Riso integrale thailandese rosso con fave e seppioline


venerdì 17 maggio 2013 39 commenti

 Il riso rosso selvaggio è un riso integrale, prodotto in quantità molto limitata. È un riso nato da incroci naturali che si accosta facilmente a cibi dal gusto deciso, con il pesce o con i legumi. 
Lavorato in modo integrale, i chicchi sono ricchi di fibre e particolarmente nutrienti. Il chicco è medio-lungo, di un bel colore rosso rubino cristallino. Contiene un alto contenuto di antiossidanti ed è altamente digeribile. 
Il riso rosso selvaggio ha un sapore e una consistenza unica e molto particolare. L'interno della cariosside ha un cuore bianco. Ha un gusto dolce e unico. Nonostante vada cotto a lungo rimane sempre croccante, e mantiene un sapore che lo rende gustoso anche mangiato da solo, senza condimento ( da Alimentipedia ). 
Diffuso in diversi Paesi del mondo, il riso rosso cresce spesso allo stato selvatico in terreni argillosi. Il riso rosso selvaggio ( Jasmine brown rice ) cresce in Thailandia nei terreni scarsi d’acqua, ove non cresce niente altro.
 In Thailandia si serve a colazione per l’elevato contenuto nutritivo e caratteristico sapore dolce. 

Per la mia ricetta ho usato il riso integrale rosso thai Ecor di Emporio Ecologico. 

 Ingredienti per 4 persone:

• 380 gr. di riso integrale thai rosso Ecor
• 300 gr. di seppioline
• 250 gr. di fave appena sgranate
• 1 pomodoro
• 1 scalogno
• 1 spicchio d’aglio
• 1 fetta di pancetta fresca
• 1 bicchiere di vino bianco secco
 • 1/4 limone
 •1/2 cucchiaio di aceto di mele
• 1 foglia di alloro
• erba cipollina q.b.
• prezzemolo q.b.
• sale fino Gemma di mare  q.b.
• pepe nero Ariosto q.b.
• olio extra vergine di oliva Masseria Cusmai

Per la cottura del riso ho seguito le istruzioni indicate sulla confezione: tenere in ammollo il riso per 1ora, poi scolare l’acqua e versare il riso in una pentola aggiungere acqua fredda almeno tre volte il volume del riso, portare dolcemente ad ebollizione e cuocere a fuoco dolce, a pentola scoperta, per 25-30 minuti. 
Terminata la cottura scolare e sciacquare leggermente il riso con acqua fredda , poi stendere il riso su un piatto, sgranare leggermente con una forchetta e un filo di olio .

 Lessare le fave in acqua leggermente salata per 5 minuti, scolarle e tuffarle in acqua fredda, poi sbucciarle : per eliminare la buccia, basta semplicemente schiacciarle leggermente fra le dita, e la buccia scivolerà via. Conditele con un filo di olio, sale e pepe.

 Tagliate a cubetti il pomodoro e conditelo con una vinaigrette a base di olio, aceto di mele, sale e pepe. 
 Portate a ebollizione una casseruola con abbondante acqua, 1/4 di  limone e la foglia di alloro, fatele cuocere per 5 minuti, scolatele poi conditele con olio , uno spicchio d’ aglio , un trito di prezzemolo, sale e pepe , mescolate e tenete da parte. 

Tritate finemente la pancetta, fatela rosolare in un tegame antiaderente con un filo di olio , aggiungete lo scalogno tritato finemente e fatelo brasare a fuoco dolce. Alzate la fiamma , aggiungete il riso e fatelo saltare velocemente, spegnete il fuoco e regolate di sale.

 Posizionate sul piatto due formine di riso e ponete sopra le fave. Posizionare a lateralmente in modo trasversale i cubetti di pomodoro e le seppioline, decorare a piacere con uno stelo di erba cipollina. 

Vino consigliato : Verduzzo del Piave 

Vi informo infine di questo evento che mi è stato segnalato da Emporio Ecologico : il loro storico produttore di mele biodinamiche, la Cooperativa Osiris, festeggerà i 25 anni di attività il 2 giugno, per l'occasione ha organizzato una festa presso la Tenuta Alois Lageder – Paradeis a Magrè - Strada del Vino (BZ). 
L'evento inizierà alle 10,30 ed è aperto a tutti, grandi e piccini che avranno l’occasione di divertirsi e trascorrere una domenica tutta all’insegna del bio: animazione per bimbi – a cura della scuola Waldorf di Merano –, presentazione della cooperativa e delle sue attività, visite guidate presso i frutteti e presso la Tenuta Alois Lageder. 

