Daniela, Diocleziano & Family

Cucina, fotografia, musica, recensioni, magazine

martedì 6 ottobre 2009

Coniglio con uva pizzottella e pistacchi






Ingredienti per 6 persone :

- coniglio fresco ( non congelato ) da Kg. 1.3 circa
- 1 cipolla bianca , 1 spicchio d’aglio
- 1 bicchiere di aceto rosso
- ½ limone
- 1 piccolo peperoncino
- 1 fettina di pancetta fresca salumificio La Rocca
- 100 ml. di vino bianco secco
- rosmarino, alloro, e salvia ( mazzetto odoroso )
- chiodi di garofano, cannella
- 24 acini di uva pizzottella
- 2 cucchiai di pistacchi
- olio di semi di mais

Esecuzione:
lavare il coniglio, sezionarlo in 6 pezzi , metterlo in una capiente casseruola con acqua , 1 bicchiere di aceto, e il succo di ½ limone, lasciarlo riposare minimo per 2 ore.
Porre sul fuoco un tegame con l’olio, aggiungere la cipolla e la pancetta tritate finemente, far soffriggere per alcuni minuti, poi aggiungere i pezzi di coniglio, ( lavati ed asciugati ) sale e pepe e il mazzetto odoroso ( io lo lego con il filo).
Far dorare il coniglio da entrambi i lati e dopo 15 minuti aggiungere il peperoncino sbriciolato, lo spicchio d’aglio con due chiodi di garofano conficcati, una spruzzata di cannella, e per ultimo aggiungere il vino.
Coprire e cuocere per 50 minuti a fuoco dolce, poi 10 minuti prima del termine della cottura aggiungere i pistacchi tritati grossolanamente e gli acini d’uva ( precedentemente lavati con cura, sezionati nel senso della lunghezza e privati dei semi, tenere alcuni da parte per da decorazione). Gli ultimi dieci minuti di cottura il tegame deve essere lasciato scoperto, il fuoco molto dolce per dare la possibilità al sugo di addensarsi, a alla carne di incorporare il sapore di tutti gli ingredienti.

Presentazione:
sistemare su ogni singolo piatto il coniglio, con il relativo succo di cottura, guarire con alcuni pistacchi tritati grossolanamente, e chicchi d’uva sezionati nel senso della lunghezza, privati dei semi.

Ho abbinato questo piatto a della morbida polenta bianca.
Come vino consiglio del Tocai bianco del Veneto Orientale

Per questa ricetta ho usato l’uva pizzottella non solo perché è una delle ultime a maturare in campagna, ma anche perché è soda e secondo me adatta alle preparazioni con la carne bianca.
Una curiosità nella mia zona tra Veneto e Friuli quest’uva ha un nome alquanto divertente :“ ua piroona ”.



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lunedì 5 ottobre 2009

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domenica 4 ottobre 2009

Crostino Pavilion





Questa ricetta è una creazione del ristorante Italiano “Vasco & Piero's Pavilion” di Londra.
Alla ricetta originale io ho apportato alcune modifiche.

Ingredienti per 6/8 persone :

• 300 gr. di fegatini di pollo
• 90 gr. di funghi pioppini
• 1 cipolla bianca
• 1 costa di sedano verde
• 1 carota
• 2 foglie di alloro, 1 rametto di rosmarino
• 3 bacche di ginepro
• 100 gr. di ossocollo stagionato
• olio extra vergine di oliva
• pane toscano
• 2 alici sott’olio
• 1 cucchiaino di capperi
• ¼ di limone
• ½ bicchierino di marsala
• sale e pepe

