Daniela, Diocleziano & Family

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domenica 15 novembre 2020

Aperitivo con i prodotti La Nicchia

 

 

L'azienda La Nicchia ha radici lontane . Nel 1949 Antonio Bonomo e Girolamo Giglio iniziano l’attività del Capperificio a Pantelleria, isola di terra dotata di un microclima e un suolo unici, dove la roccia vulcanica nera, il mare, il sole e il vento conferiscono a questo luogo un’energia davvero rara e particolare . Con la scomparsa dei fondatori, i figli di Antonio e di Girolamo hanno raccolto la memoria del duro lavoro , dedizione e tradizioni dei loro padri e l’hanno consegnato nelle mani di 

Gabriele Lasagni, che ha approfondito lo studio e la ricerca delle materie prime che Pantelleria racchiude, e che oggi dirige con passione La Nicchia.

L’azienda rappresenta l’unica realtà a filiera completa nell’isola : l’intero processo produttivo che va dalla coltivazione delle materie prime alla selezione nel capperificio, fino ad arrivare alla trasformazione nel loro laboratorio artigianale , avvengono in azienda .
La Nicchia non produce solo capperi , ma tutti i prodotti tipici di questo territorio con i quali esprime la valorizzazione di un territorio attraverso un’immagine ed un nome evocativi di qualcosa da preservare con cura e dedizione.

Qui trovate il Negozio on Line con tutti i prodotti dell'azienda .

Con alcuni prodotti dell'azienda La Nicchia ho pensato di realizzare un aperitivo, ideale per le prossime festività natalizie e anche in molte altre occasioni .

Ingredienti :

1 vasetto di capperi spaziali La Nicchia

1 vasetto di capperi croccanti La Nicchia

1 vasetto di Elisir di uva zibibbo La Nicchia

200 gr. di formaggio Stelvio DOP Alto Adige stagionatura 60 giorni



I capperi croccanti sono realizzati con un solo calibro ben preciso per cercare di dare uniforme consistenza al prodotto. Prodotto realizzato con capperi dissalati ed essiccati prima al sole e poi in disidratatore, per dare alle ricette una nota croccante assolutamente inusuale per il cappero. Estremamente divertenti da usare per guarnire piatti di pesce, carne e pasta. Perfetti anche da sgranocchiare come sono in aperitivo.

Ultimi arrivati in azienda sono i capperi spaziali , chiamati “spaziali” in quanto trattasi di capperi liofilizzati, cibo appunto per astronauti con una consistenza friabile ed un gusto…spaziale .

Capperi liofilizzati straordinariamente friabili, ideali per stuzzicare l’appetito in aperitivi di altissimo livello. Un cappero che ti conquista al primo assaggio , un cappero così non lo avete mai provato. vi consiglio caldamente di provarli .

Un semplice cappero di Pantelleria è stato trasformato in diversi prodotti con consistenze e note gustative particolarissime e uniche : uno dei tanti meriti dell'azienda La Nicchia , sempre all'avanguardia e sempre attenta alla valorizzazione e trasformazione del prodotto .

L'Elisir di uva Zibibbo è uno “sciroppo" denso ottenuto riducendo il mosto fresco di uva Moscato zibibbo con zucchero. Dolcezza ed aromaticità quindi si fondono bene insieme per dare una nota interessante a formaggi erboranti o piccanti, a freschi di capra e in preparazioni con crostacei. Da provare sul gelato di crema o come dolcificante in un tè.

Lo Stelvio è un formaggio stagionato prodotto con latte vaccino tipico della provincia autonoma di Bolzano. Nel 2007 ha ottenuto dall'Unione europea il riconoscimento di prodotto agroalimentare a denominazione di origine protetta. La qualità e le particolari caratteristiche di questo formaggio sono da ricondurre principalmente alla tipica vegetazione d'alta montagna, che rappresenta la base della dieta degli animali .La pasta morbida ed elastica e il gusto tipico e intensamente aromatico

La consistenza del formaggio è morbida e piacevole, il gusto è intensamente aromatico, dovuto appunto alla tipica vegetazione di montagna .

Con questi prodotti vi presento l'aperitivo che ha piacevolemente conquistato i miei ospiti ,perfetto per le prossime festività di Natale e in tante altre occasioni .

Ho preparato delle ciotoline e le ho riempite una con capperi spaziali , una con capperi croccanti e una con cubetti di formaggio Stelvio Dop spolverati con un velo di Elisir di uva moscato zibibbo. 
 
Ho fatto provare ai miei ospiti questi prodotti nell'esatta sequenza in cui io ve li ho proposti e loro l'hanno definita un'esperienza gastronomica di altissimo  livello .

Ho abbinato il tutto con un Prosecco Cartizze Valdobbiadene Superiore Docg .

 

 

 

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domenica 25 ottobre 2020

Fusilloni con sugo di spinarolo , capperi e olive taggiasche



In famiglia tutti hanno gradito lo spinarolo al sugo della ricetta precedente, e cosi' ho deciso di realizzare con lo spinarolo un sugo per condire la pasta ; in particolare ho usato dei fusilloni perche grazie alla loro forma raccolgono bene il sugo ed esaltano il sapore della pasta .

