lunedì 11 luglio 2016 24 commenti

Crostatine alla frutta con crema pasticcera vegan al latte di soya e vaniglia



Oggi vi presento delle crostatine alla frutta farcite con una particolare crema pasticcera vegan , da abbinare al te del pomeriggio , ma anche ideali come dolce fine pasto . La crema pasticcera con cui le ho farcite è realizzata con del latte soya alla vaniglia prodotto dall’azienda vicentina  The Bridge .  Azienda situata a San Pietro Mussolino, nel cuore delle colline vicentine, che con una minuziosa ricerca creativa durata due anni, ha dato origine dal 1994 al primo "latte di riso", interamente italiano, BIO RICE DRINK, confezionato in Tetrapak.

Ingredienti per la frolla :
210 gr. di farina Garofalow260
2 tuorli
50 ml. di olio extra vergine di oliva Bonomo
70 ml. di yogurt alla vaniglia
la punta di un cucchiaino di buccia grattugiata di limone
1 pizzico di sale
80 gr. di zucchero a velo

Preparazione: disponete la farina a fontana, versate nel centro i tuorli d’uovo, lo zucchero, un pizzico di sale, la buccia di limone , l'olio d'oliva e lo yogurt . Impastate velocemente il tutto, e lavoratelo brevemente a mano in modo da formare un impasto liscio e omogeneo poi date alla pasta la forma di un panetto, avvolgetelo nella pellicola per alimenti e lasciatelo riposare in frigo per almeno 30 minuti . Trascorso questo lasso di tempo , stendere l'impasto su di una superficie infarinata con il mattarello, portandolo allo spessore di circa 3 mm. e con l’impasto rivestire il fondo di 14 formine antiaderenti da 7 cm. di ⌀ . Eliminare la pasta in eccesso che esce dai bordi pressando sopra alle formine con un mattarello . Ricoprite le crostatine con dei fagioli secchi e fatele cuocere in forno già caldo a 180° per circa 12-15 minuti, sino a quando le crostatine assumeranno un bel colore dorato.

Ingredienti per la crema pasticciera vegan:
400 ml di latte soya Bio Brink Soya + Vaniglia
70 gr di zucchero
25 gr di farina 00
1 pizzico di curcuma
scorza di 1/2 limone bio
1 pizzico di polvere di alga agar-agar

Procedimento : in una pentola alta e stretta inserite lo zucchero e la farina setacciata e a fuoco lento aggiungete lentamente il latte di soia alla vaniglia poco alla volta, mescolando bene per eliminare i grumi, poi la polvere di agar-agar, quindi la scorza di limone. Quando si è raggiunta l’ebollizione continuate a far cuocere ancora per 4-5 minuti, abbassando al minimo la fiamma e continuando a mescolare.
Togliete dal fuoco e lasciate riposare per 7-10 minuti , eliminate la scorza del limone , aggiungete la curcuma e mescolate bene . Se non utilizzate subito la crema pasticciera, copritela con una pellicola trasparente.
Ricetta adatta da Tuttogreen.it

Frutta fresca per la farcitura :
Ananas
Pesche noci
Kiwi
Fragole

ed infine Frescafrutta Gelatina spray Fabbri

Farcire i gusci di frolla riempendoli con la crema pasticcera, disporre sopra la frutta , premendo leggermente sulla crema pasticcera , iniziare con delle fettine sottili di ananas , poi continuare con delle fettine di pesche noci e kiwi, infine depositare al centro mezza fragola .
Spruzzare sopra ogni crostatina una piccola dose di gelatina spray . Lasciate riposare le crostatine in frigo per almeno 90 minuti prima di servirle .


Oggi vi parlo della latte di soia (che sarebbe più corretto chiamare bevanda di soia, trattandosi di un prodotto totalmente vegetale) prodotto dall’azienda The Bridge .


Quando mi è stato proposto di tastare alcuni prodotti di questa azienda ho accettato con molto piacere , anche perché a causa dei miei problemi di salute ( sono una persona in dialisi ) devo limitare gli alimenti contenenti fosforo . Ho assaggiato il latte di soia aromatizzato alla vaniglia e l’ho trovato molto gradevole, e con questo prodotto ho pensato di realizzare una crema pasticciera vegan , ( quella di cui vi parlato nella ricetta sopra ) che ha piacevolmente conquistato me ,  la mia famiglia e i miei ospiti.

