alle ore 18, un produttore , imprenditore veneto e i loro prodotti verranno coinvolti in un itinerario guidato della mostra dove, tra gli altri, verranno osservati e descritti reperti collegati direttamente alla produzione del cibo e delle bevande degli antichi Veneti.

Gli eventi prendono il nome di "Taste the Past" ovvero assaggiare il passato, perché si collegano direttamente all'esposizione e al cibo degli antichi "Venetkens".
Io ho avuto la fortuna di partecipare all'evento Taste the paste del 21 giugno 2013 : "Il vino degli antichi veneti" è seguita poi una degustazione con l'accostamento di due prodotti preziosi e rari : il vino Venissa dell'azienda Bisol  ,  di cui si producono circa 2000 bottiglie all'anno e il torrone Scaldaferro al miele di barena di cui si producono circa 2500 pezzi all’anno. 

 Un vino ed un miele antichi , che provengono dal medesimo ecosistema lagunare.


Gianluca Bisol ci ha presentato il vino Venissa ,  un vino bianco, fermo, prodotto da piante di un’antica varietà veneziana, la dorona, coltivata fin dai tempi in cui i veneziani si rifugiarono sulle isole della laguna fuggendo dai barbari. Venissa è il nome di una tenuta di proprietà del Comune di Venezia situata nell’isola di Mazzorbo, di fronte a Torcello. Questo nucleo di isole è di fatto il cuore antico della Serenissima, dove per primi si insediarono quanti fuggivano dalla terraferma invasa da Attila. La tenuta in cui si produce il vino è situata nella parte nord dell’isola, ed è stata trasformata in un vigneto assolutamente unico al mondo, con annessi centro di formazione, educazione e ricerca agroambientale Venissa è un vino complesso, con sentori di spezia e susina, mandorla, albicocca e tiglio, è salmastro e iodato, con note di fiore di pesco e ribes bianco, arancio e resina.

 Alla degustazione del vino Venissa è stata abbinata un’edizione limitata del mandorlato Scaldaferro al miele iodato della barena veneziana e mandorle pugliesi.

La barena, come ha spiegato il sig. Scaldaferro,  è quella parte emersa della laguna di Venezia che subisce il flusso delle maree, scomparendo sott’acqua per parte della giornata: in questo ambiente estremo cresce una pianta che si è adattata all’acqua salmasta, il limoneum selvaticum o sparto della barena. Dai fiori di questa pianta, le api, poste su palafitte al centro della laguna, producono il miele di limoneum selvaticum, con cui viene prodotto il mandorlato Scaldaferro, connotato da forti sentori salini e leggermente amarotici. 

Entrambi i prodotti mi hanno conquistato e la degustazione combinata di questi due prodotti mi ha permesso di conoscere un particolare mix di sapori , inaspettato e molto gradevole al palato.

Con questo particolare torrone edizione  limitata ho realizzato due ricette  :


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venerdì 17 maggio 2013

Riso integrale thailandese rosso con fave e seppioline


 Il riso rosso selvaggio è un riso integrale, prodotto in quantità molto limitata. È un riso nato da incroci naturali che si accosta facilmente a cibi dal gusto deciso, con il pesce o con i legumi. 
Lavorato in modo integrale, i chicchi sono ricchi di fibre e particolarmente nutrienti. Il chicco è medio-lungo, di un bel colore rosso rubino cristallino. Contiene un alto contenuto di antiossidanti ed è altamente digeribile. 
Il riso rosso selvaggio ha un sapore e una consistenza unica e molto particolare. L'interno della cariosside ha un cuore bianco. Ha un gusto dolce e unico. Nonostante vada cotto a lungo rimane sempre croccante, e mantiene un sapore che lo rende gustoso anche mangiato da solo, senza condimento ( da Alimentipedia ). 
Diffuso in diversi Paesi del mondo, il riso rosso cresce spesso allo stato selvatico in terreni argillosi. Il riso rosso selvaggio ( Jasmine brown rice ) cresce in Thailandia nei terreni scarsi d’acqua, ove non cresce niente altro.
 In Thailandia si serve a colazione per l’elevato contenuto nutritivo e caratteristico sapore dolce. 

