Daniela, Diocleziano & Family

Cucina, fotografia, musica, recensioni, magazine

domenica 22 novembre 2009

Reportage sul Museo della Vita Contadina di Corbolone (VE)

Con questo mio reportage sul Museo della Vita Contadina di Corbolone - un piccolo paese in Prov. di Venezia, nella cui chiesa io e Daniela ci siamo sposati - ho voluto porre l'attenzione sul lavoro del mondo contadino, un lavoro spesso dimenticato, ma fatta di sacrifici, di rinunce, di dolori. Una tradizione che si è tramandata di padre in figlio ed è ancora - in particolar modo tra le persone anziane - radicato nel territorio provinciale. Con le poche immagini che ho postato, ho cercato di evidenziare i lavori che venivano svolti..... andavano dal calzolaio alla lavandaia, dall'insegnante elementare ( quanti ricordi mi vengono nella memoria di studente) alla casalinga (quanti piatti e pentole da lavare). La sera poi, stanchi del proprio lavoro, si tornava a casa con il motorino.
Dopo cena e, per chi se lo poteva permettere, un bel sorso di caffè, si andava a dormire e d'inverno per proteggersi dal freddo, in mancanza di riscaldamento, ci si arrangiava, mettendo tra le lenzuola e le coperte " la monega",uno scaldaletto in legno dove si collocava un piccolo braciere.













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sabato 21 novembre 2009

"Briciole di Bontà" iniziativa lodevole di Albertone


Questa proposta di Albertone è una raccolta con fine davvero lodevole. Lo scopo dell'iniziativa è di finanziare il progetto di ricerca promosso e completamente finanziato dall'Associazione La vita è un dono, con l'obiettivo di dare una speranza in più a chi soffre di Acidemia Propionica (per la maggior parte bambini) di vivere una vita più "serena" se non più "normale", disponendo di cure e terapie efficaci.
E' proprio per far conoscere il lavoro de La vita è un dono, che Albertone ha pensato di preparare una piccola pubblicazione, che chiunque possa acquistare con un piccolo contributo (e magari donare) a Natale.
Per partecipare è sufficiente postare una ricetta, mi auguro che siate in molti a partecipare.
Scade a fine Novembre.
Nel blog di Albertone troverete tutte le indicazioni del caso
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giovedì 19 novembre 2009

Sformatino di zucca e mais vestito a festa






Ingredienti per 4 persone:

- 150 gr. di farina di mais biancoperla
- 50 gr. di farina 00
- 300 gr. di zucca
- burro
- 8 foglie di salvia
- 2 noci
- 150 ml. di latte
- 4 fette di prosciutto crudo di San Daniele
- 60 gr. Formaggio “Formai ambra rossa”
- ¼ di melagrana
- 8 foglie di salvia
- glassa di aceto balsamico
- sale grosso

Esecuzione : sbucciare la zucca e lessarla in poca acqua, una volta cotta la zucca si passa al setaccio e si tiene da parte.
Preparare una polenta con 900 ml di acqua salata e le due farine, dopo circa 20 minuti aggiungere la purea di zucca , il latte e 80 gr. di burro e cuocere per altri 10 minuti.
Il “Formai Ambra Rossa” è un formaggio Montasio stagionato 18 mesi, affinato con birra rossa aromatizzata con radicchio Treviso, ha un sapore simile al grana, friabile, con leggero retrogusto amaro.
A questo punto si versa la polenta, con questi ingredienti ho ottenuto 4 sformatini e una polenta grande che versato su di una pirofila per farla rassodare.
Prendere gli sformatini e all’interno porvi un pezzetto di Formai Ambra Rossa, inserirli poi nel forno caldo a 200° per 5 minuti.
Nel frattempo porre su una pirofila rovente, antiaderente le fette di prosciutto crudo, in modo da sciogliere il grasso e farle diventare croccanti, ( questa operazione necessita di pochi minuti. )
In un tegamino, a fuoco dolce far fondere il burro e appena inizia a prendere colore unire le 4 foglioline di salvia tritate finemente, le 4 foglie di salvia intere, e le noci tritate, quando le foglioline diventano croccanti spegnere il fuoco, ( deve essere servito subito ).

Presentazione: porre al centro del piatto lo sformatino di mais e zucca, versarvi sopra 2 cucchiai di burro alla salvia e noci, del Formai ambra rossa grattugiato e una foglia di salvia croccante; decorare poi il piatto con la fetta di prosciutto croccante, un filo di glassa di aceto balsamico, e all’ultimo guarnire con perle di melograno, a piacere guarnire con del peperoncino in polvere, servire subito.

Ho abbinato questo piatto a del vino Novello delle Venezie IGT ottenuto con uve di Merlot 80% e Cabernet 20%.

