martedì 22 aprile 2014 83 commenti

San Carlo e Carlo Cracco - Rustica e cavolo nero e la mia ricetta per il concorso “In cucina con audacia”



San Carlo e Carlo Cracco: un nuovo sodalizio basato sulla grande tradizione del buon gusto italiano.
La Rustica San Carlo, la patatina più spessa e che ben si presta ad un utilizzo in cucina , è l'ingrediente principale di una serie di ricette d'autore,  firmate dallo Chef Carlo Cracco , per la nuova campagna pubblicitaria dedicata alla Rustica.
Lo Chef Carlo Cracco , conduttore di MasterChef Italia e ora anche di Hell's Kitchen, da perfetto interprete della cucina italiana , ha saputo sapientemente creare una serie di canapé unici e non convenzionali , per una nuovo modello di cucina che punta sulla combinazione di sapori nuovi, inediti .
Scopri i gustosi abbinamenti proposti dallo chef con la Rustica San Carlo.
 Perché in cucina ci vuole audacia.
Una regola fondamentale in cucina : osare !
Tante idee tutte da copiare, e da cui trarre ispirazione , per realizzare la propria originale con la quale partecipare al concorso In cucina con audacia.
 
Potrete sbizzarrirvi in cucina e con la Rustica , ideate e realizzate la Vostra ricetta .

 Cliccando "mi piace" sulla pagina Facebook del concorso potrete concorrere  per vincere un bellissimo premio. Un weekend a Milano per due persone con cena nel ristorante di Cracco, nel prestigioso tavolo con vista cucina.
Inoltre i finalisti riceveranno una divertente Surprising Box e tutti i partecipanti e votanti potranno vincere, ad estrazione, un grembiule da cucina.

Ed ecco la mia ricetta :

Rustica San Carlo con mozzarella di bufala, cipolla rossa di Tropea e bottarga di muggine 



Ingredienti 8 persone :

8 patatine Rustica San Carlo
200 gr. di bocconcini di mozzarella di bufala campana
1 grande  cipolla rossa di Tropea
4 pomodori  Tondo Liscio di Pachino IGP
8 foglie di lattuga
bottarga di muggine q.b.
70 ml. di vino bianco secco
1 ciuffo di prezzemolo
sale e pepe q.b.
olio extra vergine di oliva

Sbucciare la cipolla , lavarla ed affettarla finemente . In una padella antiaderente scaldare un filo di olio extra vergine di oliva , farvi rosolare leggermente la cipolla, poi sfumate con il vino bianco, cuocere a fuoco lento sino a quando la cipolla diventa tenera ed assume la consistenza simile ad una composta .
Al termine della cottura aggiungere sale e pepe .  A questo punto versare le cipolle in un piatto e lasciatela raffreddare .
Far sgocciolare bene i bocconcini di mozzarella , tritarli a piccoli cubetti con un coltello, aggiungere la cipolla di Tropea precedentemente preparata , un ciuffo di prezzemolo tritato , un filo di olio di oliva , sale e pepe . Mescolare bene , per insaporire e far amalgamare gli ingredienti .  Con il composto e con  l’aiuto di due cucchiai realizzate delle piccole knel .
Depositate su ogni patatina una foglia di lattuga , poi una knel di mozzarella di bufala e cipolla di Tropea , a lato una fettina di pomodoro ed infine spolverate con un pizzico di bottarga di muggine.

Ecco fatto . Una ricetta per stupire i vostri ospiti, ideale per l’aperitivo.


Volete cimentarvi anche voi in gustosi piatti con la Rustica?

Venite a visitare i canali ufficiali:

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Instagram: @sancarlofficial



martedì 15 aprile 2014 94 commenti

Quando il Cibo Vero unisce design, territori e creatività. Bio Brunch con Alce Nero e Pure #civuolegusto



Alce Nero, lo storico marchio di oltre mille soci agricoltori biologici in Italia e nel Mondo, è stato uno dei protagonisti del Fuorisalone 2014 in due esclusive location dedicate alla scoperta delle più importati colture territoriali con installazioni dedicate e creatività per ridisegnare il ruolo del biologico. 
Durante la settimana milanese, il pomodoro dell’Emilia Romagna, la pasta lavorata in Trentino, il riso della Lombardia, il miele delle Marche e l’olio della Puglia sono stati al centro delle installazioni di PURE, l’evento che si è svolto alla Galleria LaboExpo, Foro Buonaparte 60, nato con l’obiettivo di riscoprire la profondità del bello e del gusto. 

