Daniela, Diocleziano & Family

Cucina, fotografia, musica, recensioni, magazine

lunedì 18 giugno 2012

Orecchiette al sugo ortolano con cacio ricotta affumicata

                                              Tovaglietta e piatto GreenGate
Ingredienti per 4 persone : 

·         280 gr. di orecchiette
·         1 vasetto di sugo ortolano Masseria Cusmai
·         1 foglia di alloro
·         1 rametto di prezzemolo
·         30 gr. di cacio ricotta affumicata
·         sale
·         pepe nero
·         olio extra vergine di oliva Masseria Cusmai

Ho realizzato questa pasta ieri per pranzo, ero appena tornata dal mare e volevo realizzare un piatto veloce. Ho visualizzato la dispensa ed ho preso la mia decisione : un sugo ortolano era perfetto per l’occasione!
Il sugo ortolano è un sugo dal sapore molto ricco ed è ottenuto utilizzando  tutti ingredienti  coltivati in Italia. E realizzato con pomodoro fresco , peperoni, cipolla, carota, olio extra vergine di oliva, sedano, prezzemolo, aglio, sale, basilico e peperoncino. L'olio utilizzato è l’olio extra vergine di oliva Masseria Cusmai.

L’altro ingrediente fondamentale della ricetta è il cacioricotta , un formaggio prodotto in alcune regioni del mezzogiorno d’ Italia , in particolare Basilicata, Puglia e Calabria.  Come indica il nome,  è ottenuto con tecniche di lavorazione miste tra quelle del formaggio e della ricotta. Si realizza solitamente con il latte di pecora o di capra , ma talvolta anche con latte di mucca o bufala.
Viene utilizzato sia come prodotto da tavola che da grattugia.
Il cacioricotta che ho utilizzato per la mia ricetta è realizzato con latte vaccino, ed è prodotto in un caseificio di Taranto.

 Procedimento : scaldare in un tegamino il sugo con un filo di olio extra vergine di oliva, una foglia di alloro e del prezzemolo tritato. Cuocere le orecchiette in abbondante acqua salata, scolarle al dente e farle saltare nel sugo ortolano. Servire la pasta con un’abbondante grattugiata di cacioricotta affumicata.

Vino consigliato : Ciro’ rosso Doc

Buona settimana a tutti.

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giovedì 14 giugno 2012

Carlo Cracco a PordenonePensa


Sabato 9 giugno 2012 si è svolto a Pordenone , presso la sala consiliare della Provincia, l’ultimo appuntamento della rassegna PordenonePensa 2012, promosso dal circolo Eureka e dalla provincia di Pordenone . 
Ospite Carlo Cracco, intervistato dall’amico Fabrizio Nonis.
Carlo Cracco ha intrattenuto il pubblico, per oltre 1 ora e mezza , raccontando di sé, dei suoi primi passi nel mondo della cucina , dell'esperienza maturata sul campo, sia in Italia che all'estero, e infine della sua avventura a Masterchef, il talent show di cucina in onda su Cielo tv.

 Dopo aver frequentato l'Istuto Alberghiero Pellegrino Artusi a Recoaro Terme, vicino Vicenza ,  Cracco ha mosso i primi passi nel mondo della ristorazione affiancando allo studio il lavoro tra i fornelli del ristorante “Da Remo” a Vicenza. Ha poi affinato la sua tecnica attraverso le collaborazioni con Gualtiero Marchesi a Milano e l’enoteca Pinchiorri a Firenze. Sempre per lavoro ha girato il mondo, avendo così la possibilità di integrare le sue conoscenze in materia di cucina con quelle degli altri paesi stranieri.
 Oggi Cracco dirige a Milano uno dei migliori ristoranti del pianeta :nel suo ristorante Cracco rivisita piatti della cucina tradizionale milanese, e non solo, proponendoli in una chiave moderna, combinando i sapori e giocando sui contrasti. Il Ristorante Cracco vanta 2 stelle Michelin ed è tra i 50 migliori ristoranti del mondo. 



Diciamo subito che la prima cosa che mi ha colpito di Carlo Cracco è stata la sua genuinità ; vederlo in Tv da tutta un’altra impressione.

 Una delle prime domande che gli ha rivolto Fabrizio Nonis è stata : “ Perché hai deciso di fare il cuoco”? E questa la sua risposta :

Perché mi piaceva mangiare. Cucinare è il piu' bel mestiere del mondo Mangi quando vuoi, quanto vuoi, come vuoi, con chi vuoi, quello che vuoi, per accompagnarlo con il vino che più ti piace. 