Vi stare tutti chiedendo perché ho intitolato questa ricetta “ Sformatino di mais e zucca vestito a festa” , perché per realizzare questa ricetta mi sono ispirata ad una ricetta povera dell’antica tradizione contadina veneta, “ i pestarei ”, in pratica si tratta di una polenta morbida con la zucca, che veniva servita in fondine calde e accompagnata con del latte freddo.

Con questa ricetta partecipo a: " Il contest piu' morbido del web"
di Un tocco di zenzero.



Questo evento è sponsorizzato dalle Fattorie Fiandino


Con questa ricetta partecipo al contest: Una polvere d'oro che diventa polenta del blog "Love at first bite" in collaborazione con Kuhn Rikon

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sabato 14 novembre 2009

Gnocchi con radicchio, salsiccia e vino raboso


Ingredienti per 4 persone:
Per gli gnocchi
• Patate a pasta bianca - 800 g
• Farina - 250 g
• Uova - 1
• un pizzico di noce moscata e un pizzico di cannella
• Sale e pepe
• Prezzemolo, erba cipollina
• Formaggio montasio stravecchio
Per la salsa :
• 150 gr. di salsiccia fresca
• 350 gr. di radicchio tardivo di Treviso
• 1 spicchio di aglio , 2 chiodi di garofano, due foglie di alloro
• 100 ml di vino raboso novello prodotto con uve biologiche

Lessare le patate con la buccia; pelarle ancora calde e passarle con lo schiacciapatate, salarle, aggiungere l'uovo, il pizzico di noce moscata, il pizzico di cannella e la farina. Impastate velocemente e formate dei gnocchetti non molto grandi e se vi fa piacere passateli sui rebbi di una forchetta per dargli la sagoma. Porre sul fuoco un tegame con l’olio e lo spicchio d’aglio intero sul quale conficcherete i due chiodi di garofano; dopo qualche minuto aggiungere la salsiccia privata delle pelle e tritata grossolanamente e le foglie di alloro; cuocere a fuoco dolce per 10 minuti, dopo aggiungere 100 ml. di vino raboso novello e il radicchio di Treviso tritato, continuare la cottura a fuoco dolce per altri 25 minuti. Lessare gli gnocchi e poi farli saltare nel sugo. Spolverare il piatto con del prezzemolo fresco, dell’erba cipollina e delle scaglie di montasio stravecchio.
Ho abbinato questo piatto a del vino Raboso novello.

Questo è per me uno dei piatti del ricordo della mia infanzia,
vivendo in una zona da sempre dedita alla produzione del vino, questo veniva e viene tuttora utilizzato spesso in cucina, in particolare questo piatto veniva preparato quando in casa c'erano le salsicce fresche, perchè il maiale era stato appena macellato e, nel periodo in cui c'era il vino raboso novello,
dalle mie parti è l'ultima uva ad essere raccolta ( vendemmia tardiva ).

Domani 15 novembre 2009 si terra la manifestazione : “ San Martino : il Vino Novello in Cantina” sponsorizzata dal Movimento Turismo del Vino. Nell’occasione, in più di 100 cantine sparse in tutta Italia ci saranno “ porte aperte” ai visitatori e agli enoturisti. Protagonista di questa manifestazione è il vino novello
( ottenuto con uve rosse mature ), che può essere messo in commercio proprio solo a partire dal 6 novembre di ogni anno.
Qui potrete trovare l’elenco delle cantine della zona DOC Lison Pramaggiore che aderiscono alla manifestazione.
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giovedì 12 novembre 2009

Marmellata ebraica di zucca con pistacchi e acqua di rose







Ingredienti:
- 800 gr. di zucca ferrarese
- 200 gr. di zucchero di canna
- 200 gr. di pistacchi
- 150 ml. di acqua di rose
- 1 limone biologico

Esecuzione: sbucciare la zucca, tagliarla a pezzi piuttosto grandi, avvolgerla in un foglio di carta alluminio ed inserirla nel forno caldo a 220° per circa 15 minuti, quindi estrarla dal forno e tagliarla a piccoli pezzetti, porre sul fuoco un tegame con la zucca tagliata in piccoli pezzi, lo zucchero, l’acqua di rose e 30 ml di succo di limone.
Cuocere per circa 15 minuti a fuoco molto dolce, nel frattempo sbollentate i pistacchi in acqua calda per qualche minuto per togliere le eventuali pellicine che li ricoprono, quindi tritali grossolanamente e aggiungerli alla marmellata, mescolare bene e continuare la cottura per altri 15 minuti sempre a fuoco dolce.
Invasare, chiudere bene, quindi capovolgere i vasi.
Questa marmellata è ottima per farcire crostate, ma il modo in cui io la preferisco è spalmarla sui dei biscotti alla vaniglia.




Questa ricetta mi è stata tramandata da una zia che per un periodo, tanti anni or sono, aveva lavorato al quartiere ebraico della Giudecca a Venezia.



Con questa ricetta partecipo alla raccolta : con le dita nel barattolo di Martina in collaborazione con Giallo Zafferano .

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