La location di Brera è stata anche la cornice dell’evento #civuolegusto , al quale noi abbiamo partecipato sabato scorso 12 Aprile .


Questo evento ci ha permesso di vivere un’esperienza unica , assieme ad agricoltori , apicoltori e nutrizionisti di Alce Nero , abbiamo scoperto tutti i segreti delle coltivazioni biologiche e dei loro frutti . 
Un evento in cui creatività, design, agricoltura biologica e terrotorio ,  si sono fuse assieme creando un unico filo conduttore.


All'interno della Galleria LaboExpo è stato inserito un originale percorso , molto interessante :


da una parte degli elementi di design di materiali diversi erano affiancati da sfere trasparenti con all’interno prodotti firmati Alce Nero,


dall’altra si trovavano gli agricoltori con le loro piante e i loro prodotti .


Le piante di pomodoro :


Il miele :


All’inizio del percorso ci è stata offerta una tavoletta-vassoio , dove ogni persona depositava gli elementi che aveva scelto tra materiali e ingredienti che più la ispiravano, realizzando la sua personale composizione.
Al termine del percorso ogni persona scriveva un piccolo pensiero su questa particolare esperienza .

Questa è la mia composizione : 


Tutte le tavolette venivano poi esposte in una grande bacheca , e i vari pensieri venivano impiantati nell’alveare .


E dopo il percorso alcune composizioni sono state commentate dal nutrizionista Domenico Tiso, ( in fondo al centro ) che vediamo assieme al designer Lucy Salamanca della Salamanca Design & co. che ha collaborato insieme ad Alce Nero durante la mostra #Pure.

Abbiamo concluso questa bellissima esperienza con un delizioso brunch bio , realizzato con i prodotti Alce Nero.


Le focacce , il pane , le salse , i succhi di frutta tutto ottimo, Alce Nero , un brand che significa garanzia . Ho particolarmente gradito il crostino con il pesto alle zucchine , delicato ma al contempo saporito.



Una gradita esperienza , e un’occasione per rivedere delle amiche blogger che non vedevo da anni.
 


Un sentito ringraziamento a Paola e a tutto lo staff Alce Nero.


Colgo l'occasione per augurare ai nostri lettori e a tutti coloro che ci seguono una buona Pasqua.

A presto con la ricetta.
martedì 8 aprile 2014 106 commenti

Tonno di coniglio con polvere di capperi e " Ciliegino di Pachino IGP"



Il tonno di coniglio è una ricetta tipica del Monferrato. Pare si chiami in questo modo in questo modo poiché la carne, rimanendo nell'olio per qualche giorno a macerare, diventa tenera come un tonno. Si tratta di uno di quei piatti che devono essere cucinati almeno un giorno di anticipo e pertanto si adattava perfettamente alle esigenze dei contadini che tornando dai campi potevano trovare del cibo già pronto.

 Di questa ricetta e delle sue origini vi avevo già parlato qui. 

In cucina mi piace sperimentare e cercare nuove combinazioni , oggi alla classica ricetta piemontese del tonno di coniglio, ho volutamente dato un'impronta diversa aggiungendo dei pomodori IGP di Pachino ciliegini  della polvere di capperi di Pantelleria , ingredienti che a mio avviso si sposano a perfezione con la carne di coniglio.

Uno dei luoghi comuni più diffusi identifica il vero pomodoro di Pachino con la varietà detta comunemente “ciliegino”. Niente di più sbagliato! 
Il disciplinare del Pomodoro di Pachino IGP classifica e tutela ben quattro tipologie diverse di pomodoro, tutte con peculiarità diverse, e destinate a diversi segmenti di mercato. Sono tutte tipologie accomunate da un elevato grado brix, da una straordinaria resistenza post raccolta e da un colore brillante e attraente. : ciliegino, costoluto, tondo liscio e grappolo. 

Per ulteriori info visitate il sito  del Consorzio di Tutela IGP Pomodoro di Pachino : www.igppachino.it.

Per la ricetta di oggi ho utilizzato il pomodoro IGP di Pachino ciliegino, caratteristico per l’aspetto “a ciliegia” su un grappolo a spina di pesce con frutti tondi, piccoli, dal colore eccellente e il grado brix elevato.