Ingredienti per 4 persone :

280 gr. di fusilloni Pasta Armando

4 tranci di spinarolo

1 vasetto da 180 gr. di pomodorini datterini gialli pelati

 5 pomodorini datterini rossi

1 cucchiaio di capperi grandi in sale marino dissalati La Nicchia

2 cucchiai di olive taggiasche denocciolate sott'olio

½ cipolla rossa piccola

farina 00 per impanare q.b.

1 spicchio d'aglio

1 foglia di alloro

70 ml. di vino bianco secco

sale e pepe q.b.

olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica

Procedimento : iniziamo col preparare il sugo che sarà la base del nostro piatto . In una casseruola

fate soffrigere la cipolla tritata e lo spicchio d'aglio intero con 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva , aggiungete i capperi dissalati , mescolate con un cucchiaio di legno per far ben insaporire l'intingolo poi aggiungete  , i datterini rossi tritati , poi i datterini pelati , fateli ben insaporire , aggiungete la foglia di alloro e il prezzemolo tritato . Quando il sugo si sarà addensato agiustate di sale , pepate e tenete da parte .

Lavate con cura e asciugate con carta cucina i tranci di spinarolo ( devono essere ben asciutti ) poi infarinateli e fateli friggere ( portateli a metà cottura ) in abbondante olio d'oliva . A questo punto sgocciolare bene i tranci di spinarolo con un mestolo a fori, poi poneteli ad asciugare su carta paglia per fritti .

Rimettete il sugo di datterini sul fuoco e quando sarà ben caldo inserite i tranci di pesce fritto, fateli ben insaporire poi sfumateli con il vino bianco, abbassate la fiamma e continuate la cottura aggiungendo gradualmente 200 ml. di acqua . Quando il pesce è quasi pronto aggiungete le oliva taggiasche e continuate la cottura sino a quando uil sugo si sarà addensato .

Spegnete il fuoco e fate riposare il sugo sono quasi a farlo raffreddare , a questo punto spolpate i tranci di spinarolo eliminando la lisca centrale e tritate grossolanamente il pesce con una forchetta . Rimettete lo spinarolo spinato nel sugo, mescolate e tenete da parte .

Fate cuocere i fusilloni in abbondante acqua salata , scolateli al dente poi fateli saltare nel sugo di spinarolo con capperi e olive taggiasche . Servite il piatto ben caldo.

 Vino consigliato :


 Friulano della linea "I Ferretti " di Tenuta Luisa

 

 

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sabato 17 ottobre 2020

Spinarolo al sugo con olive taggiasche

 


La ricetta che vi presento oggi è ispirata ad un classico della cucina veneta : “il bisat in tecia” ( anguilla nel tagame ).  

Lo spinarolo è uno squalo di modeste dimensioni, le sue carni sono considerate eccellenti e molto apprezzate dai consumatori, in particolare nella zona del mar Adriatico. Gli spinaroli sono venduti già spellati, in quanto per cucinarli occorre levare la robusta pelle che li ricopre, operazione che può risultare molto difficoltosa. E’ un pesce privo di spine , ha solamente una cartilagine centrale , è facile da cucinare e povero di grassi .

Ingredienti per 4 persone :

900 gr. di spinarolo in tranci

1 vasetto da 350 gr. di pomodori datterini pelati

2 cucchiai di olive taggiasche denocciate sott'olio

½ cipolla rossa piccola

farina 00 q.b per impanare il pesce

1 spicchio d'aglio

un ciuffo di prezzemolo

1 foglia di alloro

100 ml. di vino bianco secco

sale e pepe q.b.

olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica 

 

Procedimento : iniziamo col preparare il sugo che sarà la base del nostro piatto . 

In una casseruola fate soffrigere la cipolla tritata e lo spicchio d'aglio intero con 3 cucchiai di olio extra vergine do oliva , poi aggiungete i datterini pelati , fateli ben insaporire , aggiungete la foglia di alloro e il prezzemolo tritato . Quando il sugo si sarà addensato , salate e pepate e tenete da parte .

Lavate con cura e asciugate con carta cucina i tranci di spinarolo ( devono essere ben asciutti ) poi infarinateli e fateli friggere ( portateli a metà cottura ) in abbondante olio d'oliva . A questo punto sgocciolare bene i tranci di spinarolo con un mestolo a fori, poi poneteli ad asciugare su carta paglia per fritti .

Rimettete il sugo di datterini sul fuoco e quando sarà ben caldo inserite i tranci di pesce fritto, fateli ben insaporire poi sfumateli con il vino bianco, abbassate la fiamma e continuate la cottura aggiungendo gradualmente 200 ml. di acqua . Quando il pesce è quasi pronto aggiungete le oliva taggiasche e continuate la cottura sino a quando uil sugo si sarà addensato ..

Qusto piatto si sposa molto bene con una morbida polenta di mais biancoperla .