Il latte soya Bio Brink Soya + Vaniglia contiene soia, zucchero di canna grezzo ed estratto di vaniglia. Ha un gusto delicato e molto gradevole grazie all'estratto di vaniglia presente. È realizzato con soia biologica nazionale certificata ( 8% ) non contiene glutine, lattosio, non ha aggiunte di calcio ,conservanti né aromatizzanti, ha un contenuto di fosforo molto basso rispetto al normale latte di mucca ed è, per questo, adatto ad essere consumata sia dagli adulti che dai bambini. E' un prodotto Bio .  

Il suo basso apporto di grassi, inoltre, lo rende perfetto per coloro che devono perdere peso o per chi deve tenere sotto controllo la quantità di grassi nella propria dieta.
E come specificato sopra il suo basso contenuto di fosforo lo rende adatto alle persone con problemi renali.
Ma non solo , molte sono le persone che non possono consumare il latte vaccino , o perché intolleranti al lattosio, o perché allergici alle proteine del latte (caseina ) .

Non si tratta quindi solo di una moda del momento, ma dalle varie interviste effettuate in questi ultimi anni, a queste categorie di persone , risulta che il latte di soia è in grado di migliorare notevolmente la vita a queste categorie di  persone.

Il latte di soya The Bridge e disponibile nella versione naturale e nella versione con aroma naturale alla vaniglia.

Per ulteriori info :

The Bridge s.r.l.
Via Marcigaglia, 20
36070 San Pietro Mussolino Vicenza
E-mail info@thebridgesrl.com

martedì 21 giugno 2016 19 commenti

Bigoli con brodo di polenta , salame piacentino DOP e crema di piselli



Per realizzare la ricetta che vi presento oggi ho usato prodotti ed ho tratto ispirazione da tre regioni italiane .
Ho usato i bigoli antico , tipico formato di pasta veneta ; ho usato anche il salame piacentino DOP del Salumificio La Rocca, ed infine la salsa principale per condire i bigoli è una mia rivisitazione del brodo di polenta tipica ricetta  della Carnia friulana.

Il brodo di polenta è una zuppa povera a base di polenta di mais e pochi pezzettini di pitina , salume di cui vi avevo già parlato in questo post.

Il bro’ brusà  ( brodo bruciato ) nel pordenonese è un condimento a base di burro sciolto e farina di mais gialla . Il brodo di polenta che ho usato come condimento in questa ricetta è appunto una rivisitazione data dall’unione di queste due ricette.

Ingredienti per 4 persone :

280 gr. di bigoli freschi
350 gr. di piselli freschi
4 cucchiai di polenta di mais gialla
2 foglie di salvia
300 ml. di brodo vegetale
sale fino
pepe nero
olio extra vergine di oliva Bonomo

Procedimento : lessare i piselli in acqua bollente leggermente salata , scolarli tenendo da parte l’acqua di cottura ; poi tuffarli in acqua e ghiaccio per stabilizzare il colore , quindi passarli prima al frullatore poi al passaverdure . Porre sul fuoco un tegame con tre cucchiai di olio extra vergine di oliva, aggiungere la purea di piselli assieme ad alcuni cucchiai di acqua di cottura , mescolare e appena la crema inizia il bollore abbassare la fiamma , mescolare con una frusta sino ad ottenere la consistenza cremosa desiderata. Terminare con una macinata di pepe nero. Coprire e tenere da parte.

Affettare il salame non troppo sottile, poi tagliarlo a cubetti. Fate saltare velocemente i cubetti di salame in una padella antiaderente, scolateli dal grasso e fateli asciugare su un foglio di carta cucina.

Porre sul fuoco una casseruola antiaderente con 30 ml. di olio extra vergine di oliva e 2 foglie di salvia , appena l’olio è caldo eliminare le foglie di salvia ed aggiungete la farina di mais, mescolate spesso a fuoco dolce, con un cucchiaio di legno sino a quando la salsa assume un bel color nocciola. A questo punto aggiungete un mestola di brodo vegetale e i cubetti di salame , fate ridurre la salsa , sempre a fuoco dolce sino ad ottenere una consistenza morbida . Spegnete il fuoco e regolate di sale e pepe.
Fate cuocere i bigoli in abbondante acqua salata , secondo le indicazioni riportate sulla confezione , scolateli al dente e fateli saltare nel brodo di polenta.