Il logo identificativo della I.G.P. «Pomodoro di Pachino» raffigura il disegno dell’isola di Sicilia con un cerchio nell’estrema punta dove è ubicata la zona di produzione.


Ha forma di rombo dagli angoli tondeggianti di colore verde scuro, contenente una sagoma circolare interna di colore paglierino e dai contorni di colore verde chiaro. La figura geometrica è tagliata sulla parte inferiore da una scritta di colore bianco recante la dicitura Pomodoro di Pachino inserita in una striscia rettangolare di colore nero. Il logo reca nella zona più bassa la scritta I.G.P. con colore giallo paglierino. Compare nelle confezioni assieme al simbolo comunitario ai sensi del Regolamento (CEE) n. 1726/98 della Commissione del 22 luglio 1998. Le modalità di utilizzo di questo marchio sono previste dal Regolamento del Consorzio di Tutela.

Veniamo quindi alla ricetta :

ingredienti per 8 persone

- 1 coniglio del peso di kg. 1.800 circa
- 25 pomodori IGP di Pachino ciliegini
- 2 cucchiaini di polvere di capperi La Nicchia
- 1 cipolla
- 2 carote
- 2 coste di sedano
- 1 mazzetto di aromi (alloro, timo, rosmarino, salvia e gambi di prezzemolo)
- 3 chiodi di garofano
- 20 foglie di salvia
- 20 foglie di alloro
- 2 rametti di rosmarino
- 5 spicchi di aglio
- 1/2 litro circa di olio extra-vergine di oliva Bonomo
- 8 grani di pepe nero
- sale e pepe q.b.

Esecuzione del piatto : in una pentola capace porre la cipolla steccata con i chiodi di garofano, la carota, il sedano, il mazzetto di aromi e qualche grano di pepe, versate abbondante acqua, portate ad ebollizione, salate poi aggiungere il coniglio intero e fatelo cuocere fino a quando diventerà tenero.
A cottura ultimata lasciare intiepidire il coniglio e, prima che sia completamente freddo, estraetelo e spolpatelo con attenzione facendo in modo di ottenere dei pezzetti piuttosto regolari e non troppo piccoli.
Sbucciate l'aglio, lavate la salvia, l’alloro, il rosmarino e asciugateli.
Versate un po' di olio in un contenitore , fate uno strato di pezzi di coniglio, distribuite qualche foglia di salvia e alloro, e qualche spicchio di aglio lasciato intero, versate altro olio poi formate altri strati di coniglio, aglio, olio e salvia. Fate almeno tre strati, poi aggiungere i 2 rametti di rosmarino.
Alla fine il coniglio dovrà essere impregnato di olio senza esservi immerso, per cui conviene pressare bene gli strati. Coprire ermeticamente il contenitore e lasciare riposare in frigo per almeno 48 ore prima di utilizzarlo.
Il tonno di coniglio viene solitamente servito come antipasto, io , in questo caso l'ho servito come secondo piatto.
A mio avviso è bene togliere il coniglio dal frigo almeno un’ora prima di utilizzarlo, per esaltarne meglio il sapore . 
Lavare con cura e tagliare a cubetti i pomodori ciliegini IGP di Pachino. Estrarre dall'olio il tonno di coniglio , versarlo in una terrina assieme ai cubetti di pomodoro  e alla povere di capperi, mescolare bene per far insaporire il tutto.
Presentazione : con l'aiuto di un coppapata quadrato Guardini posizionare al centro del piatto una pozione di tonno di coniglio con polvere di capperi e pomodorini.

Decorare a piacere con alcune gocce di aceto balsamico e erba aromatiche fresche. e intorno con della polvere di capperi.

Vino consigliato : Inzolia Cantine Settesoli



giovedì 3 aprile 2014 113 commenti

Lasagna ai carciofi e crescenza di capra



Amo la cucina e i piatti tradizionali , ma in cucina mi piace anche sperimentare . 
Le lasagne ai carciofi sono un tradizionale piatto vegetariano ; la ricetta che vi presento oggi prevede anche l’uso della pancetta arrotolata leggermente affumicata , e per dare cremosità e leggerezza al piatto ho aggiunto della crescenza di capra Mauri. 