Per iscriversi: www.biopartecipa.it (disponibilità limitata).

Brasato al luppolo e per la mia rubrica : Pril Brillantante


domenica 12 maggio 2013 64 commenti


Ingredienti per 6 persone :

• 1 kg. di sottopaletta di manzo
• 1 mazzetto di luppolo
• 3 carote novelle
• 2 fettine di lardo
• 1 cipolla bianca
• 1 costa di sedano  bianco
• 2 chiodi di garofano
• alloro, salvia , rosmarino, prezzemolo
• 1/2 cucchiaio di  concentrato di pomodoro
• 400 ml. di vino rosso
• sale fino
• pepe nero
• olio extra vergine di oliva Masseria Cusmai

Procedimento : in un contenitore preparate una marinata con il vino rosso e tutti gli aromi., immergetevi la carne , coprite e lasciatela riposare per 12 ore in frigo. Trascorso questo lasso di tempo sgocciolate la cane, asciugatela con carta cucina, infarinatela leggermente .
Fate un trito con il  lardo , fatelo rosolare in un tegame assieme ad olio extra vergine di oliva , poi aggiungete la carne e fatela dorare da ambo il lati, insaporite con sale e pepe.

 A questo punto aggiungere le verdure della marinata, farle rosolare e aggiungere il concentrato di pomodoro.
Questo brasato ha un tempo di cottura piuttosto lungo, circa 2 ore , continuate la cottura a fuoco dolce per 90 minuti , aggiungendo il liquido della marinata quando necessario. A questo punto della cottura aggiungere i germogli di luppolo tritati e continuare la cottura per latri 30 minuti.
 A brasato freddo adagiare la carne sul tagliere e tagliarla a fette, mettere sul fuoco il tegame con il fondo di cottura, far ispessire la salsa sino a farle ottenere la giusta consistenza.  Servire il piatto con una spolverata di prezzemolo.

Vino consigliato : Cabernet franc

Per la mia rubrica oggi vi parlo di Pril Brillantante
 
Tutti conosciamo il brillantante , ma in particolare a cosa serve il brillantante ? 

Il brillantante ha lo scopo di favorire l’asciugatura delle stoviglie , serve a togliere gli ultimi residui di detersivo, e a prevenire la formazione di aloni sulle stoviglie .

 Il vostro solito brillantante può garantirvi tutto questo ? 

Grazie alla sua speciale formula 3x Azione Brillante, Pril Brillantante assicura un triplice risultato:

 • stoviglie brillanti : l’acqua scivola da tutte le superfici, garantendo una brillantezza unica, è ideale anche sui bicchieri più delicati. Pril Brillantante è stato testato anche sui prodotti RCR Cristalleria Italiana, che ne raccomanda l'utilizzo.

lavastoviglie scintillante: senza macchie di calcare ,per una perfette brillantezza, anche sulle pareti interne della lavastoviglie ; la nuova formula infatti impedisce al calcare di accumularsi sulle pareti interne della lavastoviglie.

filtro splendente : senza aloni e residui anche nelle parti più nascoste , per garantire un miglior funzionamento .

 Il brillantante entra in funzione nell’ultimo risciacquo e poi viene scaricato dalla lavastoviglie. Grazie alla sua triplice funzione Pril Brillantante assicura lunga vita al tuo elettrodomestico.

Come si usa ?

Per avere risultati duraturi e stoviglie sempre splendenti leggere attentamente le indicazioni del produttore della lavastoviglie.
Alzare il tappo estraibile e versare direttamente nella vaschetta del brillantante.
Pril Brillantante , grazie al suo pratico tappo estraibile , permette di versare comodamente il prodotto nell’ apposita vaschetta della lavastoviglie, senza rischio di colature e sprechi.

Dopo aver personalmente tastato questo prodotto e visti gli ottimi risultati ottenuti, lo consiglio a tutti.

Torta allo yogurt con mele e bacche di goji


mercoledì 8 maggio 2013 56 commenti


Ingredienti :

• 3 uova bio
• 270 gr. di farina con lievito
• 125 gr. di yogurt al limone
• 3 cucchiai di bacche di Goji
• 170 gr. di zucchero
• 1 mela golden
• 50 gr. di burro
• 50 gr. di olio evo
• ½ limone bio
• 1 pizzico di sale
• zucchero a velo q.b.