Presentazione : porre sul fondo del piatto 3 cucchiai di crema di piselli calda, depositare sopra un nido di bigoli conditi con il brodo di polenta , decorare a piacere con uno stelo di erba cipollina .

Ho abbinato a questo piatto un Prosecco Doc Dry De Giusti .


Con questa ricetta partecipo al contest del Salumificio La Rocca "Fantasia in cucina con i salumi La Rocca"



domenica 19 giugno 2016 41 commenti

Verrine con riso, crema di piselli , pancetta piacentina DOP e gamberi



Oggi vi presento un finger food ideale da abbinare all' aperitivo , ma  perfetto anche per una cena in piedi in compagnia degli amici, oppure come happy hour casalingo. 

Un finger food che può essere servito freddo oppure caldo ; io dato la serata piovosa l'ho servito tiepido . 
Questa ricetta è una mia interpretazione di un classico piatto veneto :  "risi e bisi" .

 Ingredienti per 8 verrine :

240 gr. di riso vialone nano veronese
300 gr. di piselli freschi
8 code di gambero
120 gr. di pancetta piacentina DOP " La Castellana" Salumificio La Rocca
900 ml. di brodo vegetale
1 piccolo scalogno
150 ml. di Cuvée Prestige Bellussi Spumanti
1 noce di burro
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
30 gr. di semi di sesamo neri
sale fino q.b.
pepe nero q.b.
olio extra vergine di oliva Bonomo

Procedimento : lessare i piselli in acqua bollente leggermente salata , scolarli tenendo da parte l’acqua di cottura ; poi tuffarli in acqua e ghiaccio per stabilizzare il colore ,quindi passarli prima al frullatore poi al passaverdure .
Porre sul fuoco un tegame con tre cucchiai di olio extra vergine di oliva, aggiungere la purea di piselli assieme ad alcuni cucchiai di acqua di cottura , mescolare e appena la crema inizia il bollore abbassare la fiamma , mescolare con una frusta sino ad ottenere la consistenza cremosa desiderata. Terminare con una macinata di pepe nero. Coprire e tenere da parte. 

Togliere il carapace e il budellino centrale ai gamberi, lavarli sotto l'acqua corrente , asciugarli con carta cucina ,  poi avvolgere ogni gambero con 1/2 fetta di pancetta . Irrorateli con un filo di olio extra vergine di oliva i gamberi, mescolate , coprite il recipiente e lasciare riposare in frigo . 

Tritate finemente lo scalogno, tagliate a piccoli cubetti la pancetta rimanente. 

Far rosolare in una casseruola con un filo di olio extra vergine di oliva lo scalogno, appena è rosolato abbassare la fiamma , aggiungere la la pancetta tritata farla ben rosolare , quindi aggiungere il riso e farlo tostare . Sfumare con il vino bianco ( Cuvée Prestige Bellussi Spumanti ) e una volta sfumato aggiungere gradualmente il brodo a mestoli, mescolate spesso e portate a cottura . A questo punti incorporate la crema di piselli , mescolate bene. A freddo mantecate con una noce di burro e con parmigiano grattugiato . Regolate di sale e pepe. 

Mentre il riso cuoce fate saltare velocemente i gamberi bordati di pancetta in una wok rovente .

Lasciate intiepidire il riso, e a questo punto versatelo nelle verrine , ( riempitele circa alla metà ), posizionate al centro il gambero bordato e terminate con una spolverata di semi di sesamo neri.

Come vino ho abbinato a questa ricetta un Cuvée Prestige Brut dell’azienda Bellussi Spumanti SRL.


Io e Diocleziano abbiamo avuto il piacere di degustare il  Cuvèe Prestige brut Bellussi in anteprima mondiale lo scorso Vinitaly .


Una Cuvèe che ci subito conquistati per la sua complessità di sapori, con note fresche e fruttate di mela verde e pesca noce. Il gusto fresco, vivace e morbido .

Vino bianco spumante ottenuto da Uve Pinot nero, coltivate in collina e raccolte esclusivamente a mano. Tutte le operazioni di trasformazione sono state eseguite riducendo al massimo l’uso di solfiti, cercando di mantenere il più possibile la naturalità del prodotto.

