Daniela, Diocleziano & Family

Cucina, fotografia, musica, recensioni, magazine

martedì 10 novembre 2009

Mezze penne con castagne e trota affumicata di San Daniele



Questa ricetta è presente anche blog Voiello.

Ingredienti per 4 persone:

- 280 gr. di mezze penne rigate n° 154
- 8 castagne di medie dimensioni
- 150 gr. di trota affumicata a freddo di San Daniele
- 1 piccolo porro
- ¼ di peperoncino
- 2 foglie di alloro
- 1 spicchio d’aglio
- 2 chiodi di garofano
- 15 ml. di marsala secco
- prezzemolo
- erba cipollina
- rosmarino
- sale
- pepe
-olio di semi di mais

Esecuzione: praticare un’incisione sulle castagne, se possibile togliere loro la corteccia, poi lessarle in acqua con una foglia di alloro e due chiodi di garofano. Per abbreviare i tempi di cottura io le ho cotte nella pentola a pressione ( circa 12 minuti ). Una volta cotte, togliere alle castagne la pellicina che le avvolge, quindi tritarle grossolanamente.
Pulire il porro, privarlo delle foglie esterne, affettarlo a rondelle sottili, quindi soffri gerlo nella casseruola con l’olio, aggiungere poi il peperoncino tritato, lo spicchio d’aglio, le castagne, il prezzemolo, una foglia di alloro, il marsala, pepe ( io non ho aggiunto il sale, per la presenza nel sugo della trota affumicata ) tempo totale di cottura del sugo 10 minuti a fuoco dolce, spegnere il fuoco e aggiungere la trota salmonata tagliata a cubetti,( togliere lo spicchio d’aglio e la foglia di alloro ) Cuocere la pasta al dente in abbondante acqua salata, farla saltare nel sugo, aggiungendo all’ultimo momento del rosmarino e dell’erba cipollina tritati.


Come vino ho abbinato a questo piatto del Verduzzo friulano.




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sabato 7 novembre 2009

Festa della zucca di Venzone.
















Il 24 e 25 ottobre 2009 si è svolta nel centro storico della cittadina Medievale di Venzone ( UD) la tradizionale festa della zucca. Abbiamo incontrato musici, giocolieri, mangiafuoco, ricamatrici, cavalieri e nobildonne d’altri tempi, in una magica atmosfera tipica del Medio Evo.
Al centro di tutto c’era sua Maestà la zucca, sulle bancarelle, nelle vetrine e nelle locande. Ho visto all’opera l’Associazione Nazionale cuochi e la sezione del Friuli Venezia Giulia mentre intagliavano le zucche, tanto che sembravano delle vere e proprie opere d’arte.
La cittadina era affollatissima, ma ne è valsa davvero la pena.
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giovedì 5 novembre 2009

Spaghettata Voiello

Sono veramente entusiasta di aver partecipato ieri sera alla spaghettata Voiello , nel corso della quale, oltre ad aver degustato la buona cucina dello chef Giampiero Giannini, ho permesso anche a mio marito Diocleziano di entrare in contatto con il mondo affascinante della foodfotografia (come si è divertito a scattare le foto di diversi piatti, con l'ausilio e i buoni consigli del fotografo Alessandro Romiti, che è stato uno dei protagonosti della serata ed al quale mando un caloroso saluto).

Ringrazio tutti i partecipanti e lo staff della Voiello che hanno reso possibile non solo la buona riuscita dell'incontro, ma soprattutto l'aver creato un clima di cordialità e di amicizia che prima era possibile soltanto in rete .

Ho inoltre avuto la possibilità di conoscere Deborah e Sonia di Giallo Zafferano.

Un unico rimpianto non aver avuto la possibilita' di conoscere di persona tutti i partecipanti, in particolare alcuni blogger che visito spesso ed apprezzo.


In particolare un abbraccio a Solidea, che ci ha accompagnato nel lungo viaggio sino a Milano, ad Ale, sua fedele compagna di blog, a Simona che ho conosciuto con piacere e con la quale vorrei condividere altri momenti come questi (magari incontrandoci di nuovo a Milano, dove potrà farci da Cicerone), a Maria Laura Borghesi che ha permesso la partecipazione mia e di mio marito alla serata.


Vi saluto tutti calorosamente e spero vivamente che in un futuro prossimo ci possano essere ulteriori incontri.


