mercoledì 11 aprile 2012

Gatto’ di patate, a modo mio.


Il gattò di patate (detto anche gatò di patate, dal francese gâteau) è un tipico piatto della cucina napoletana e siciliana a base di patate.
Ho cercato le origini di questo piatto sul web e sembra che le sue origini risalgano al 1768; pare infatti che in occasione delle nozze della regina Maria Carolina e Ferdinando I di Borbone furono chiamati nel Regno di Napoli dei cuochi francesi che, utilizzando alcuni ingredienti tipici del luogo , realizzarono questa ricetta ispirata alla cucina francese.
Questo piatto, che generalmente si serve caldo è indicato come antipasto ; in molti casi viene consumato come piatto unico poiché contiene vari ingredienti e perché è generalmente saziante. E’ ottimo anche servito freddo.

Per il contest : “ Le ricette di Mamma” mi è stata assegnata la ricetta del Gatto’ di patate da reinterpretare a modo mio , ecco quindi la mia ricetta, realizzata con alcuni prodotti tipici del Veneto e con la martandela della Val di Non.

Ingredienti :
• 1 Kg. di patate vecchie
• 3 uova bio
• ½ bicchiere di latte
• 30 gr. di parmigiano reggiano
• 70 gr. di montasio stravecchio
• 50 gr. di burro
• 125 gr. mozzarella di bufala campana DOP
• 70 gr. di mortandela della Val di Non
• 300 gr. di radicchio tardivo di Treviso IGP
• 50 gr. di pane grattugiato
• 1 spicchio d’aglio
• 1 foglia di alloro
• sale
• pepe nero in grani
• insalatina tipo misticanza
• pomododrini piccadilly
• olio Flaminio delicato extra vergine di oliva
• condimento Flaminio al Mosto d’uva cotto

La mortandela (da non confondersi con la mortadella) è un salume a pasta macinata di carni di maiale. Un tempo veniva preparata macinando (o meglio, pestando nel mortaio, e da qui il suo nome) le parti meno nobili del maiale, quali lingua, fegato e coppa del collo. Oggi si utilizzano solo parti nobili quali coppa, spalla, parte della coscia e pancetta le quali dopo essere state macinate grossolanamente vengono unite in modo da formare delle polpette delle dimensioni di una palla da tennis, ma di forma più schiacciata.
La Mortandela della Val di Non è un Presidio Slow Food, e in questo caso la ricetta tradizionale prevede che l'impasto venga avvolto a mano nel reticolo di suino, prima di essere sottoposta ad affumicatura ed eventuale stagionatura ( da 15 a 30 giorni ) . Viene ultilizzata solitamente , come salume da abbinare anche ad aperitivi , oppure come base per zuppe, utilizzata fresca.
La particolarità di questo prodotto sta nelle dosi delle spezie contenute nell'impasto, che non sono prestabilite, ma ogni famiglia ha la sua ricetta che custodisce gelosamente. ( tratto da wikipedia )


La mortandela:
Tagliere Algia

Procedimento : lessare le patate con la buccia, per non far assorbire troppa acqua . E’ assolutamente indicato per questa ricetta ,usare delle patate vecchie, perché l’amido deve essere ridotto al minimo. Le patate devono bollire per 40° minuti circa , poi foratele con un bastoncino per verificare la cottura.

Nel frattempo lavate il radicchio, tamponatelo con carta cucina, poi tritatelo. Porre sul fuoco un tegame con un filo di olio extravergine di oliva ,una foglia di alloro e uno spicchio d’aglio , quando l’olio è caldo aggiungere il radicchio tritato e farlo trifolare velocemente. Al termine eliminare lo spicchio d’aglio e la foglia di alloro, aggiungere sale e pepe.
Quando le patate saranno ancora calde pelatele e passatele allo schiacciapatate. Versatele in una terrina, aggiungete il burro a pezzetti a temperatura ambiente e mescolate sino a farlo sciogliere completamente. Unite le uova, il latte quanto basta ad ammorbidire il composto, il formaggi grattugiati, regolate di sale, aggiungete il pepe macinato. Imburrare generosamente una tortiera apribile della Guardini e cospargela con del pane grattugiato. Fare uno strato con metà composto di patate, facendolo aderire al fondo e alle pareti della teglia.
Cospargere con il radicchio trifolato, dadini di mozzarella e dadini di mortandela . Coprire con il resto del composto di patate.
Spennellare con olio EVO; spolverare con montasio stravecchio e cospargere di pan grattato in uno strato uniforme e fiocchetti di burro.
Cuocere in forno già caldo a 200° per circa 35-40 minuti, finché la superficie risulti ben dorata.