Procedimento : lavate la mela, sbucciatela, privatela del torsolo e tagliatele a fette sottili in senso orizzontale. Disponete le fettine in un piatto, irroratele con il succo di limone e spolveratele con un cucchiaio di zucchero.

 Accendete il forno a 180°.

 In una terrina montate le uova con lo zucchero , il burro e un pizzico di sale, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Unite gradualmente al composto l’olio evo, un pizzico di buccia di limone grattugiata e lo yogurt, amalgamate bene il composto, poi con l’aiuto di un setaccio incorporare metà della farina autolievitante, mescolando sempre dal basso verso l’alto. A questo punto incorporate le fettine di mela e le bacche goji, mescolate bene ed infine con setaccio incorporate la farina rimasta.
 Versate il composto in una tortiera Guardini ben imburrata, e fate cuocere per 30 minuti circa nel forno a 180°.
Sfornate il dolce e fatelo raffreddare su una griglia. 

Spolverizzatela con lo zucchero a velo.


Servite il dolce con un ciuffo di panna montata e delle bacche di goji.

 Questo dolce è ideale per la prima colazione , consiglio di abbinarlo al Lipton Yellow Label Tea, un te raffinato e gustoso .

 Le bacche di Goji erano già usate nel Tibet almeno 1700 anni fa.

 

.Ancora oggi la medicina tibetana usa le miracolose bacche di Goji per curare le malattie renali, le affezioni del fegato, per abbassare il colesterolo, per ridurre la pressione sanguigna, per pulire il sangue, per la psoriasi, per le allergie,  per combattere l’insonnia e anche contro malattie gravi.

Inoltre, il popolo del Tibet ha tramandato di generazione in generazione l’uso del Goji come elisir per la longevità e per rafforzare il sistema immunitario.

 Per ulteriori info vi rimando al sito : http://www.goji.it/

Mezze maniche con cozze, patate e scaglie di Gran Moravia


venerdì 3 maggio 2013 52 commenti

Ingredienti per 4 persone:

• 320 gr. di mezze maniche
• 1 kg. di cozze
• 350 gr. di patate
• 70 gr. di Gran Moravia in scaglie
• un mazzetto di spinacino fresco
• 200 ml. di prosecco Drusian 
• 2 spicchi d’aglio
• 2 gambi di prezzemolo
• alloro
• rosmarino
• 1 peperoncino fresco
• sale q.b.
• olio extra vergine di oliva "DOP Bruzio "

Pulire bene le cozze raschiandole con un coltellino in modo da eliminare le incrostazioni ed eventuali residui presenti, quindi eliminate il bisso strappandolo, poi lavatele in abbondante acqua corrente.

Trasferire le cozze in una larga padella ( già calda ) con uno spicchio d’aglio , il peperoncino tritato, i gambi di prezzemolo e il prosecco.
 Mettere il coperchio e lasciate aprire i frutti di mare ( 5 minuti circa ) a fuoco vivace. Togliere dal fuoco e scolare i frutti di mare , eliminare le cozze che non si sono aperte , e prelevate i frutti dai gusci. 
Filtrate il liquido di cottura , ponetelo sul fuoco e lentamente fatelo ridurre, regolate di sale.
 Sbucciare le patate, e tagliarle a piccoli cubetti. 

In un altro tegame far rosolare in olio d’oliva lo spicchio d’aglio con una foglia di alloro , aggiungere i cubetti di patate e farli saltare velocemente, poi aggiungere il rosmarino tritato, sale e pepe . 

Incorporare alla teglia con le patate , il liquido ci cottura addensato delle cozze e le valve. 

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente. Far saltare la pasta nel sugo di cozze e patate assieme ad un trito di spinacino fresco. 

Servire con scaglie sottili di Gran Moravia.

Ho abbinato il piatto al Valdobbiadene prosecco superiore D.O.C.G. spumante extra dry , lo stesso prosecco che ho impiegato per la ricetta.

Ringrazio Silvia del blog Acqua e farina-sissina per avermi donato questo premio.