Ha poi sottolineato che cucinare è anche un mestiere a volte difficile, che richiede dei sacrifici. E' un lavoro meticoloso. Per fare un piatto occorre , in certi casi, una tempo di preparazione lunghissimo, a volte anche di sette, otto ore per una pietanza che sarà consumata in trenta secondi, un minuto al massimo. 
Non bisogna mai trascurare nessun particolare perchè in quei 30 secondi potresti giocarti tutto ; se ti accorgi che un piatto non è perfetto, lo devi rifare, magari il cliente aspetterà,  ma tu come chef , devi sempre dare il massimo. 

Il suo consiglio ai giovani che intendono intraprendere la sua carriera : "se c'è la passione e la voglia di lavorare insieme, in sintonia con gli altri, le difficoltà si appianano e tutto diventa più facile". 

  ( Carlo Cracco con Fabrizio Nonis )
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lunedì 11 giugno 2012

La mia ricetta dei Pici all’aglione


I pici sono un tipo di pasta fatta a mano, simili agli spaghetti ma più larghi. Privi di uova erano la pasta “povera” di tutti i giorni delle campagne senesi, mentre la sfoglia con le uova era la pasta “ricca ”della domenica. ( Vedi analogie con questa ricetta : La pasta e fagioli della domenica . ) 

Certamente sono molto antichi, secondo alcuni sono addirittura di origine etrusca, sembra infatti che in una tomba di Tarquinia, sia rappresentato un servo con un vassoio di pici; questo sta indicare che i pici sarebbero nati prima di Marco Polo e prima degli spaghetti cinesi.

 La loro ricetta è estremamente semplice: acqua , farina e sale La preparazione consiste nell'"appiciare", cioè lavorare a mano la pasta fino a creare uno spaghetto lungo e corposo. 

La tradizione popolare di questo alimento si manifesta anche nelle moltissime sagre a lui dedicate, come ad esempio quella di Celle sul Rigo (nel comune di San Casciano dei Bagni), che si tiene ormai da oltre 40 anni.
 Il Condimento tradizionale dei pici di Celle è il sugo all’aglione, un condimento semplice, piccante e ricco di sapore. 

Ecco la mia versione della ricetta :

 Ingredienti per 4 persone :

 • 320 gr. di pici
• 3 grossi spicchi di aglio
• 2 pomodori a cuor di bue maturi
• 4 pomodorini a ciliegia fritti
• 1 peperoncino
• alcune foglie di valeriana
• condimento Flaminio Mosto d’uva cotto 
• sale fino Gemma di Mare
 • olio Flaminio Fruttato extra vergine di oliva




Procedimento : incidere i pomodori con un taglio a croce, tuffarli quindi per pochi istanti in acqua bollente, scolarli e con l'aiuto di un coltellino privarli della buccia. Dviderli in 4 pezzi, eliminare i semi e tagliare a cubetti la polpa ottenuta.

Far rosolare in un tegame, in olio extravergine d'oliva, gli spicchi d'aglio, a fuoco molto  dolce ,per evitare che l'aglio soffrigga eccessivamente. Quando l'aglio è appena indorato, aggiungere il peperoncino tritato e, subito dopo, i pomodori tagliati a cubetti. Quando saranno insaporiti, aggiungere alcune gocce di condimento a base di aceto balsamico e mosto d’uva cotto. Regolare di sale e portare a cottura. Eliminare gli spicchi d’aglio.
 Cuocere i pici in abbondante acqua salata nella DuSpaghi, scolarli al dente e farli saltare nel sugo all’aglione.
Presentazione: porre al centro del piatto un nido di pici all’aglione , decorare con alcune foglie di valeriana ed un pomodorino fritti.
Decorare intorno con delle gocce di condimento flaminio. Spolverare a piacere con del pecorino grattugiato.

Vino consigliato : Nobile di Montepulciano


Con questa ricetta partecipo al Contest : Se avessi un ristorante…

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giovedì 7 giugno 2012

Pasta con le fave e pesto di pistacchi

                                                          Piatti Easy Life

Ingredienti per 4 persone :

 • 280 gr. di Pipe Rigate La pasta di Franciacorta 
• 250 gr. di fave appena sgranate
• 1 cipollotto
• 1 pezzetto di peperoncino
• 70 gr. di pistacchi Life
• sale fino Gemma di Mare
 • olio extra vergine di oliva Masseria Cusmai


 
Procedimento : lessare le fave in acqua leggermente salata per 5 minuti, scolarle e tuffarle in acqua fredda, poi sbucciarle : per eliminare la buccia, basta semplicemente schiacciarle leggermente fra le dita, e la buccia scivolerà via.
Affettare sottilmente il cipollotto, farlo soffriggere in un tegame con olio extra vergine di oliva, aggiungere le fave sbucciate e il peperoncino, lasciar insaporire per alcuni minuti, poi spegnere il fuoco e regolare di sale. 