Esecuzione :
fase 1) porre sul fuoco un tegame con olio extra vergine di oliva, quando questo è caldo aggiungere un trito di cipolla, sedano ,carota e sale , portare a cottura ( circa 11 minuti ) poi spegnere il fuoco e tenere da parte.
Fase 2) Pulire i fegatini e privarli dei filamenti di grasso, tagliarli in due o tre pezzi, e farli soffriggere in tegame con olio extra vergine di oliva, aggiungere l’alloro, il rosmarino, le bacche di ginepro, il marsala,sale e pepe, mescolare e far cuocere per almeno 15 minuti, spegnere il fuoco e tenere da parte.
Fase 3 ) pulire i funghi, porre sul fuoco un altro tegame con olio extra vergine di oliva, quando questo è caldo aggiungere i funghi, cuocerli per circa 10 minuti, poi spegnere il fuoco.
A questo punto porre tutti gli ingredienti sul mixer ( fase 1 – 2 – 3 ) aggiungere le alici, i capperi e una spruzzata di limone, amalgamare il tutto con un po’ di olio extra vergine di oliva.
Versare l’impasto che ne risulterà in una ciotola, quindi coprirla a lasciarla riposare in frigo per almeno due ore, prima di spalmarlo sulle fette di pane tostato, aggiungere due fettine di ossocollo sopra ogni fetta di pane, il crostino è pronto.
Ho presentato il crostino con dell'indivia riccia e dei pomodorini.

A questo crostino io ho abbinato del vino Merlot rosè delle Venezie.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta "Ricette da buffet" di Giallo Zafferano
Con questa ricetta partecipo a " Il panino con la coppa" Il contest per gli sportivi della poltrona.



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sabato 3 ottobre 2009

Uno sguardo sul Ponte



Il Ponte di Rialto a Venezia.
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venerdì 2 ottobre 2009

Fusilli al pesto di rucola e basilico con pomodori gratinati al cren.



Il cren ( rafano ) è molto famoso in Veneto, un tempo tutte le famiglie di contadini ne possedevano alcune piante nell’orto, questa radice proviene direttamente dall’orto di mamma.
Il rafano è una pianta erbacea perenne di cui si usa la radice, che viene grattugiata e preparata in vari modi: da sola, conservata sott’olio o aceto ( questo preparato viene detto “cren”) o insieme a salse, senapi, mostarde. La salsa al cren viene di solito usata come accompagnamento per bolliti.Il rafano italiano è bianco-marroncino, quello giapponese, verde brillante e viene tradizionalmente impiegato per accompagnare il sushi, come gusto la nostra salsa al cren è simile alla salsa wasabi .
Avendo la disponibilità del cren fresco ho pensato di realizzare questa ricetta per Voiello.

Ingredienti per 4 persone :

280 gr. di fusilli n° 141
3 pomodori a grappolo maturi, ma sodi
1 radice di cren ( rafano ) fresca
8 fili di erba cipollina
1 foglia di alloro
1 spicchio d’aglio
1 foglia di salvia
6 fette di pane raffermo
sale
Per il pesto di rucola e basilico
50 gr. di basilico
50 gr. di rucola
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaio di pinoli
3 cucchiai di parmigiano reggiano, 2 di pecorino
1 piccola patata lessa
1 bicchiere ( circa ) di olio extra vergine di oliva
un pizzico di sale


Esecuzione del piatto :

Per prima cosa realizzare il pesto rucola e basilico impiegando gli ingredienti sopra indicati, possibilmente con il mortaio.
Tagliare a metà uno spicchio di aglio e strofinarlo sulle fette di pane, farle poi tostare per alcuni minuti in una pentola antiaderente ( senza olio ), e successivamente tritarle con il frullatore. Versare il pane grattugiato in un piatto, aggiungere un pizzico di sale, l’erba cipollina tritata, e il cren grattugiato , in piccola quantità, perchè è molto piccante, mescolare con un cucchiaio.
A questo punto foderare con carta forno una pirofila rettangolare, disporvi sopra le fettine di pomodoro tagliate allo spessore di circa 6 cm. e sopra il pane grattugiato con cren e erba cipollina; con l’aiuto di un oliera versare un filo d’olio sui pomodori ( in piccola quantità ), infornare a 200° per circa 13 minuti.
Mettere sul fuoco un tegame con circa 2 litri di acqua, quando questa giunge a bollore aggiungere la foglia di alloro, la foglia di salvia, il sale e la pasta,mescolare e portarla a cottura secondo le istruzioni indicate sulla confezione ( circa 12 minuti ). Condire la pasta con il pesto precedentemente realizzato, porre una porzione di pasta al centro del piatto e intorno a raggiera i pomodori gratinati con il cren.

Come vino ho abbinato a questo piatto il Sauvignon del Veneto Orientale.

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