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Azienda agricola Drusian : rinnovarsi nella tradizione


giovedì 2 maggio 2013 34 commenti


 L'azienda Drusian è un'azienda che  produce vini bianchi, frizzanti e spumanti doc,  tipici della zona di Valdobbiadene, ottenuti da uve Prosecco.
 La famiglia Drusian vanta tradizioni enologiche da tre generazioni. Inizio il nonno Giuseppino a metà dell’ottocento, dopo di lui proseguì suo figlio Rino fino al 1984, anno in cui subentrò Francesco. Innamorato della sua terra e dei frutti , a lui si devono alcune importanti innovazioni tecnologiche e, dal 1986 la produzione di spumante.
Il Prosecco Drusian nasce nel cuore di Valdobbiadene, in quella zona del Trevigiano candidata a diventare Patrimonio dell’Unesco. Oggi l’azienda Drusian dispone di oltre 50 ettari di vigneti e la produzione attuale è di circa 800 mila bottiglie l’anno di Prosecco e Cartizze: una produzione limitata e di altissima qualità.

Il segreto sta nell’amore per la terra e per il vino nella passione del proprio lavoro, nel sapiente utilizzo delle più moderne tecnologie. Basti dire che nelle vigne non vengono usati insetticidi e pesticidi, i concimi sono organici e non chimici, la vendemmia è rigorosamente manuale, poi l’uva viene spremuta a una pressione massima di un bar per non compromettere la qualità del mosto. Al termine della lavorazione il vino viene conservato in vasche a bassa temperatura e imbottigliato in assenza di ossigeno, in modo che si conservi fresco e fragrante, sempre giovane, ricco di profumi e sfumature aromatiche delicate e persistenti di fiori e frutti.


Drusian è senza dubbio uno dei più blasonati produttori di Prosecco, anche perché capace di interpretare la varietà rispettando perfettamente le caratteristiche tradizionali del Prosecco, ovvero la sua storica tipicità che l’ha portato al successo. 

Vedi anche : riconoscimenti   e premi ottenuti. 


Ed ora vi propongo un tour virtuale dell'azienda : 



Ho avuto l’opportunità di provare il :
 

 - Valdobbiadene prosecco superiore D.O.C.G. spumante brut




 Spumante vino brut da uve Prosecco con metodo Charmat 
 Colore: Giallo paglierino, con riflessi verdognoli .
 Vitigni: Glera Spumantizzazione: Metodo Charmat 
Conservazione: Conservare in luogo fresco a T° non superiore a 15°C. Da consumare preferibilmente entro l'anno di produzione. 

 Caratteristiche generali: Vino bianco spumante ottenuto da uve Prosecco di collina spumantizzato in autoclave secondo il metodo Charmat. La lenta presa di spuma a bassa temperatura (15-16°C) esalta le caratteristiche di questo vitigno e dà un perlagé fine e persistente in un brillante abito giallo paglierino con riflessi verdognoli. Ampio il ventaglio delle fini fruttate fragranze: sentori di mela acerba, agrumi e vegetale fresco, che si accompagnano ad una piacevole nota di pane.
 Al palato, armonioso nella sua vivace freschezza, risulta secco ed asciutto. Lo splendido equilibrio vede questo vino ottimo come aperitivo e su piatti di pesce o, come in uso nella zona di produzione, a tutto pasto.
 Temperatura di servizio: 6° - 8° C 





 
- Valdobbiadene prosecco superiore D.O.C.G. spumante extra dry 




Spumante vino brut da uve Prosecco con metodo Charmat 
 Colore: Giallo paglierino, con riflessi verdognoli. 
Vitigni: Glera Spumantizzazione: Metodo Charmat Conservazione: Conservare in luogo fresco a T° non superiore a 15°C. Da consumare preferibilmente entro l'anno di produzione. 

Caratteristiche generali: Vino bianco spumante ottenuto da uve Prosecco di collina spumantizzato in autoclave secondo il metodo Charmat. La lenta presa di spuma a bassa temperatura (15-16°C) esalta le caratteristiche di questo vitigno e dà un perlagé fine e persistente in un brillante abito giallo paglierino con riflessi verdognoli. Ampio il ventaglio delle fini fruttate fragranze: sentori di mela acerba, agrumi e vegetale fresco, che si accompagnano ad una piacevole nota di pane. Al palato, armonioso nella sua vivace freschezza, risulta secco ed asciutto. 
Lo splendido equilibrio vede questo vino ottimo come aperitivo e su piatti di pesce o, come in uso nella zona di produzione, a tutto pasto.