Dall’inconfondibile sapore avvolgente, la Crescenza di Capra Mauri è fonte di sostanze indispensabili per la salute dell’organismo. L’alta percentuale di vitamina B6, di vitamina A, di calcio, potassio e selenio è ottimale per mineralizzare le ossa, mentre il bassissimo contenuto di colesterolo lo rende adatto in ogni tipo di dieta. Grazie alla maggior presenza di acidi grassi a catena corta, il formaggio risulta inoltre più digeribile, ed essendo simile al latte materno, può essere un’ottima alternativa per chi ha intolleranze al latte vaccino o a quello di soia. 

 Cucinare le lasagne ai carciofi è per me un must di questa stagione .

Veniamo quindi alla ricetta,

 ingredienti per 6 persone :

400 g di lasagne all’uovo
 6 carciofi
180 di crescenza di capra Mauri 
100 g di pancetta arrotolata leggermente affumicata
70 gr. di parmigiano grattugiato
1 spicchio d’aglio
½ limone bio
besciamella q.b.
sale e pepe q.b.
olio extra vergine di oliva q.b.

 Pulite i carciofi: scartate le foglie esterne e tagliate in due i cuori dopo averli puliti, quindi poneteli in una ciotola colma d'acqua con il limone in spicchi per evitare che si anneriscano. 
Dopo circa mezz'ora scolate i carciofi e tagliateli in listarelle . Tritate finemente 70 gr. di pancetta e fatela rosolare in un tegame antiaderente con un filo di olio e uno spicchio d’aglio intero, dopo alcuni minuti aggiungete i carciofi, fateli rosolare e aggiungete tre cucchiai d’acqua. Abbassate il fuoco e portate a cottura i carciofi, al termine salate e pepate . 
Tagliate a cubetti 150 gr.  di crescenza di capra , incorporatela ai carciofi, mescolate bene per ottenere un composto omogeneo.

 Fate lessare per un paio di minuti le lasagne fresche in abbondante acqua salata, dopodiché scolatele e lasciatele asciugare su uno strofinaccio pulito. 

 Oliate una teglia, realizzate un primo strato di lasagne, distribuitevi un po’ del composto di carciofi , cospargete con la besciamella e poi con una spolverata di parmigiano, proseguite in tal modo fino al termine degli ingredienti. 
Spolverizzate la preparazione in superficie con del parmigiano grattugiato e guarnitela con ancora qualche cucchiaio di besciamella.
 Inserite le lasagne ai carciofi in forno a 180°C per circa 30 minuti, al termine dei quali potrete sfornarle e servirle in tavola. 

Presentazione : ho servito la lasagna posizionando sopra ogni porzione un ciuffo di crescenza di capra e un po’ di pancetta arrotolata . Decorare a piacere con del prezzemolo. 

 Vino consigliato : Gavi DOCG

giovedì 27 marzo 2014 119 commenti

Polpette di tonno con patate e maionese



Le polpette di tonno con patate  sono un secondo piatto di pesce originale e gustoso. Una valida alternativa ai tradizionali modi di cucinare il tonno.
Sono perfette anche per l’aperitivo, una ricetta semplice e sfiziosa.
Sono realizzate senza uova , per amalgamare il composto ho usato della maionese che conferisce alla polpette un sapore delicato e una particolare morbidezza.

Ingredienti per 4 persone :

350 g di patate
160 gr. di tonno Nostromo all'olio d'oliva
20 g di Bella Lodi grattugiata
40 gr. di maionese raffinata Calvè
1 ciuffo di prezzemolo
70 gr. di pane grattugiato
sale e pepe q.b.
olio extra vergine di oliva

Preparazione: l avate le patate, lessatele in una pentola con molta acqua leggermente salata, lasciatele intiepidire e sbucciatele con cura, poi passatele a setaccio.
Raccogliete la polpa in una terrina , unite il tonno ben sgocciolato e spezzettato con una forchetta , il parmigiano grattugiato, la maionese , 1 cucchiaio di pangrattato e una spolverata di sale e pepe.

Amalgamate bene tutti gli ingredienti al fine di rendere il composto omogeneo. A questo punto, formate le polpette di tonno della grandezza di una noce e passatele nel pangrattato. Disponetele poi in una teglia precedentemente oliata.
Spennellatele superficialmente con dell’olio e cuocetele in forno caldo a 180°C per 20 minuti, finchè non saranno ben dorate. - Posizionatele quindi su un piatto rivestito di carta assorbente, e servitele.

Io le ho accompagnate con dell’insalatina tipo misticanza .