 Per il pesto: eliminare tutte le cuticole che avvolgono i pistacchi, tuffandoli in acqua bollente per pochi secondi. Una volta sgusciati inserite i pistacchi nel mortaio, iniziate a tritarli aggiungendo molto lentamente l’olio extra vergine di oliva e un pizzico di sale.

 Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente poi farla saltare nel sugo di fave. A fuoco spento aggiungete un cucchiaio di pesto di pistacchi ed incorporatelo alla salsa. Servite subito. 

Vino consigliato : Alto Adige Traminer aromatico
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lunedì 4 giugno 2012

Cannelloni a lume di candela


I cannelloni sono un classico della cucina italiana, io ho reinterpretato questa ricetta pensando ad una cenetta romantica. Volete stupire il vostro partner, questa è la ricetta ideale.
 Ingredienti per 2 persone :

 • 6 cannelloni
• 180 gr. di petto di pollo
• 2 piccole zucchine
• 1 carota
• 1 scalogno
• 1 falda di peperone rosso cotto al forno, privato della pelle
• 1 falda di peperone giallo cotto al forno, privato della pelle
• 1 dado Naturalmente classico di Knorr 
• Alloro
• 1 cucchiaio di pesto
• 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
• 2 pomodorini
 • sale fino
• pepe nero
 • alcune gocce di aceto balsamico
• olio extra vergine di oliva

Per la salsa al pomodoro:
 • 1 grosso pomodoro maturo a cubetti
• 1 spicchio d’aglio
• 1 foglia di alloro
• sale fino
• pepe nero
 • olio extra vergine di oliva

Per la besciamella :
 • 1 noce di burro
• 2 cucchiai di farina
• 400 ml. di latte
• sale fino
• un pizzico di noce moscata


Procedimento : spuntare e lavare le verdure. Realizzare poi un brodo leggero, che sarà la base della nostra ricetta :  porre sul fuoco un tegame con circa 1500 ml. di acqua, portarlo a bollore, inserire quindi la carota, alcune fettine di scalogno, ½ dado e un pizzico di sale, far cuocere per circa 15 minuti. Togliere la carota dal brodo e tagliarla a piccoli cubetti. Tenere il brodo in caldo.

A questo punto preparare la salsa al pomodoro : far dorare in un tegame lo spicchio d’aglio con un filo di olio evo e la foglia di alloro, aggiungere la polpa di pomodoro, regolare di sale pepe e far cuocere per circa 15 minuti. 

Tagliare a cubotti la carne. Affettare sottilmente lo scalogno e farlo brasare in tegame con un filo di olio extra vergine di oliva, aggiungere poi la carne una foglia di alloro, far rosolare bene la carne. Sfumare con ½ mestolo di brodo, aggiungere un pezzetto di dado, e far cuocere per 10 minuti a fuoco dolce.  La cottura deve essere veloce, perché la carne deve rimanere morbida all’interno. Al termine della cottura regolare di sale pepe.
Versare la carne con il suo fondo di cottura, su un piatto, lasciarla intiepidire, poi tritarla con un coltello.

Tagliare a brunoise le zucchine, farle cuocere velocemente in una wok con un pizzico di dado e alcuni cucchiai di brodo. Al termine della cottura regolare di sale e pepe.

Tagliare a brunoise  le due falde di peperone.

L’elenco degli ingredienti di questa ricetta è piuttosto lungo, ma sono tutti ingredienti che si trovano comunemente in casa; alcune ingredienti potete anche reciclarli, nel mio caso i peperoni li avevo cotti la sera precedente. 

In una ciotola amalgamare tutti gli ingredienti, il trito di carne e tutte verdure a brunoise

Lessare i cannelloni nel brodo, scolarli con un mestolo forato, molto al dente, stenderli ad asciugare su di un canovaccio, poi tagliarli alla misura desiderata.

Riempire i cannelloni con il composto di carne e verdure, irrorarli con un filo di olio evo. Terminare la cottura nella vaporiera,  utilizzando il brodo rimanente. Il  cestello della vaporiera  andrà  ricoperto con  alcune foglie di alloro , oppure altri aromi a vostro piacere. 

Nel frattempo preparare la besciamella : far fondere in un pentolino il burro, incorporare la farina e mescolare con un cucchiaio, continuando a mescolare aggiungere il latte caldo, cuocere sino a quando la salsa si sarà addensata. Aggiungere un pizzico di noce moscata, regolare di sale.

Presentazione : disporre i cannelloni nel piatto, mettere sopra la besciamella e sopra il formaggio grattugiato. Alla base dei cannelloni porre un cucchiaio di salsa di pomodoro.
Decorare con una spennellata di pesto, alcuni pomodorini e alcune gocce di aceto balsamico.

Vino consigliato : Sauvignon del Veneto Orientale.



Con questa ricetta mi candido al concorso : Visto che sfida , ideato dal social cooking Visto che Buono




 A questo link potete trovare tutto le info.
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