Per la mia ricetta ho usato il riso integrale rosso thai Ecor di Emporio Ecologico. 

 Ingredienti per 4 persone:

• 380 gr. di riso integrale thai rosso Ecor
• 300 gr. di seppioline
• 250 gr. di fave appena sgranate
• 1 pomodoro
• 1 scalogno
• 1 spicchio d’aglio
• 1 fetta di pancetta fresca
• 1 bicchiere di vino bianco secco
 • 1/4 limone
 •1/2 cucchiaio di aceto di mele
• 1 foglia di alloro
• erba cipollina q.b.
• prezzemolo q.b.
• sale fino Gemma di mare  q.b.
• pepe nero Ariosto q.b.
• olio extra vergine di oliva Masseria Cusmai

Per la cottura del riso ho seguito le istruzioni indicate sulla confezione: tenere in ammollo il riso per 1ora, poi scolare l’acqua e versare il riso in una pentola aggiungere acqua fredda almeno tre volte il volume del riso, portare dolcemente ad ebollizione e cuocere a fuoco dolce, a pentola scoperta, per 25-30 minuti. 
Terminata la cottura scolare e sciacquare leggermente il riso con acqua fredda , poi stendere il riso su un piatto, sgranare leggermente con una forchetta e un filo di olio .

 Lessare le fave in acqua leggermente salata per 5 minuti, scolarle e tuffarle in acqua fredda, poi sbucciarle : per eliminare la buccia, basta semplicemente schiacciarle leggermente fra le dita, e la buccia scivolerà via. Conditele con un filo di olio, sale e pepe.

 Tagliate a cubetti il pomodoro e conditelo con una vinaigrette a base di olio, aceto di mele, sale e pepe. 
 Portate a ebollizione una casseruola con abbondante acqua, 1/4 di  limone e la foglia di alloro, fatele cuocere per 5 minuti, scolatele poi conditele con olio , uno spicchio d’ aglio , un trito di prezzemolo, sale e pepe , mescolate e tenete da parte. 

Tritate finemente la pancetta, fatela rosolare in un tegame antiaderente con un filo di olio , aggiungete lo scalogno tritato finemente e fatelo brasare a fuoco dolce. Alzate la fiamma , aggiungete il riso e fatelo saltare velocemente, spegnete il fuoco e regolate di sale.

 Posizionate sul piatto due formine di riso e ponete sopra le fave. Posizionare a lateralmente in modo trasversale i cubetti di pomodoro e le seppioline, decorare a piacere con uno stelo di erba cipollina. 

Vino consigliato : Verduzzo del Piave 

Vi informo infine di questo evento che mi è stato segnalato da Emporio Ecologico : il loro storico produttore di mele biodinamiche, la Cooperativa Osiris, festeggerà i 25 anni di attività il 2 giugno, per l'occasione ha organizzato una festa presso la Tenuta Alois Lageder – Paradeis a Magrè - Strada del Vino (BZ). 
L'evento inizierà alle 10,30 ed è aperto a tutti, grandi e piccini che avranno l’occasione di divertirsi e trascorrere una domenica tutta all’insegna del bio: animazione per bimbi – a cura della scuola Waldorf di Merano –, presentazione della cooperativa e delle sue attività, visite guidate presso i frutteti e presso la Tenuta Alois Lageder. 