Vino abbinato :Prosecco delle Venezie

Video della settimana : 





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domenica 11 ottobre 2020

La mezza manica con melanzane e capesante


Ingredienti per 4 persone :

280 gr. di mezze maniche Pasta Armando

2 melanzane striate siciliane ( "A Mulinciana" )

3 capesante 

5 pomodorini IGP di pachino

1 piccolo scalogno

2 spicchi d'aglio

2 foglie di basilico

1 ciuffo di prezzemolo

1 foglia di alloro

un pizzico di peperoncino biologico di Sicilia Bonomo-Azienda Agricola Biologica

1 rametto di erba cedrina

sale q.b.

olio extra vergine di oliva Bonomo- Azienda Agricola Biologica

 Procedimento : staccare le capesante dalla conchiglia e lavarle con cura , poi asciugarle con carta cucina . In una ciotola versare la giusta quantità di olio extra vergine di oliva, le fettine di aglio, il prezzemolo tritato ,alcune foglie di erba cedrina tritate grossolanamante e un pizzico di peperoncino , inserire le capesante divise in 4 parti , mescolare , coprire la ciotola con un film trasparente e lasciar riposare in frigo per 30 minuti.

Tagliare i pomodorini a metà e farli saltare velocemente con poco olio extra vergine di oliva , versarli in un piatto e tenerli da parte .

Lavare e mondare la melanzana e poi tagliarle a cubetti .  Far rosolare in una larga padella con 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva lo spicchio d'aglio con una foglia di alloro , aggiungere le melanzane a cubetti e farle saltare velocemente, mescolando spesso con un cucchiaio di legno. A termine cottura regolare di sale , aggiungere un trito di prezzemolo e mescolare .  

A questo punto incorporate i pomodorini nel sugo di melanzane . 

Nel frattempo preparare le capesante , scolare le capesante dalla marinata, farle cuocere ½ minuto in una wok caldissima .

Far cuocere le mezze maniche in abbondante acqua salata , scolarle al dente e farle saltare nel sugo di melanzane e pomodorini, assieme alle capesante . Servire il piatto con una spolverata di prezzemolo tritato e con alcune foglioline di erba cedrina. 

 Vino consigliato : Montefalco Grechetto Cantina Colle Mora 

 

 

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domenica 4 ottobre 2020

Arrostino di tacchino farcito con pesto di pistacchi e coppa piacentina su crema di zucca e granella di cucunci


 

 

Ingredienti per 4 persone :

2 fettine di tacchino piuttosto grandi del peso totale  di 450 gr.

pesto di pistacchio q.b.

4 fette di Coppa Piacentina DOP "La Regina"  Salumificio La Rocca  

100 ml. di vino bianco secco

16 foglie di nasturzio

½ cucchiaio di granella di cucunci La Nicchia

400 gr. di zucca privata della buccia ½ cipiollotto

1 foglia di alloro

sale e pepe q.b.

olio extra vergine di oliva  Bonomo- Azienda Agricola Biologica

Procedimento : stendere le due fettine di carne leggermente sovrapposte, appiattirle un poco con il batticarne quindi condirle solo dal lato esterno con poco sale e pepe .

Sul lato interno stendere un velo di pesto di pistacchio ( ricetta qui ) e di seguito stendete le fette di coppa piacentina , poi arrotolare in modo da formare un piccolo arrosto , quindi fissare con dello spago da cucina.

Irrorare l'arrostino con un con un filo di olio extra vergine di oliva.

Far scaldare una padella antiaderente , inserire l'arrostino e farlo ben rosolare , sfumare con vino bianco , abbassare la fiamma e portare quasi a cottura  . Avvolgere quindi l'arrosto in un foglio di carta alluminio e lasciarlo  riposare per una decina di minuti , poi eliminare lo spago e tagliarlo a fette. 

Procediamo poi con la crema di zucca . Tagliare a cubotti la zucca e portarla a mezza cottura in una vaporiera , assieme ad una foglia di alloro. Togliere la zucca dalla vaporiera e eliminare la buccia quindi tagliarla a piccoli cubetti. Tritare finemente ½ cipollotto, farlo rosolare con un filo di olio d’oliva , poi aggiungere un po’ di brodo vegetale sino a farlo diventare morbido ; a questo punto aggiungete i cubetti fateli ben rosolare , aggiungete gradualmente del brodo e portate la zucca a cottura . Frullate la zucca con frullatore ad immersione, ottenendo così una morbida crema. Salate e pepate . Tenete da parte al caldo.

Composizione : stendere sul piatto un piccolo mestolo di crema di zucca , depositare sopra 3 fettine di arrostino di tacchino farcito con pesto di pistacchio e coppa piacentina, poi spolverare il piatto con un velo di granella di cucunci  . Per dare una particolare nota erbacea e croccante al piatto ho aggiunto delle foglie di nasturzio che con il loro gusto piccante , leggermente amarognolo, ben si abbinano a mio avviso in queto contesto .

Vino consigliato :


 

Ribolla Gialla "Yellow Hills" DOC Castello di Spessa



 

 

 

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