Di seguito vi posto alcune foto scattate da mio marito Diocleziano.











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domenica 1 novembre 2009

Faraona alla Bandelloni



Ingredienti per 4 persone :

• 1 faraona da kg. 1.200
• 700 gr. di funghi freschi misti ( pioppini, porcini e sbrise )
• 20 cipolline fresche
• un goccio di brandy
• 100 ml di vino bianco secco
• 75 ml di marsala
• 1 spicchio d’aglio
• Olio di semi di mais
• Farina per infarinare
• Alloro, prezzemolo, rosmarino,sale e pepe

Procedimento:
sezionare la faraona in 8 parti, lavarla con cura sotto l’acqua corrente, asciugarla ed infarinarla.
Porre sul fuoco un capiente tegame con l’olio, quando questo è caldo, aggiungere la faraona, farla dorare da entrambi i lati girandola spesso per 15minuti circa.
Successivamente aggiungere sale e pepe , il prezzemolo e l’alloro, il rosmarino e l’aglio e una spruzzata di brandy, dopo qualche minuto aggiungere il vino bianco, continuare la cottura per altri 25 minuti ( se necessario aggiungere un bicchiere d’acqua ).
Pulire e affettare i funghi, accendere il forno a 200°, prendere una pirofila rettangolare da forno, versare la faraona con il suo sugo, aggiungere i funghi, le cipolline e per ultimo 75 ml. di marsala,
continuare la cottura per altri 25-30 minuti.

Questa ricetta è una creazione dello chef padovano Bandelloni.
Alla ricetta originale io ho apportato alcune modifiche.


Ho abbinato questo piatto a del vino rosso, il raboso del Veneto Orientale.


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Ale




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mercoledì 28 ottobre 2009

Fagioli alla texana con il radicchio trevigiano.


Questa ricetta è nata dall’unione di due antiche ricette venete: il radicchio con i fagioli, e i fagioli alla texana. I fagioli alla texana, un tempo venivano denominati “ fagioli con il pomodoro”, poi probabilmente con l’avvento dei della Tv e dei film western, si è pensato di cambiar nome alla ricetta, magari per renderla più simpatica, oppure in onore del mitico Bud Spencer, ma la ricetta rimane pur sempre la stessa.
Nelle sagre di paese dove il tema della festa sono “ i magnari de na volta” ( il cibo di un tempo ) queste due ricette sono sempre presenti, vi consiglio di leggere questo post della festa d’autunno di Pramaggiore ( Ve ),Comune confinate con il mio ( Annone Veneto ), dove potrete trovare un elenco delle antiche ricette tipiche della mia zona, a cavallo tra Veneto e Friuli.

Ingredienti per 6/8 persone:

- 500 gr. di fagioli rossi secchi Red kidney
- 10 pomodori ciliegini
- 1 cespo di radicchio trevigiano tardivo
- 1 costa di sedano
- 1 fetta di pancetta fresca
- 1 spicchio d’aglio
- 1 piccolo peperoncino
- prezzemolo
- olio extra vergine d’oliva
- sale

Esecuzione: alla sera precedente mettere in ammollo i fagioli, alla mattina seguente sciacquare i fagioli, porli in un capiente tegame, coperti con almeno il triplo di acqua, con una costa di sedano e una foglia di alloro, e cuocerli per circa 1 ora. Alla fine della cottura scolare i fagioli e togliere il sedano e la foglia di alloro.
Far soffriggere la pancetta, il peperoncino e lo spicchio d’aglio intero nell’olio, quando la pancetta sarà dorata, aggiungere i fagioli e la foglia di alloro, salare e far insaporire per alcuni minuti, poi aggiungere una parte del radicchio tritato e i pomodorini a cubetti , cuocere per altri 5 minuti poi spegnere il fuoco. Coprire il tegame e lasciar ulteriormente insaporire per altri 5 minuti , al termine togliere la foglia di alloro e lo spicchio d’aglio.
Presentazione del piatto: porre sul fondo del piatto i fagioli, decorare con il radicchio trevigiano e una spolverata di prezzemolo.
Ho abbinato a questo piatto del vino Merlot giovane delle Venezie.

Ho impiegato per questa ricetta dei fagioli rossi Red Kidney di produzione veneta, ma a questa ricetta si adattano benissimo anche i fagioli neri messicani.
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