Per iscriversi: www.biopartecipa.it (disponibilità limitata).
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lunedì 4 marzo 2013

La mia ricetta sui pack dei caprini Mauri




 

Mauri , la storica azienda leader nella produzione di formaggi , ha voluto coniugare la bontà dei suoi formaggi , rigorosamente prodotti con latte italiano, con l’affascinante mondo virtuale delle foodblogger. :

Spaghettini con verdure e caprino aromatico”, ( la mia ricetta ) “Nidi di Spaghetti alla Chitarra con cuore di capra”, “Granatina di Gazpacho su caprino”: sono solo alcune delle 18 sfiziose preparazioni che le food blogger hanno realizzato per gustare tutta la bontà dei Caprì di Casa Mauri. La storica azienda leader nella produzione dei più rinomati formaggi, lancia a partire dall’11 febbraio per tutta la primavera “Le ricette delle blogger per Mauri”, la prima collezione di mono-ricette che vede protagoniste le nuove opinion leader del food con le loro proposte per gustare tutta la bontà dei caprini più venduti sul mercato.

 Racchiuse in pratici sticker pieghevoli applicati su tutte le confezioni di Caprì (nelle varianti Caprì classico, Caprì di Capra e Caprì leggero), le mono-ricette sono facili e veloci, per consentire a tutti di preparare piatti originali e appetitosi nel modo più semplice e di sicura riuscita. Ogni ricetta infatti racchiude tutta la fantasia, la creatività e la personalità delle cuoche più stellate della blogsfera, che per la prima volta si sono cimentate con un ricettario collettivo. Ogni food blogger ha anche accettato di raccontarsi attraverso un divertente ritratto che correderà la rispettiva ricetta. “Innovazione e qualità: con questa iniziativa abbiamo voluto coniugare la bontà dei nostri formaggi, rigorosamente prodotti con latte italiano, con l’affascinate mondo virtuale delle blogger, con cui collaboriamo da oltre un anno con orgoglio e successo, spiega Nicoletta Merlo, amministratore delegato di Mauri. 

Le ricette proposte, infatti, sono semplici, ma al tempo uniche, e creano un piacevole alibi nel consumatore, invogliandolo a preparare piatti sempre nuovi utilizzando i nostri prodotti”. Quella di Mauri è un’operazione che vuole avvicinare i consumatori all’autore della ricetta e al suo piatto, sempre facile da realizzare, veloce da preparare ma unico. Grazie alla sezione “i tips dell’ esperta”, per esempio, ogni food blogger fornisce i segreti del mestiere, piccoli accorgimenti che ognuno potrà far propri. Una sfida, quella del web 2.0, che Mauri sta cavalcando a pieno ritmo. 

Da poco, infatti, l’azienda ha rilanciato la nuova immagine del suo magazine online, Wellnesscucina.com, sito dedicato al mondo del food e dintorni. Da un anno e mezzo, inoltre, è presente su Facebook con la pagina ufficiale Mauri Formaggi (www.facebook.com/Mauriformaggi), una vetrina curiosa e appassionante sui mille modi di vivere la passione per il formaggio: ricette, abbinamenti eno-caseari e curiosità a disposizione dei fan. 

Vedi anche :  affariitaliani.it   
                   : mediaKey.Tv



Andare al supermercato e trovare la mia ricetta sui pack dei caprini Mauri è stata una grande soddisfazione,  la mia ricetta è la n°1 di 18 ;  oltre alla mia ricetta cercate e collezionate anche le altre.

Un sentito ringraziamento a tutto lo staff  Mauri per avermi dato questa opportunità.
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giovedì 31 gennaio 2013

Il Filetto di Manzo Irlandese Prodotto Ufficiale del Bocuse D’Or 2013

Foto vassoio carne in concorso
Il prestigioso concorso culinario Bocuse d’Or 2013  si è appena concluso, sono i componenti della squadra francese, capitanata da Thibaut Ruggeri a salire sul gradino più alto del podio .

Lo Chef Alfio Ghezzi, vincitore della Selezione Italiana del Bocuse d'Or e Chef della Locanda Margon di Trento insieme alla squadra che porta la nostra bandiera, ha rappresentato l’Italia al prestigioso concorso internazionale mettendo in gioco l’originalità, il gusto e la tradizione italiana . Presidente del team italiano lo Chef Giancarlo Pierbellini , patron dell’omonimo ristorante “ Pierbellini “ di Isola Rizza. 