Temperatura di servizio 6 – 8°C


Con questa ricetta partecipo al contest del Salumificio La Rocca "Fantasia in cucina con i salumi La Rocca"



lunedì 13 giugno 2016 36 commenti

Lingue di gatto farcite con confettura Più Frutta Pesca e Passion Fruit



Le lingue di gatto sono dei biscottini sfiziosi  di origine francese a forma allungata , leggeri e friabili ; sono realizzati con solo 4 ingredienti : albumi, zucchero, burro e farina .
Sono ideali per accompagnare il tè, creme, budini e gelati. Sono dei biscotti molto semplici da realizzare e sono presenti ( in varie versioni ) in tutta la gastronomia europea, la loro forma stretta e lunga ricorda la lingua di un gatto e da questo  deriva il loro nome .

Io ho pensato di farcirli con la confettura Più frutta pesca e passion fruit Vis e di servirli con una leggera spolverata di zucchero a velo .
Le lingue di gatto farcite sono perfette per la colazione del mattino e ideali da abbinare al tè del pomeriggio.

L’azienda Vis è sorta nel 1982 quando i fratelli Visini, possessori di un’azienda agricola situata nel cuore delle Alpi, ottennero un abbondante raccolto di mirtilli, more e lamponi. Da qui nacque l’idea di affiancare alla tradizionale commercializzazione della frutta fresca la realizzazione di prodotti genuini e conservabili, come le confetture e le marmellate.
Da allora l’azienda ha fatto molto strada , vi invito a visitare il loro sito http://www.visjam.com/ così da poter conoscere ed apprezzare tutti i loro prodotti .

La confettura che ho usato per la mia ricetta fa parte della nuova linea Più Frutta Benessere  . 
Vis ha unito pesca e passion fruit in una confettura extra al 65% di frutta in grado di appagare il consumatore più esigente. Il loro mix crea una referenza dolce e di carattere, dal sapore tropicale. Non solo. Grazie alle proprietà depurative e digestive, la pesca aiuta la circolazione ed è una valida alleata nelle diete ipocaloriche, essendo ricca di acqua e fibre. Il frutto della passione, o maracujà, ha una polpa aromatica e succosa ed è uno scrigno di ferro, potassio, magnesio, vitamina A e omega 6.

Esistono varie ricette delle lingue di gatto , la versione tedesca prevede anche l’uso del cioccolato ; in questo caso io ho usato la ricetta tradizionale dell’Artusi .

Ingredienti  per 50 pezzi

• 1 vasetto di confettura Più Frutta Pesca e Passion Fruit
• 100 g burro
• 100 g farina Frumenta tipo 1 GMI
• 100 g zucchero a velo
• 1 albume d’uovo
• zucchero a velo q.b. per decorare

Procedimento : fate sciogliere il burro a temperatura ambiente, ponetelo in una ciotola e lavoratelo con una spatola sino ad ottenere una consistenza morbida, aggiungete quindi lo zucchero a velo e continuate a mescolare , a questo punto incorporate gradualmente la farina e per ultimo la chiara d’uovo leggermente sbattuta.
Mescolate bene , il composto dovrà avere una consistenza cremosa .

Foderate con carta forno una teglia rettangolare.
Inserite il composto in una tasca da pasticceria con una bocchetta liscia da 1 cm circa e formate tanti filoncini di pasta della lunghezza di 3-4 cm. Disponeteli ben staccati. Infornate a forno preriscaldato a 200 gr. e fate cuocere per 7-8 minuti fino a quando i bordi cominceranno ad essere dorati .
Una volta sfornati staccateli delicatamente con una spatola e fateli raffreddare in un vassoio.

Farcite un biscotto con ½ cucchiaino di confettura Più Frutta Pesca e Passion Fruit quindi posizionate sopra un altro biscotto e premete leggermente . Continuate così sino ad aver terminato tutte le lingue di gatto.
Ponete le lingue di gatto farcite in un vassoio e spolveratele con un po’ di zucchero a velo.






lunedì 30 maggio 2016 52 commenti

Coppa Piacentina DOP in bellavista , con burrata , asparagi e pasta Kataifi



L'estate sta per arrivare, iniziano le serate in terrazza in compagnia degli amici ed io sono sempre alla ricerca di nuove idee e ricette per stupire i miei ospiti.
Ho aperto il mio frigorifero, osservato il suo contenuto e dato libero sfogo alla mia fantasia .
Cercavo una ricetta semplice  , ma non banale : la giusta combinazione per valorizzare gli ingredienti di qualità  a mia disposizione.
Ho pensato di abbinare alla regina del piatto : " la coppa piacentina DOP del salumificio La Rocca "
( qui presente in 2 consistenze ) un pesto ricco agli asparagi verdi, una piccola burrata e delle punte di asparago bianco cotte a vapore e condite con del burro al tartufo. Per dare fragranza al piatto ho aggiunto un tocco di pasta kataifi. 
 Questa ricetta può essere presentata come un prezioso antipasto ( ovviamente vanno diminuite le quantità ) , oppure come un piatto unico, ideale per una serata da passare con gli amici, abbinata ad un buon bicchiere di vino ; io ve lo presento appunto in questa veste.