Ho abbinato questo piatto ad un’insalatina fresca con pomodorini ed ho decorato con alcune gocce di condimento al mosto cotto.

Vino consigliato : Alto Adige Lagrein rosè.




Con questa ricetta partecipo al primo contest della Rivista Papageno.

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37 commenti

  1. Un gran bel modo di rivisitare il gateau di patate, sempre molto gradito :) Un bacione, buona giornata

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  2. ottimo anche rivisitato :-P
    a me piace molto anche freddo ;-)
    baci.

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  3. che buono! molto sfizioso :-D
    (anche il piatto è molto bello!)
    ciao!

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  4. Ringrazio:
    @ Federica
    @ Betty
    @ Acquolina
    Ciao Daniela.

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  5. Che brava Daniela! Anche io ho postato da poco la mia ricetta! Originalissima la tua interpretazione!!! Hai sempre delle splendide idee!

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  6. Da qualche tempo ci penso al gattò, questa è la volta buona che lo farò!! Bellissima presentazione!!!

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  7. Ringrazio:
    @ Anastasia
    @ Solema
    Ciao Daniela.

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  8. Meraviglioso!!!! Mi piace il tuo gattò di patate, potrei farlo diventare anche un pochino mio!!!!
    Bacioni grandi, sei sempre molto brava!!!!

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  9. Sembra impossibile ma non l'ho mai mangiato:(( Vero! Mi sa che devo recuperare, dev'essere ottimo!!!! Un abbraccio

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  10. EStupenda, me encanta la presentación.

    Saludos

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  11. ricetta stragustosa e MOLTO originale(la mortandela non l'ho mai mangiata, la proverò) un abbraccio SILVIA

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  12. Ringrazio:
    @ Lory B.
    @ Marifra79
    @ jose manuel
    @ Nikichan Zafeiry
    @ sissina
    Ciao Daniela.

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  13. Anche io devo preparare il gattò per questo contest, mi sto scervellando, il tuo mi pare ottimo!!!

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  14. Delizioso!!bravissima!notte un abbraccio

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  15. Che signora rivisitazione!
    Io vado matta per tutto ciò che patata.

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  16. oltre alla bellissima presentazione e proprio una bontà gatto e come lo hai preparato mi piace moltissimo.Quella mortandela dev'essere fantastica. Buona giornata, ciao.

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  17. Ringrazio :
    @ la Cuochina, sono certa che realizzerai un capolavoro
    @ Tina
    @ stomondoequell'altro
    @ Max
    Buona giornata Daniela.

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  18. La mortandela la conosco!!!! Ed è buonissimaaaa!! Bellissima la presentazione del piatto...ed ottima la ricetta! I miei complimenti stanno diventando un po' monotoni...ma riesci a creare un capolavoro da un piatto semplice!
    Buona giornata! :)

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  19. bellissimo questo piatto! se ti va, ti ricordo che c'è tempo fino al 22 aprile per partecipare al nostro contest :-) buona giornata

    http://dolcemporiofirenze.blogspot.it/2012/03/il-dolce-della-domenica-49-e-il-1.html

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  20. Ringrazio:
    @ Saparunda's Kitchen
    @ Gaia
    Ciao Daniela.

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  21. Che bello questo gatto deve essere buonissimo!

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  22. Ti ringrazio Pola.
    Ciao Daniela.

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  23. Che buona la mortandela... I tuoi piatti son sempre speciali cara Daniela! ... Ottima variante del gattò... Golosa!!!!
    Terry

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  24. Ti ringrazio Terry.
    Ciao Daniela.

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  25. Mi piace tantissimo il gateau di patate, proverò anche la tua versione! Buona settimana, un bacio

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  26. quanti ingredienti che non conoscevo! ma molto golosi dalle foto !

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  27. che variante succulenta Daniela, complimenti!

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  28. Bellissima ricetta...non conoscevo affatto la mortandela, ha un aspetto decisamente invitante.

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  29. tra i miei piatti preferiti...Ottima la tua versione!!

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  30. ah dimenticavo...Ti seguoooooooo!!

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  31. bellissima, questa ricetta sarebbe perfetta anche per il nostro contest!

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  32. io ne vado matta e mi sa che la proverò la tua versione.....

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  33. Ringrazio:
    @ Italian Do Eat Better
    @ Giulia
    @ Chiara
    @ Donatella
    @ LadoldeIalaria
    @ le pellegrine Artusi
    @ lidia
    @ Alessandra
    Ciao Daniela.

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  34. Complimenti Dany, io non credo proprio di esserci all'evento, mi è impossibile confermare ora senza saperne la data.... ciao un bacione ed un abbraccio forte forte.
    Ale

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  35. ccomplimenti anche a te Ale, speriamo di poterci incontrare. Un abbraccio Daniela.

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