Il filetto di manzo irlandese è stato selezionato come prodotto ufficiale utilizzato del prestigioso Bocuse d’Or. Al termine di un lungo e rigoroso processo di selezione, la carne irlandese, proveniente da allevamenti al pascolo, è stata scelta dal Comitato Organizzatore per i suoi elevati standard qualitativi. Questo importante riconoscimento internazionale sancisce l’eccellenza della carne bovina irlandese di qualità assicurata, particolarmente apprezzata per la sua tenerezza, il gusto eccezionale e la consistenza. Il bestiame allevato in Irlanda viene alimentato principalmente con erba - l'80% dei terreni agricoli irlandesi è dedicato proprio a questa coltivazione – che conferisce alla carne un sapore inconfondibile, oltre a renderla meno grassa e più ricca di acidi grassi omega-3 e omega-6, CLA, vitamina E, A e carotenoidi. Gli alti standard qualitativi della carne irlandese sono certi certificati da Bord Bia, ente per la Promozione del patrimonio gastronomico irlandese. “La partnership con l’edizione 2013 di Bocuse d’Or– afferma John Keane, Direttore Italia Bord Bia – rappresenta un’occasione importante per dimostrare l’eccellenza dei nostri prodotti, associandoli alla haute cuisine: siamo sicuri che il filetto d’Irlanda saprà esaltare al meglio le preparazioni degli chef in gara”. 


Team chef Italiani con il team Bord Bia
Florent Suplisson, Direttore del Bocuse d’Or, ha commentato: “la scelta del filetto di manzo irlandese per l’edizione 2013 del Bocuse d’Or è in linea con la tradizione e gli scopi di questa competizione: selezionare i prodotti migliori nei diversi paesi del mondo, per realizzare una cucina e una gastronomia d’eccellenza”.

Ed ora vi propongo la ricetta  presentata alle  prove di questo prestigioso concorso :

Il crudo e il cotto di filetto di manzo irlandese,
battuto al coltello melanzane e patate croccanti



Un trompe l’oeil gastronomico… che seduce i sensi del commensale: quello che allo sguardo e al gusto appare filetto al forno, in realtà è altro… Una preparazione che nasce dal desiderio dello Chef di ‘stupire’ accompagnando il carpaccio di filetto di manzo d’Irlanda con una melanzana cucinata con un fondo di carne, rendendola assai simile - nel gusto e nell’aspetto - ad un boccone di carne cotta. Un connubio inedito che esalta la pregiata maturazione della carne di origine irlandese aromatica e gustosa, materia prima di eccellenza per un piatto d’autore. 

Ingredienti:
400g filetto di manzo Irlandese
3 patate
2 melanzane viola
50 gr.  olio extravergine Garda Dop Uliva
50g fondo di carne
10g succo centrifugato di barbabietola
30g concentrato di pomodoro
50g burro
1 rametto timo
1 spicchio di aglio
sale,pepe

Procedimento: Da ogni melanzana ricavate 2 parallelepipedi da 3x3x10cm. In una casseruola sciogliete il burro, aggiungete l'aglio, il timo ed il concentrato di pomodoro e fate rosolare. 

Aggiungete anche il fondo di carne ed il centrifugato di barbabietola, e di seguito le melanzane. Fate insaporire il tutto e chiudetele sottovuoto insieme al fondo. 
Cuocete per 10 minuti in forno a vapore poi rosolatele in padella come fossero dei pezzi di carne. 

Battete al coltello lo scamone e conditelo con sale, pepe ed olio extravergine Garda Dop Uliva quindi mettetelo in forma sul piatto come nell'immagine. Sopra la carne disponete degli sticks ricavati dalle patate e fatti friggere, quindi ultimate con la melanzana arrostita e refilata da un lato per farla rassomigliare ad un pezzo di carne. 

In abbinamento : Ferrari Perlè 2006
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