La pasta kataifi, anche detta kadaif, knafeh, kataifi, konafa, konafah, è una preparazione a base di farina ed acqua, ingrediente tipico della cucina greca e medio orientale. Si tratta di pasta fillo tagliata in fili sottilissimi che rende i piatti croccanti e saporiti. È alla base di molte ricette dolci della Turchia e Grecia, come il noto dessert greco che porta lo stesso nome ( da Alimentipedia) .
Oggi questa pasta è utilizzata anche nelle ricette salate per conferire fragranza e un gusto particolare ai piatti.
 Ingredienti per 4 persone

27 fette di coppa piacentina DOP Salumificio La Rocca affettate sottili
4 piccole burrate artigianali pugliesi da 100 gr.
240 gr. di asparagi verdi già puliti
16 punte di asparagi bianchi di Badoere IGP
30 gr. di burro al tartufo bianco Grazioli Tartufi
2 steli di erba cipollina
un cucchiaio di mandorle
2 cucchiai di pecorino grattugiato
pasta kataifi q.b.
1 fiore di erba cipollina
sale fino q.b.
pepe nero q.b.
olio extra vergine di oliva Bonomo
 
Procedimento:
iniziamo col preparare il pesto ricco agli asparagi. Affettate a rondelle gli asparagi verdi, tenete da parte le punte. Scaldate un tegame antiaderente con un filo di olio extra vergine di oliva, aggiungete gli asparagi verdi affettati e fate cuocere per 7 minuti a fuoco alto, mescolando spesso. Spegnete il.fuoco . Inserite il tutto nel boccale del frullatore, assieme alle punte di asparagi, le lamelle di mandorle, il pecorino grattugiato  e l'erba cipollina tritata finemente. . Frullate il tutto , al termine regolate di sale e pepe .
Tagliare la coppa piacentina a striscioline  . Porre sul fuoco una padella antiaderente , quando questa è ben calda versare le striscioline di coppa piacentina, e,  quando la coppa diviene croccante, scolarla su carta assorbente .
Cuocere gli asparagi bianchi a vapore, scolateli quindi fateli saltare velocemente in una padella antiaderente con il burro al tartufo . Al termine regolate di sale. 

Realizzare con la pasta kataifi 4 piccoli nidi . Foderare una pirofila con carta forno, inserire con delicatezza i nidi di pasta kataifi, spennellarli con un filo di olio extra vergine di oliva e farli cuocerei n forno già caldo a 180° per 12 minuti circa, affinché assumano un bel colore dorato.

Composizione del piatto :
stendere al centro del piatto  in forma circolare ( cercare di far coindidere il diametro del pesto con quello della burrata ) , un cucchiaio di pesto ricco agli asparagi , distribuire sopra alcune briciole croccanti di coppa piacentina DOP. Stendere a raggiera 6 fette di coppa piacentina DOP , quindi inserire al centro del piatto la piccola burrata e sopra di essa il nido croccante di pasta kataifi . Terminare il piatto con 4 punte di asparago bianco al tartufo.
 Decorare intorno con dei fiori freschi di erba cipollina . 

Come pane consiglio di abbinare questo piatto a due tipi di pane : il pane toscano e il pane ai 5 cereali servito tiepido.

Ho abbinato a questo piatto un Prosecco EXTRA DRY MILLESIMATO DOC De Giusti


La versione extra dry , orgoglio dell’azienda De Giusti  Prosecco presenta un color giallo paglierino. Sono vivi tutti i sentori della frutta come mela verde, pera e agrumi. Presenta acidità fresca e sul finale un delicato sapore esotico di ananas . 
Servito a 8-10 gradi è l’ideale al momento dell’aperitivo oppure legumi, piatti a base di carne bianca e formaggi freschi; ottimo anche da abbinare a salumi di un certo spessore.

Con questa ricetta partecipo al contest del Salumificio La Rocca "Fantasia in cucina con i salumi La Rocca"